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luninosità miyauchi

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piero
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luninosità miyauchi

Messaggio da piero » 18/05/2019, 9:21

ieri ero al telefono con Piergiovanni e tra le varie cose mi raccontava di come ricordasse che i miyauchi da 100m fossero sempre un po' più luminosi rispetto ad altri odierni 100 mm messi in parallelo sullo stesso oggetto celeste, pur impiegando oculari meno sofisticati e vetri ED ormai obsoleti; difficile dire perché e probabilmente i motivi sono più di uno ma mi sono ricordato di una vecchia discussione che ho ritrovato e vi propongo ove viene spiegato come miyauchi impiegava schemi ottici molto originali; è quindi possibile che c'entri anche questo: un binocolo, molto più di un telescopio, data la presenza di prismi, non è fatto solo di vetri di alta qualità ma anche di progetto ottico.
Il succo della questione la trovate qui con gli schemi a pagina 4 del topic indicato ( con un'entusiastica sintesi di Ottavino Fera) ma per completezza è utile partire anche dalla pagina precedente
viewtopic.php?f=36&t=5139&hilit=roba+da ... i&start=45
buona lettura
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Airy
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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da Airy » 18/05/2019, 11:05

Confermo anch'io questa impressione, avendo confrontato fianco a fianco in varie sessioni il Miyauchi Pleiades 60 achro ed il Nexus 70ED.
Il Miya con i suoi oculari propietari 22x, ed il Nexus con la coppia di serie da 20x.
Non solo il Pleiades e' sensibilmente piu' luminoso, nonostante l'apertura inferiore, ma e' anche cromaticamente piu' neutro e gradevole; il Nexus al confronto fa tendere tutto al giallo.
Quest'ultimo aspetto lo si nota benissimo sulla Luna, ma anche su alcune componenti azzurre di stelle doppie che tendono a virare al verde.
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Raf584
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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da Raf584 » 18/05/2019, 16:45

piero ha scritto:
18/05/2019, 9:21
un binocolo, molto più di un telescopio, data la presenza di prismi, non è fatto solo di vetri di alta qualità ma anche di progetto ottico.
assolutamente, Piero, considera solo il numero di superfici aria/vetro in più con cui hai a che fare rispetto a un rifrattore ordinario, ogni superficie rappresentando sia una potenziale perdita di luce sia un'occasione per ulteriori aberrazioni che vanno opportunamente corrette.

Ogni prisma introduce aberrazione sferica in misura proporzionale allo spessore del prisma e inversamente proporzionale alla quarta potenza del rapporto focale. I prismi hanno effetto anche sulla correzione cromatica, che viene alterata rispetto a come esce dall'obiettivo perché il prisma va a spostare la posizione relativa dei fuochi in misura proporzionale all'indice di rifrazione e allo spessore ottico del prisma: se si equipaggia un binocolo con un obiettivo apocromatico bisogna sincerarsi che lo sia ancora dopo che la luce ha attraversato i prismi.

Poi c'è la qualità del prisma, cioé le tolleranze con cui le superfici vengono lavorate, e cosa può succedere se i prismi sono di cattiva qualità si può leggere ad esempio qui. Ancora, c'è la purezza del vetro e le sue caratteristiche ottiche, l'efficacia dei trattamenti ecc.

Poi ci sono gli oculari, e un binocolo ben ingegnerizzato dovrebbe averne di fatti apposta per ottimizzare le prestazioni degli obiettivi e dei prismi invece di lasciare che sia l'utilizzatore a trovare quelli giusti.

Sì, è decisamente più complesso di un telescopio :wave:
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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da Samuele » 18/05/2019, 16:53

In quella discussione si afferma che i Nexus adottano lo stesso "sistema" Miyauchi, cioè ultilizzano solo metà prisma di Schmidth, e mi risulta che anche i prismi degli APM, e presumo a questo punto che gli Oberwerk non siano da meno, lavorino in quel modo.
Quindi se fosse vera l'ipotesi iniziale, la risposta non sarebbe nel modo di utilizzo dei prismi...IMHO :think:

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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da piero » 18/05/2019, 20:51

mah.... è molto difficile da dire e sarebbe tutto da verificare. Come dicevo questo potrebbe essere UN elemento, non certo l'unico, se no non si spiegherebbe perché il nexus possa montare oculari astronomici da 31.8 mentre nel miyauchi gli oculari sono dedicati da 34 mm e non c'è verso di far pescare fuoco a un qualsiasi oculare astronomico standard se non nella versione a 90° e rimuovendo i portaoculari originale ( la foto sotto è un miya 100 90° con TV panoptic 24 mm: l'autore da me contattato svariati anni fa mi scrisse che sul 45° non era possibile proprio per il pescaggio del fuoco)
Così, seguendo il giusto ragionamento di Raf, il 77 e il 60 hanno invece oculari dedicati più piccoli da 27-28 mm (o 24 ? ora non ricordo con precisione).
Bisognerebbe sentire Adriano Lolli che ne pensa per capire come stanno le cose e vedere che magari non sia possibile modificando lo schema dell'oculare.
bj 100 con tv 24.jpg
PS: chiedo venia per il refuso nel titolo del topic
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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da Giovanni Bruno » 18/05/2019, 21:36

Premesso che del miyauchi 20x-37x100 a 45° ed usato a 37x, ne ho un ricordo eccezionale ed unico sulla galassia di ANDROMEDA, per quelle famose tracce di ruggine che percepivo fra le spire della galassia e mai più viste con altri 100mm, però oggi un moderno binocolone APO, tipo il mio APM ED APO FPL-53, è surrealmente luminoso e nitidissimo, oltre che totalmente apocromatico persino a 147x con due PLANETARY ED da 3.2mm/60°. :thumbup: :wave:

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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da piergiovanni » 18/05/2019, 22:25

Ciao ragazzi, che dire? Ultimamente sto cercando di "disintossicarmi" dalla mia estrema sensibilità all'aberrazione cromatica e ho deciso di guardare con occhi differenti molti progetti tedeschi e giapponesi di qualche anno fa.
Per anni avevo disdegnato- ad esempio- il Fujinon 16x70 ed ora che lo sto riutilizzando da settimane non posso che apprezzarne le caratteristiche. E' molto nitido, contrastato e luminoso, soprattutto al crepuscolo, dove molti altri binocoli mostrano un alone diffuso ai bordi del campo. Un eccellente obiettivo acromatico, di alta qualità, unito a prismi della medesima fattura, mostrano nelle condizioni più' difficili la loro supremazia. Non vorrei riparlare dello Zeiss AS 150 acromatico...dato che siamo nel settore binocoli.
Riguardo al Miyauchi 100..non so che dire. All'epoca fui molto entusiasta dell'arrivo del cinesone 23-41x100, poi provai dozzine di altri binocoli angolati. Qualche anno fa, quando osservai nuovamente nel Miyauchi di Paolo Monti, rimasi alquanto stupefatto della resa su M81, M82 e M31. Al centro del campo il vecchio nonnetto giapponese mostrava una luminosità- di poco- superiore a quella di un performante prodottodi recente costruzione che aveva- ovviamente- dalla sua ben altri pregi, primo fra tutti l'utilizzo di oculari astronomici.
C'è anche da considerare che piu' lenti= piu' dispersione , seppur i trattamenti anti-riflesso moderni siano eccellenti. Guardate ad esempio la trasmissione dichiarata da Swarovski per l' Habicht 7x42 (96%) che ha una schema ottico composto da poche lenti.
Gli esempi che potrei citare sono molti, ad esempio il vecchio prismi di Porro, Minox BP "un rasoio" molto luminoso ma con semplici oculari Kellner rovesciati.
Penso che alla fine la ricetta vincente della Miyauchi fosse composta da pochi ingredienti: un progetto ben studiato, oculari con schema ottico semplice e obiettivi acromatici di alta qualità.
Lo riproverei volentieri in una sfida meramente crepuscolare per verificare le mie impressioni nell'uso astronomico.
Peccato che non lo facciano piu' era, oltretutto, un esempio per cio' che concerne il design, la leggerezza e le rifiniture, insomma: "Old school"
Poi, ragazzi, volete mettere la compattezza del 77 mm. Spettacolare.
Buona notte a tutti
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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da piergiovanni » 18/05/2019, 22:36

Guardate la differenza fra i vari binocoloni e il MiIya da 100. (Che nostalgia degli eventi su da Corrado)
Allegati
meeting_Binomania_Agosto_2016_007.jpg
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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da piero » 18/05/2019, 23:20

Giovanni Bruno ha scritto:
18/05/2019, 21:36
Premesso che del miyauchi 20x-37x100 a 45° ed usato a 37x, ne ho un ricordo eccezionale ed unico sulla galassia di ANDROMEDA, per quelle famose tracce di ruggine che percepivo fra le spire della galassia e mai più viste con altri 100mm, però oggi un moderno binocolone APO, tipo il mio APM ED APO FPL-53, è surrealmente luminoso e nitidissimo, oltre che totalmente apocromatico persino a 147x con due PLANETARY ED da 3.2mm/60°. :thumbup: :wave:
ciao Giovanni,
è una contraddizione che fa riflettere perché teoricamente quelle tracce di ruggine dovresti allora vederle ancor meglio , eppure mi pare di capire che non accada....
una precisazione sul miya 77 che ho avuto e ora forse rivorrei per tanti motivi: pesa 2.5 kg e sta in una scatola da scarpe: mai più rivisto un angolato da 80 mm di simile compattezza/leggerezza; per la cronaca ha lo stesso gruppo primi-oculari del pleiades da 60 mm, avuto in contemporanea anche quello
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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da stevedet » 19/05/2019, 0:55

piergiovanni ha scritto:
18/05/2019, 22:25
Riguardo al Miyauchi 100..non so che dire. All'epoca fui molto entusiasta dell'arrivo del cinesone 23-41x100,
Caro Piergiovanni, l'acquisto del mio 23-41x100, che ancora oggi utilizzo con piacere, fu pesantemente causato proprio dall'entusiasmo della tua prova pubblicata su Binomania e dalla successiva comparativa col Miyauchi di Piero.
Ricordo anche che provai a comprare proprio il tuo esemplare, perché nel frattempo la ditta GHT aveva chiuso i battenti e per un lungo periodo nessun rivenditore in Italia era interessato ad importare quel binocolo, ma in quel momento non eri ancora disposto a cederlo. Poi un giorno scoprii che APM lo vendeva...

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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da Giovanni Bruno » 19/05/2019, 8:19

PIERO, confermo, ne il NEXUS da 100mm a 45° a qualsiasi ingrandimento e ne l'IBIS da 100mm a qualsiasi ingrandimento e neppure il mio attuale APM ED APO da 82mm, mi hanno mostrato la benchè minima traccia di ruggine in M31.

Ma anche il MIYAUCHI, a 20x100 era piuttosto scadente su M31, solo a 37x100, si accendeva lo spettacolo.

Io ho sempre pensato che la magia era tutta negli OCULARI PROPRIETARI da 37x, altrimenti sarebbe stato inspiegabile il fallimento con gli oculari di serie da 20x ed il falimmento con l'uso di due OR PENTAX da 9mm luminosissimi, per 55x.

Altro discorso è la favolosa compattezza dimensionale del MIYAUCHI da 100mm, una cosa quasi incredibile, ma la foto comparativa con un 100mm APM non lascia dubbi. :thumbup: :wave:

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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da Giovanni Bruno » 19/05/2019, 8:27

PIERGIOVANNI, concordo in pieno per sua maestà il FUJINON 16x70, di NITIDEZZA ESOTERICA e di un bel CAMPO SPIANATO, ma pure una certa aberrazione cromatica che solo oggi attribbuisco alla ricerca della nitidezza senza compromessi .

Oggi abbiamo tanti binocoli 15x70 ACRO, anche economici, che hanno meno aberrazione cromatica, ma solo perche l'aberrazione cromatica viene nascosta sotto il tappeto e nel fare ciò si ottiene una pessima nitidezza ed un campo molto curvo.

Unica grave mancanza del FUJINON 16x70, per un uso su su soggetti in rapido movimento di avvicinamento ed all'ontanamento era ed è ancora, l'assenza di una messa a fuoco centralizzata di alta qualità.

Questa mancanza mi indusse a privarmene. :thumbup: :wave:

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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da Samuele » 19/05/2019, 8:47

Come forse qualcuno ricorderà, visto che è per quello che ho iniziato a scrivere in questo forum, ho posseduto un GHT 20-40x100, un binocolo con obiettivi a tripletto che aveva i barilotti portaoculari da 31,8 mm, ma nessun oculare astronomico riusciva a pescarvi il fuoco (tranne il TeleVue ploss da 40mm)
Il motivo è che aveva pochissimo back focus per cui era necessario "abbassare" il fuoco degli oculari per pescare quello del binocolo.
Fu un lavoro che mi realizzò la Columbia Optics con alcuni suoi oculari Konig, che sul binocolo risultavano più trasparenti e luminosi di quelli in dotazione.
Questo per dire che il discorso del pescaggio del fuoco dipende esclusivamente da scelte progettuali (cioè lunghezza focale degli obiettivi, posizionamento dei prismi nello schema ottico con conseguente maggiore o minore loro grandezza) che credo abbiano poco a che fare con il tema di questa discussione.

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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da Samuele » 19/05/2019, 11:14

Giovanni Bruno ha scritto:
19/05/2019, 8:19
PIERO, confermo, ne il NEXUS da 100mm a 45° a qualsiasi ingrandimento e ne l'IBIS da 100mm a qualsiasi ingrandimento e neppure il mio attuale APM ED APO da 82mm, mi hanno mostrato la benchè minima traccia di ruggine in M31.
Penso che piuttosto sia stata una combinazione favorevole di posto giusto + momento giusto + strumento giusto.
Queste combinazioni si verificano sempre più raramente, vuoi per il peggioramento della qualità del cielo, vuoi perché si diventa più grandi...
E date le premesse, credo proprio che, salva una situazione particolarmente fortunata, oggi come oggi non ci sia Miyauchi o altro che "tenga"

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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da Giovanni Bruno » 19/05/2019, 20:58

In verità vedevo la ruggine in M31, dal tetto piano condominiale di casa mia, in posizione di media periferia e sopratutto senza LUNA e con vento di FON in essere.

Ma nella stessa serata a distanza di un solo minuto, se rimontavo i 20x, M31 era spettrale ed insulsa.

Le visioni delle tracce di ruggine in M31, viste con il MIYAUCHI solo e soltanto a 37x100, le ho avute per moltissimi anni e con me vari astrofili, sia giovanissimi che molto vecchi e scomparse di colpo, dopo aver venduto il MIYAUCHI e comprato subito dopo il NEXUS, sia a 23x100 che a 41x100, ed a qualsiasi altro ingrandimento avessi applicato, mai più ho visto M31 così imponente e con le tracce di ruggine.

Anche PIERO ha avuto la mia identica esperienza con il suo MIYAUCHI da 20x-37x100 a 45°, visioni scialbe a 20x e visioni da infarto a 37x :thumbup: :wave:

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