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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da OctoberSky » 08/11/2020, 21:07

Vabè, addirittura morto mi volete? :mrgreen: Tiè :character-beavisbutthead: (gran film e grandi attori)
Io non presumo di dire come debba comportarsi un "astrofilo", nè me ne importa granché. Inizia ad importarmene quando i "sollazzatori del cielo" iniziano a fare il passo più lungo della loro gamba.
Eh si, ho fatto anche serate "divulgative", soprattutto con bambini, e non ho picchiato nessuno per la cronaca, non so che idea vi siate esser potuti fare di me, ma sono una persona molto timida e tranquilla... :mrgreen:
Chiedo ai "sollazzatori del cielo" cosa abbiano spiegato alle folle di curiosi: come si monta un dob? Come si collima? O hanno preferito spiegare perché non riusciamo a vedere i colori delle nebulose, perché le nebulose planetarie brillino, di cosa sia composta la nebulosa di Orione, perché Marte è rosso, perché i crateri lunari siano circolari?
Proprio su questo batto senza problemi: tutti vogliono divulgare ed avere una platea di ascoltatori attenti da tenere in punta di parole (che siano curiosi ad una serata "divulgativa" astronomica, che sia un topic su di un forum) ma mi chiedo se qualcuno si faccia un esame di coscienza prima di aprire bocca.
Il pericolo, anzi la realtà, è di avere strumentofili, fotografi amatoriali e non astrofili. (per la verità, ho conosciuto al di fuori del web pochi astrofili ma di livello nettamente superiore alla media dell'astrofilo da forum, con preparazione vera e capacità di divulgazione che farebbero impallidire il pallaro scientifico di turno in TV). E comunque ben vengano anche gli strumetofili, ognuno è libero di fare quello che vuole, anche di acquistare telescopi solamente per mostrarli in salotto, ma quando essi diventano il 90% della comunità si percepisce un certo degrado culturale... Mi piace molto di più il termine inglese: "amateur astronomer", che già carica di una certa responsabilità...
Io non sono molto preciso e sistemico, pure io osservo anche solo per il piacere di farlo, ma dopo anni di passati sui libri del settore mi sento "in pace con la coscienza", ed anzi, ancora più ignorante e curioso di prima: non è proprio nelle mie corde osservare il cielo senza documentarmi e cercare di capire cosa come e perché.

La verità assoluta non esiste, esistono anche le impressioni personali, ma telescopi, camere, oggetti del cielo, atmosfera, sono oggetti fisici descrivibili con un certo grado di precisione qualitativa-quantitativa. La verità non è relativa come qualcuno vuole far credere, ma mediante il metodo scientifico si può restringere la veridicità di una proposizione logica ad un dato intervallo di confidenza (anche se a dire il vero, a volte difficilmente quantificabile con precisione).
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da stevedet » 08/11/2020, 22:47

OctoberSky ha scritto:
08/11/2020, 21:07
Vabè, addirittura morto mi volete? :mrgreen: Tiè
No, no... Mi sa che la battuta non è arrivata. In realtà, dopo il tuo lungo sermome ed i commenti di Andrea75, mi sono sentito come il povero Troisi richiamato dal severo frate ai suoi "doveri" :mrgreen: Un povero sollazzatore del cielo che quasi si dovrebbe vergognare per avere un approccio al cielo miseramente spensierato ed emozionale, che offende la religiosa fede dei veri astrofili. A mia difesa posso solo dire che alla maturità scientifica (fatta però ben 42 anni fa) portai astronomia come prima materia ed una tesina sulla nascita e morte delle stelle ed a casa ho anche qualche libro di astronomia, compreso un mattone sui buchi neri scritto da S. Hawking.
Basterà? Non credo... ;)
Fatta questa precisazione, lascio il campo ad altri interventi. Personalmente non credo di avere altro da aggiungere e per quanto mi riguarda, ringrazio per il franco scambio di opinioni.
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Andrea75 » 09/11/2020, 0:34

Scambi di opinioni talora accesi ma sempre stimolanti: tutto sommato anche questa, a modo suo, è cultura. :thumbup:
Ciò detto... me ne torno ad osservare "religiosamente" Marte per 10 minuti al giorno... :lol:
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da piergiovanni » 09/11/2020, 1:27

Ciao a tutti. Penso che anche queste discussioni un po' accese vadano bene perchè sono sintomo di una "passione" pulsante. Talvolta è capitato anche a me di arrabbiarmi per alcuni modus operandi che pensavo contrastassero la mia definizione di "culturale". L'unico consiglio che posso dare a OctoberSky - se proprio posso permettermi - è di concentrare la sua passione per mostrare agli altri ciò che vorrebbe che gli altri seguissero, che è poi lo scopo di un leader...
Non pensare che dietro a molto "guru" ci sia semplice esibizionismo, spesso molti personaggi sono creati a tavolino da aziende di settore e molti YouTuber entrano a far parte di vere e proprio agenzie di talent scout che obbligano "i tapini" a occuparsi di qualsiasi cosa sia definibile come trend, perchè firmano un contratto di collaborazione. Le stesse agenzie poi, curareranno accordi commerciali, compresi quelli degli acquisti di followers.
Ho avuto modo di parlare con alcuni creatori di questi personaggi che all'inizio sono stati affiancati da veri esperti perchè non erano in grado di gestire la situazione e che poi si sono involati o per un grande successo o per presunzione. Sono solo meteore, tra qualche anno non li ricorderà nessuno, perchè un conto è fare un'attività divulgativa animati dalla passione un conto è farla per egocentrismo.

C'è un grande mercimonio in questo nuovo settore, per meri fini di marketing, perchè se mostri a qualcuno che hai molto seguito, lo sprovveduto ti seguirà. Sono semplici tecniche di marketing, vecchie come il cucco ma attualmente molto sfruttate sul web. La stessa cosa dicasi per la condivisione sui Social. Sono d'accordo su chi ha detto che senza la creazione delle gopro non ci sarebbero stati molti video di sport estremi, da appassionato di mountainbike lo posso confermare; ci sono pero' anche persone che si ergono dal loro piedistallo che pare fondato sulla cultura ma che poi si basa su un paio di libri magari imparati a memoria. Una volta smascherati, io passo sopra tutto anche ai loro sermoni o alle loro critiche. Nel senso che a volte preferisco un saggio con la quinta elementare che un neo laureato ancora colmo di nozioni teoriche. Insomma, mai giudicare gli altri secondo i propri percorsi di studio o di vita..

Se ami le scienze planetarie, se volessi spiegare agli appassionati ciò che hai appreso dall'esperienza e dai libri perchè non farlo? Non è detto che tu debba per forza avere un grande seguito, ma potresti essere soddisfatto dai risultati ugualmente. La strada di ciò che si definisce successo è molto strana, come nell'editoria: ci sono scrittori famosi e ricchi che non sanno scrivere e migliaia di scrittori che sono ancora alla ricerca di un editore..
Guarda qui noi, in questo forum, non siamo le solite centinaia di migliaia di appassionati di calcio o di moda. Siamo qualche migliaio in Italia ma con sfacettature differenti e non per questo opinabili. Siamo accomunati tutti dall'utilizzo di ottiche siano essere sportive o astronomiche. Tuttavia molti ragionano con l'emisfero destro e alla sterile matematica preferiscono la poesia dell'osservazione.
Anni fa, quando scrivevo sulla rivista LE STELLE, chiesi a Margherita Hack da quanto non osservasse con un telescopio..rimasi stupito e deluso dalla risposta. Lei era una grande scienziata e non riteneva essenziale guardare il cielo con uno strumento ottico. Una visione sterile del Cosmo che contrastava con la mia di poeta sognatore, ma lei era una scienziata..io no.

Penso che in questo forum ci siano varie opinioni e varie passioni: chi caccia, chi ama la Natura, chi fotografa il cosmo e chi è un mago della microscopia, esigenze differenti per persone differenti. MI dispiace essere stato io a riaccendere la scintilla. La mia era solo una breve considerazione dopo una chiacchierata con un negoziante di astronomia che mi ha confermato di vendere piu' reflex che telescopi..Che dire? i tempi sono cambiati, ma non posso di certo tacciare di ignoranza i suoi clienti, l'unica cosa che potrei fare è mostrar loro il piacere dell'osservazione astronomica o naturalistica.. Concludo dicendo che se tu volessi scrivere qualche articolo per binomania, la porta è aperta. Piero Pignatta provo' qualche anno fa a scrivere articoli divulgativi sull'osservazione astronomica binoculare ma i lettori preferirono i test strumentali..d'altronde questa è binomania...non un forum di astrofisica o di birdwatching.
Buona notte a tutti e buone osservazioni!
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da -SPECOLA-> » 09/11/2020, 9:34

piergiovanni ha scritto:
09/11/2020, 1:27
l'unica cosa che potrei fare è mostrar loro il piacere dell'osservazione astronomica o naturalistica..
Cosa che da sempre fai e per questo ti ringrazio. :thumbup:
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Angelo Cutolo » 09/11/2020, 12:44

OctoberSky ha scritto:
08/11/2020, 21:07
Chiedo ai "sollazzatori del cielo" cosa abbiano spiegato alle folle di curiosi: come si monta un dob? Come si collima? O hanno preferito spiegare perché non riusciamo a vedere i colori delle nebulose, perché le nebulose planetarie brillino, di cosa sia composta la nebulosa di Orione, perché Marte è rosso, perché i crateri lunari siano circolari?
Che semplicemente chi vuole divulgare studia, chi vuole fare solo il sollazzatore ne può fare a meno, senza la necessità di avere a che fare con le "folle di curiosi".
OctoberSky ha scritto:
08/11/2020, 21:07
Proprio su questo batto senza problemi: tutti vogliono divulgare ed avere una platea di ascoltatori attenti da tenere in punta di parole (che siano curiosi ad una serata "divulgativa" astronomica, che sia un topic su di un forum) ma mi chiedo se qualcuno si faccia un esame di coscienza prima di aprire bocca.
Fixed.
Tutti chi? Qui stai presumendo troppo, c'è gente a cui piace semplicemente bearsi degli oggetti celesti (che poi sia con l'occhio, a mezzo di EAA o di riprese, poco importa) e a divulgare nemmeno ci pensano.
Quando io decisi di effettuare osservazioni pubbliche (in proprio prima e con l'associazione poi), semplicemente ho "studiato".
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da OctoberSky » 09/11/2020, 21:00

Pier, grazie dell'intervento e mi scuso per i toni un po' accesi, ma ho un certo fuoco idealista in me anche dovuto alla mia giovane età.
Comunque sia mi hai dato anche una motivazione per scrivere qualcosa, non avevo mai pensato a mettere nero su bianco quello che ho imparato e la mia modesta esperienza (a parte nella tesi di laurea :mrgreen: ), credo che proverò a cimentarmi nella scrittura di un testo. Vediamo cosa ne esce fuori...

Comunque, magari suonerò antipatico e presuntuoso, ma mi permetto di dire, con tutto il rispetto per la compianta Hack, che lei non è che fosse chissà cosa; non me ne vogliate ma anche lei era un "prodotto" televisivo, incarnava perfettamente lo stereotipo della scienziata un po' trasandata, dai modi poco bruschi e poco femminili che al pubblico comune sembra piacere molto. Chissene se le sue comparsate televisive e le sue presenze nei salotti politici e di ateismo militante siano state maggiori delle sue pubblicazioni scientifiche... (benintesto, io sono solo uno studente e so benissimo di essere un NULLA ASSOLUTO accademicamente, ma almeno ne sono cosciente)
Ho provato a leggere qualche suo libro divulgativo rimanendone molto deluso e francamente ricordo bene le sue risposte inconcludenti ed imbarazzanti nella trasmissione "Viaggio nel Cosmo" degli Angela, dove almeno provava a metterci una pezza il grande e mai dimenticato prof. Franco Pacini.
Le persone che mi ispirano sono di uno spessore diverso rispetto alla Hack:
Guy Consolmagno, Eugene M. Shoemaker, Bart Bok, Vesto Slipher, Carl Sagan (anche se anche lui era un po' pavone, ma ne aveva motivo), Enrico Flamini, Ralph Lorenz...
Francamente esiste una grande percentuale di "scienziati" non appassionati alla propria materia in maniera romantica: ci sono aneddoti di sessioni osservative prenotate da equipe nei maggiori osservatori del mondo, ma nel periodo dell'anno sbagliato od addirittura nell'emisfero sbagliato :mrgreen: ... così come esistono biologi che non sanno cosa sia una Marchantia polymorpha: per fortuna io ho avuto educatori e professori appassionati, che oltre alla professione accademica erano innamorati del loro oggetto di studio; per esempio il mio prof. di Zoologia era anche fervido collezionista di cipree...

Ovviamente una persona può essere un'ottimo scienziato pur non amando la propria materia visceralmente, o può essere un grande appassionato senza conoscere nulla di profondo sulla materia, chi sono io per giudicare?
Ma penso sia sotto gli occhi di tutti il fatto che non si vendano più riviste astronomiche, non si vendano più telescopi "visuali", non si vendano più atlanti, non si vendano più libri di una certa profondità astronomica, anche se rivolti ad un pubblico amatoriale: devo avere da qualche parte del materiale sui contributi scientifici degli astrofili durante il passaggio della Hale Bopp: passasse oggi temo che avremmo migliaia di foto esteticamente bellissime ma poche osservazioni mirate, sia visuali che fotografiche/spettroscopiche, che possano integrare i dati dei professionisti. Almeno sul territorio italiano, visto che altrove i contributi continuano ad essere seri.
Pace e cieli sereni!
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da piergiovanni » 09/11/2020, 21:50

Ciao Antonio, non ti preoccupare per i toni accesi, ogni tanto ci sta..
TI potrei rispondere in questo modo ma non posso citare "il protagonista".
Questa sera mi ha telefonato un astrofilo abbastanza noto e anche molto bravo come astroimager.
Ha deciso di dare una svolta alla sua "carriera di astrofilo" e voleva cimentarsi con le sue capacità fotografiche in qualcosa che non fosse un mero esercizio estetico.
Rimango molto sul vago...per ovvi motivi.

Si è iscritto a una nota associazione pensando di migliorare le sue nozioni, ma dopo mesi non è ancora riuscito a reperire nulla di scientificamente rilevante tranne le solite immagini e le solite circolari colme di nulla..

A questo punto mi sa che la situazione è peggiore di quanto presupponessi.. forse è meglio andar per le paludi a studiare il falco pescatore :mrgreen: :mrgreen:
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Andrea75 » 10/11/2020, 0:43

RESISTERE.
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da vincenzo » 10/11/2020, 7:28

Giovanni Bruno ha scritto:
03/11/2020, 12:16
Ripesco questa discussione per riportare una comparativa fatta da poco tra il divino TAKA FS 102 di un mio amico ed il mio superplebeo 120ED, sulla LUNA.

Data per scontata la nettissima superiorità del 120ED sul deep sky, dove il diametro è tutto, sono rimasto invece scioccato dalla secca ed inattesa superiorità del mio 120ED sul TAKA FS 102 osservando la LUNA.

Lo stesso proprietario del TAKA FS 102 è rimasto abbagliato dalla luce e dalla risoluzione del mio 120ED.

Come descrivere la somma di maggiore luminosità, maggiore risoluzione e maggiore ingrandimento percepito, pur operando a circa lo stesso ingrandimento?

Spero sia esperienza diffusa il percepire una immagine più luminosa e risoluta vista in un diametro maggiore, come più grande, rispetto alla visione goduta in un diametro inferiore.

Il mio 120ED ho faticato a venderlo ad 800€ (quindi per fortuna non venduto), mentre vedo i TAKA FS 102 venduti subito sui 1500-1600€, ecco, io non riesco a capire perché uno è felice di spendere il doppio per avere meno prestazioni, ricordo che il 120ED pesa circa come il TAKA FS102 e quindi ha anche le stesse esigenze di montabilità. :thumbup: :wave:
e

Ciao caro Giovanni.
Ho provato diversi SW 120 ED e li ho trovati tutti da buoni a molto buoni. Con "poco" si ottiene davvero molto. Non mi stupisce che sulla Luna sia preferibile al Taka 102, dovresti pero' fare un side by side su Giove, ti garantisco che la storia e' ben diversa. L'FS, si prende una sonora rivincita. Forse anche con l'ostico Marte, ma non ho mai potuto fare una simile comparativa. Nonostante io abbia una passione per I rifrattori, il mio telescopio "lunare" preferito, e' lo SC 8. Questo vecchio tubo, acquistato solo per prova, 4 o 5 anni fa, mi ha fatto ricredere sulle potenzialita' di questo schema ottico. E pensa, che negli anni, credo di averne provati davvero decine, ma poi, mai acquistati, perche' in fondo, ci trovavo sempre qualcosa che non mi convinceva. Al contrario, il telescopio che mi sta dando maggiori soddisfazioni in questa bella opposizione marziana, e' l' AS di soli 80 mm di diametro. Il C8, nonostante il diametro maggiore e il seeing abbastanza favorevole qui a Opera, e' piu' difficile da domare, mi da una botta di luce considerevolmente maggiore, ma le macchie di albedo, che si intuiscono sono le stesse nel 90% dei casi. A volte, il C8, sembra avere per pochi secondi, degli spunti notevoli, rivela il pianeta come la sua risoluzione dovrebbe imporre, ma dura poco purtroppo. La cosa forse strana e' che anche contro il Vixen 90 fluorite, L'AS, mi sembra sia "oggettivamente" preferibile. Peccato non possa accedere in Abbazia, al momento, per ritirare il mio 110 / 1660 e nemmeno in montagna per ritirare il cinesone 150. Ciao
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da vincenzo » 10/11/2020, 8:05

Giovanni Bruno ha scritto:
04/11/2020, 9:17
Caro PIERGIOVANNI, anche io sono un'estimatore delle ottiche sopraffine ed i TAKA lo sono, infatti ho posseduto i RUMAK INTES MK67, INTES MICRO M715, M6015, M500 ed attualmente possiedo un sublime M603, che lui si, si mette un poco dietro il 120ED.

Il tuo prestigiosissimo TAKA FS 128 è senza dubbio alcuno superiore alla media dei 120ED, sicuramente per la perfettissima meccanica e per la
FLUORITE, ma anche perché è un vero 5", ovvero un vero 128mm.

Il mio discorso era però diverso ed eminentemente pratico, perché un neofita senza alcun altro strumento posseduto potrebbe esse frastornato dal mito del TAKA FS 102, mentre a lui serve in egual misura sia qualità ottica che diametro adeguato, il tutto fornito a metà prezzo dal 120ED e similari.

Senza contare che con i soldi risparmiati si potrebbe comprare una montatura più solida e precisa.

Per degli astrofili evoluti è tutto diverso e perlomeno io lo dimostro per i catadiottrici, dove ho sempre avuto il TOP, attraverso i RUMAK INTES ed INTES MICRO, oltre al possente C11 CPC HD. :thumbup: :wave:
Io credo che da questo punto di vista, anche il buon SW ED, non sia affatto il rifrattore preferibile. Spendendo molto meno e ottenendo, in generale, molto di più, il cinesone da 150/1200, è lo strumento preferibile. Ogni volta che lo uso, mi stupisce sempre. E la sua qualità ottica, è davvero notevole. Il Synta 150 / 1200 (quando si incappa nel pezzo giusto e/o quando lo si migliora) è un telescopio che fa davvero vedere tanto, bene, ad un prezzo ridicolo. Il confronto col mio vecchio FS 102 e col SW 120, su Luna e TUTTI i pianeti (Venere a parte) era improponibile. Se si avessero dei limiti logistici, il Synta 120 / 1000 acromatico, l'ho trovato un rifrattore davvero riuscitissimo. Ne ho posseduti 2 esemplari, uno vecchio labelizzato Orion e l'altro Celestron (purtroppo delistato recentemente). Quest'ultimo, cromatica a parte, allo star test, era migliore del cugino 120 ED, di un caro amico. Morale... La questione di quale telescopio sia preferibile sotto il ratio Q/P (qualità-prezzo) non è un sentiero percorribile poiché non ha una fine. Trovo, molto più seducente, intellettualmente parlando, le motivazioni di chi preferisce Takahashi o altri blasoni. Queste, sono afferibili alla qualità assoluta ottico/meccanica, alla durabilità, alla visione sempre maggiormente godibile (nel limite del diametro considerato) e poi, "last but not least" alla consapevolezza di possedere qualcosa che trascende il "mero" utilizzo, ma ascrivibile, alla storicità, agli investimenti in innovazione e ricerca e sviluppo, ai tecnici e management della azienda. Queste motivazioni, per me non hanno prezzo e considerando la naturale propensione umana a creare trascendenza e deità, (purtroppo), io preferisco mitizzare ad esempio Zeiss e a snocciolare il rosario delle stelle col mio AS :o :D :dance:
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Giovanni Bruno » 10/11/2020, 9:49

Carissimo VINCENZO, tu non sei un comune astrofilo, ma un'astrofilo espertissimo tecnicamente ed un asceta caratterialmente.

Potevo e posso ancora avere un ACRO CELESTRON 150/1200mm usato, letteralmente per un boccone di pane, ma dopo averlo provato l'ho trovato davvero troppo scomodo.

Forse dovrei rieducarmi prima con roba tipo un'acro da 150/2.250mm, per poi planare sul più mansueto 150/1200mm.

Temo che i miei inizi con i RUMAK INTES ed INTES MICRO da 150mm, mi abbiano viziato alla voce comodità d'uso.

Infine, fa davvero bene alla mente ed allo spirito sentire le tue lodi anche per il supertrasversale C8, per un'estimatore estremo di buoni rifrattori come te, è una nobile patente di estrema obbiettività :thumbup: :wave:
Ultima modifica di Giovanni Bruno il 11/11/2020, 8:44, modificato 1 volta in totale.

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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da piergiovanni » 10/11/2020, 10:23

Non toccatemi il C8 :mrgreen: :mrgreen: con la torretta binoculare, quando ben collimato e ambientato, sulla Luna ha sempre il suo perchè..ha una cifra oltretutto ridicola..Grande Vincenzo!
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Angelo Cutolo » 10/11/2020, 11:20

Il "ciotto" è sempre il "ciotto", l'ho sempre considerato (solo la misura da 8") un miracolo di peso-compattezza-prestazioni, è stato un mio cruccio da anni (prima di trovare l'Obice, ne stavo per prendere uno) ora finalmente mi sono tolto lo sfizio di averne uno, per le (future ormai) osservazioni pubbliche. In un confronto diretto con l'Obice (serata di gran seeing), se l'è giocata fino alla fine.
Ultima modifica di Angelo Cutolo il 10/11/2020, 12:12, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da piergiovanni » 10/11/2020, 11:45

Ciao Angelo...perdonami. Mi ricorderesti il diametro del tuo "Obice"?
Grazie
Pier
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