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Visione Crepuscolare: resa dei colori

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Heulen Leitz

Visione Crepuscolare: resa dei colori

Messaggio da Heulen Leitz » 29/08/2017, 7:55

Il tema in argomento è centrato sulla resa del colore offerta da qualunque strumento di osservazione ausiliario (adatto o adattato), durante l'osservazione terrestre nell'intorno delle ore crepuscolari.
L'osservazione è naturalmente il fine principale d'uso di questi nostri strumenti, che siano binocoli, telescopi, cannocchiali, microscopi o quant'altro, e la visione umana è il senso principale che viene più o meno sfruttato al massimo per compiere le nostre osservazioni.

Come si saprà il crepuscolo è quella "zona di tempo" che divide la notte fonda dal giorno e nel quale troviamo ancora un contributo di illuminazione da parte del Sole aiutato dall'atmosfera, la quale riflette e diffonde parte di quella luce. Il giorno è naturalmente inteso come dall'alba al tramonto e cioè finché il primo o l'ultimo raggio di Sole arriva sulla terra direttamente, mentre la notte fonda è quel periodo nel quale la luce solare ha un contributo irrisorio per non dire nullo e dove il cielo è ai nostri occhi praticamente nero. Formalmente esistono due crepuscoli, divisi appunto dalla notte fonda, uno è quello prima dell'alba e l'altro è quello dopo il tramonto. Naturalmente la luce del crepuscolo varia, in base appunto al passare del tempo, con una soluzione di continuità dal giorno alla notte e dalla notte al giorno.
Seguendo questo sito è possibile farsi una idea più precisa del fatto che, sia la luce che il periodo del crepuscolo possono variare anche in maniera molto evidente in base alla posizione di dove ci troviamo sulla terra, quindi latitudine ma anche altitudine e in base alle stagioni. Nonché si potrà notare che in alcuni posti sulla terra è anche possibile che nel crepuscolo non ci si entri mai (vedi zone polari). O, ad esempio, che stando a Parigi nel periodo da metà a fine Giugno, in cui le giornate sono massimamente più lunghe, la notte fonda non arriverà mai e l'unica luce più bassa visibile, sarà proprio e soltanto quella della somma dei due crepuscoli.
Brevemente, il crepuscolo viene convenzionalmente suddiviso in tre crepuscoli, nomiati: Civile, Nautico ed Astronomico, ai quali corrisponde per ognuno, uno spostamento del Sole pari a 6° calcolati rispetto al livello del mare. Quindi il crepuscolo dura un tempo variabile totale di 18° dello spostamento del Sole (ovvero della rotazione terrestre), e dove in alta quota potrebbe durare anche fino a 20-23° al massimo.

Quello che conta è che durante il crepuscolo dopo il tramonto (ad esempio), il nostro occhio tenderà man mano ad aprire il proprio iride, per compensare il calo di luminosità e già, il non avere nessun raggio di sole diretto negli occhi, farà aprire leggermente la pupilla quasi immediatamente.
Questo è anche il motivo del perché nel crepuscolo sono più efficaci i binocoli con una grande pupilla d'uscita, usati soprattutto dai cacciatori, in quanto molti animali tendono a sfruttare proprio il crepuscolo per spostarsi.

Bisogna aggiungere che, l'abbassamento di luce del crepuscolo farà tendere il nostro sistema visivo in un settaggio "notturno" automatico. Ovvero, dall'avere una sensibilità predominante ai colori giallo-verde in condizioni di luce solare, tenderà allo spostamento di sensibilità verso i colori verde-blu nelle condizioni crepuscolari. In pratica si passa da una lettura del giallo tipico della luce solare ad una lettura del blu tipico delle ombre, proprio come si vede nella ripresa fotografica, la quale non riesce ad automatizzare una percezione del bianco in entrambe le situazioni, come invece può fare più facilmente il nostro sistema visivo (che è un insieme di sistema ottico e percettivo).
Naturalmente lo spettro della luce crepuscolare ha di per sé una certa dominante di azzurro o blu, che prende essenzialmente dal cielo (dal filtro dell'atmosfera), ma è anche logico che un binocolo cosiddetto "trasparente" (o una qualunque altra attrezzatura per osservazione) sarà in grado di fornire l'immagine ripresa senza filtrare in alcun modo quella luce.

Ora, dalle mie prove, la maggiorparte dei binocoli tendono spesso ad avere una dominante giallo-verde (o verde o verde-blu) più evidente proprio nelle ore crepuscolari, quando l'apporto della pupilla d'uscita è in grado di lavorare con quella dell'occhio. Nelle ore diurne, questa dominante potrebbe essere invisibile o solo lievemente percepibile generalmente con una tendenza al giallo (ma non avendo dati sufficienti ed essendo il colore anche un campo piuttosto soggettivo, prima di fare delle somme, direi di aspettare). Anche nelle ore notturne, in mancanza di riferimenti del colore, questa dominante è spesso invisibile, quindi, i momenti più opportuni per valutarne l'esistenza e l'entità, sarebbero appunto nell'intorno delle ore crepuscolari.
Di certo, osservando con un Leica Trinovid 10x25 BCA (tanto per fare un esempio) è possibile vedere l'assenza di qualsiasi dominante in qualsiasi condizione di luce, oltre ad una trasparenza esemplare che rende questo strumento sicuramente neutro.

Questo topic potrebbe essere anche una buona elencazione degli strumenti dai quali risulterebbero evidenze delle varie "dominanti crepuscolari" (di qualunque colore appaiano) e delle varie esperienze personali, oltre che un "rotolo" (o thread) di discussione dell'argomento.

Nelle mie esperienze ho potuto constatare evidenti dominanti giallo-verdi con i seguenti Binocoli:

- Zeiss Jenoptem 10x50
- Meopta Meopro 10x32 HD
- Bushnell Legend Ultra HD 10x36
- Nikon Prostaff 3 10x42
- Omegon Talron HD 10x34
- Olympus DPII 8x40
- Bushnell Perma Focus 7x35 (lievemente).

A voi la tastiera!

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Re: Visione Crepuscolare: resa dei colori

Messaggio da enzolin » 30/08/2017, 20:37

Incredibile ma vero!

I binocoli in mio possesso sono quasi tutti di produzione sovietica/russa ed hanno un'evidente dominante gialloverdastra (che adoro).

Incredibilmente ho constatato, come suggerito, con la visione crepuscolare, che anche il Nikon 7x50 Oceanpro ne è affetto; ritenevo fosse neutro.

E pure l'Avimo, che il prof. Merlitz ha recensito come "neutro" ne è affetto!

Questa dominante, praticamente impercettibile nell'utlizzo terrestre risulta evidente puntando lo strumento verso la parte alta della volta celeste che rispetto al celeste che si percepisce ad ochio nudo, attraverso le ottiche vira verso il verde!

Sarà un effetto collaterale dei trattamenti multi-strato o sarà un effetto ricercato (per aumentare il contrasto)?

p.s. Bello il sito meteo.sm

Heulen Leitz

Re: Visione Crepuscolare: resa dei colori

Messaggio da Heulen Leitz » 30/08/2017, 21:36

enzolin ha scritto:Incredibile ma vero!
eh, in poche righe hai messo sul tavolo un bel pò di esperienze :thumbup: (se vuoi fare anche i nomi dei Russi... :whistle: )
I binocoli in mio possesso sono quasi tutti di produzione sovietica/russa ed hanno un'evidente dominante gialloverdastra (che adoro).
intendi i binocoli o la dominante? :D
Questa dominante, praticamente impercettibile nell'utlizzo terrestre risulta evidente puntando lo strumento verso la parte alta della volta celeste che rispetto al celeste che si percepisce ad ochio nudo, attraverso le ottiche vira verso il verde!
allora adesso proverò anch'io, ma intendi nelle ore diurne! (...o no?)

Sarà un effetto collaterale dei trattamenti multi-strato o sarà un effetto ricercato (per aumentare il contrasto)?
sinceramente io non posso rispondere in maniera certa a questa domanda, ma a logica, siccome il vetro ottico è generalmente neutro fino agli ultravioletti e le capacità tecniche di oggi possono facilmente evitare questi inconvenienti, temo sia più probabilmente un trucchetto del marketing o comunque una strategia voluta.
Ma più che altro questo secondo me aumenta la luminosità e non il contrasto.

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Re: Visione Crepuscolare: resa dei colori

Messaggio da enzolin » 31/08/2017, 4:12

Adoro la dominante!

Tra i binocoli russi (che possiedo) quelli che mi piacciono di più, in ordine di preferenza decrescente, sono:
Tento БПЦ3 12x40
Komz БПО 10x42
Sotem БПЦ 15x50
Sotem БПЦ 7x35
Heulen Leitz ha scritto: allora adesso proverò anch'io, ma intendi nelle ore diurne! (...o no?)
No, come da titolo di questo argomento, intendo nelle ore crepuscolari.

E tale effetto è evidente solo inquadrando la parte alta della volta celeste in quanto nel terrestre, o poco sopra l'orizzonte, non è percettibile.
Heulen Leitz ha scritto: Ma più che altro questo secondo me aumenta la luminosità e non il contrasto.
Il giallo certamente aumenta il contrasto ma probabilmente ha un effetto positivo per entrambi i fattori.

Heulen Leitz

Re: Visione Crepuscolare: resa dei colori

Messaggio da Heulen Leitz » 31/08/2017, 10:29

enzolin ha scritto:Adoro la dominante!
si, si immaginavo :D ... eh, beh, perché no?!! :geek:
se ti piace quella dominante si potrebbe mettere in lista anche lo Zeiss Terra 10x32 ... però ne ha solo leggermente.

intendo nelle ore crepuscolari.
proverò! ;)
Il giallo certamente aumenta il contrasto ma probabilmente ha un effetto positivo per entrambi i fattori.
qualsiasi dominate però produce sempre una specie di velatura, quindi il vero contrasto col nero nero ed il bianco bianco è quasi impossibile che lo presentino. L'unico binocolo che ho provato con un contrasto naturale, senza velature né dominanti, è stato il Trinovid 10x25 BCA ... una visione veramente trasparente in ogni condizione di luce! :violin:

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Re: Visione Crepuscolare: resa dei colori

Messaggio da piergiovanni » 31/08/2017, 14:30

Ciao a tutti.
La tonalità dei colori a parità' di schema ottico e composizione di lenti e prismi dipende principalmente dal trattamento anti-riflesso.
Per tale motivo la "ricetta" di ogni azienda è segreta. In linea di massima i binocoli sono progettati per lavorare al meglio nel range di spettro visibile dall'occhio umano, ma qualche binocolo risulta sempre meno neutri di altri. Ovviamente in binocoli vecchi vi sarà il problema dell'ingiallimento del balsamo del Canada o in altri casi, rari (come alcuni vecchi binocoli russi) della composizioni delle lenti.

La percezione dei colori, inoltre, è molto soggettiva, cosi come quella dell'aberrazione cromatica. Essa varia anche al variare delle condizioni atmosferiche.
Per tale motivo preferisco citare unicamente la percezione nell'uso diurno rispetto ad altri prodotti.

Nell'uso crepuscolare, inoltre, la capacità visiva dei coni e dei bastoncelli è molto soggettiva per tale motivo, quando alcuni persone vedranno ancora qualche colore, altre inizieranno già a vedere in bianco e nero.

Ritengo che ogni impressione data in questo settore sia puramente personale e come tale vada valutata a meno che si possa fare qualche prova fotografica che in ogni caso risulterebbe un po' ininfluente dato che il sensore digitale "lavora" su parametri differenti rispetto all'occhio umano.

In linea di massima, la mia percezione visiva è la seguente.

Nuovi prodotti Zeiss SF - tonalità giallina
Vecchi prodotti Zeiss FL- tonalità bluastra
Leica HD e HD PLUS tonalità bluastra
Swarovski EL nuova versione- Neutro
Swarovski EL vecchia versione - tonalità giallina
Kowa Genesis - tonalità giallina
Nikon HG- tonalità giallina
Nikon ED- neutro tendente al caldo
Docter ED- tonalità giallina
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Re: Visione Crepuscolare: resa dei colori

Messaggio da Heulen Leitz » 31/08/2017, 23:23

Ciao Piergiovanni, approfitto del tuo intervento per proseguire nella discussione ;)
piergiovanni ha scritto:La tonalità dei colori dipende principalmente dal trattamento anti-riflesso.
mmmh :think: ... però i trattamenti hanno vari compiti e quello principale non è la tonalità dei colori.
E comunque, se anche fosse, detta così suona un pò come dire che la direzione che prende un'autovettura dipende principalmente dalla scatola dello sterzo ... mentre credo invece che dietro al volante sieda appunto un volere consapevole dei produttori, principalmente.
Ovvero, credo che loro sappiano cosa stanno facendo e che alla fine cerchino purtroppo di guadagnare maggiormente spendendo sempre il meno possibile, rinunciando quindi spesso a dar fuori un buon prodotto, onesto ad un prezzo onesto.
Come dice sempre quel mio amico: "il marketing è affinato completamente sull'incompetenza del consumatore" :lol:

La percezione dei colori, inoltre, è molto soggettiva, cosi come quella dell'aberrazione cromatica. Essa varia anche al variare delle condizioni atmosferiche.
Verissimo e secondo me hai fatto anche molto bene a ribadirlo ed aggiungere le AC, in quanto le condizioni atmosferiche, come anche le condizioni dell'osservatore e/o la posizione che assume sull'oculare (ad esempio), ecc, sono tutte parti di uno stesso pacchetto che è necessario conoscere bene, per poter farsi un'idea più oggettiva possibile dello strumento provato-valutato o utilizzato. Ci sono infatti tanti effetti ottici che variano più o meno al variare dell'osservatore e al suo modo-approccio di osservazione. Io li sto scoprendo pian piano con calma e non riuscirei oggi a farne certo un glossario completo, ma sarebbe molto utile se ci fosse.


Questa mi sembra o me la prendo come diretta "principalmente" a me e alle mie insolite richieste :D
Per tale motivo preferisco citare unicamente la percezione nell'uso diurno rispetto ad altri prodotti.
Ma come scrivi ogni volta alla fine di ogni recensione che fai sul sito, è tutto frutto delle tue personali percezioni ... ed è giusto che sia così !! Ed ognuno legge sapendo che sono comunque le percezioni personali di Piergiovanni Salimbeni. Per quello credo fermamente che se inserissi anche le tue percezioni al crepuscolo, sarebbe tutto materiale sempre molto utile come il resto, anzi.

L'importante per il lettore potrebbe essere il tararsi ai tuoi pareri, usando ad esempio uno o più binocoli osservati da entrambi e poi i vari elenchi delle varie percezioni ed esperienze con altri binocoli (o altri strumenti di osservazione), sarebbero o potrebbero essere più facilmente "relativamente oggettivi".

Infatti io trovo comunque molto interessante l'elenco che hai postato qui :thumbup: ... nonostante sia una percezione soggettiva, ma che comunque indica anche una certa "oggettività" tra i vari modelli elencati. Giusto?

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Re: Visione Crepuscolare: resa dei colori

Messaggio da piergiovanni » 01/09/2017, 8:16

Heulen Leitz ha scritto: mmmh :think: ... però i trattamenti hanno vari compiti e quello principale non è la tonalità dei colori.
E comunque, se anche fosse, detta così suona un pò come dire che la direzione che prende un'autovettura dipende principalmente dalla scatola dello sterzo ... mentre credo invece che dietro al volante sieda appunto un volere consapevole dei produttori, principalmente.
Ovvero, credo che loro sappiano cosa stanno facendo e che alla fine cerchino purtroppo di guadagnare maggiormente spendendo sempre il meno possibile, rinunciando quindi spesso a dar fuori un buon prodotto, onesto ad un prezzo onesto.
Come dice sempre quel mio amico: "il marketing è affinato completamente sull'incompetenza del consumatore" :lol:
Ciao mi dispiace avere poco tempo per rispondere, perchè l'argomento è interessante e mi dispiace aver omesso la premessa piu' importante.
Ovviamente è lo schema ottico del binocolo, la composizione delle sue lenti, dei prismi , le varie superfici aria-vetro coinvolte e la lunghezza focale che provocano la miglior concentrazione dei colori in un unico punto. Un binocolo apocromatico, ad esempio, mette a fuoco nello stesso punto la luce di tre diverse lunghezze d'onda. Questo risultato si ottiene con lenti che abbiano differenti coefficienti di dispersione.
Vedesi ad esempio la differenza fra fluorite e normale vetro crown con ossido di potassio.

Detto questo, spesso e volentieri è il trattamento anti-riflesso in grado di generare la tonalità dei colore percepita (anche se essa è soggettiva).
In linea di massima la spiegazione più' semplice è che alcuni costruttori eliminano maggiormente "l'azzurro" dalle immagini per aumentare il contrasto. Questo si evidenzia spesso e volentieri nei prodotti nautici e per cacciatori che sono soliti utilizzare il binocolo anche in presenza di foschia.

Tale ricetta pero' provoca un lieve sbilanciamento verso il giallo.

Ci sono inoltre altri casi in cui la tonalità percepita è molto gialla ma non solo al crepuscolo. Presenza di terre rare all'interno delle lenti, tipo lantanio oppure l'utilizzo di ottiche vintage con olio del balsamo ingiallito ed essiccato. Ho visto varie volte binocoli restaurati dopo una bella pulizia e con l'inserimento di balsamo nuovo, acquisire una tonalità decisamente piu' neutra.

In realtà la questione del trattamento e molto più complessa, sei hai un attimo di tempo, prova, ad esempio a leggere questo articolo:
http://rick_oleson.tripod.com/index-166.html
Oppure questo:
https://www.lenstip.com/129.1-article-C ... enses.html

Come vedrai i costruttori cercano sempre un compromesso che vada bene per il loro progetto. Un binocolo da caccia dovrà fornire una resa dissimile da un binocolo da birdwatching ed è giusto che sia cosi.
Poi le preferenze personali decreteranno il successo. Ho visto persone con binocoli nautici vintage osservare il martin pescatore in un capanno....quindi :mrgreen:
Piergiovanni Salimbeni
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Re: Visione Crepuscolare: resa dei colori

Messaggio da Heulen Leitz » 01/09/2017, 19:37

piergiovanni ha scritto:Ciao mi dispiace avere poco tempo per rispondere, perchè l'argomento è interessante
in effetti si, è un argomento interessante, soprattutto quando coinvolge sia la teoria che le esperienze pratiche e personali.
Ho visto varie volte binocoli restaurati dopo una bella pulizia e con l'inserimento di balsamo nuovo, acquisire una tonalità decisamente piu' neutra.
dalle mie esperienze dirette di "restauri" ad alcune strumentazioni ottiche, ho notato che sicuramente la "pulizia" ne aumenta sempre il contrasto, ma la resa del colore non cambia. Quando è alterato e da sostituire, il balsamo è probabilmente ambrato o comunque forma effetti di scomposizione della luce che generano flare e riflessioni indesiderate, magari anche qualche colorazione, ma bisogna considerare sempre anche l'impressione della nostra percezione visiva.
Ad esempio, un binocolo più luminoso ci risulterà spesso più neutro di un altro con trasmittanza o contrasto inferiori, ma la causa maggiore di questo risultato è appunto un effetto percettivo umano.
I commercianti e i produttori lo conoscono bene, quindi quando producono un binocolo, tendenzialmente cercano di farlo apparire "migliore" agli occhi inesperti di un acquirente dentro ad un negozio durante le ore diurne ... e appunto, se poi durante le ore crepuscolari questi strumenti iniziano a falsare i colori, a loro non interessa già più e sono "cavoli" del nuovo proprietario :D
...i costruttori cercano sempre un compromesso che vada bene per il loro progetto. Un binocolo da caccia dovrà fornire una resa dissimile da un binocolo da birdwatching ed è giusto che sia cosi.
forse io dò un pò troppo spesso e gratuitamente la "mazzata" :lol: che non è sempre congruente, in quando è vero che comunque molta produzione segue target specifici, che ha di per sè anche delle valenze, tipo aumentare il contrasto nelle condizioni speciali quali foschia o alterare la timbrica per altre situazioni, ecc.
Ma questo topic vorrebbe appunto cercare di riunire e mettere in evidenza, oltre alle varie caratteristiche delle strumentazioni che usiamo, dando giustamente i fatti e i nomi, anche i fenomeni correlati alle esperienze.



ps: il trattamento antiriflesso serve principalmente per evitare le riflessioni interne, sia nei vetri che nello strumento e questo per aumentare la trasmittanza, il contrasto e la nitidezza (intesa come pulizia di visione). Poi, credo che con le possibilità di oggi (ma anche di ieri) circa i trattamenti, si possa arrivare, volendo, ad un ottimo risultato esente da "colorazioni" indesiderate e se si volesse tagliare parti di banda per provocare determinati risultati, lo si fà più efficacemente con dei filtri specifici, evitando di rovinare o disturbare il delicato lavoro dell'antiriflesso (secondo me).

Detto questo, sempre secondo me, la "bassa qualità" offerta da taluni modelli riguardo la neutralità cromatica (soprattutto al crepuscolo), dipende molto di più dal grado di guadagno voluto dall'ufficio marketing e quindi dalla bassa qualità dei vetri utilizzati per quello strumento o dalla loro imperfetta compatibilità col progetto, soprattutto riguardo i prismi. Ma è naturalmente solo una mia deduzione ipotetica.

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Re: Visione Crepuscolare: resa dei colori

Messaggio da Heulen Leitz » 27/09/2017, 15:56

Riprendendo qualche stralcio da questo mio post in cui si parla di colorazioni caratteristiche di binocoli pocket, aggiungo qui alcune esperienze sulle dominanti cromatiche degli altri modelli provati proprio ieri:
- Steiner Wildlife XP 10x26 e 10.5x28
- Vortex 8x32 (forse Viper)
- Kite Petrel 8x42
- Leica Trinovid 8x42
- Swarovski EL Range 8x42 e Habicht 7x42 GA
- Steiner M7x50r

Il Viper è verde, proprio come la sua gommatura e sembra di guardare attraverso un vetro Crown ferroso.
Gli Steiner mi sembrano tutti molto neutri, mentre ho notato una leggera tendenza verso il giallo-verdino nel Habicht (molto leggero) ed una dominante maggiore di verde nel EL Range, rispetto appunto agli Steiner e al Leica, il quale presenta un contrasto più naturale.
Sarà pure automatico che vedendo una dominante, l'insieme risulti poi come non-trasparente, ma tant'è: tra il Trinovid e il Range c'è anche questa differenza anche cromatica che non mi sarei mai aspettato. Quasi come l'ha indicata anche Piergiovanni, che sembra avere una impressione abbastanza simile:
Leica HD e HD PLUS tonalità bluastra
Swarovski EL nuova versione- Neutro
Swarovski EL vecchia versione - tonalità giallina
Ma la vera sorpresa me l'ha data il Kite che addirittura faceva sembrare quasi giallino il Leica, da tanto era "bello sbiancato" :shock:
Era micidiale anche la sua resa nitida generale, senza AC ed un dettaglio stratorferico a livelli dello Swaro.

Kite, Kite, Kite! ... sto diventando curioso.

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Re: Visione Crepuscolare: resa dei colori

Messaggio da -SPECOLA-> » 09/10/2017, 13:28

Heulen Leitz ha scritto: Nelle mie esperienze ho potuto constatare evidenti dominanti giallo-verdi con i seguenti Binocoli:

- Zeiss Jenoptem 10x50
- Meopta Meopro 10x32 HD
- Bushnell Legend Ultra HD 10x36
- Nikon Prostaff 3 10x42
- Omegon Talron HD 10x34
- Olympus DPII 8x40
- Bushnell Perma Focus 7x35 (lievemente).
Ciao Heulen Leitz, hai mai provato a documentare quel che hai potuto constatare?
Magari con un video o una foto, riusciresti a condividere quelle evidenti dominanti giallo-verdi che hai notato.
Pensi sia una cosa fattibile?
Fabrizio Ferrario
Mi diverto con un po' di strumenti, dal rifrattore TECHNO 50/630 in avanti... (non in ordine di tempo, né di dimensioni e/o schema ottico).
31 Luglio 1985: Fondazione della Immagine , Osservatorio Astronomico di Cajello (Anno XXXIV). http://www.specola.altervista.org/

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Re: Visione Crepuscolare: resa dei colori

Messaggio da Heulen Leitz » 09/10/2017, 14:42

-SPECOLA-> ha scritto:
Heulen Leitz ha scritto: Nelle mie esperienze ho potuto constatare evidenti dominanti giallo-verdi con i seguenti Binocoli:

- Zeiss Jenoptem 10x50
- Meopta Meopro 10x32 HD
- Bushnell Legend Ultra HD 10x36
- Nikon Prostaff 3 10x42
- Omegon Talron HD 10x34
- Olympus DPII 8x40
- Bushnell Perma Focus 7x35 (lievemente).
Ciao Heulen Leitz, hai mai provato a documentare quel che hai potuto constatare?
Magari con un video o una foto, riusciresti a condividere quelle evidenti dominanti giallo-verdi che hai notato.
Pensi sia una cosa fattibile?
ormai non più, visto che tutti quei i binocoli son tornati sullo scaffale del negozio, tranne il Jenoptem 10x50 ... che comunque non essendo mio, non posso usufruirne come voglio.

ps: ma poi, anche quando, che te ne faresti di una prova video/fotografica, che ha come obiettivo una ripresa "differente" dal tuo occhio?

La sensazione personale rimane comunque soggettiva, come quella della fotocamera stessa, che importa ulteriori AC o altre distorsioni o altre alterazioni caratteristiche, le quali dovrebbero essere comunque valuatate scientificamente in gioco ... e saresti da capo.

pps: ti ho risposto perché la domanda è pertinente all'argomento :clap:

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Re: Visione Crepuscolare: resa dei colori

Messaggio da -SPECOLA-> » 09/10/2017, 21:44

Ciao Heulen Leitz,

è vero che come è già stato scritto, la sensazione personale è comunque soggettiva e che la prova video/fotografica, ha come obiettivo una ripresa "differente" dall'occhio.
Ad ogni modo la ripresa di una fotocamera/videocamera, pur importando ulteriori AC o altre distorsioni o altre alterazioni caratteristiche, a parità di condizioni rende ugualmente il dato meglio valutabile scientificamente.
L'errore introdotto in questo modo infatti è sistematico (per cui elaborabile alla bisogna*), ciò non toglie però che renda comunque RIPETIBILE la "misura", in maniera più accurata; cosa ben più difficile da compiere "ad occhio".

A differenza del racconto che ognuno può indicare in base alla propria percezione visiva, una documentazione come quella di cui ho domandato, mostrerebbe in ogni caso delle differenze; no?
Comunque sia le evidenti dominanti giallo-verdi che hai constatato, si fisserebbero in qualche modo a mo' di differenza fra un binocolo e l'altro; giusto?
Perchè in caso contrario, qualora dovessero risultare "trasparenti" a questo tipo di indagine, in quale altro modo le si potrebbero indagare scientificamente?

Soggettivamente ciò che resterebbe dell'argomento sarebbero soltanto le constatazioni di ognuno, ovvero "io vedo questo", "io vedo quest'altro" e così via di questo passo.

Una bella foto inoltre renderebbe evidente l'entità di ciò che è ora in discussione; quanto meno per quanto riguarda l'entità dei termini, così che ognuno possa essere in grado di farsi un'idea piuttosto precisa di quel di cui stiamo parlando.

Imho.

*La calibrazione dei colori è una cosa possibile da effettuare scientificamente.
La fanno anche alla NASA:
https://www.nasa.gov/images/content/685 ... l_full.jpg
Fabrizio Ferrario
Mi diverto con un po' di strumenti, dal rifrattore TECHNO 50/630 in avanti... (non in ordine di tempo, né di dimensioni e/o schema ottico).
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Heulen Leitz

Re: Visione Crepuscolare: resa dei colori

Messaggio da Heulen Leitz » 10/10/2017, 1:41

-SPECOLA-> ha scritto:la ripresa di una fotocamera/videocamera, pur importando ulteriori AC o altre distorsioni o altre alterazioni caratteristiche, a parità di condizioni rende ugualmente il dato meglio valutabile scientificamente
ma non ha senso richiederlo a dieci persone diverse che riprendono in dieci condizioni diverse, che non hanno né la competenza né gli strumenti adatti per poter realizzare le prove come farebbe la Nasa e siccome ogni sensore ed ogni obiettivo ha una sua precisa risposta caratteristica che va comunque ad influire sulla ripresa e quindi sulla differenza dei risultati tra tester e tester, "sarebbero soltanto le constatazioni di ognuno, ovvero "io vedo questo", "io vedo quest'altro" e così via di questo passo.."

...quindi la tua richiesta non ha senso. punto.


Ognuno indica semplicemente i risultati in base alla propria percezione visiva ... e chiusa lì.

Chi invece queste informazioni se le vuole tenere dentro, che se le tenga dentro e se poi qualcuno vuol portare anche delle fotografie, lo faccia pure ... io non so cosa altro aggiungere.

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Re: Visione Crepuscolare: resa dei colori

Messaggio da -SPECOLA-> » 10/10/2017, 8:27

Ma io infatti la domanda l'ho fatta a chi ha posto la domanda (non a dieci altre persone), per cercare di capire fino in fondo e eventualmente risponderti in modo esaustivo.
Se non dai indicazioni oggettive tu per primo di quel che vedi, come potrebbero i tuoi interlocutori darti una risposta che abbia un senso?
Un minimo di documentazione faciliterebbe di molto la comprensione delle dominanti cromatiche che vedi tu, dato che le sesse sono piuttosto soggettive, per cui se le noti tu, non è detto che per forza le notino tutti; soprattutto alla stessa maniera.
Insomma, servirebbe per "tararsi" in modo da riuscire a darti una risposta che sia la meno soggettiva possibile.
Altrimenti di sicuro accade che ti rispondiamo "no, non vediamo dominanti" e poi invece tu le noti eccome; una risposta così non servirebbe a nessuno.
Nemmeno a te.
Non sei d'accordo?

Se veramente queste tonalità sono evidenti, fissarle in foto o in video dovrebbe essere possibile (sarebbe un po' come l'effetto di un filtro colorato, no?); se non lo è, allora vuol dire che le stesse sono "trasparenti" a questa indagine e soggettive a quella fatta ad occhio.
Ma allora se è così, di cosa stiamo parlando?
Fabrizio Ferrario
Mi diverto con un po' di strumenti, dal rifrattore TECHNO 50/630 in avanti... (non in ordine di tempo, né di dimensioni e/o schema ottico).
31 Luglio 1985: Fondazione della Immagine , Osservatorio Astronomico di Cajello (Anno XXXIV). http://www.specola.altervista.org/

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