Puntamento allo zenit

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fulvio_
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Puntamento allo zenit

Messaggio da fulvio_ »

Mi rivolgo soprattutto ai possessori di binocoli astronomici ( ma anche telescopisti).
Come puntate in prossimità dello zenit?

Personalmente ritengo che per un binocolone, un semplice red-dot sia la morte sua.
La difficoltà è, per l'appunto, puntare in prossimità dello zenit.
Anzi, è proprio impossibile, a meno di avere il collo snodabile di un gufo.
Vorrei sapere come vi trovate con i cercatori RACI. In passato ne utilizzai uno ma ho comunque trovato il red dot più immediato come utilizzo.
Esistono dei simil red-dot a 90°?
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-SPECOLA->
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da -SPECOLA-> »

Io utilizzo binocoli dritti sfruttando il loro campo visivo per il puntamento (max 25x100); non uso red dot o cercatori.
Se si sta in una posizione comoda, l'osservazione avviene nè più, nè meno come si osserva naturalmente ad occhio nudo allo zenit.
Con i cavalletti RPOptix T2 e RPOptix T3 che utilizzo, che si possono alzare molto, la posizione comoda la trovo anche restando in piedi ad osservare (preciso che non ho il collo snodabile :) ).
Fabrizio Ferrario
Mi diverto con un po' di strumenti, dal rifrattore TECHNO 50/630 in avanti... (non in ordine di tempo, né di dimensioni e/o schema ottico).
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fulvio_
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da fulvio_ »

Tieni presente che con i binocoloni a volte si osserva da "chinati", o da seduti! Per cui posizionarsi sotto al red-dot è difficoltoso.
Comunque grazie per la tua esperienza :thumbup:
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Samuele
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Samuele »

Fulvio,
praticamente non mi viene in mente nessuno strumento che permetta di avere un cercatore comodo allo zenith, salvo che si utilizzi un cercatore munito di diagonale a 90º, ma per quanto mi riguarda questi ultimi sono anti-intuitivi e complicati da gestire.
Anche i dobson, che per l'osservazione allo zenith sono generalmente comodi, sono scomodi da puntare allo zenith, perché il cercatore resta parallelo al tubo.
Il red-dot resta per me il cercatore più semplice ed intuitivo sia per la visione completamente raddrizzata, sia perché può essere usato anche da una certa distanza, cioè senza necessariamente dover accostare l'occhio.
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giodic
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da giodic »

fulvio_ ha scritto: 16/08/2021, 14:13 Mi rivolgo soprattutto ai possessori di binocoli astronomici ( ma anche telescopisti).
Come puntate in prossimità dello zenit?

Personalmente ritengo che per un binocolone, un semplice red-dot sia la morte sua.
La difficoltà è, per l'appunto, puntare in prossimità dello zenit.
Anzi, è proprio impossibile, a meno di avere il collo snodabile di un gufo.
Vorrei sapere come vi trovate con i cercatori RACI. In passato ne utilizzai uno ma ho comunque trovato il red dot più immediato come utilizzo.
Esistono dei simil red-dot a 90°?
Penso che sia un po' il problema di tutti, non solo puntare, ma anche osservare allo zenit è mooolto scomodo...
Il red-dot è il cercatore che uso normalmente sia con il BT che con il telescopio, sia in configurazione alt-azimut (più spesso), che equatoriale, e la scomodità regna comunque sovrana quando devo osservare allo zenit o nelle sue vicinanze.
Con il BT angolato a 45°, riesco in parte ad ovviare giocando con l'altezza, che regolo con la cremagliera del cavalletto e, tutto sommato la cosa si rivela non dico comodissima ma almeno fattibile con contorsionismi limitati.
Il cercatore angolato lo trovo ingombrante e pesante e, se utilizzato con una montatura equatoriale, in certe situazioni si colloca in posizioni irraggiungibili diventando praticamente inutile. D'altra parte non mi risulta che esistano red-dot angolati, (purtroppo).
In definitiva, cerco di evitare di osservare allo zenit aspettando che l'oggetto di mio interesse si trovi in posizioni più comode, oppure uso il puntamento automatico del go-to che, con il tubo lungo del rifrattore, è comunque scomodo in quanto ti tocca abbassarti in ginocchio per osservare... :cry:
Giorgio Di Cesare
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fulvio_
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da fulvio_ »

Ho avuto sia un binocolone a 45° che a 90°.
Per mia esperienza, col 45° la visione allo zenit (o in prossimita) richiede di alzare molto lo strumento tramite cremagliera.
Sul 90° non è necessario. Dipende poi se si desidera osservare da seduti o in piedi.
Ed è questo il bello di possedere un angolato a 90°. Sfruttare la parte di cielo meno illuminata. Perciò diventa fondamentale un puntamento comodo.
In entrambi i casi però (sia 45° che 90°), movimentare lo strumento e fare star hopping in prossimità dello zenit non è agevole. Almeno utilizzando una forcella. Ma credo che lo stesso avvenga per qualsiasi tipologia di alt-az.

Possiedo questo cercatore RACI della Orion:
https://www.astroshop.it/mirino-ottico/ ... pe/p,61626
Rimasto nella custodia inutilizzato per diversi anni.
Farò qualche prova. Anche se, ripeto, per un binocolo un cercatore con ingrandimenti (e a scapito del campo di vista) è a mio parere superfluo se non fosse per l'angolazione.

Devo prima capire però come collegarlo al binocolo. Fra l'altro pesa ben 490 g. A cui si aggiunge il kiletto della coppia di oculari che intendo "incollarci".
Forse è meglio se riesco a collegare il cercatore alla forcella.
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Giovanni Bruno
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Giovanni Bruno »

In via generale, un binocolo angolato a 45°, come un telescopio + torretta angolata a 45° sono più pratici per il puntamento con un semplice red dot, oltre ad essere più vocati per il terrestre e le parti basse del cielo.

Mentre i binocoloni angolati a 90° e i telescopi con torrette a 90° sono più comodi da usare presso lo ZENIT, ma anche più macchinosi da puntare.

Sul tuo binocolone angolato a 90°, un raci farebbe un buon lavoro di precisione, ma andrebbe comunque coniugato con un RED DOT.

Su tutti i miei molti telescopi io da decenni ho sempre usato l'accoppiata TORRETTA + RACI + RED DOT, perché intanto sono preziosi per la fase di inizializazione di una montatura GOTO, e poi perché adoro usare i miei telescopi anche a mano libera, come fossero degli pseudo binocoloni.

Eclatante la resa del mio C11 CPC HD con TORRETTA + RACI + RED DOT, usato a mano libera come pseudo mega binocolone, peccato che l'enorme peso mi costringe al cielo casereccio, da cui deriva l'esigenza del binocolone SD APO da 100mm per facili trasferte. :thumbup: :wave:
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Angelo Cutolo
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Angelo Cutolo »

Tra tutte le tipologie di puntatori che ho avuto modo di utilizzare, il più comodo e intuitivo per il puntamento allo zenit è il laser verde.
Poi il puntatore ottico con diago a 90°, ma bisogna farci l'occhio (forse è più aggeggio da astrofili di lungo corso, già "abituati"), dopo il telrad o quickfinder (meglio il secondo, per via dell'altezza) in virtù della loro ampia finestra, riduce (di poco) le contorsioni necessarie per puntare lo zenit, buon ultimo il red-dot classico.
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da -SPECOLA-> »

A cosa serve un "puntatore"?
Non è già il binocolo stesso, un cercatore?
Fabrizio Ferrario
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da fulvio_ »

Ciao Specola,
Per un 10x50 no. Ma quando gli ingrandimenti salgono (anche 30x-40x) un puntatore diventa indispensabile. Almeno per mia esperienza.

Angelo, hai ragione, il laser verde è la soluzione migliore. Non ci avevo pensato :thumbup:.
Ti chiedo:
Tali apparecchi sono legali se utilizzati in ambito astrofilo?
Ne ho visti alcuni utilizzati sul Pollino e mi paiono alquanto invasivi. Il problema è capire se il danno sarebbe eventualmente solo per gli astrofotografi oppure per aerei ...etc.
E che potenza minima mi consigli al fine di riuscire a puntare "bene" l'oggetto senza squarciare al contempo il cielo?
Grazie
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Giovanni Bruno
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Giovanni Bruno »

Io mai rinuncerei al RED DOT, anche su un 20x80, figuriamoci su un 100SD che lavora alla grandissima anche a 60x con due oculari da 9mm/60°, provare per credere, quasi nessun oggetto celeste interessante è più grande di 1° di campo reale.

A me già pare un poco basso l'ingrandimento di 46x e 1°,3 di campo reale, che ottengo con due FF da 12mm/60° perché non riesco a scurire abbastanza il fondo cielo.

Con i mediocri cieli caserecci, aumentare l'ingrandimento è spesso indispensabile per scurire un poco il fondo cielo e fare finalmente emergere gli oggetti più ostici.

Perlomeno dal mio balcone con il mio SD 100/550mm, ottengo le migliori galassie con due PLANETARY ED da 8mm/60° a 69x, grazie ad un cielo finalmente un poco più scuro.

Voglio vedere chi punta con facilità un binocolone a 69x senza uno straccio di RED DOT acceso :thumbup: :wave:
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da -SPECOLA-> »

Se non si possono usare ingrandimenti inferiori (io con il 30x80 non ho problemi ma finora non ho mai provato con ingrandimenti maggiori), allora per conto mio, se davvero non si riesce a venirne a capo nemmeno spazzolando a mo' di star hopping, credo che sarebbe meglio rivolgere l'attenzione verso una montatura adatta allo scopo, magari dotata di encoder di puntamento passivo (per esempio, visto che se ne è già parlato in questo forum: eLLe duo + Nexus DSC).

Riguardo all'utilizzo di un laser, se quello che si vuole puntare non è visibile ad occhio nudo, come lo si punta?
Mentre se il bersaglio è visibile, cosa impedisce di puntarlo direttamente con il binocolo, anziché puntare il punto luminoso del laser che dovrebbe corrispondere al soggetto da inquadrare?

Perdonatemi le domande, ma confesso che finora non mi ero mai posto questo tipo di problemi.
Fabrizio Ferrario
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Samuele
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Samuele »

Un binocolo dritto è sicuramente più facile da puntare di un angolato, soprattutto se ha un campo generoso.
Prima dell'APM avevo un clone cinese del Miyauchi (ante nexus) che utilizzavo senza cercatore ed ogni volta era una gran perdita di tempo puntare gli oggetti in cielo, anche perché non si aveva mai la certezza di guardare nella zona giusta.
Il laser non è un problema se si osserva da soli; però quelli verdi, che si utilizzano allo scopo, non si possono tenere sempre accesi, altrimenti si bruciano.
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Giovanni Bruno »

Proprio non capisco perché si dovrebbe rinunciare alla cosa più semplice, sicura ed efficace, il RED DOT, ed imbarcarsi in cose complicate e macchinose come i cerchi digitali .

Appena mi arrivò l'IBIS 20x80ED, la sera stessa autocostrui un supportino a forchetta in legno per un RED DOT, da inforchettare al volo sulla barra centrale dell'IBIS.

Senza RED DOT brancolavo nel buio e non riuscivo a beccare M81-M82 ne tanti altri oggetti, con il RED DOT, il centramento era sempre quasi istantaneo, insieme a molte altre decine di oggetti sparsi per il cielo.

La dura scuola nel settore astrofilia, con grossi telescopi e medi-alti ingrandimenti a mano libera ed un banale RED DOT, se trasportata nel mondo dei binocoli a medi-bassi ingrandimenti, è una rilasante passeggiata.

Io mi diverto come un matto con il mio C11 CPC HD che nonostante abbia un più che efficiente GOTO, lo uso a mano libera e con il solo ausilio di un RED DOT, con il C11 il minimo ingrandimento concesso con un BAADER ASPHERIC da 36mm/72° è di 75x, eppure il RED DOT basta ed avanza. :thumbup: :wave:
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piero
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da piero »

concordo con la maggioranza di voi circa il red dot che uso regolarmente , preciso che il mio bino è 45° ed è vero che bisogna alzare molto la cremagliera, tuttavia le osservazioni allo zenit non sono poi così frequenti, quindi ritengo il problema secondario: spesso basta osservare per un'oretta qualcos'altro per non ritrovarsi proprio allo zenit.
Uno strumento simile al red dot che ho trovato utile e usato per un paio d'anni in alternativa, era il RIGEL QUICK FINDER (fratello minore del famoso TELRAD) , molto spartano e poverello, consentiva di essere posizionato un po' più decentrato e/o in laterale e comunque sempre un po' più staccato dal tubo rispetto un red dot tradizionale. Non so se esista ancora o meno, ma a qualcuno potrebbe piacere più del red dot. Ho anche un laser che ho provato a utilizzare come cercatore , certamente più comodo per un puntamento allo zenit, almeno in una prima fase grossolana, ma poi devi comunque cercare negli oculari, ma emotivamente mi dava un po' fastidio questo raggio verde punto in cielo ( un po' fastidioso anche negli oculari e quindi poi da spegnere e accendere ogni volta) perchè....come dire .....mi sembrava quasi di disturbare......non so come dire...(spero che capiate e non mi troviate troppo ridicolo). Il red dot quanto meno lo metto sempre sula minima intensità e lo lascio sempre acceso per tutta l'osservazione.
Il puntamento passivo, che dire, mi toglie un po' il gusto dello star-hopping, ma in certe sere confesso che su oggetti difficili (per esempio M76, il primo che mi viene in mente) ho cristonato per un bel po' e se lo avessi avuto mi avrebbe molto facilitato la vita; lo trovo però irrinunciabile su un dobson per natura stessa dello strumento.
osservo con:....due occhi, perché two is meglio che one.....
Francesco
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Francesco »

Sostanzialmente le mie osservazioni col 100mm le faccio in larga misura a 27x e nn ho mai avvertito l'ausilio di un puntatore.
Ma grande piacere ricavo anche dalle mie capatine a 41x, ingrandimento che spesso mi sembra più opportuno ed esaltante per particolari oggetti celesti.
Farei più spesso di queste capatine se non fosse per la corrispondente difficoltà nel puntare gli oggetti celesti prescelti.
Alla fine "solo" il 50% degli ingrandimenti in più mi procura una dilatazione dei tempi nella ricerca degli oggetti che mi sorprende e mi infastidisce non poco, dilatazione non certo proporzionale all'incremento degli ingrandimenti, anzi.
Sicuramente un maggiore allenamento in tal senso mi aiuterebbe (alla fine il "lavoro" paga sempre) ma rimane il fatto di un gap per me quasi inspiegabile.
Appena prima della pandemia avevo comprato un puntatore RACI 6x30 con 7,5° di c.r. ma mi è rimasto bello e imballato nella sua confezione.
Spero di poterlo usare presto (rigorosamente in quota) per vedere sino a che punto mi possa essere di aiuto.
Vi faro' sapere.
L’ultimo passo della ragione, è il riconoscere che ci sono un’infinità di cose che la sorpassano (Pascal)
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Faber »

Quoto Piero sul fatto che il laser verde mi disturba usarlo, perché mi sembra di inquinare il cielo oltremisura ( lo so, fosse quello il problema…)
Nei binocoli angolati a basso ingrandimento e diritti direi che telerà, rigel, red dot sono eccellenti, il cercatore è decisamente invasivo. Certo lo star hopping è decisamente più facile con cieli più scuri. Con cieli inquinati il telrad con i suoi cerchi aiuta molto, anche se è veramente luminoso.
Fabio Bergamin

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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Giovanni Bruno »

Anche io quoto PIERO a riguardo del LASER VERDE, ne ho sempre avuti da decenni, ma li uso esclusivamente e con estrema parsimonia solo per fare divulgazione della geografia celeste.

Un conto è tenere il LASER VERDE sempre acceso mentre si osserva un oggetto, ignorando il passaggio di eventuali aerei ed altra cosa accenderlo per mostrare istantaneamente una costellazione, ma con la vista sempre vigile se in zona transita un'aereo.

Il LASER VERDE è eticamente scorretto e pericoloso per vari motivi.

Ricordo ancora con rabbia di certe serate divulgative, dove dei ragazzini terribili, incoscienti totali, usavano quei mini-laser tipo portachiavi, come fossero delle mini-torce e spesso te li puntavano pure in faccia. :thumbup: :wave:
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Angelo Cutolo
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Angelo Cutolo »

Per l'uso del laser verde, si possono limitare le preoccupazioni alla Locale (per gli eventuali permessi) o a persone presenti in prossimità, gli aerei già in volo non hanno alcun problema con i laser, primo perché da "sotto", il fascio non raggiungerà mai la cabina e secondo perché alla quota in cui operano normalmente il fascio è talmente disperso, che comunque non creerebbe problemi.
La problematica "laser" con i velivoli esiste soprattutto in fase di decollo o atterraggio e solo a distanze relative limitate.
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da -SPECOLA-> »

Esistono laser e laser.

Nel nostro Paese per l'utilizzo dei puntatori laser bisogna attemperare al Decreto Legge N° 204 del 26 ottobre 2010 n. 204:
" , gli strumenti di cui all'articolo 5, quarto comma, nonche' i puntatori laser o oggetti con funzione di puntatori laser, di classe pari o superiore a 3b, secondo le norme CEI EN 60825- 1, CEI EN 60825- 1/A11, CEI EN 60825- 4 ";
Senza giustificato motivo, non possono portarsi, fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, bastoni muniti di puntale acuminato, strumenti da punta o da taglio atti ad offendere, mazze, tubi, catene, fionde, bulloni, sfere metalliche, nonche' qualsiasi altro strumento non considerato espressamente come arma da punta o da taglio, chiaramente utilizzabile, per le circostanze di tempo e di luogo, per l'offesa alla persona, gli strumenti di cui all'art. 5, quarto comma, nonche' i puntatori laser o oggetti con funzione di puntatori laser, di classe pari o superiore a 3b, secondo le norme CEI EN 60825 - 1, CEI EN 60825 - 1/A11, CEI EN 60825- 4. Il contravventore e' punito con l'arresto da sei mesi a due anni e con l'ammenda da 1.000 euro a 10.000 euro. Nei casi di lieve entita', riferibili al porto dei soli oggetti atti ad offendere, puo' essere irrogata la sola pena dell'ammenda. La pena e' aumentata se il fatto avviene nel corso o in occasione di manifestazioni sportive.
I laser di classe I sono sicuri per gli occhi, ovvero, premesso che per garantire sicurezza alle persone potenzialmente esposte al loro fascio, l’utilizzo dei laser richiede di osservare precise norme operative a seconda del tipo di sorgente utilizzata, attualmente i laser sono stati divisi in 4 classi:

• Classe I : Laser sicuri; l’osservazione diretta del fascio non risulta pericolosa.

Classificazione dei laser: definizioni(Norma CEI EN 60825-1)
Classe 1: Laser che sono sicuri nelle condizioni di funzionamento ragionevolmente prevedibili, compreso l’impiego di strumenti ottici per la visione diretta del fascio.

Classe 1M: Laser che emettono radiazione nell’intervallo di lunghezze d’onda tra 302,5 4000 nm, che sono sicuri nelle condizioni di funzionamento ragionevolmente prevedibili, ma che possono essere pericolosi se l’utilizzatore impiega ottiche all’interno del fascio.


• Classe II: Nell’osservazione diretta del fascio la protezione dell’occhio è generalmente assicurata dai riflessi di difesa (riflesso palpebrale); danni possono essere provocati con deliberata e prolungata visione del fascio o quando i riflessi sono compromessi.

Classificazione dei laser: definizioni(Norma CEI EN 60825-1)
Classe 2: Laser che emettono radiazione visibile nell’intervallo di lunghezze d’onda tra 400 nm e 700 nm, in cui la protezione dell’occhio è normalmente assicurata dalle reazioni di difesa compreso il riflesso palpebrale. Questa reazione può essere prevista per fornire una protezione adeguata nelle condizioni di funzionamento ragionevolmente prevedibili, compreso l’impiego di strumenti ottici per la visione diretta del fascio.

Classe 2M: Laser che emettono radiazione visibile nell’intervallo di lunghezze d’onda tra 400 nm e 700 nm, in cui la protezione dell’occhio è normalmente assicurata dalle reazioni di difesa compreso il riflesso palpebrale. Tuttavia
l’osservazione dell’emissione può risultare pericolosa se, all’interno del fascio, l’utilizzatore impiega ottiche.


• Classe IIIA : L’osservazione diretta del fascio con strumenti ottici è pericolosa (oculari,
microscopi, ecc.).

Classificazione dei laser: definizioni(Norma CEI EN 60825-1)
Classe 3A: Laser che emettono nell’intervallo di lunghezze d’onda compreso tra 302,5 e 106 nm, in cui la visione diretta del fascio è potenzialmente pericolosa, ma il rischio è inferiore a quello dei laser di classe 3B.


• Classe IIIB : L’osservazione diretta del fascio è sempre pericolosa.

Classificazione dei laser: definizioni(Norma CEI EN 60825-1)
Classe 3B: Laser che sono normalmente pericolosi in caso di visione diretta del fascio (cioè all’interno della DNRO). Le riflessioni diffuse sono normalmente sicure.


• Classe IV : È pericolosa l’osservazione anche della radiazione diffusa da uno schermo.
Possono causare danni a carico della cute e possono essere causa d’incendio. E’ necessario
evitare l’esposizione dell’occhio e della pelle alla radiazione diretta o diffusa.

Classificazione dei laser: definizioni(Norma CEI EN 60825-1)
Classe 4: Laser che sono anche in grado di produrre riflessioni diffuse pericolose. Possono causare lesioni alla pelle e potrebbero anche costituire un pericolo di incendio. Il loro uso richiede estrema cautela.


Segue tabella con indicate le precauzioni generali che si devono adottare nell’utilizzo delle sorgenti laser a seconda della loro classe di appartenenza:

Codice: Seleziona tutto

Laser di Classe I   : Nessuna precauzione 
Laser di Classe II  : Non osservare direttamente il fascio laser 
Laser di Classe III : Non fissare il fascio né ad occhio nudo né utilizzando 
                      strumenti ottici 
Laser di Classe IV  : Evitare l’esposizione dell’occhio e della pelle a 
                      radiazione diretta o diffusa; usare particolare cautela in quanto probabile 
                      fonte di incendio 
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da giodic »

Francesco ha scritto: 18/08/2021, 2:59 Sostanzialmente le mie osservazioni col 100mm le faccio in larga misura a 27x e nn ho mai avvertito l'ausilio di un puntatore.
Ma grande piacere ricavo anche dalle mie capatine a 41x, ingrandimento che spesso mi sembra più opportuno ed esaltante per particolari oggetti celesti.
Farei più spesso di queste capatine se non fosse per la corrispondente difficoltà nel puntare gli oggetti celesti prescelti.
Alla fine "solo" il 50% degli ingrandimenti in più mi procura una dilatazione dei tempi nella ricerca degli oggetti che mi sorprende e mi infastidisce non poco, dilatazione non certo proporzionale all'incremento degli ingrandimenti, anzi.
Sicuramente un maggiore allenamento in tal senso mi aiuterebbe (alla fine il "lavoro" paga sempre) ma rimane il fatto di un gap per me quasi inspiegabile.
Appena prima della pandemia avevo comprato un puntatore RACI 6x30 con 7,5° di c.r. ma mi è rimasto bello e imballato nella sua confezione.
Spero di poterlo usare presto (rigorosamente in quota) per vedere sino a che punto mi possa essere di aiuto.
Vi faro' sapere.
Da ciò che scrivi, invece, l’ausilio di un puntatore ti farebbe un gran comodo!
In ogni caso, non capisco la necessità di puntare un oggetto direttamente a 41x e perdere così una marea di tempo per trovarlo… Non sarebbe meglio trovarlo con gli ingrandimenti minori in breve tempo e poi passare a piacere a ingrandimenti maggiori? :wave:
Giorgio Di Cesare
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Francesco
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Francesco »

No Giodic, purtroppo è una soluzione praticamente irrealizzabile.
Impensabile levare e mettere coppie di oculari continuamente.
In quota ti ritrovi al buio o quasi, spesso con temperature basse e mani indirizzite e qundi meno agili (tranne che in estate), vento frequentemente carico di fine cenere vulcanica... cerco di ridurli proprio al minimo questi cambi.
A volte per non avere tentazioni salgo con una sola coppia di oculari e alla fine mi accorgo che cmq sia risultano essere le sessioni di osservazioni più tranquille. ;) :thumbup:
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Giovanni Bruno »

Francesco, continuo a non capire perché a 41x, ma anche a 20x, non usi un leggerissimo, supereconomico, pacioso e servizievole RED DOT. :thumbup: :wave:
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Angelo Cutolo »

SPECOLA conosco bene la normativa visto che li uso nelle serate pubbliche.

Però all'atto pratico, la norma non contempla la distanza, tutti i laser da puntamento di ogni classe (quindi esclusi quelli industriali, speciali e militari :mrgreen: ), hanno tutti una cosa in comune, un tasso di divergenza che va da 1 mrad a 1,2 mrad, questo vuol dire che già ad 1 km, il fascio del laser è disperso in una circonferenza di 1/1,2 metri di diametro (anche un classe 4 ad oltre 1 km faticherebbe ad abbagliare, figurarsi a fare danni permanenti), per questo scrivevo che la pericolosità per i velivoli esiste solo a distanze relativamente brevi (difficile se sei fuori da un aeroporto avvicinarsi a meno di 1 km da un velivolo, anche se si strattasse di semplici aeroporti turistici) a quote sufficientemente basse da intercettare i finestrini del velivolo (quindi di fatto solo in decollo o atterraggio).

E' appunto importantissimo fare attenzione a chi si ha intorno per evitare di far danni.
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da -SPECOLA-> »

Ciao Angelo, sono d'accordo.
Un laser sicuro lo è sempre, a prescindere dalla distanza; a meno che la norma non racconti "favole".
Poi però è vero che esiste anche l'uso improprio.
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Francesco »

da Giovanni Bruno » ieri, 7:30
Francesco, continuo a non capire perché a 41x, ma anche a 20x, non usi un leggerissimo, supereconomico, pacioso e servizievole RED DOT.
Certo Giovanni, è assolutamente nei miei programmi! (magari non a 20x).
Voglio solo prima vedere cosa riesco a ottenere col cercatore ottico raci.
Per indole e per contingenze purtroppo non riesco a muovermi più velocemente :D :wave:
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Giovanni Bruno »

Il RACI da solo è stracomodo come visione, ma poco intuitivo come puntamento, ma la soluzione è semplicissima e io la adotto da sempre, su tutti i miei telescopi monto sistematicamente un RED DOT sul paraluce del RACI.

Quindi punto prima con il RED DOT, in quel modo l'oggetto è sempre già dentro il campo del RACI e basta solo correggere di fino per averlo anche negli oculari.

Io la chiamo catena di approssimazione progressiva, ma velocissima, ci si impiega molto meno a farlo che a descriverlo. :thumbup: :wave:
Ultima modifica di Giovanni Bruno il 20/08/2021, 18:26, modificato 1 volta in totale.
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Francesco »

Ah, bellissima sinergia da sperimentare prima possibile!!! :thumbup:
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da -SPECOLA-> »

Un binocolo con un cercatore che a sua volta ha un proprio cercatore. :D
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Giovanni Bruno »

Io uso il RACI + RED DOT solo su telescopi che operano a 200x ed oltre, sui binocoloni mi affido totalmente al solo RED DOT.

Ma per quello che costa, per quello che pesa e per quello che ingombra, che male fa un RED DOT magari associato ad un RACI 8x30, messo su un binocolone capace di operare anche a 100x?
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da -SPECOLA-> »

Se è utile a chi lo utilizza, male non fa di sicuro, per cui BENE che ci sia.
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Angelo Cutolo »

Io lo uso sui telescopi, sull'Obice (newton 200 f/8.25) e sul Barile (dob 400 f/4,5) gli monto sù il Nano (apo 80 f/6) come cercatore (con un 40 mm 68°),il quale ha il suo red-dot.

Per il binocolo ho il set intercambiabile monocolo, laser, red-dot.

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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da fulvio_ »

Il red dot APM si monta sulla maniglia dei loro binocoli astronomici tramite uno zoccolo proprietario (immagino) visibile in foto.
Vorrei montare sulla maniglia un cercatore RACI.
Purtroppo lo zoccolo del cercatore non può essere montato sulla maniglia. Qualche suggerimento su come potrei fare?
In verità vorrei montare sia red dot che cercatore!

Di seguito qualche immagine:

Immagine

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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Angelo Cutolo »

Se lo zoccolo proprietario è smontabile (dall'immagine mi sembra che sia fissato con due viti), eliminerei quest'ultimo è mi farei fare una piastrina di alluminio con due fori passanti per collegarla al bino e due fori filettati per collegare lo zoccolo standard (quello bianco nella foto), vedi schema sotto.
Allegati
PIASTRA.jpg
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da fulvio_ »

Si Angelo, rivolgendosi ad un tecnico ci sono diverse possibilità. Quella proposta è molto semplice e lineare. Lo zoccolo che vedi è smontabile tramite le due viti.
In realtà speravo esistesse qualche soluzione già ponta, qualche genere di adattatore.
Anche perchè nelle mie intenzioni il cercatore RACI dovrebbe affiancare il red dot, non sostituirlo. Il red dot su un binocolo astronomico è come Messi, insostituibile!
Valida anche questa soluzione che mi è stata segnalata in MP :bow-yellow: :
https://www.youtube.com/watch?v=QCrV3q1 ... D%E9%83%8E
Con una piastra del genere si potrebbe mettere da un lato lo zoccolo del red dot APM e dall'altro lo zoccolo del RACI.
Niente, ai neofiti che si avvicinano al nostro hobby bisognerebbe consigliare parimenti allo studio del cielo di cimentarsi da subito nell'autocostruzione e di munirsi di un piccolo tornio.
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da Angelo Cutolo »

Si, bella idea e anche semplice, basta procurarsi un profilo piatto in alluminio al brico, un seghetto per tagliarlo a misura e un trapano per i buchi passanti per le viti.

Io per fissare il red-dot al mio binocolo, ho dovuto adattare accessori per armi da softair.
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da piero »

Badate poi sempre alla comodità di utilizzo e non solo alla soluzione per applicarli, specie per il raci. Ci ho sbattuto il naso più di una volta (anche letteralmente .... :roll:).
Trovata la posizione più comoda certi bi_adesivi sulla basetta fanno miracoli.... ;)
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da fulvio_ »

Hai ragione Piero. Soprattutto perchè alcuni cercatori hanno un sostegno molto alto, cui si aggiunge nel caso del RACI l'oculare a 90°.
La soluzione con nastro biadesivo sarebbe in assoluto la più immediata. E ci sarebbe, come scrivi, il vantaggio di trovare la posizione più adatta.
Tuttavia ho il timore che restino dei segni sullo scafo. Più che altro nell'eventualità di una futura cessione dello strumento.
Oppure esistono dei nastri biadesivi ad hoc per strumentazione astronomica che non lasciano residui e non scoloriscono lo scafo?
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da piero »

Non mi risulta e non so se esistano nastri biadesivi per astronomia ad esempio quello che mi hanno fornito con il rigel quick Finder andava benissimo ed era stabili e quando poi ho tolto tutto passando un filo di alcool andava via tutta la colla e non rimaneva nulla Quindi stai tranquillo. Consiglierei quelli un po' spessotti un po' imbottiti ce ne sono di buona qualità nelle ferramenta. Sul mio miyauchi la basetta de punto rosso l'ho fissata così ed è lì da un po' di anni e ne avevo già messi altri in diverse posizioni ma togliendolo non ho mai avuto problemi
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Re: Puntamento allo zenit

Messaggio da fulvio_ »

Grazie Piero,
Purtroppo però, guardando bene la basetta Vixen per cercatori in mio possesso:
https://www.skypoint.it/en/finders/vixe ... 26540.html
ho dovuto constatare che la base di appoggio non è piatta. Quindi il biadesivo poggerebbe su una superficie insufficiente per far presa.
E neppure si può avvitare alla maniglia del binocolo.
Facendo una ricerca in rete avevo trovato questa basetta alternativa:
https://www.amazon.it/VBESTLIFE-Telesco ... 7CTZ&psc=1
che "probabilmente" si può avvitare alla maniglia. Tuttavia c'è una recensione utente che recita:
"... la parte centrale asolata è troppo sottile per cui se si stringe troppo si piega: attenzione" :thumbdown:

A questo punto l'unica è l'autocostruzione.
Tuttavia, se si guarda il primo fotogramma di questa recensione di Piergiovanni:
https://www.youtube.com/watch?v=Ko-kBjH ... hesportive
si nota che sul binocolo APM è montato un red dot (non APM) con attacco standard per tutti i cercatori.
Basterebbe capire che tipo di "zoccolo" è quello, e avrei risolto.
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