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SAN GIORGIO MORAIS, rifrattore 190/2850. La vera e definitiva storia

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SAN GIORGIO MORAIS, rifrattore 190/2850. La vera e definitiva storia

Messaggio da piergiovanni » 12/03/2019, 21:10

Ho pubblicato su Binomania - con estremo piacere- l'emozionante racconto di Vincenzo Rizza, grande appassionato, sognatore, visualista, amante dei rifrattori che hanno avuto una storia e che possono, ancora adesso, far sognare. Il suo articolo narra la vicenda che ha portato in vita il rifrattore da 190/2850 mm appartenuto al famoso osservatore di pianeti l'ing.DE MOTTONI Y PALACIOS GLAUCO (1901, 1988). E' senz'altro una lettura da gustare...nel dopo cena. Buone emozioni!!

https://www.binomania.it/san-giorgio-mo ... va-storia/
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Re: SAN GIORGIO MORAIS, rifrattore 190/2850. La vera e definitiva storia

Messaggio da Angelo Cutolo » 13/03/2019, 0:11

Un sincero grazie a Piergiovanni per aver ospitato questa bella storia su Binomania, da "praticone" quale sono penso che l'intervista costituisca un gran bello spot per AstroMirasole. 8-)
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Re: SAN GIORGIO MORAIS, rifrattore 190/2850. La vera e definitiva storia

Messaggio da -SPECOLA-> » 13/03/2019, 0:16

Bella storia.
Un bel racconto; GRAZIE.
Non ho potuto fare a meno di riprendere in mano Il libro dell'astronomo dilettante di Walter Ferreri, Gianfranco Sinigaglia | Editore: Curcio, che acquistai ad Aprile del 1987...
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Re: SAN GIORGIO MORAIS, rifrattore 190/2850. La vera e definitiva storia

Messaggio da Francesco T » 13/03/2019, 8:40

Caro Piergiovanni grazie mille come al solito! Sei instancabile e sempre propositivo.

Un mega grazie al mitico Direttore per l'immenso lavoro, senza di lui quella lente giacerebbe nella polvere. Osservare un Marte marmoreo a 500 x con il doppietto del Glauco è stata un'emozione indimenticabile. Che meraviglia quell'ottica così corretta nel rosso, un Martescopio a tutti gli effetti :D

Questi resoconti riempiono il cuore perchè lasciano trasparire un sacco di Amore per la nostra passione e riportano questo forum ad un clima di grande costruttivita'.

Bravo Direktor!!

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Re: SAN GIORGIO MORAIS, rifrattore 190/2850. La vera e definitiva storia

Messaggio da vincenzo » 13/03/2019, 9:35

Grazie Francesco, ma come ben sai, è stato davvero un lavoro di team nel quale ognuno ha fatto la sua parte.

Abbiamo un immenso patrimonio culturale e naturale, certamente uno dei più vasti al mondo e dobbiamo solo educare alla sua valorizzazione e diffusione.
Se questo diviene il paradigma fondamentale con quale ci affacciamo a qualunque "passione", allora diveniamo uniti, coesi e impattanti e godremo tutti.

Con dispiacere leggo sempre, invece, di egocentrismi ed elitismi, di prosopopea e di competizioni sterili e come atteggiamento mentale dilagante, questo, non fa che rafforzare i nostri veri "nemici"...
Pratico il "voyeurismo ed il feticismo" con tante (lenti) e confesso la mia passione per le "mature" (lenti) ...

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Re: SAN GIORGIO MORAIS, rifrattore 190/2850. La vera e definitiva storia

Messaggio da Andrea75 » 13/03/2019, 10:07

Ho letto solo ieri sera, molto tardi: oltre a complimentarmi sia con Piergiovanni che con Vincenzo devo dire che condivido in toto le osservazioni di quest'ultimo intervento. Qui si può ancora trovare questa forma mentis, ringraziando Dio...
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Re: SAN GIORGIO MORAIS, rifrattore 190/2850. La vera e definitiva storia

Messaggio da Francesco T » 13/03/2019, 10:37

Direttore caro,
tu che godi del meritato privilegio di poter utilizzare il San GiorgioRizza con costanza, come giudichi le prestazioni del Demottoniano CdE rispetto ad un acromatico di apertura analoga più "tradizionale"?

Ricordi credo bene il Giove che osservasti illo tempore a Monfestino nel Fraunhofer Verne CeF,
Che differenze noti sul Gigante Gassoso?
Quando venisti con il caro Pasini il Chromacor non era ancora utilizzato.

Io ricordo un Giove quasi "marziano" nel San Giorgio, i dettagli nel rosso tutti perfettamente a fuoco.

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Re: SAN GIORGIO MORAIS, rifrattore 190/2850. La vera e definitiva storia

Messaggio da piergiovanni » 13/03/2019, 11:31

Ciao. Io ho avuto la fortuna di osservare la luna con il 190 e il mio oculare Docter 12.5mm: fantastica!
Mi piacerebbe pero' avere maggiori informazioni sulla sua resa- al di fuori di Marte. Rispetto, ad esempio all'Officine Stellari che avete in loco, come si comporta nell'osservazione gioviana?
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Re: SAN GIORGIO MORAIS, rifrattore 190/2850. La vera e definitiva storia

Messaggio da Kappotto » 13/03/2019, 11:37

Bellissima storia!

Sono anch'io curioso delle prestazioni del SanGiorgioRizza, a parte una fugace luna tra le nuvole, non sono ancora riuscito a osservarci bene.

Sarebbe bello, più avanti quando giove sarà serotino, provare a fare una bella osservazione di almeno 180° :roll:
kappellate Astronomiche!
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e una marea di ocularacci...

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Re: SAN GIORGIO MORAIS, rifrattore 190/2850. La vera e definitiva storia

Messaggio da piergiovanni » 13/03/2019, 11:47

Raf, ha pulito l'obiettivo: in che condizioni era? Hai trovato difficoltà?
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Re: SAN GIORGIO MORAIS, rifrattore 190/2850. La vera e definitiva storia

Messaggio da Raf584 » 13/03/2019, 14:33

Mah... l'obiettivo era molto sporco ma per fortuna non era graffiato, alla fine qualche passata con l'Optical Wonder di Baader ed è tornato splendente. Le lenti mostrano un lievissimo, quasi impercettibile, viraggio sul verdognolo che è caratteristico degli obiettivi molto "invecchiati", ce l'ha anche il Merz di Brera. Il crown conteneva anche alcune bollicine d'aria rimaste dalla fusione, piccolissime e ininfluenti.

Piuttosto gli anelli di Newton erano eccentrici e ho dovuto risistemare le lenti in modo da far coincidere gli assi ottici, assieme all'obiettivo c'era una maschera di cartone fatta all'uopo presumo dal proprietario. Avrei voluto anche cambiare gli spaziatori facendoli di alluminio (qualcuno ci aveva messo dei feltri... :doh: ) ma poi sono riuscito a risolvere il problema del centraggio usando quelli che ho trovato.
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Re: SAN GIORGIO MORAIS, rifrattore 190/2850. La vera e definitiva storia

Messaggio da Angelo Cutolo » 13/03/2019, 14:34

Questi sono due brevi report con il SGM:
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Re: SAN GIORGIO MORAIS, rifrattore 190/2850. La vera e definitiva storia

Messaggio da Kappotto » 13/03/2019, 16:43

E ce lo potevi fare un disegnino...
Soprattutto Monsieur Le President mi sembra di ricordare che faccia ottimi disegni di marte!
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Re: SAN GIORGIO MORAIS, rifrattore 190/2850. La vera e definitiva storia

Messaggio da Angelo Cutolo » 14/03/2019, 14:19

Monsieur Le President è sicuramente capace, ma non aveva il materiale appresso.
Io invece oltre ad essere scarso, non ho la passione del disegno e non rientra nel mio modo di concepire il "sollazzo osservativo".
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Re: SAN GIORGIO MORAIS, rifrattore 190/2850. La vera e definitiva storia

Messaggio da vincenzo » 15/03/2019, 9:44

Francesco T ha scritto:
13/03/2019, 10:37
Direttore caro,
tu che godi del meritato privilegio di poter utilizzare il San GiorgioRizza con costanza, come giudichi le prestazioni del Demottoniano CdE rispetto ad un acromatico di apertura analoga più "tradizionale"?

Ricordi credo bene il Giove che osservasti illo tempore a Monfestino nel Fraunhofer Verne CeF,
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Io ricordo un Giove quasi "marziano" nel San Giorgio, i dettagli nel rosso tutti perfettamente a fuoco.
Principe caro,
alla tua domanda, rispondo in tutta coscienza che non saprei...
Voglio dire che come ben sai, nulla sono una 10ina di osservazioni o poco più per giudicare un telescopio, sopratutto se rifrattore, sopratutto dalla personalità e carisma come il SGM...
Ho giusto solo una idea, basata su poche e superficiali e quasi sempre disturbate osservazioni (questo il principale motivo per cui cambieremo la sede del suddetto).
In ogni ho/abbiamo osservato Luna, Marte, Giove, Saturno, M42, Vega e Rigel, Betelgeuse e Antares, qualche doppia.
Abbiamo molto superficialmente comparato l'iconico strumento (anche diaframmato a 15 cm) al glaciale ed antipatico Officina Stellare 150 /1200 triplex sott'olio, all'umile mio cinesone 150/1200 (ora purtroppo venduto), a due buoni dobson SW da 10" e 12 ".
Mai fatto purtroppo ancora col mio vecchio C8 .
Tranne che su Luna e a parere del solo bravissimo Angelo, l'SGM è risultato inferiore per dettaglio e piacevolezza d' immagine (diaframmandolo a 15cm, a piena apertura, beh, tu proprio non me lo devi chiedere...)
Una sera ho puntato le stelle sopra menzionate e Vega e Rigel sembravano due minuscoli naufraghi che affogavano in un mare tempestoso violaceo, Betelgeuse e Antares, tranquille fiammelle quasi adimensionali che riposavano nel classico tappeto di velluto nero. Mi sembra che rispetto ai miei tubetti cde, il viraggio verso il rosso sia ancora più evidente così come pure la s-correezzione verso il viola/blu, ma chiedo conferma ad Angelo, che come sapete, anche lui ha un eccellente cde da 76 mm f 18. Al confronto l'OS restituiva la solita perfetta immagine indistinguibili se non nel colore delle 4 stelle. Il cinesone, (che a detta mia, di Cesare e Raf, preferiamo su Giove e io sopratutto su Saturno all'OS) mi ricordava lo psichedelico concerto di Jimi Hendrix
quando incendiava la sua Stratocaster... I dobson, semplicemente, non potevano nemmeno essere presi in considerazione.
Quanto a Marte io ho poco seguito l'opposizione e non vedevo le cose mirabilianti che ha descritto sopra Angelo poichè il mio occhio non era abituato. Certo è stata un'emozione che nessun altro telescopio poteva dare ammirare il basso dischetto rosso, senza alcuna cromatica e spikes a 500 x e intuirne cosi staccate le macchie di albedo e la calotta.
Giove, una serata particolarmente favorevole ha dato vero spettacolo molto più della serata nella quale anche tu eri presente.
Saturno, non mi aveva entusiasmato particolarmente ma per dovere di cronaca la mia fu una distratta visione e Angelo ed altri avevano "monopolizzato" il tubone.
M42 era distintamente più bella e dettagliata e secca nell'SGM vs i grossi dobson.

Queste solo le prime mie impressioni.
L'SGM non può essere relegato sotto un chiosco con una protezione spartana e senza poterlo sfruttare liberamente e intensamente, sarà sperabilmente quindi, in cupola, in un giardino operese e l'osservatorio, sarà si dedicato alla divulgazione ma secondo serate ben prestabilite e sopratutto lo avremo a disposizione tutta la notte e tutte le notti (cosa oggi non possibile in Abbazia) solo allora, potremo fare delle serie e proficue osservazioni e comparazioni.

Ti abbraccio
V.
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