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Re: Recensione del rifrattore Sky-Watcher 150 ED

Inviato: 26/04/2019, 9:35
da Giovanni Bruno
Sarei molto interessato e curioso di una recensione comparativa tra il 150ED da 150/1200mm SW e l'APM ED APO FPL-53 + LANTANUM da 140/980mm.

Insomma vedere se un f7 con due vetri più pregiati e di soli 140mm di apertura, sui pianeti riesce a pareggiare con un f8 da 150mm e con un vetro ED ancora ignoto.

Per la mia sacrificata logistica e per il mio portafogli, l'APM ED APO da 140/980mm rappresenta il limite di ingombro massimo che posso tollerare.

Anche la mia mania di avere una certa rocciosità di servizio, meglio sarebbe servita da un APM da 140/980mm per la mia stessa IOPTRON IEQ45 DUAL PRO, perche 220mm di lunghezza in meno e qualche Kg in meno, dovrebbero essere meglio sorretti.

Come già scritto altrove, un test puramente centrato sulla questione graniticità di un ACRO CELESTRON da 150/1200mm, montato sulla mia IEQ45, mi diede un responso molto negativo alla voce graniticità, perlomeno per il mio personalissimo standard di giudizio.

Ormai sono abituato alla graniticità del mio C11 CPC HD ed anche il mio leggero 120ED sulla IOPTRON IEQ45, mi risulta solo sufficiente, ma non esaltante.

Per correttezza e lo scrivo per quello alla fine, io su tutti i miei telescopi, ci monto sempre una grossa torretta binoculare DENKEMEYER + i due necessari oculari, la qual cosa mette tutte le montature sotto un ben maggiore stress.

Ovvio dunque che il corto ed ipermontato C11 CPC HD sia del tutto insensibile al fattore TORRETTA BINOCULARE, mentre un lungo rifrattore patisca molto il carico di estremità di una torretta binoculare.:thumbup: :wave:

Re: Recensione del rifrattore Sky-Watcher 150 ED

Inviato: 14/05/2019, 9:27
da Kappotto
Ieri sera ho osservato per un'oretta buona la luna.
Probabilmente questa faccia della luna è la più interessante: si vede bene la valle delle alpi, clavius, si può scendere la catena degli appennini per arrivare al cratere fantasma stadius e al magnifico copernico, si continua il percorso incontrando il cratere parris con la sua rima, per arrivare alla rupes recta, con vicino la rima bird, pitatus con la sua rima e il sistema rimae hesiodus.
Di roba da vedere ce n'è davvero tanta e, per fortuna, il rifrattore 150ed mostra tutto con estrema semplicità.
Già a 48x si notano tutte le rime più sottili, merito del grande contrasto fornito dalla lentona primaria.
E' vero, il bordo lunare è lordato di giallino, ma che importa se poi la luna è così bella, da sembrare un palla di pongo grigio intarsiata?
Le linee sono secche, inequivocabili. I crateri sono scolpiti. Colpisce la zona attorno a copernicus, "brufolosa" come visto raramente com'eco d'un taka che fu...
Ho spinto il tubone a 400x, oltre il seeing affaticava un po' la visione. Direi che l'optimum era a 270x.

Piccola nota di servizio: con il diagonale baader da 2" non mi vanno a fuoco gli ortoscopici 12,5 9 6 5 4 ( un misto tra circle t e circle v). Per un pelo, ma il fuoco è troppo interno.
Neanche lo swarovsky 154,4mm va a fuoco. ci sta abbondantemente invece il taka abbe da 25mm.

Altra nota di servizio:l'accoppiata barlow televue 2x con prisma baader t2 non funziona. I crateri mostrano un evidente bordo viola che sparisce con il diagonale a specchio.

Ancora: l'ortoscopico da 9mm circle T non è ortoscopico su questo telescopio, nel senso che si nota una differente focalizzazione tra centro e bordo oculare. I pentax xw invece sono perfetti, come anche il taka abbe 25mm.

Ultima cosa: il portaoculari di serie da due pollici fa un po' paura con quelle vitine striminzite. Non ho montato la torretta binoculare per paura che non tenesse. Urge prendere un clicklock, magari il nuovo di auriga che sembra fatto molto bene.

Re: Recensione del rifrattore Sky-Watcher 150 ED

Inviato: 14/05/2019, 11:09
da Raf584
Devi provarlo in bino, sicuramente nell'osservazione lunare sarà molto performante. Non gli cambierei solo il portaoculari, cambierei tutto il fok con uno più corto. Il V-power sarebbe perfetto.

Certo che deve avere una correzione del cromatismo un po' esotica, io il bordo lunare giallino nei miei apo non l'ho mai visto, non è che era per qualche accessorio che hai usato ?

La focalizzazione differente tra centro e bordo che hai visto nel 9 mm è curvatura di campo, per vedere se l'oculare è ortoscopico devi verificare se mostra anche distorsione.

Re: Recensione del rifrattore Sky-Watcher 150 ED

Inviato: 14/05/2019, 11:13
da Kappotto
Il bordo giallino si vedeva sia con il pentax xl21 che con il taka abbe 25mm. Non penso fosse il diagonale.
Comunque, un minimo di giallo lo vedevo anche il taka fs128.

Cambiare tutto il foch mi costa un patrimonio :o

Per quanto riguarda la curvatura di campo, si vede bene con gli orto circle t. Devo ricontrollare la distorsione.

Re: Recensione del rifrattore Sky-Watcher 150 ED

Inviato: 14/05/2019, 12:02
da Angelo Cutolo
Quanto ti manca per arrivare a fuoco? Se è cosa di pochi mm, magari puoi risolvere con un riduttore a basso/bassisimo profilo.

Re: Recensione del rifrattore Sky-Watcher 150 ED

Inviato: 14/05/2019, 13:48
da Kappotto
Eh, dipende dall'oculare. Lo swarovsky ha quasi un cm.

Re: Recensione del rifrattore Sky-Watcher 150 ED

Inviato: 17/05/2019, 8:56
da Re Vega
Bel report Kapp, avvincente e ricco di informazioni 👍