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Recensione del rifrattore Tecnosky 154 F/15

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Damiano
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Re: Recensione del rifrattore Tecnosky 154 F/15

Messaggio da Damiano » 03/10/2019, 22:35

Dico la mia...amo i rifrattori apo, non apo ,vintage, tutto, ma osservo da una vita con dei maksutov newton .Per diversi anni ho osservato la luna con un MN66 e complice seeing mediamente mediocre non ho mai visto più di 4 crateri su Plato, né la rima della Vallis Alpis. Ricordo però una sera di ottimo seeing face to face con un Fs128 mm vedevo meglio il complesso delle rimae triesneker nel MN66 ...erano più evidenti ... probabilmente in una situazione di seeing mediocre come da me un FS128 lo sfrutti alla grande un C11 dopo un po' lo venderesti su astrosell... poi a tutti i vari dobsoniani o altri super teorici che a parlare son bravissimi ,venite da Francesco e facciamo una serata per vedere dove si vede di più e dove si vede meglio...a me personalmente l'immagine che ho visto di Saturno al 228mm mi ha emozionato in un modo esagerato...altri si possono emozionare a vedere una miriade di dettagli che per qualche istante appaiono in un dobson ..a ciascuno il suo ,ma porca miseria perché ci dev' esser un vincitore poi??? abbiamo la fortuna di guardare ed osservare il cielo quando la stragrande maggioranza della gente manco se ne accorge però c'è sempre questa malata rivalità che non porta a nulla... Mi ripeto accettate l'invito di Francesco per una sera sulla luna con diverse configurazioni . Sarebbe bello confrontarsi ma sentire anche l'opinione di chi non è appassionato e poi chissenefrega se un tot dicono che e meglio il dobson sul rifrattore o viceversa ...

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-SPECOLA->
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Re: Recensione del rifrattore Tecnosky 154 F/15

Messaggio da -SPECOLA-> » 03/10/2019, 22:49

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Re: Recensione del rifrattore Tecnosky 154 F/15

Messaggio da Raf584 » 04/10/2019, 8:57

I link usati così non funzionano bene perché una volta cliccato il link quello che appare dipende dalle modalità di visualizzazione che ciascun utente ha scelto per sé. Meglio evitare di richiamare i singoli messaggi in quel modo.
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Re: Recensione del rifrattore Tecnosky 154 F/15

Messaggio da Francesco T » 04/10/2019, 9:54

Quanto " fastidio" - citando letteralmente quanto scritto - che danno questi rifrattori lunghi..

Ogni qualvolta si cerchi di parlarne, immancabile arriva la magistratura scientista "infastidita" dal fatto che possano esistere telescopi caratterizzati da un'aura e presenza particolari ed una prestanza in grado di emergere dal Letto di Procuste degli strumenti commerciali.
E' comprensibile.
Ciò che non si conosce è normale risvegli in noi turbamento.


Incuriosisce peraltro la costanza, con la quale vengono intentati questi processi, attraverso vere e proprie analisi del testo dello scrivente, letteralmente parola per parola.
Egli candidamente altro non voleva fare che condividere la "magica alchimia" di un' osservazione attraverso un telescopio così affascinante e performante nel contempo e si trova invece sul banco degli imputati, colpevole agli occhi della giurisdizione illuminista di non aver " dimostrato con rigore scientifico quanto visto all'oculare".


Significativo dei nostri tempi tutto cio'.
Epoca nella quale il predominio positivista della τέχνη ha illuso l'Essere Umano di essere un mero concentrato di atomi ai quali spetta esclusivamente di "funzionare" entro rigidissimi limiti, senza eccezione, peraltro senza contatto alcuno col Trascendente.
Compito degli "ispettori scientisti" il mantenere rigorosamente tutto e tutti all'interno del perimetro rassicurante della presunta Grande Madre Scienza, e l'ammonire "infastiditi" chi , a differenza loro, potrebbe avere gli strumenti per sentire che oltre le Colonne d'Ercole del meccanicismo esiste dell' Altro.


Travisato però fondamentalmente - e questo è il punto principale - il concetto di metodo scientifico attraverso il quale gli inquisitori del cannocchiale a lungo fuoco credono di affrontare in modalità "razionalmente" incontestabile questa materia.


Galileo raccomandava che alle " dimostrazioni necessarie" si debbono sempre associare " sensate esperienze " :lol: quindi sarebbe augurabile che i soliti detrattori - prima di andare a spaccare il capello in quattro per l'ennesima volta - anche se questa compulsione è difficilmente contenibile :D - passassero almeno una stagione di osservazione di Luna e Pianeti dietro ad un vero rifrattore lungo di qualità di 5-6" almeno, D&G, Zeiss, Fecker, AOM, Lichtenknecker, prima di lanciarsi nei soliti interrogatori.
E' assai poco credibile agli occhi di chi vi legge questa contestazione ex intervallo.

Come direbbe il caro Lattanzi " comprateve un rifrattore lungo prima de ponitificà" :lol: :lol: :lol:



Comprensibilmente queste polemiche sterili non finiranno qui, proprio perchè nascono dall' irrazionale -inconscio- travestito da razionale, quindi non rimane realisticamente che dedicarsi all'osservazione del cielo con questi meravigliosi strumenti, come dice Damiano, con la Consapevolezza che queste polemiche si sciolgono come neve al sole appena usciti dai claustrofobici recinti delle discussioni internettiane.

In autunno saliranno a Monfestino cari amici con, fra gli altri, un Dobson da 40 cm di comprovata qualità, che piazzeremo a fianco del 220 f 15 Fraunhofer. Invito chiunque abbia voglia di partecipare alla serata di mandarmi un mp, siete i benvenuti.

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Re: Recensione del rifrattore Tecnosky 154 F/15

Messaggio da Kappotto » 04/10/2019, 10:48

Ora non esageriamo, nelle parole di dob non ho trovato nessuna polemica, ma un desiderio di capire.
Se non ci fossero pareri diversi, domande, discussioni, a che servirebbe un forum? Basterebbe un blog.
kappellate Astronomiche!
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Re: Recensione del rifrattore Tecnosky 154 F/15

Messaggio da Dob » 04/10/2019, 11:38

Quanto " fastidio" - citando letteralmente quanto scritto - che danno questi rifrattori lunghi..
mai scritto nulla del genere!
Francesco, te lo ripeto ancora una volta: non hai assolutamente capito il senso del mio intevento.
Siccome l'ho detto, spiegato e ripetuto varie volte anche facendo l'esempio del dobson : (mi auto cito )

"Per intenderci: se qualcuno tirasse fuori la questione che col suo dobson da 40cm vede dettagli "quasi inammissibili" per qualsiasi altro dobson da 40 cm , solleverei le stesse perplessità"

se non capite neanche con questo allora non posso farci nulla: meglio chiuderla qui.

@Damiano, @Pier, @ReVega: non è un discorso lenti contro specchi (ancora ??????), lunghi contro corti , costosi vs economici etc etc. etc..


basta....non so più come dirlo...chi ha capito: bene! , chi non ha capito: si arrangia!

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Re: Recensione del rifrattore Tecnosky 154 F/15

Messaggio da -SPECOLA-> » 04/10/2019, 11:51

Kappotto ha scritto:
04/10/2019, 10:48
Ora non esageriamo, nelle parole di dob non ho trovato nessuna polemica, ma un desiderio di capire.
Se non ci fossero pareri diversi, domande, discussioni, a che servirebbe un forum? Basterebbe un blog.
Quoto! :thumbup:

Anche perché è proprio la stessa recensione di Piergiovanni a stroncare sul nascere qualsiasi dubbio di interpretazione:

download/file.php?id=21345&mode=view :)

@ Dob per quello che può valere, io ho capito bene quello che hai scritto.
Primo perché lo hai fatto chiaramente e in maniera comprensibile.
Secondo perché è ASSOLUTAMENTE privo del "contorno" che poi si è trovato cucito addosso.
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Re: Recensione del rifrattore Tecnosky 154 F/15

Messaggio da -SPECOLA-> » 04/10/2019, 12:12

Francesco T ha scritto:
04/10/2019, 9:54
Galileo raccomandava che alle " dimostrazioni necessarie" si debbono sempre associare " sensate esperienze " :lol:
Ciao Francesco, c'è contraddizione in ciò che scrivi.

Quello che diceva Galileo infatti è proprio l'opposto di quello che cerchi di far passare tu, ovvero una cosa per un'altra.

Da Galileo in avanti il metodo scientifico si basa sulla ripetibilità; cosa che in questo caso manca.
Le " dimostrazioni necessarie" sono insite proprio nel fatto che " sensate esperienze " hanno poco o nulla a che spartire con delle mere impressioni personali.
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Re: Recensione del rifrattore Tecnosky 154 F/15

Messaggio da Raf584 » 04/10/2019, 13:24

Per favore tornate in topic, anche tu Specola.
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Re: Recensione del rifrattore Tecnosky 154 F/15

Messaggio da arturoag75 » 04/10/2019, 15:13

Salve a tutti...
Frequento molto la sezione dedicata ai microscopi poiché "gioco" con questi strumenti da moltissimi anni ormai!
Di tanto in tanto leggo lee varie sezioni dedicate all'astronomia con tanto di prova strumenti come questa;
Non ho potuto fare a meno di notare che la prova e quindi anche il confronto con alrri strumenti, non è mai accompagnato da documentazione fotografica! Mi spiego meglio:
Mi sarebbe piaciuto vedere immagini lunari (per esempio) riprese con questo strumento paragonate ad altre immagini riprese con strumenti un po' più aperti, magari con degli apo.
Noi microscopisti ci divertiamo anche a volte a fare queste immagini paragone nel momento in cui descriviamo le caratteristiche di uno strumento, oltretutto aiutano molto nella scelta delle attrezzature; perché questo non accade anche in campo astronomico? forse mi sono perso qualcosa?
Cordiali saluti
Arturo

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Re: Recensione del rifrattore Tecnosky 154 F/15

Messaggio da Kappotto » 04/10/2019, 15:31

Non so in ambito microscopico, ma in ambito astronomico immagine digitale e osservazione visuale sono mondi diversi che difficilmente sono in contatto.
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Re: Recensione del rifrattore Tecnosky 154 F/15

Messaggio da Raf584 » 04/10/2019, 15:49

Ciao Arturo

in astronomia un'immagine CCD (una fotografia, insomma) non è buon giudice delle prestazioni di un telescopio, e quasi mai viene usata per confrontare tra loro due telescopi simili per vedere qual è il migliore. Ci sono troppe variabili che determinano la resa fotografica, dall'operatore alle condizioni del cielo al post-processing ecc. In microscopia non devi fare i conti col seeing, l'illuminazione del soggetto e il contrasto li decidi tu, è un mondo completamente diverso. Puoi replicare a piacere i parametri che usi per le tue foto al microscopio e questo ti permette ad esempio di giudicare le prestazioni di obiettivi differenti a parità di tutto il resto, in astronomia ciò è impossibile, non si verificano mai esattamente le stesse condizioni di osservazione in due momenti diversi.

L'astrofotografia del cielo profondo è forse quella che si avvicina di più alla microscopia da quel punto di vista, ma l'alta risoluzione, per la quale certi tipi di rifrattori (come quelli a lungo fuoco) sono specifici, assolutamente no.

Poi come scrive Kappotto il mondo dei visualisti è molto diverso da quello degli imagers.
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Re: Recensione del rifrattore Tecnosky 154 F/15

Messaggio da GTI77 » 04/10/2019, 15:58

Quando sarà messo in commercio questo interessante rifrattore?
Sul sito di Tecnosky ancora non c'è...

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Re: Recensione del rifrattore Tecnosky 154 F/15

Messaggio da arturoag75 » 04/10/2019, 18:10

Grazie per la risposta Raf
La mia è solo curiosità poiche' mi capita di vedere test completi in altri forum stranieri e qualche timodo confronto su you tube.
E una cosa non mi è chiara a proposito della variabile turbolenza: se, ad esempio, faccio il confronto tra tre strumenti sotto un determinato Seeing, la valutazione delle loro prestazioni ottiche terrà conto di quel determinato parametro come "uguale" per tutti e tre....purché fatta nello stesso momento con la stessa camera e "manico", oppure sbaglio?
Anche in microscopia la fotografia è ben distinta dal visuale (ci mancherebbe pure) ma da prove fatte nella stessa condizione si capisce perché un acromatico è diverso da un planapo.

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Re: Recensione del rifrattore Tecnosky 154 F/15

Messaggio da Raf584 » 04/10/2019, 18:26

Se fai la prova in contemporanea sotto lo stesso cielo, con i tre strumenti fianco a fianco, elimini un fattore che altrimenti farebbe una differenza. Il problema è che per fare le cose bene dovresti riprendere esattamente nello stesso momento perché il seeing varia in continuazione, cioé dovresti avere tre camere di ripresa uguali e far partire i video nello stesso istante con lo stesso frame rate, il campionamento corretto e tutti i parametri assolutamente identici. Se fai una ripresa con un tubo, poi smonti tutto, passi al secondo e poi al terzo non hai più la garanzia di avere avuto lo stesso seeing con tutti e tre a meno di non riprendere sotto un cielo immobile come il marmo.

Ma anche disponendo delle tre camere di ripresa bisogna tenere conto delle differenze costruttive tra i diversi tubi. Ad esempio potrebbero avere lo stesso diametro ma una focale differente e allora ti occorrerebbero degli aggiuntivi ottici per portare i tre esattamente alla stessa focale equivalente altrimenti il campionamento non sarebbe più lo stesso.

Visualmente è più semplice, metti in batteria gli strumenti e guardi un po' in tutti e tre nel corso della serata, passando più volte dall'uno all'altro, in questo modo anche se il seeing cambia ti fai comunque un'idea delle differenze reali in termini di prestazioni. Devi solo aver cura di osservare con ingrandimenti e oculari simili.
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