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Pollini al SEM #2

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Dunadan
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Pollini al SEM #2

Messaggio da Dunadan » 03/02/2020, 19:00

Ripropongo l'argomento del vecchio post con un po' di immagini fresche. Speriamo non vadano perdute anche questa volta!

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3nzo
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Re: Pollini al SEM #2

Messaggio da 3nzo » 03/02/2020, 22:56

Molto interessante. Quanto tempo occorre per allestire un preparato? Le procedure sono le stesse, cioè fissaggio indurimento sezione e in più metallizzazione o cosa?
Il preparato si conserva come i vetrini in resina oppure no?
La frattura sulla superficie dell'ultima foto è reale o un artefatto?

Dunadan
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Re: Pollini al SEM #2

Messaggio da Dunadan » 05/02/2020, 11:04

Per i pollini ci vuole molto poco, basta essiccarli, scaldandoli e poi montarli sui porta campione. Poi si mettono sotto vuoto e per una migliore disidratazione ci si possono lasciare sulle 24 ore. Infine si metallizzano in oro. Poi i campioni si possono conservare in scatoline qualsiasi, io per ora cerco di tenerli sotto vuoto per mantenerli sempre disidratati.
La crepa è reale, probabilmente dovuta al processo di essiccazione.
Altri campioni vegetali vanno invece prima fissati in alcool metilico per una mezzora, poi passati in etilico assoluto. Dopodiche si può passare alla disidratazione a punto critico, oppure si lasciano sotto vuoto per almeno un giorno per far evaporare per bene tutto l'alcool e poi si procede come sopra.
Per altri campioni biologici la fissazione è molto più complicata e richiede l'uso di glutaraldeide e osmio tetrossido che sono altamente mutageni e quindi non ho intenzione di maneggiarli in casa, ci vorrebbe una cappa aspirante e comunque anche tenere in casa l'osmio non è sicuro, col rischio di qualche micro perdita...
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3nzo
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Re: Pollini al SEM #2

Messaggio da 3nzo » 06/02/2020, 23:31

Grazie del chiarimento. Mi sembra di capire che la disidratazione e il suo mantenimento sia il punto fondamentale per la conservazione e poiché non sono sigillati in resina, ma solo con uno strato d'oro, potrebbe infiltrarsi umifìdità
Se non si tengono sotto vuoto e si reidratano potrebbero disgregarsi, ma il rivestimento in oro non manterrebbe la forma come uno stampo o è troppo sottile? Quanti nm di spessore?
Un aspetto che mi incurisisce sono le foto di alcuni virus dove sembra di vedere la sruttura interna, cioè il capside sotto il rivestimento esterno. Mi chiedo come è possibile depositare l'oro anche sulle strutture interne.

Dunadan
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Re: Pollini al SEM #2

Messaggio da Dunadan » 07/02/2020, 10:20

Le foto dei virus che hai visto forse sono fatte al TEM, quindi sono sezioni e non richiedono la metallizzazione esterna (si usano metalli pesanti durante o dopo la fissazione).
Il dicorso per il SEM è totalmente diverso. Il problema dell'idratazione non sta nel fatto che può rovinare i campioni, ma piuttosto che l'acqua e il vuoto spinto non vanno assolutamente daccordo. Sotto vuoto l'acqua contenuta nei campioni evapora, "degassa", e questo impedisce il raggiungimento del vuoto necessario ad operare nella colonna e nella camera, costringendo ad aspettare molto tempo (ore) prima di poter accendere il filamento. Questo è un problema anche per i metalli, come quelli della colonna e della camera, che degassano acqua dalle porosità interne molto a lungo ed è il motivo per cui comunque sia per raggiungere il vuoto necessario ad operare a partire da camera esposta all'atmosfera (quindi l'acqua dell'aria si è andata a condensare sui metalli interni) richiede a volte un'ora e mezzo, soprattutto se il microscopio non è stato usato per lungo tempo e micro perdite hanno lasciato entrare un po' di aria dall'esterno.
Per questo le pompe dei microscopi elettronici nei laboratori sono accese 24/24.
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