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Io ed i miei parassiti

Inviato: 20/05/2014, 11:45
da Maurizio Gazzaniga
Avrei potuto titolare questo post anche con "Voi ed i vostri parassiti" perché quello che voglio presentarvi è un ectoparassita che quasi certamente interessa anche voi.

Se si dovesse chiedere ad un campione di persone scelto a caso cosa sia un acaro della polvere, quasi certamente la maggioranza risponderebbe, pur non sapendolo descrivere, di averne sentito parlare almeno una volta e ne temerebbe la presenza a causa delle allergie che le feci possono provocare in soggetti particolarmente sensibili. Tuttavia esistono altri acari di cui quasi nessuno conosce l’esistenza e che non si limitano solo a starci intorno, ma addirittura vivono nel nostro corpo. Principalmente su naso, guance, fronte e ciglia si può, infatti annidare un piccolo ectoparassita che quasi tutti trasportano inconsapevolmente: l’acaro dei follicoli.

Scopo di questo mio nuovo post è di invitarvi alla sua ricerca ed osservazione. Questa è, infatti, un'esperienza che chiunque può intraprendere. Occorre solo avere un po' di coraggio nel voler conoscere la verità. Sono parassitato anch'io oppure no?

Questo è un esemplare di Demodex follicolorum che ho rinvenuto tra le mie pieghe naso-labiali:
DfollicolorumR_hf.jpg
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Re: Io ed i miei parassiti

Inviato: 21/05/2014, 9:44
da Maurizio Gazzaniga
La più alta concentrazione di questo ectoparassita si verifica in quelle zone corporee dove le ghiandole sebacee sono numerose e si ha un abbondante produzione di sebo (pieghe naso-labiali, naso, fronte, regioni periorali). Quindi è qui che dovete cercarlo.

Come vi avevo promesso, eccovi il metodo che ho utilizzato. Si tratta di un metodo imparato a Parassitologia. Ovviamente ve ne sono altri, ma io considero questo il più adatto a scopi didattici come i nostri.

Il momento migliore per catturare questi ectoparassiti è la notte quando risulta più facile che si spostino lentamente sulla pelle. Tuttavia si può tranquillamente cercare di catturarne un qualche esemplare anche di giorno, sebbene questo possa comportare molti tentativi andati a vuoto. Indipendentemente comunque dall’ora del prelievo, occorre tagliare un pezzo di nastro adesivo trasparente lungo qualche centimetro ed applicarlo sulla pelle (non lavata da diverse ore) premendo bene. Dopo qualche secondo lo si può togliere e posizionare direttamente su di un vetrino portaoggetti preventivamente ben pulito e sgrassato. Nel farlo, almeno inizialmente, non premete troppo rischiereste di danneggiare il campione. A questo punto, dopo aver messo il vetrino al microscopio iniziate ad osservare il campione con un obiettivo da 5x o 10x sistematicamente da sinistra a destra (o viceversa) ed una volta percorsa l’intera lunghezza del nastro salite o scendete (a seconda di dove vi siete posizionati) e ripetete sino a raggiungere il bordo opposto. Per non confondersi e saltare qualche zona, inizialmente, fate in modo di vedere uno spigolo del nastro adesivo. Le prime volte è meglio usare un obiettivo da 10x di modo da riuscire ad individuare meglio la caratteristica sagoma di questi acari. Poi, eventualmente , si può anche utilizzare l’obiettivo da 5x che consente di trovare gli esemplari molto più rapidamente. Una volta trovatone uno potete osservarlo con un obiettivo da 20x o anche da 40x. In quest’ultimo caso sarebbe meglio premere leggermente il nastro adesivo sul portaoggetti di modo da far si che il campione possa occupare, per quanto possibile, un unico piano di fuoco, soprattutto se volete fotografarlo. Attenzione però a non premere troppo: correreste il rischio di rovinare irreparabilmente il campione.

Re: Io ed i miei parassiti

Inviato: 21/05/2014, 9:49
da Maurizio Gazzaniga
In questa immagine potete vedere cosa si può vedere al microscopio una volta allestito il vetrino:
BN1DR.jpg

Re: Io ed i miei parassiti

Inviato: 28/05/2014, 9:47
da Maurizio Gazzaniga
fulvio_ ha scritto:...ma questi 'Demodex' si nutrono come gli acari di scaglie di pelle umana? :think:
Ho letto che se ne stanno a bagno nei follicoli piliferi...
Grazie
Circa una trentina d’anni fa si sono distinte due specie allopatriche (cioè che occupano nicchie ecologiche differenti) di Demodex: D. follicolorum e D. brevis. D. follicolorum si localizza sopra al livello delle ghiandole sebacee e si nutre delle cellule epiteliali dei follicoli. D. brevis vive negli acini delle ghiandole sebacee dei peli e si nutre di cellule ghiandolari.