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In medio stat virtus 19-05-2012

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piergiovanni
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In medio stat virtus 19-05-2012

Messaggio da piergiovanni » 08/05/2012, 17:52

In questi giorni su un noto forum di astrofilia italiana si sta discutendo sulla utilità dei test visuali dei binocoli e della ottica sportiva ed astronomica in generale. Per ora ho avuto modo di leggere qualche opinioni, che peraltro condivido.
Vorrei esporre qui, nel blog, la mia opinione se ancora fosse necessario. In primis sono d’accordo quando si evidenzia la incertezza dei test visuali : le opinioni, l’esperienza, le condizioni di luce, le condizioni del sistema occhio-cervello, sono variabili e molto soggettive. Per tale motivo sarebbe presuntuoso asserire con certezza che un tal binocolo possiede, rispetto ad un altro, delle minime differenze Anche durante il test presso il Rifugio di Corrardo, ho notato come molti risultati siano dissimili da tester a tester.
Oltre a ciò ritengo “inutile” passare tutto il tempo libero a sforzarsi la vista cercando di leggere targhe a lunga distanza o verificare variazioni di micro-contrasto ed altro.
Binomania propone recensioni di binocoli, tuttavia, vorrei confermare ai miei lettori che personalmente non trascorro tutto il tempo ad incaponirmi con tale prove.! Mi godo semplicemente i binocoli. Ovviamente, a molte persone, dopo molta esperienza acquisita su campo, risulterà abbastanza facile, verificare immediatamente il contenimento delle aberrazioni geometriche ed ottiche di uno strumento, ma la vera resa si ottiene solo “su campo” Oltre a ciò personalmente sono riuscito a verificare le reali differenze fra un binocolo ed un altro solo, avendoli tutti a disposizione. Figuratevi come può essere difficile fare paragoni senza comparative in tempo reale.
Tornando al discorso del “troppo tecnicismo” per esemplificare sarebbe come trascorrere ore ed ore con la propria attrezzatura fotografia a scattare immagini verso mire ottiche o peluches, tralasciando un bel tramonto o una scena naturalistica mozzafiato.
In linea di massima, seppur retoricamente, posso sintetizzare, ancora una volta, il mio pensiero, nel detto di Orazio:” In medio stat virtus” ossia la virtù sta nel mezzo E’ ovvio che per chi fa un uso intenso o professionale di uno strumento sia necessario acquistare un’ottica di buona qualità che non rovini la vista e che non affatichi l’utente durante le varie osservazioni. Ed è anche ovvio che è completamente assurdo definire eccellenti ottiche economiche, solo perché non si ha avuto modo di testare l’eccellenza.
Tuttavia ritengo non fondamentale possedere il miglior binocolo al mondo per osservare con piacere un falco di palude, oppure la nebuolosa di Orione e cosi via. Il piacere che si ricava dall’osservazione con uno strumento va al di là della mera prestazione ottica ed è un qualcosa di filosofico e poetico.
Il mio pensiero quindi è godetevi i vostri strumenti senza troppi problemi e ricordatevi che un’ora spesa a guardare targhe e lampioni e un’ora in meno che passerete in mezzo alla natura o sotto un buon cielo stellato. Piergiovanni Salimbeni
Piergiovanni Salimbeni
Responsabile di Binomania.it
La rivista on-line dedicata al mondo delle ottiche sportive.
www.binomania.it

Autore delle riviste: Itinerari e Luoghi, Nautica, Nuovo Orione, Cacciare a Palla, Armi e tiro




Osservo con: Zeiss Victory SF 8x42, Zeiss Harpya 95, Fuji TS 12x28, Fujinon 16x70, Docter Aspectem 40X ED 80-500, Kowa Highlander Prominar, Takahashi FS128, Celestron 8, Meade Etx 90

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-SPECOLA->
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Re: In medio stat virtus 19-05-2011

Messaggio da -SPECOLA-> » 08/05/2012, 20:27

Cit. http://blognew.aruba.it/blog.binomania. ... 9182.shtml
postato da 50X il 19/05/2011 22:15
piergiovanni ha scritto: >Ed è anche ovvio che è completamente assurdo
>definire eccellenti ottiche economiche, solo
>perché non si ha avuto modo di testare
>l’eccellenza.
Sono d'accordo; ritengo però che l'eccellenza debba essere sempe comprovata (fermo restando che il giudizio non può che riferirsi unicamente allo strumento esaminato e non agli altri simili per marca, serie e modello).
Quando si parla di ottiche infatti, non ho mai capito bene il perchè, ma il blasone fa diventare leggendari ed inarrivabili certi setup.
Ecco allora che per esempio strumenti 50/540 - 63/840 se si chiamano TELEMENTOR (by ZEISS), si "bevono" qualsiasi cosa pure di diametro superiore...
piergiovanni ha scritto: >Tuttavia ritengo non fondamentale possedere il
>miglior binocolo al mondo per osservare con
>piacere un falco di palude, oppure la
>nebuolosa di Orione e cosi via.
Perfettamente d'accordo!

Ciao; adesso esco ad osservare Saturno col 50/630.

Fabrizio Ferrario
--
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Era il 19 Maggio del 2011. ;)
Fabrizio Ferrario
Mi diverto con un po' di strumenti, dal rifrattore TECHNO 50/630 in avanti... (non in ordine di tempo, né di dimensioni e/o schema ottico).
31 Luglio 1985: Fondazione della Immagine , Osservatorio Astronomico di Cajello (Anno XXXIV). http://www.specola.altervista.org/

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Born to... Zeiss
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Re: In medio stat virtus 19-05-2012

Messaggio da Born to... Zeiss » 08/05/2012, 20:51

Sante parole Pier!!!

Gli obiettivi Zeiss, il C 50/540 ed il C 63/840, non sono certo magici...sono semplicemente fatti molto molto bene.
Il blasone ha sicuramente una suggestiva influenza ma se si riesce a liberarsene ci si puo' rendere conto che certi entusiastici commenti sono tutt'altro che infondati... ;)
Claudio Todesco

Il cielo...la natura...sono concetti semplici...per chi ha il vizio di sognare.

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