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Obiettivo a infinito Lomo

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3nzo
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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 3nzo » 12/07/2020, 7:38

Scusa, spiegami la questione dei bit delle immagini, si tratta della così detta profondità di colore? Riguarda tutto o solo il RAW?
La telecamera da 5 Mpx quanti bit ha? Non trovo dati in proposito, nella mia non c'è un libretto di istruzioni.

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Toniclimb
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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da Toniclimb » 12/07/2020, 12:19

Si,e la profondità di colore.
. Se non dice nulla sono 8 bit.

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da Toniclimb » 13/07/2020, 2:21

Per vedere bene la differenza tra acquisizione a 8 e 12 bit ho fatto questo test:
Ho scattato questa foto in Jpeg+RAW, fortemente sottoesposta:
DSC_0057.jpg
Non si vede quasi nulla.
Partendo dal jpeg a 8 bit ho rialzato le basse luci, mediante PS.
Si ottiene questo:
Dsc_0057_8bit.jpg
Poi ho preso il RAW, l'ho convertito in tiff a 16 bit e ho fatto la stessa cosa.
Infine ho rimesso in formato jpeg (il tiff occupa 100 Mbytes):
Dsc_0057_12bit.jpg
I risultati mi sembra che si commentano da sé.

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da Toniclimb » 13/07/2020, 2:24

P.S. non ho fotografato al micro perché al momento è smontato.
Saluti.
Toni

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 3nzo » 13/07/2020, 7:52

Accidenti che differenza! Avevo già notato queste differenze con limiti di bit, ma nella precedente stampante a colori; le gradazioni di colore non erano uniformi.
Grazie per la dimostrazione.

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da Toniclimb » 13/07/2020, 8:22

L'aspetto che mi sembra più interessante per quanto riguarda la fotografia al microscopio è quello del recupero del contrasto.
Allargando il diaframma di apertura del condensatore si aumenta la risoluzione ma si riduce il contrasto. Chissà se operando a 12 bit in qualche modo si riesce a salvare capra e cavoli?

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 3nzo » 13/07/2020, 9:56

Di solito non sono propenso alla post produzione per il timore di introdurre artefatti, anche se forse mi sbaglio. Infatti i JPG che prendo per buoni sono comunque stati elaborati, anche se in modo standard.

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 500paolo » 13/07/2020, 10:45

Io apprezzo di piu' una foto reale che una elaborata dove si fanno uscire a forza particolari che non sono visibili nemmeno all'occhio umano sull'oculare, ma al mondo piacciono le "foto artistiche"...

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da Guido Gherlenda » 13/07/2020, 13:23

una foto reale che una elaborata
, se permetti non sono assolutamente d'accordo sul termine "elaborata", scattare in jpeg è già una pesante elaborazione, la compressione taglia sia dettagli che colore, a mio parere l'immagine deve rispecchiare quanto si vede con gli occhi non cosa produce il sensore, far apparire dettagli che non ci sono mi sembra improbabile. Non esiste una fotocamera "obiettiva" ogni sensore ha il suo processore che decide cosa fare delle informazioni che riceve, con lo stesso soggetto ogni fotocamera produce un risultato diverso, lo scopo dell'elaborazione non è produrre un'immagine "artistica" ma regolare i parametri sino a quando l'immagine è simile a quanto osserviamo con gli oculari, aggiungere dots o dettagli non rientra è altro paio di maniche.
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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da Toniclimb » 13/07/2020, 13:33

Sono dell'idea che la cosiddetta *postproduzione", cioè tutte quelle elaborazioni successive allo scatto e alla lettura del sensore, non siano da demonizzare, specialmente perché non se ne può proprio fare a meno.

Non esiste foto digitale a colori senza postproduzione

I dati grezzi (raw) che escono dal sensore non sono proprio guardabili, tipo il vecchio negativo B/N di una volta.
Solo i sensori monocromatici forniscono un'immagine immediata, ma anche qui ci sarebbe da dire.
Anche a prescindere dal fatto che la scelta fra Rodinal o ID11 era già un fatto di postproduzione, poi c'erano i tempi, le temperature, la carta più o meno dura, il formato, l'ingranditore, le esposizioni differenziali, i viraggi, ecc. ecc.
Tutta postproduzione,molta della quale necessaria e indiscussa, perchè chiunque si accorge che guardare un negativo non è proprio possibile.
Non aveva senso parlare di immagine reale in assoluto perché il risultato finale era influenzato da una miriade di possibili scelte.
Con la fotografia digitale, "mutatis mutandis" siamo nella stessa situazione.
Quando da una macchinetta esce un Jpeg, siamo già in presenza di tonnellate di postproduzione, non esiste nessun trattamento standard, perché, come avveniva anticamente, i parametri in gioco sono tanti e le scelte possibili praticamente infinite.
Solo che col digitale tante cose avvengono in un lampo e in maniera non percepita dall'utilizzatore.
Quanta gente che fotografa sa che in una foto digitale a colori almeno 2/3 del contenuto è ricostruito in postproduzione?
Già la scelta dell'algoritmo di demosaicizzazione per un sensore con color filter array di Bayer, tipo gli APS-C di Canon e Nikon, influenza il risultato finale, poi viene tutto il resto.
E poi non ci trovo nulla di male nel riuscire a vedere quello che a occhio non si vede, in fondo è proprio la funzione di microscopi telescopi e di tutti i sistemi di diagnosi per immagini.

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 500paolo » 13/07/2020, 13:51

Bah, io rimango della mia idea, si abusa della post produzione e si tende a mostrare in foto particolari che si sa che esistono e si vogliono per forza far uscire anche se l'occhio non li vede e , visto che la risoluzione dell'occhio va ben oltre degli attuali sensori, ne consegue che spesso si "bara" specialmente quando le ottiche del microscopio sono limitate. Comunque e' una mia convinzione.

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da Guido Gherlenda » 13/07/2020, 14:12

Non esiste foto digitale a colori senza postproduzione
Concordo al 100%, del resto mi sembra impossibile che ci siano microscopi così scarsi (a giudicare dalle immagini che spesso si vedono) dove tutto è piatto e buio con un contrasto che ammazza i particolari, più probabile che quanto si vede non venga trasferito alla camera per settaggi errati. E' anche vero che noi, microscopisti per caso, possiamo ritenere un'immagine più o meno valida a seconda dei nostri gusti però è palese che se a occhio vedo i dots ma non riesco a trasferirli in una immagine qualcosa è andato storto.
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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da Toniclimb » 13/07/2020, 14:30

Mi sembra una posizione un po' aristocratica. Se io per esempio sono ipovedente, perché non dovrei avvalermi dei supporti tecnologici che mi consentono di superare questa difficoltà?
Inoltre anche il discorso del barare si supera facilmente, basta dichiarare gli algoritmi che si usano in modo da consentire a chi lo voglia di ripetere il percorso.
Bara molto di più chi presenta un jpeg qualsiasi come un "prodotto genuino", la gente abbocca subito. Basta vedere quanta gente scatta le foto collo smartphone e poi dice guarda che bei colori :mrgreen:
Anche per i cosiddetti "artefatti" si consideri che qualunque foto a colori coi sensori più comuni è "artefatta" per almeno 2/3. Si ricostruiscono "ad arte" ben due colori su tre, ogni pixel me ne da uno solo, gli altri due sono a tutti gli effetti artefatti, plausibili e attendibili, ma sempre artefatti.

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 500paolo » 13/07/2020, 14:56

Va bene, mi convertiro' al vostro pensiero e mi attrezzero', per ora o solo regolato in tempo reale luminosità, contrasto e istogramma (dal programma di acquisizione), in futuro utilizzero' tutte le funzionalità di un programma come gimp. :thumbup:

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da Guido Gherlenda » 13/07/2020, 15:01

La penso allo stesso modo di Toniclimb, il sensore oggettivo non può esistere perchè la realtà non è universale, ad esempio il nostro occhio vede uno spettro da 390 a 700nm circa, tutto quello che è sopra o sotto però esiste e non è artefatto o fantasia, aggiungere quello che non esiste è una cosa mettere in risalto quello che c'è ma non si vede un'altra altrimenti anche obliqua o DIC rientrerebbero nella "fantasia artistica". In astronomia ad esempio spesso non si vede nulla a occhio ma esposizioni lunghissime fanno apparire nebulose altrimenti invisibili e credo proprio reali e esistenti. Io mi limito a scattare in RAW e aggiustare un po' luminosità e contrasto, magari tolgo anche qualche granello di polvere però de gustibus...
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