TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

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Giovanni Bruno
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da Giovanni Bruno »

A volte ritornano, oltre 20 anni fa avevo venduto il mio amatissimo RUMAK INTES MK67 da 150/1800mm, per finanziare l'acquisto del più potente INTES MICRO M715 da 178/2700mm.

Oggi sono riuscito a ripescare quel piccolo-grande RUMAK, proprio il mio di oltre 20 anni fa, per farne un'uso esclusivo per il terrestre architettonico di potenza balconaro, in torretta binoculare.

Le buone prestazioni che ricordavo a memoria, le ho ritrovate tutte così come le ricordavo.

Il motivo principale che mi ha spinto a ricomprarlo è stato il fatto di poter fare affidamento sulla coriacea testa fluida M516, per un'uso sul mio angusto balconcino.

La M516 con sopra il RUMAK + una pesate torretta ZEISS a 45° + 2 PLANETARY ED ha retto il tutto sufficientemente bene.

Mi dispiace di doverlo ammettere, ma ne il pur eccellente binocolone APM SD APO da 100mm a 45° e ne il buon 120ED torrettizzato, mai sono riusciti a mostrarmi certi MICRO PARTICOLARI architettonici a 5Km di distanza, come sa farlo questo esoterico RUMAK ad altissimo ingrandimento. :thumbup: :wave:
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fulvio_
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da fulvio_ »

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giodic
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da giodic »

Giovanni Bruno ha scritto: 06/09/2021, 20:14 .....
Mi dispiace di doverlo ammettere, ma ne il pur eccellente binocolone APM SD APO da 100mm a 45° e ne il buon 120ED torrettizzato, mai sono riusciti a mostrarmi certi MICRO PARTICOLARI architettonici a 5Km di distanza, come sa farlo questo esoterico RUMAK ad altissimo ingrandimento. :thumbup: :wave:
C'è poco da dispiacersi a mio parere, i BT non sono fatti per l'hi-res e non si possono confrontare con uno strumento specificamente votato al planetario e all'alta risoluzione, proprio nel suo campo principe d'applicazione... :naughty: :wave:
Giorgio Di Cesare
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da piero »

:thumbup: :thumbup: Da scolpire nella pietra
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Giovanni Bruno
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da Giovanni Bruno »

La chiave di volta della miracolosa efficienza del RUMAK INTES MK 67 da 150/1800mm ad f12, è tutta racchiusa nella sua particolarità di avere lo specchio primario ......FISSO...... la qual cosa ha permesso al progettista di calcolare con estrema precisione la 4 curvature dei 3 elementi ottici che lo compongono.

Non secondario, ma primario, l'usare una torretta erettiva ZEISS a 45° che va perfettamente a fuoco, avendo lo stesso spessore ottico del diagonale da 2" di serie.

Quindi in terrestre, due nomi di altissimo rango, INTES (il rumak) e ZEISS (la torretta), si sposano felicemente insieme, per una resa ottica indescrivibile anche a 225x in terrestre, sempre e solo poco prima del tramonto.

Ovviamente sui 50x anche per tutto il giorno. :thumbup: :wave:
Antonio De Vita
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da Antonio De Vita »

Salve a Tutti, mi aggancio a questa discussione per aggiungere le mie impressioni su un'altra interessante testa fluida prodotta dalla Manfrotto. Si tratta della Manfrotto 504x che ho acquistato pochi mesi fa in sostituzione della MVH502AH. I principali vantaggi della 504X rispetto alla MVH502AH sono: 1) maggiore carico massimo (12kg invece che 7kg), 2) maggiore capacità di controbilanciamento (6.5 kg invece che 4kg), 3) Inoltre permette di inserire e togliere la piastra sulla testa in modo molto più semplice e immediato, cosa questa davvero utile quando si monta un carico pesante diversi chili al buio 4) possibilità di selezionare il carico del controbilanciamento in modo da adattarsi velocemente alle diverse esigenze di bilanciamento. All'atto pratico con questa testa riesco a gestire anche un C8 torrettizato completo di controbilanciamento di 2kg aggiuntivo come ho già descritto in un altro intervento sul forum di Binomania. La cosa davvero utile è che in questo modo si riesce a muovere il telescopio (o il binocolone) con le frizione aperte, modalità ideale quando si cerca un oggetto con la tecnica dello swapping o per inseguire un oggetto.Immagine

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Giovanni Bruno
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da Giovanni Bruno »

Complimenti vivissimi ANTONIO, far reggere ad una AZ FLUIDA M504, un C8 + torretta binoculare + due oculari è un'impresa epica, ma non impossibile e tu lo hai ben dimostrato.

Certo, con l'aiutino di un contrappeso di soli 2kg, ma quello che conta è il risultato.

Analizzando la tua bella foto, un'occhio meccanico esperto vede subito che il 90% delle masse importanti sono tutte racchiuse in un fazzoletto piccolo-piccolo.

Ovvero, il peso dello specchio primario, della pesante culatta in allumino e della torretta binoculare + 2 oculari, sono tutti racchiusi in pochi centimetri lineari.

Viva le teste fluide e la loro impagabile ed inarrivabile pastosità di azionamento. :D :thumbup: :wave:
Antonio De Vita
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da Antonio De Vita »

Ciao Giovanni, di fatto utilizzo la testa video per lo più con il binocolo APM ED 100 45 per il quale la 504x è ideale. Però ci sono degli oggetti del cielo profondo che come sai necessitano di apertura e ingrandimenti per essere osservati in maniera adeguata. Allora ho pensato di abbinare al binocolone un C8 che grazie alle sue caratteristiche di peso e dimensioni può essere utilizzato anche su una testa video abbastanza robusta. Ho già provato con successo il C8 sulla testa MVH502AH sia nella ricerca che nella osservazione di oggetti deep-sky a circa 90x, quindi mi aspetto che sulla 504x le prestazioni siano ancora migliori in termini di solidità meccanica. L'idea è quella di iniziare la sessione osservativa con il binocolone mentre il C8 raggiunge l'equilibrio termico, e poi swappare il binocolo con il C8 per osservare quegli oggetti che meritano più apertura. Chiaramente per usare al meglio un ottica come quella di un C8 sarebbe necessario avere una montatura di altro tipo ma per un osservatore occasionale come me questa soluzione è accettabile.

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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da Giovanni Bruno »

Un C8 per alta risoluzione, comincia, dove un binocolone da 100mm finisce.

Su oggetti tipo gli ammassi globulari, gli ammassi aperti concentrati e le nebulose planetarie, ci vuole più diametro dei soli 4", sebbene accoppiati, di un binocolone.

Adesso che ho venduto il mio C11 CPC HD, già mi mancano almeno 8" di SCT e credo che presto ne prenderò uno anche io, magari un C8HD, oppure un MEADE ACF da 8" :thumbup: :wave:
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da fulvio_ »

Giovanni Bruno ha scritto: 27/09/2021, 19:21 ...Adesso che ho venduto il mio C11 CPC HD, già mi mancano almeno 8" di SCT e credo che presto ne prenderò uno anche io, magari un C8HD, oppure un MEADE ACF da 8" :thumbup: :wave:
Come mai hai deciso di venderlo? :think: ... era un pozzo di luce!
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da Giovanni Bruno »

FULVIO, avevo bisogno di fare spazio in garage per metterci la macchina.

Un bestione monolitico come il C11 CPC HD non è roba da fare monta e smonta ad ogni osservazione, ma va messo su una adeguata colonna mobile con tre ruotone da 200mm morbide e tre vitone calanti da M20, per un'ingombro in garage di due scooter affiancati.

Per dirla tutta, affittavo un secondo garage, ma con la morte della vecchia proprietaria ho ricevuto un dolorosissimo sfratto, solo chi vive in condominio sa di quanti ostacoli ci sono per la nostra passione, incominciando dall'avere il condomino sempre addosso, che ti fa vedere solo metà del cielo e continuando con il fatto che in condominio in genere puoi avere un solo garage, giusto-giusto per la macchina. :thumbup: :wave:
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da fulvio_ »

@Giovanni bruno
Chiedo a Giovanni ma anche a chi può darmi un'indicazione.

Mi spieghi gentilmente come si legge il grafico del carico di una testa fluida?
Ho preso come esempio i dati della Vinten Vision 8:

Immagine

Immagine

Ebbene, se ho ben capito una cosa è il carico massimo supportato da una testa fluida, altro la portata, ossia la capacità di muovere in modo fluido lo strumento senza utilizzo di frizioni.
E' corretto?
Nel caso in esame, ad esempio, la testa fluida bilancia da -90° a +90° da 9 a 15 kg a 50 mm. E da poco meno di 4 kg a circa 6 kg a 200 mm.
Ma che differenza c'è fra 50 mm o 200 mm? Questo non mi è chiaro

Grazie
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da -SPECOLA-> »

Ciao fulvio_

la tua deduzione è corretta.
La differenza fra 50 mm o 200 mm dal fulcro, è il braccio della leva, con tutto quel che ne consegue (la tradizione narra che il matematico ed inventore greco Archimede, un giorno avrebbe detto: “Datemi un punto d’appoggio e solleverò il mondo”).
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da fulvio_ »

Quindi, il grafico ci fornisce sostanzialmente l'agio che si ha nello spostare il binocolo avanti e dietro (tramite la piastra di attacco alla testa fluida) rispetto alla posizione baricentrica. Ed avendo comunque bilanciamento senza frizionamento.

Più precisamente, se il fulcro è nella posizione indicata con la freccia rossa:
Immagine

Supponendo che la massa del binocolo sia concentrata in un punto, posizionando tale massa a 50 mm di distanza dal fulcro (leva di 5 cm) avrei il caso A:
- testa fluida bilanciata senza frizionamenti da -90° a +90° da 9 a 15 kg
posizionando invece la massa a 200 mm dal fulcro (leva di 20 cm) avrei il caso B:
- testa fluida bilanciata senza frizionamenti da -90° a +90°4 kg a circa 6 kg

Se le cose stanno così ho capito come interpretare il grafico.
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da Giovanni Bruno »

Ne ho parlato estesamente in questa discussione, i parametri vitali per definire la prestazione di una testa fluida, non è solo carico massimo, ma il peso del tuo strumento, in relazione al suo baricentro rispetto alla slitta di montaggio.

Ovvero come dice SPECOLA, con quale braccio di leva, identificata come altezza tra la slitta ed il baricentro strumentale con cui il tuo binocolone da 100mm agisce sulla molla di controbilanciamento.

Quindi più lo strumento è di grosso diametro e più aumenta la leva al ribaltamento.

La prima tabella numerica non riporta il dato numerico della distanza del baricentro, mentre il DIAGRAMMA è assolutamente chiaro e trovata la distanza tra la slitta ed il baricentro del tuo binocolone, è facile e preciso calcolare la capacità di contro
bilanciamento della TESTA, in relazione al peso del tuo strumento.

In un binocolone il baricentro passa un poco al disopra dell'asse ottico degli obbiettivi. :thumbup: :wave:

Molto più in alto, se sul binocolone ci metti un RACI 8x50.

Il vero enorme vantaggio di una TESTA FLUIDA da alto carico è quello di poter gestire strumenti dalle dimensioni e dei pesi enormemente eterogenei con la stessa TESTA FLUIDA, mentre con una FORCELLA, oppure una staffa ad "L", devono essere cucite precisamente per quel singolo strumento.

Siccome ho autocostruito alcune forcelle e molte decine di staffe ad "L", conosco molto bene le problematiche. :thumbup: :wave:
Ultima modifica di Giovanni Bruno il 03/10/2021, 18:32, modificato 1 volta in totale.
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da giodic »

fulvio_ ha scritto: 03/10/2021, 18:03 Quindi, il grafico ci fornisce sostanzialmente l'agio che si ha nello spostare il binocolo avanti e dietro (tramite la piastra di attacco alla testa fluida) rispetto alla posizione baricentrica. Ed avendo comunque bilanciamento senza frizionamento.

Più precisamente, se il fulcro è nella posizione indicata con la freccia rossa:
Immagine

Supponendo che la massa del binocolo sia concentrata in un punto, posizionando tale massa a 50 mm di distanza dal fulcro (leva di 5 cm) avrei il caso A:
- testa fluida bilanciata senza frizionamenti da -90° a +90° da 9 a 15 kg
posizionando invece la massa a 200 mm dal fulcro (leva di 20 cm) avrei il caso B:
- testa fluida bilanciata senza frizionamenti da -90° a +90°4 kg a circa 6 kg

Se le cose stanno così ho capito come interpretare il grafico.
Io l'ho interpretato diversamente. Per me le ordinate rappresentano la distanza, misurata sulla normale a partire dal centro della testa fluida, del baricentro del carico fissato alla testa stessa. In altre parole, a 5 cm di altezza del baricentro la testa bilancia un carico da 9 a 15 kg, mentre a 20 cm di altezza del baricentro, il carico che riesce a bilanciare va da circa 4, fino a 6,5 kg...
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da -SPECOLA-> »

Quoto giodic. :thumbup:
D'altronde non è un caso se il grafico parte da 50 mm di braccio minimo. ;)
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da fulvio_ »

Giovanni Bruno ha scritto: 03/10/2021, 18:19
La prima tabella numerica non riporta il dato numerico della distanza del baricentro, mentre il DIAGRAMMA è assolutamente chiaro e trovata la distanza tra la slitta ed il baricentro del tuo binocolone, è facile e preciso calcolare la capacità di contro
bilanciamento della TESTA, in relazione al peso del tuo strumento.

In un binocolone il baricentro passa un poco al disopra dell'asse ottico degli obbiettivi. :thumbup: :wave:

Molto più in alto, se sul binocolone ci metti un RACI 8x50.
Ma se, come dite tu, Specola e Giodic, la misura in millimetri indicata nel grafico rappresenta la distanza in altezza fra la slitta è il baricentro del binocolone, come si fa a calcolare con esattezza l'altezza del baricentro per poter "interpretare" il grafico e trovarlo di una qualche utilità?
Se, come dici, il baricentro passa poco sopra l'asse ottico degli obiettivi, saremo comunque fra i 5 e i 10 cm, anche utilizzando un RACI.
Quindi questo è il range che interessa noi binofili.
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da giodic »

-SPECOLA-> ha scritto: 03/10/2021, 18:30 Quoto giodic. :thumbup:
D'altronde non è un caso se il grafico parte da 50 mm di braccio minimo. ;)
Sì, infatti. Ma, anche questo mio parere personale, non dovremmo dare soverchia importanza al dato del controbilanciamento.
Queste teste nascono per le telecamere, non per i binocoli. Per le prime ha grossa importanza un bilanciamento dinamico perché la telecamera si muove continuamente per seguire il soggetto ripreso, nel nostro caso invece ciò che conta di più è il bilanciamento statico, cioè porto il binocolo in una posizione e lì deve rimanere, per spostarsi poi poco alla volta e lentamente, e qui la dote principale è la portata non il controbilanciamento, che è sì comodo ma non essenziale, dato che le frizioni fanno il lavoro maggiore...
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da giodic »

fulvio_ ha scritto: 03/10/2021, 18:42
Giovanni Bruno ha scritto: 03/10/2021, 18:19
La prima tabella numerica non riporta il dato numerico della distanza del baricentro, mentre il DIAGRAMMA è assolutamente chiaro e trovata la distanza tra la slitta ed il baricentro del tuo binocolone, è facile e preciso calcolare la capacità di contro
bilanciamento della TESTA, in relazione al peso del tuo strumento.

In un binocolone il baricentro passa un poco al disopra dell'asse ottico degli obbiettivi. :thumbup: :wave:

Molto più in alto, se sul binocolone ci metti un RACI 8x50.
Ma se, come dite tu, Specola e Giodic, la misura in millimetri indicata nel grafico rappresenta la distanza in altezza fra la slitta è il baricentro del binocolone, come si fa a calcolare con esattezza l'altezza del baricentro per poter "interpretare" il grafico e trovarlo di una qualche utilità?
Se, come dici, il baricentro passa poco sopra l'asse ottico degli obiettivi, saremo comunque fra i 5 e i 10 cm, anche utilizzando un RACI.
Quindi questo è il range che interessa noi binofili.
L'altezza del baricentro del binocolone la puoi calcolare approssimativamente stimando le masse in gioco in base a dimensioni e peso dello stesso (vale a dire, occhiometricamente :D ), certo, se poi ci metti su un cercatore da 1/2 kg potresti dover aggiornare i calcoli... :wave:
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da Giovanni Bruno »

Dissento da GIODIC e SPECOLA, se il grafico partisse dal centro della testa fluida, il valore di 50mm di baricentro. calcolato dal centro della testa fluida, cadrebbe addirittura ancora dentro la testa fluida e quindi non avrebbe nessun significato pratico. :thumbup: :wave:
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da Giovanni Bruno »

In ogni caso, la mia sperimentazione pratica sul campo con la mia M516, caricata dagli 8Kg del mio binocolone APM da 100mm, con baricentro posto a circa 85mm dalla slitta, si è dimostrato in perfetta armonia con il diagramma della M516 che ricordiamocelo, promette e mantiene 7Kg di controbilanciamento con il baricentro strumentale posto a 125mm dalla slitta. :thumbup: :wave:
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da giodic »

Giovanni Bruno ha scritto: 03/10/2021, 18:52 Dissento da GIODIC e SPECOLA, se il grafico partisse dal centro della testa fluida, il valore di 50mm di baricentro. calcolato dal centro della testa fluida, cadrebbe addirittura ancora dentro la testa fluida e quindi non avrebbe nessun significato pratico. :thumbup: :wave:
Ovviamente intendevo il centro della base d'appoggio sulla testa (tradotto: dove si inserisce la slitta), non avrebbe senso prendere in considerazione il centro della testa... :thumbup:
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da -SPECOLA-> »

Ancora una volta quoto giodic. :thumbup:
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da Giovanni Bruno »

Bene, quindi finalmente siamo tutti daccordo sul fatto che il baricentro dello strumento è la distanza tra la slitta e il baricentro dello strumento? :thumbup: :wave:
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da Angelo Cutolo »

Interessante questo discorso che state facendo, quindi mi par di capire che per l'uso con binocolone, il controbilanciamento è un aiuto ma non fondamentale, giusto?
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da Giovanni Bruno »

No, per me è sbagliato, se si vogliono i movimenti fluidi, bisogna che il controbilanciamento sia perfetto, questo in modo particolare per le osservazioni naturalistiche terrestri, per gli uccelli e per gli aerei.

Ma anche in astronomia su centinaia di oggetti deep sky, è molto più comodo operare a frizioni aperte, anziché fare continuamente apri e chiudi.

Ovviamente parere strettamente personale. :thumbup: :wave:
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da giodic »

Angelo Cutolo ha scritto: 04/10/2021, 11:17 Interessante questo discorso che state facendo, quindi mi par di capire che per l'uso con binocolone, il controbilanciamento è un aiuto ma non fondamentale, giusto?
Ciao. Come al solito è una questione di gusti/preferenze personali...
Come la vedo io, se il target è quello di osservazione di animali, o altro, in movimento, magari rapido, penso che il controbilanciamento abbia la sua importanza, un po' come per le riprese con telecamera, motivo per cui sono state fatte queste teste che non a caso si definiscono "video".
Per l'osservazione astronomica, che per sua natura è un'attività riflessiva, contemplativa (o almeno per me è così), il controbilanciamento lo vedo più come una comodità più che una caratteristica irrinunciabile.
In soldoni, se devo spendere 500 € o più per una testa con controbilanciamento altamente performante, preferisco spenderne magari la metà per una testa il cui controbilanciamento è meno performante, e lavorare un po' di frizioni.
Che poi, la frizione in altezza bisogna adoperarla più che altro quando si osserva con angolazioni notevoli, verso i 60° o più se si cura il bilanciamento dello strumento...
A scanso di equivoci, ovviamente il discorso rimane valido per teste della giusta portata, proporzionata allo strumento che ci si poggia sopra...
Giorgio Di Cesare
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fulvio_
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da fulvio_ »

Il funzionamento di una testa fluida direi che è stato analizzato dettagliatamente.
Mi piacerebbe a questo punto sapere da chi ha utilizzato entrambe le soluzioni, le impressioni d'uso con binocolone di una classica forcella (con culla) e di una testa fluida.
Tralasciando il fattore costo (che fa propendere evidentemente per la forcella) quali sono i punti di forza e le pecche delle due alternative messe a confronto?

Personalmente non ho esperienza di teste fluide. Quanto alla forcella, preferisco di gran lunga quelle con perni a quelle con controculla. Ma ciò dipende ovviamente dal binocolo utilizzato.
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giodic
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da giodic »

fulvio_ ha scritto: 04/10/2021, 19:57 Il funzionamento di una testa fluida direi che è stato analizzato dettagliatamente.
Mi piacerebbe a questo punto sapere da chi ha utilizzato entrambe le soluzioni, le impressioni d'uso con binocolone di una classica forcella (con culla) e di una testa fluida.
Tralasciando il fattore costo (che fa propendere evidentemente per la forcella) quali sono i punti di forza e le pecche delle due alternative messe a confronto?

Personalmente non ho esperienza di teste fluide. Quanto alla forcella, preferisco di gran lunga quelle con perni a quelle con controculla. Ma ciò dipende ovviamente dal binocolo utilizzato.
Di questa cosa ne avevo parlato in precedenza in un'altra discussione.
In sintesi:
- forcella baricentrica con doppia culla: più ingombrante e pesante; base di fissaggio, a mio parere, corta e che sposta in alto il baricentro del binocolo rispetto alla culla con introduzione di vibrazioni; con un attento bilanciamento movimenti fluidissimi (si muove con un dito), ma basta cambiare la coppia di oculari per dover bilanciare tutto di nuovo (in parte si può ovviare con le frizioni).
- testa fluida: più compatta e leggera; base di fissaggio con slitta che non alza il baricentro del binocolo e che trasmette pochissime vibrazioni; possibilità di scegliere modelli dotati di controbilanciamento...
Giorgio Di Cesare
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da piero »

E' anche questione di abitudine: io da subito ho usato la fluida e poi la forcella ma sono troppo abituato alla prima; mi rendo però conto che con binocoli oltre i 100 mm la fluida può diventare un limite a meno di adoperare quelle professionali da telecamera che costano più del binocolo
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Angelo Cutolo
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da Angelo Cutolo »

giodic ha scritto: 04/10/2021, 18:31In soldoni, se devo spendere 500 € o più per una testa con controbilanciamento altamente performante, preferisco spenderne magari la metà per una testa il cui controbilanciamento è meno performante, e lavorare un po' di frizioni.
Si, stavo pensando la stessa cosa, partendo dall'esperienza delle due teste video (non fluide) che possiedo (la 128LP e una "integrata"), che riesco ad usare con binocoli (dal peso consono per le teste) solo lavorando di frizioni, magari prendendo una testa un po meno "performante" (ma sempre dimensionata correttamente), avrei comunque un parziale miglioramento (carico controbilanciato che copre parte del peso del binocolo), ma guadagnando in leggerezza.

Relativamente alla forcella (a doppia culla), secondo me non c'è partita, se la controculla è abbastanza "profonda" da permettere (con gli opportuni "rialzi") al binocolo di essere perfettamente baricentrico, la sua comodità e maneggevolezza non si batte.
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Giovanni Bruno
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da Giovanni Bruno »

FULVIO, non è mica vero che una testa fluida con controbilanciamento interno sia molto più costosa di una buona forcella.

Il costo della forcella APM è quasi uguale al costo di una CARTONI FOCUS 12, parlo del modello più economico, FOCUS HD-H529 di 510€ +IVA, ovvero 622€, solo perché lo fanno da oltre 10 anni.

Ma la possibilità di poter montare qualsiasi binocolo e telescopio, senza minimamente preoccuparsi dei diversi baricentri strumentali è davvero impagabile. :thumbup: :wave:
Antonello66
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da Antonello66 »

Giovanni Bruno ha scritto: 05/10/2021, 8:38
… Ma la possibilità di poter montare qualsiasi binocolo e telescopio, senza minimamente preoccuparsi dei diversi baricentri strumentali è davvero impagabile. :thumbup: :wave:
Eh no…. :D mi sto attrezzando per un binocolone… ho iniziato dalle fondamenta. Per ora Manfrotto 074 + 502hd. Scherzi a parte, continuo a seguirvi con interesse :thumbup:
Giovanni Bruno
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Re: TESTA FLUIDA MANFROTTO 516

Messaggio da Giovanni Bruno »

Per dei medi autocostruttori esiste una terza via tra la forcella e le teste fluide con capacità di controbilanciamento e quelle anche enormi da studio senza capacità di controbilanciamento.

Ad esempio io ho molte teste fluide tra solo frizionabili ed altre dotate di controbilanciamento, ma il massimo l'ho ottenuto con una grossa testa fluida MANFROTTO con zero potere di controbilanciamento ma a cui ho applicato una lunga barra contrappesi da 20x600mm e con un peso di 3,5Kg, oppure con due pesi da 3,5mm e dislocati variamente sulla barra contrappesi, ho raggiunto il massimo della capacità di carico ed il massimo della fluidità.

Certo, è una postazione semi-fissa sul mio balcone e quindi dove il molto peso del cavallettone VINTEN di 50Kg di portata, della enorme testa fluida e del contrappeso non conta nulla, mentre per l'uso itinerante mi affido alla cavallettone MANFROTTO M28 TRIMAN e alla testa fluida M516 .

Faccio notare che la testa fluida MANFROTTO supermassiccia, di cui non ricordo il nome, l'ho pagata davvero poco per la sua enorme capacità di portata.

Io ci monto su anche il RUMAK INTES MK67 da 150/1800mm + torretta binoculare anche a 200x
e solo per esperimento ci ho messo su il C8HD + torretta binoculare. :thumbup: :wave:
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