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Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

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Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Francesco T » 18/04/2019, 18:05

E' un ottima soluzione, soprattutto quando le focali sono praticamente impossibili da intubare in maniera "tradizionale" se non con l'aiuto di un pallone aerostatico :lol: .

In America un astrofilo famoso, il mitico dottor Greene si fece intubare un 10" f34 acromatico da D&G e da noi Davide Dal Prato sta facendo proprio in questi mesi un rifrattore folded con un D&G 8" f33.

In USA alcuni anni fa erano molto in voga, personalmente non so se l'utilizzo dei due specchi di rinvio possa realmente inficiare la qualità dell'immagine.

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Raf584
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Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Raf584 » 18/04/2019, 19:35

Io resto un po' perplesso quando leggo di focali così lunghe, sono davvero necessarie ? quando è soddisfatto il criterio di Sidgwick l'aberrazione cromatica non da veramente più alcun fastidio, nemmeno agli schizzinosi.

Per quanto riguarda gli specchi di rinvio purtroppo introducono dello scattering che nelle immagini di diffrazione si nota immediatamente.
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Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Angelo Cutolo » 18/04/2019, 21:13

Kappotto ha scritto:
18/04/2019, 12:24
Il voltante tipo quello che ha il SGM da chi lo faresti fare?
Lo farei io, non è molto complicato.
Raf584 ha scritto:
18/04/2019, 13:20
Angelo Cutolo ha scritto:
18/04/2019, 11:56
Avevo scritto ieri una risposta ma è sparita... :shock:
sì, ti stavo rispondendo quando c'è stata una disconnessione e poi alla riconnessione il messaggio non c'era più, forse un problema sul server del forum.

Ti avevo scritto che il tuo obice non è utilizzabile in solare senza cambiargli il tubo, nemmeno aprendo uno sfogo in basso, anzi è peggio.
Dove pensi sarebbe di preciso il problema? Pensi che il tubo monolitico potrebbe scaldarsi troppo vista la sua lunghezza? O che lo specchio (nel caso dell'Obice) è troppo "costretto" nella base del tubo? O altro ancora?
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Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Raf584 » 18/04/2019, 21:54

Il problema è nelle correnti che si sviluppano in un tubo esposto direttamente alla luce solare. Considera che lo specchio primario per quanto poco si scalda perché parte della luce solare viene assorbita, il calore si propaga all'aria all'interno e il tubo diventa una caldaia piena di correnti. Con un tele piccolo te la cavi ancora ma io vedo che già col mio 130, che sul retro della cella è aperto, la differenza in termini di stabilità dell'immagine rispetto al rifrattore è abissale. Di fatto lo uso solo sei mesi l'anno, quando la temperatura dell'aria aiuta lo specchio primario a raffreddarsi, d'estate è inservibile se non nelle primissime ore del mattino. Sto pensando di solarizzare il 150 ma in questo caso lo farò tralicciare.

Per fare le cose bene dovresti non solo usare un tubo aperto ma anche un primario in quarzo, che raggiunge rapidamente l'equilibrio termico e soprattutto è trasparente sia all'UV sia all'IR.
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Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da vincenzo » 19/04/2019, 5:52

Raf584 ha scritto:
18/04/2019, 19:35
Io resto un po' perplesso quando leggo di focali così lunghe, sono davvero necessarie ? quando è soddisfatto il criterio di Sidgwick l'aberrazione cromatica non da veramente più alcun fastidio, nemmeno agli schizzinosi.

Per quanto riguarda gli specchi di rinvio purtroppo introducono dello scattering che nelle immagini di diffrazione si nota immediatamente.
Ciao Raf,
Premetterei 3 cose:
1) certo che le focali cosi lunghe, non sono davvero necessarie
2) non e' una questione (solamente) di aberrazione cromatica
3) ammetto la bizarria degli amanti dei LT
A presto
V.
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Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Francesco T » 19/04/2019, 7:31

Chissà......

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Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Giovanni Bruno » 19/04/2019, 8:06

Certo che si vedrà la differenza, ma sopratutto a livello di profondità di fuoco e rigorosamente a pari ingrandimento, se il seeing è solo mediocre.

Direi che è bene dividere in due le problematiche, da una parte la soddisfazione del criterio di SIDGWICK, che viene rapidamente soddisfatto dai piccolissimi diametri, tipo l'acro da 70/900mm e il puro fattore PROFONDITA DI FUOCO, che attiene più alla minore sensibilità al mediocre seeing.

Per questo secondo fattore, rigorosamente a pari ingrandimento ed a pari diametro, mettiamo per un 2", maggiore è il rapporto focale e più ferma sarà l'immagine.

Ad esempio, se uso il mio 80ED, con montato il suo tappo originale ed attraverso la sua seconda apertura di soli 50mm, il mio 80ED diventa un 50 SUPER ED ad f12, sopporta meglio un seeing mediocre, ma se il seeing è davvero cattivo, patisce anche lui, sebbene sia diventato un 50/600 ad f12.

Questa è una prova facile da fare persino con un 120ED da 120/900mm, che usato attraverso la seconda apertura del tappo, di 50mm, diventa un 50/900mm SUPER ED ad f18.

Un simile 50/900mm, dovrebbe diventare un performer molto valido anche con seeing davvero cattivello.

Avendo io sia l'80ED che il 120ED, mi riprometto di sperimentare il 50/600mm ad f12 ed il 50/900mm ad f18, fianco a fianco ed in terrestre.

Sono davvero curioso di fare questa sperimentazione a costo ZERO, come pure invito altri a ripeterla, se hanno i due APO ED a disposizione.

Ancora più severa sarebbe una prova tra due ACRO, entrambi ridotti al diametro di 50mm attraverso il tappo originale, tipo un ACRO SW da 80/400mm ad f5 ed un ACRO SW da 120/1000mm, dove il primo diverrebbe un 50/500 ad f10 ed il secondo un 50/1000 ad f20 e quindi con una forbice di rapporto focale 1/2

Credo che una simile sperimentazione, sebbene ridotta ai minimissimi termini, possa dire molto sull'influenza della diversa profondità di fuoco, sia sulla tolleranza al mediocre seeing, che al contenimento del cromatismo residuo. :thumbup: :wave:

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Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Raf584 » 19/04/2019, 8:51

vincenzo ha scritto:
19/04/2019, 5:52
3) ammetto la bizzarria degli amanti dei LT
diciamo passione viscerale... :lol:

personalmente, se il prezzo per poter usare un 10" f/34 è l'aggiunta di rinvii a specchio allora preferirei accontentarmi di una focale minore, e anche di un diametro minore, ma di una configurazione tradizionale. Non dimentichiamoci di quanta meravigliosa astronomia è stata fatta con rifrattori che in quanto a indice di aberrazione cromatica non arrivavano a 1.
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Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Angelo Cutolo » 19/04/2019, 14:30

Amen.
Trovo che l'aberrazione cromatica sia sopravvalutata come problema, almeno rispetto alla sferica, nei forum leggo di gente che va in analisi se vede un'anticchia di "colore" sul suo rifrattore (acro, apo, ed, ud, sd, ecc) e tirano dritto se le stelle sono palline di polistirolo a causa della sferica.
Raf584 ha scritto:
18/04/2019, 21:54
Il problema è nelle correnti che si sviluppano in un tubo esposto direttamente alla luce solare. Considera che lo specchio primario per quanto poco si scalda perché parte della luce solare viene assorbita, il calore si propaga all'aria all'interno e il tubo diventa una caldaia piena di correnti. Con un tele piccolo te la cavi ancora ma io vedo che già col mio 130, che sul retro della cella è aperto, la differenza in termini di stabilità dell'immagine rispetto al rifrattore è abissale. Di fatto lo uso solo sei mesi l'anno, quando la temperatura dell'aria aiuta lo specchio primario a raffreddarsi, d'estate è inservibile se non nelle primissime ore del mattino. Sto pensando di solarizzare il 150 ma in questo caso lo farò tralicciare.

Per fare le cose bene dovresti non solo usare un tubo aperto ma anche un primario in quarzo, che raggiunge rapidamente l'equilibrio termico e soprattutto è trasparente sia all'UV sia all'IR.
Chiarissimo, hai ragione non avevo considerato l'effetto camino, con il tubetto del 114 barlowato non ho mai avvertito un simile problema, ma con una canna ø 21 x 160 cm sicuramente il problema si presenterebbe.
Allora me lo tengo così, sarebbe un peccato "smontarlo", eventualmente in futuro se troverò nell'usato a poco un newtron 150 f/8 da trasformare, ci penserò.
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Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Angelo Cutolo » 19/04/2019, 15:06

Mi ero fatto un grafico con i vari "criteri" che avevo trovato in giro per il web.
Allegati
Focale ottimale..jpg
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Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Giovanni Bruno » 20/04/2019, 8:43

Per giocare, in piccolo, al piccolo astronomo, il multi diagramma postato, ci dice che un 70/900mm, tipo l'SW, soddisfa tutti i criteri, compreso il più restrittivo criterio di CONRADY.

Quindi chi volesse sperimentare le virtù teorico-pratiche di un rifrattore acromatico pseudo-lunghissimo, le dovrebbe trovare già in un tale IPERECONOMICO e IPERCOMODO ACRO da 70/900mm.

Troppo semplice e troppo comodo?, perchè no?

Io possiedo un 50/500mm di eccellente qualità ottica, frutto dello smenbramento in due singoli doppietti, di un DOPPIO-DOPPIETTO che formava un'obbiettivo di microscopia industriale di processo produttivo industriale.

Assai mi piacerebbe far valutare a VINCENZO, questa piccola-grande meraviglia ottica, che mi fu regalata da un mio amico, che la pescò nel rottame dello smembramento di uno stabilmento industriale. . :D :thumbup: :wave:

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Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da vincenzo » 21/04/2019, 0:06

Giovanni Bruno ha scritto:
20/04/2019, 8:43
Per giocare, in piccolo, al piccolo astronomo, il multi diagramma postato, ci dice che un 70/900mm, tipo l'SW, soddisfa tutti i criteri, compreso il più restrittivo criterio di CONRADY.

Quindi chi volesse sperimentare le virtù teorico-pratiche di un rifrattore acromatico pseudo-lunghissimo, le dovrebbe trovare già in un tale IPERECONOMICO e IPERCOMODO ACRO da 70/900mm.

Troppo semplice e troppo comodo?, perchè no?

Io possiedo un 50/500mm di eccellente qualità ottica, frutto dello smenbramento in due singoli doppietti, di un DOPPIO-DOPPIETTO che formava un'obbiettivo di microscopia industriale di processo produttivo industriale.

Assai mi piacerebbe far valutare a VINCENZO, questa piccola-grande meraviglia ottica, che mi fu regalata da un mio amico, che la pescò nel rottame dello smembramento di uno stabilmento industriale. . :D :thumbup: :wave:
Volentieri Gio', grazie del pensiero. Mi piacerebbe averti a MIRASOLE prima o poi. Oppure ci vediamo a St. Barth. come quando si era giovani...
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Messaggio da Angelo Cutolo » 30/04/2019, 11:05

Angelo Cutolo ha scritto:
17/04/2019, 12:29
Pier, continuo con le domande sul rifrattorone (che ancora non trovo sul sito Tecnosky).
Questa è la montatura su cui eventualmente lo piazzerei:


P4170083.JPG
P4170084.JPG
P4170085.JPG


Ho ripreso le misure e il diametro interno degli anelli è di 21 cm (infatti ricordavo male, 23 cm è il diametro del "binario" sul newton per permettere la rotazione), quindi mi serve qualche altro dato (armati di metro :mrgreen: ), oltre al diametro del tubo, mi servirebbe la lunghezza totale dello strumento operativo (quindi dall'ingresso del portaoculari alla fine del paraluce) e se riesci il baricentro dello strumento (anche approssimativamente).
Grazie. ;)
Ciao Pier,
ripropongo le info che ti avevo chiesto (vedi quote qui sopra), che probabilmente sono passate in sordina a causa del nostro divagare su altri temi al di fuori dello strumento in oggetto, appena ti è possibile puoi darmi queste misure?
Grazie. ;)
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