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MINI MAK VS SPOTTING SCOPE

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MINI MAK VS SPOTTING SCOPE

Messaggio da Andrew 83 » 24/08/2018, 18:12

Buona sera a tutti e grazie in anticipo a chi vorrà intervenire. Ormai si sa sono inesperto e poco alla volta cerco di capirci qualcosa.
Vorrei capire questo. Prendendo in considerazione uno spotting scope (20-60x80 ad esempio) e un mini mak (25-75x70 ad esempio) di simile fascia di prezzo (possibilmente economica tipo celestron C70), quali sono le principali differenze tra le due famiglie? Sono strumenti con simile ingrandimento e simile obbiettivo... cosa cambia nella pratica tra le due famiglie di strumenti? Ovviamente a parte proprio il meccanismo interno ma io parlo nella pratica, nell utilizzo.

Andrew 83
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Re: MINI MAK VS SPOTTING SCOPE

Messaggio da Andrew 83 » 24/08/2018, 19:14

Dimenticavo.... in ambito terrestre.

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Re: MINI MAK VS SPOTTING SCOPE

Messaggio da -SPECOLA-> » 24/08/2018, 22:27

Ciao Andrew 83,

se non lo hai già fatto, come prima cosa ti consiglio di leggere qui:
http://www.binomania.it/celestron-c5-spotting-scope/

A quanto lì riportato, aggiungo anche che il MAK, come tutti gli strumenti ottici ostruiti, presenterà una zona cosiddetta d'ombra.
Infatti, a differenza di quella di un telescopio non ostruito, la pupilla d'uscita di uno strumento ostruito presenta un'area scura centrale (dovuta appunto all'ostruzione stessa).
Questa zona scura centrale non è altro che l'immagine rimpicciolita dell'apertura frontale dello strumento, compresa ovviamente l'ostruzione.

Durante l'utilizzo notturno, la pupilla dell'osservatore sarà dilatata al massimo (il valore dipende dell'età dell'osservatore), per cui l'area scura di cui sopra non verrà nemmeno notata.

Diversamente invece, durante l'impiego diurno, soprattutto quando la luminosità ambientale sarà tanta (per esempio d'estate, in un'assolata giornata, intorno a mezzodì), la pupilla dell'osservatore sarà molto rimpicciolita, per cui potrebbe capitare che abbia un valore simile a quello della macchia scura al centro della pupilla d'uscita dello strumento.
Ecco,
è chiaro allora che in quelle condizioni, l'utilizzatore dello strumento ostruito verrà infastidito da quell'area scura centrale, che potrebbe arrivare fino al punto da rendere impossibile l'osservazione.
Per ovviare a questo inconveniente, sarà sufficiente aumentare gli ingrandimenti di quel tanto che consenta di far diventare la pupilla d'uscita complessiva più piccola, facendo diminuire di conseguenza la zona scura centrale al di sotto del diametro della pupilla dell'osservatore.
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Re: MINI MAK VS SPOTTING SCOPE

Messaggio da ledo57 » 25/08/2018, 8:30

seguo con interesse, anche in riferimento alle eventuali problematiche relative all'immagine capovolta / ribaltata sui due assi..

ps: peccato che non riesco a visualizzare le immagini della prova del C5, con Chrome o Firefox
Osservo poco, focheggio male, risolvo nulla
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Re: MINI MAK VS SPOTTING SCOPE

Messaggio da Andrew 83 » 25/08/2018, 9:41

Ma anche il c70 da un immagine ribaltata?

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Re: MINI MAK VS SPOTTING SCOPE

Messaggio da -SPECOLA-> » 25/08/2018, 11:46

Il CELESTRON C70 Mini Mak è stato progettato e costruito per essere uno spotting scope (ovvero un cannocchiale terrestre).
Si tratta di uno strumento dotato di prisma raddrizzatore angolato a 45°in vetro BaK4, per cui restituisce una visione completamente naturale (raddrizzata), sia per uso terrestre che astronomico.
Quando un'ottica viene definita spotting scope, vuol dire che funziona in abbinamento ad un elemento raddrizzatore, in modo di essere in grado di restituire una visione NON ribaltata (alto/basso , destra/sinistra o alto/basso/destra/sinistra insieme).
Per fare un esempio di ciò, restando sempre in casa CELESTRON, è sufficiente dare un'occhiata al cannocchiale terrestre Schmidt-Cassegrain C5 XLT Spotter, il quale fa uso di un prisma diagonale raddrizzatore a 45° con alloggiamento per oculari diam. 31.8 mm.

Consiglio di dare un'occhiata a questo documento redatto da CELESTRON:
Nozioni Basilari sul Telescopio

Ricordo che l'ostruzione in uno strumento ottico, influisce di fatto con una riduzione dell'apertura utile, per cui a parità della stessa e a parità di QUALITA', uno strumento NON ostruito si comporterà meglio.
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Re: MINI MAK VS SPOTTING SCOPE

Messaggio da -SPECOLA-> » 25/08/2018, 13:02

ledo57 ha scritto:
25/08/2018, 8:30
ps: peccato che non riesco a visualizzare le immagini della prova del C5, con Chrome o Firefox
Semplicemente le foto non ci sono più; si sono perse fra i vari aggiornamenti del sito.
È un problema comune a diverse recensioni; per esempio anche quella del cannocchiale CELESTRON REGAL ED e del binocolo GHT ED, ne sono affette.

Del C5 è comunque interessante anche quanto riportato nel forum, nel thread dedicato (anche lì purtroppo, qualche immagine non è più raggiungibile):
http://www.binomania.it/wordpress/?p=2447
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Re: MINI MAK VS SPOTTING SCOPE

Messaggio da Andrew 83 » 25/08/2018, 13:20

Bene bene ho letto così inizio ad avere qualche nozione in piu... cmq un piccolo mak da 70mm non deve essere male x osservazione terrestre. È piu compatto e leggero rispetto ad uno spotting scope di simili prestazioni se non erro. Voi se oggi da inesperti neofiti doveste scegliere tra mini mak da 70mm e uno spotting scope tipo il mio acuter nature close 20-60x80, cosa scegliereste?

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Re: MINI MAK VS SPOTTING SCOPE

Messaggio da -SPECOLA-> » 25/08/2018, 13:42

Io personalmente, sceglierei senza esitazione l'ACUTER Nature Close 20-60x80, perché decisamente più idoneo per l'uso terrestre fisso e itinerante.
Ha un'apertura maggiore (= più luminosità e risoluzione), un'escursione degli ingrandimenti più equilibrata, per l'apertura che ha (20-60x80 Vs. 25-75x70 del CELESTRON C70) ed é waterproof.
Inoltre è uno strumento rirattore, privo di ostruzione.

Come il CELESTRON C70, anche l'ACUTER è angolato, per cui il puntamento è meno immediato rispetto ad un cannocchiale dritto.
Ambedue gli strumenti, ma questo vale anche per tutte le ottiche >12x, richiedono un buon cavalletto, per per essere utilizzati con soddisfazione e al massimo.

Salendo di un gradino,
sceglierei il CELESTRON REGAL ED, sia per l'ottica migliore, sia soprattutto perché questo strumento consente di utilizzare anche gli oculari astronomici standard da 31.8 mm (chiaramente NON tutti, ma solo quelli con i quali lo spotting scope é in grado di raggiungere una corretta messa a fuoco).

http://www.binomania.it/celestron-regal ... sformista/
http://www.binomania.it/celestron-regal ... e-qualita/

Per conto mio comunque, iniziando la propria esperienza con l'ACUTER, ne dovrà passare di tempo, prima che su senta l'esigenza di passare a qualcosa di superiore.
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Re: MINI MAK VS SPOTTING SCOPE

Messaggio da Andrew 83 » 25/08/2018, 14:04

Grazie. Quasi quasi non lo vendo, cerco di superare il discorso che non è compatto e provo a usarlo veramente. Magari anche portandolo in giro.

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Re: MINI MAK VS SPOTTING SCOPE

Messaggio da Andrew 83 » 25/08/2018, 14:40

A proposito di confronti vi racconto questa: alcuni giorni fa ho portato sul terrazzo l acuter nature close 20-60x80 e il tourist 3 (20x50). Dal terrazzo con uno dei due cannocchiali mi sono soffermato su un aereo con la coda aperta pronto ad accogliere della merce fermo all aeroporto di Grottaglie che dista in linea d aria 7 km. Mettendo stabili i due cannocchiali (acuter direttamente poggiato sul muro del cornicione e tourist su un piccolo cavalletto da tavolo) ho sistemato i due strumenti prendendo la stessa identica porzione da osservare. Beh sono rimasto sorpreso... la visione con "il russo" è risultata migliore, piu naturale e rilassante, stessi dettagli anzi, con l acuter era evidente un contorno azzurro sul bordo della lente (spiegazione poco tecnica) abbastanza fastidioso completamente assente nel tourist. Ho provato a sperare di trovare un qualcosa che facesse guadagnare punti all acuter ma, in quella osservazione, ha vinto lo spartano tourist 3. Ovviamente l acuter l ho usato a 20x.

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Re: MINI MAK VS SPOTTING SCOPE

Messaggio da -SPECOLA-> » 25/08/2018, 15:34

@ Andrew 83

Casomai ti capitasse ancora un'occasione del genere, prova a diaframmare l'ACUTER a 50 mm e vedi un po' se cambia qualcosa. ;)

A parità di lunghezza delllo strumento, minore è l'apertura e maggiore sarà la lunghezza focale (più la lunghezza focale è elevata e migliore sarà il contenimento dell'aberrazione cromatica.

L'ACUTER è lungo 480 mm, per cui a piena apertura lavora a f/6, mentre diaframmato a 50 mm lavorerebbe a f/9.6. :)

Inoltre minore è l'apertura dell'obiettivo e minore sarà l'effetto della turbolenza.

Bisogna poi tenere in considerazione che è normale che un'ottica zoom non renda mai come una a focale fissa.
Con il suo oculare fisso MK25 dedicato, l'ACUTER lavorerebbe a 20x.

Le comparazioni a parità di condizioni, sono sempre le migliori, per cui è con un oculare del genere che avresti dovuto procedere a confrontare i due strumenti.

https://www.harpersphoto.co.uk/spotting ... piece.html
http://www.skywatcher.it/prodotto/oculare-9mm/

Al seguente link, quasi in fondo alla pagina, c'è l'elenco degli oculari dedicati ai cannocchiali ACUTER:
https://www.sherwoods-photo.com/acuter_ ... er_fs.html#
Ultima modifica di -SPECOLA-> il 25/08/2018, 15:44, modificato 1 volta in totale.
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Re: MINI MAK VS SPOTTING SCOPE

Messaggio da -SPECOLA-> » 25/08/2018, 15:38

Andrew 83 ha scritto:
25/08/2018, 14:04
Grazie. Quasi quasi non lo vendo, cerco di superare il discorso che non è compatto e provo a usarlo veramente. Magari anche portandolo in giro.
Per venderlo hai tutto il tempo che vuoi.
Provalo e non te ne pentirai; IHMO.

Vedrai che con un buon treppiede, tramite questa esperienza imparerai davvero tante cose.
Dopo non avrai più dubbi su cosa scegliere per andare oltre, perché nel contempo avrai acquisito la necessaria esperienza che al momento ancora ti manca, essendo tu soltanto agli inizi. :thumbup:
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Re: MINI MAK VS SPOTTING SCOPE

Messaggio da Andrew 83 » 25/08/2018, 16:13

Ok, beh un sacco di cose da approfondire... grazie specola :thumbup: ps mi sembra molto conveniente il sito che mi ha linkato x gli oculari.
Ultima modifica di Andrew 83 il 25/08/2018, 16:31, modificato 1 volta in totale.

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Re: MINI MAK VS SPOTTING SCOPE

Messaggio da Andrew 83 » 25/08/2018, 16:14

Cosa significa diaframmare a 50mm? Zoommare un po?

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