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Sotem 15x50

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medved
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Re: Sotem 15x50

Messaggio da medved » 15/12/2012, 23:49

Solo un ultima precisazione. Ho scoperto che lo strumento è in realtà un 10x50. Confrontando con gli altri 10x non posso proprio dire che sia neppure un 12x come pensavo. Ora come può un 15x50 rivelarsi un 10x50 nella realtà? Le ipotesi, le mie, sono due:
1) Qualcuno ha sostituito, in sede di riparazione, la spalla copriprismi con quella di un 15x50
2) Visto che probabilmente è uno degli ultimi Sotem prodotti (1993) sono stati assemblati con quello che era rimasto in magazzino usando in questo caso la spalla dei 15x50 invece di quella dei 10x50

Comunque ora che è pulito e ben collimato è uno strumento tutt'altro che mediocre. Collimandolo avendo cura di mantenere le PU più circolari possibili sono anche riuscito a correggere le "deformazioni" che avvertivo sulle stelle luminose e su giove.
Franco Milani: http://www.faunavet.it
Berkut 7 7x35 1982 (voto 7)Swarovski habicht '84 10x40 (voto 8); mezzo Zenith 10x50 (Voto 6); Tasco Futura LE 10x50 (voto 5);Bushnell WP 8x40 (voto 7-); General HiT MDL 7x50 (voto 8,5); Tento/bresser '88 20x60 (voto6,5); Swift Newport MKI '65 10x50 (voto 7); Swift Saratoga MKII '74 8x40(voto 7 con riserva).; Vixen B type 20x80 voto (.....)

Giovanni Bruno
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Re: Sotem 15x50

Messaggio da Giovanni Bruno » 02/08/2017, 7:43

Anche io posseggo il SOTEM 15x50 da alcuni giorni, sul coperchio del foro anteriore M6, vi è in rilievo la scritta 92, che credo sia l'anno di produzione.

Il binocolo è assolutamente intonso e sembra appena estratto dalla confezione originale.

Il 15x50 si colloca esattamente in mezzo tra il mio ZEISS JENOPTEM 10x50 ed al mio TENTO 20x60,ma udite udite, pesa solo 880 grammi, senza i 4 tappi ed i castranti paraluce in gomma oculari che si mangiano molto campo.

Ovvero una piuma di binocolo che se usato stravaccato su una sdraia sul cielo, è usabile a mano libera per ore.

Sorprendente il confronto con lo ZEISS JENOPTEM 10x50, il SOTEM 15x50, sebbene caricato di 5x in più, che significa spalmare la luce su un oggetto del 225% più grande in area, non è affatto buio come temevo.

Inoltre delle piccole e lontane scritte, appena sotto la soglia di leggibilità del JENOPTEM 10x50, diventano molto ben leggibili con il SOTEM 15x50, il che mi dice che la qualità ottica è perlomeno buona.

Il CANON 12x36 mi ha insegnato di quanto aumenti il rendimento ottico su un binocolo se usato con pupille di uscita di 3mm sul cielo, oppure in pieno sole diurno, il SOTEM 15x50 gode di una pupilla di uscita di 3,33mm, del tutto adeguata per il cielo ntturno, in particolare per un cielo semiurbano.

Certo, ho dovuto collimarlo finissimamente per ore, attraverso gli eccentrici delle celle obbiettivo, di scuola ZEISS, ma alla fine i frutti sono arrivati, per un binocolo pagato 40€ + spese di trasporto, mi dichiaro molto soddisfatto, oltre a godere del piacere sottile di possedere un oggetto alquanto particolare.

In tutta franchezza in fotografia l'estetica è falsamente goffa e poco piacevole, che fa presagire un peso notevole ed invece proprio il peso molto basso è stata la vera sorpresa. :thumbup: :wave:

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Re: Sotem 15x50

Messaggio da enzolin » 14/08/2017, 14:45

Anche io ne posseggo uno. Datato 1993, è un 15x vero, o almeno la sua visione si colloca fra i tento 20x e il Tento 10x...
Ha una discreta estrazione pupillare che ho stimo intorno ai 12-14 mm.
L'uso a mano libera è soddisfacente se, come nel mio caso, si riesce ad appoggiare il bordo degli oculari sugli zigomi; tuttavia un qualche tipo di appoggio è consigliabile.
Come spesso accade per i binocoli prodotti in russia/unione sovietica, la visione è estremamente nitida al centro del campo ma la qualità dell'immagine degrada velocemente verso l'esterno, stimo intorno al 50% radialmente; oltre questo limite risultano a fuoco oggetti posti a distanza molto inferiore a quelli al centro del campo.
Prodotto a Salavat in Baschiria pur essendo di derivazione militare non ha una resa cromatica molto distorta (molto meno del Sotem BPZe 7x35 che parimenti posseggo), indice questo del fatto che forse fosse destinato ad un uso prevalentemente civile(?).
Ha una particolarità: la "regola del quadrato degli ingrandimenti" per stabilire il limite in metri oltre al quale tutto risulta a fuoco, per lui non vale. Anche a distanza di chilometri una regolazione della messa a fuoco molto fine risulta sempre necessaria, anche per soggetti posti fra loro anche a distanze di qualche centinaio (o decina) di metri.
Un oggetto che vale molto di più delle poche decine di euro che alle quali si riesce ad acquistare e molto di pià anche di strumenti di più recente costruzione e costo più elevato. Certo bisogna adeguarsi alle sue caratteristiche, che in negativo vedono anche un campo piuttosto ristretto.
In positivo, oltre agli ottimi contrasto e definizione si ha anche una grandiosa tridimensinalità..

Giovanni Bruno
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Re: Sotem 15x50

Messaggio da Giovanni Bruno » 17/08/2017, 20:36

Concordo in pieno, proprio la necessità di rifuocheggiare anche tra oggetti entrambi all'infinito, ma a distanze diverse è un indiscutibile indice di nitidezza al centro del campo.

Infatti uno dei test di nitidezza di un'ottica è lo SNAP TEST, ovvero la unicità di messa a fuoco, che viene esaltata se si usa la correzione diottrica micrometrica, la quale mostra senza equivoci di quanto sia strettissimo lo spazio che passa da a fuoco perfetto a fuori fuoco.

In tal senso è un vero peccato che il fuocheggiatore centrale, troppo lasco, non possa asservire al meglio a tanta sensibilità di messa a fuoco, ci vorrebbe la messa a fuoco del mio ZEISS JENOPTEM 10x50, davvero meravigliosamente precisa e pastosa..

Daltronde la SOTEM per questo 15x50 garantisce il perfetto funzionamento anche a -40° e quindi un certo lasco a +35° è fisiologico, staremo a vedere se questo inverno a -5°, -10°, la messa a fuoco sarà più precisa.

Si potrebbe anche tentare di reingrassare con un grasso più denso ed in tal senso accetto consigli su quale grasso usare, mi viene in mente il MOLYCOTE, ma come dicevo non sono esperto di grassi lubrificanti. :thumbup: :wave:

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Re: Sotem 15x50

Messaggio da enzolin » 20/08/2017, 11:06

:thumbup:
Grazie per la delucidazione riguardo alla messa a fuoco.
Il Tento 20x60 si comporta diversamente, non è così ostico.
Rigaudo al grasso per un'eventuale manutenzione meccanica, penso che la soluzione ottimale sia un olio/grasso per uso alimentare (per apparecchiature destinate all'industria alimentare).
Considerato che inevitabilmente il binocolo viene a contatto con mani e occhi ed è inevitabilmente anche in prossimità del naso, penso che il grasso utilizzato debba offrire ottime garanzie di salubrità.
Considerato inoltre che tra freezer e forni, le apparecchiature da cucina sono soggette ad enormi escursioni termiche, penso che il lubrificante industriale per apparecchiature alimentari sia quello che garantisce le migliori garanzie.
Purtroppo non è di facile reperibilità in quanto si è obbligati ad acquistarne una quantità spropositata riespetto all'esigue esigenze di un binofilo...

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Re: Sotem 15x50

Messaggio da Heulen Leitz » 04/09/2017, 14:52

Giovanni Bruno ha scritto:...è un vero peccato che il fuocheggiatore centrale, troppo lasco, non possa asservire al meglio a tanta sensibilità di messa a fuoco...
Si potrebbe anche tentare di reingrassare con un grasso più denso ed in tal senso accetto consigli su quale grasso usare
avevo fatto alcune ricerche in merito ed ero approdato ad alcuni prodotti di alta qualità che utilizzano anche Leica e Zeiss, che poi non ho mai preso, ma lo farò. Nel frattempo, oltre ad usare dei "mix preparati" di cui non avrei una ricetta da offrire, ho usato ed uso spesso con ottimi risultati il grasso al litio con PTFE, tipo il SYSTEM GLT2 della Arexons.

qui c'è un link interessante sui grassi-lubrificanti
http://www.100percento.it/i-vari-tipi-d ... ni-ideali/

Giovanni Bruno
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Re: Sotem 15x50

Messaggio da Giovanni Bruno » 26/09/2017, 19:05

Poche sere fa, mentre testavo il BINOCOLONE IBIS SEMI-APO ED da 100mm a 45°, ho intravisto le PLEIADI poco sopra l'orizzonte.

Mi ricordo di avere il poco usato binocolo SOTEM 15x50 e decido di usarlo per darci un'occhiata.

Ragazzi, per essere un binocolo da 50mm, che pesa solo 850 grammi, mi ha sparato le PLEIADI in una dimensione davvero enorme a 15x , rispetto a cosa mostra un comune 7x50.

Stiamo parlando di oltre il 400% di area in più, mostrata negli oculari del 15x50, rispetto ad un 7x50.

Anche ii doppio ammaso de PERSEO e la civetta in CASSIOPEA avevano una dimensione notevole, il tutto dal balcone condominiale di casa, massacrato da ogni sorta di insulto luminoso artificiale.

Mi chiedo cosa e come avrei visto da un nero e trasparente cielo di montagna :thumbup: :wave:

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