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Un pomeriggio a casa di Maurizio Forghieri

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Giovanni Bruno
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Re: Un pomeriggio a casa di Maurizio Forghieri

Messaggio da Giovanni Bruno » 13/04/2019, 9:22

Il 150/750mm di MAURIZIO è davvero una pietra miliare su cosa si possa cavare da una apertura generosa e da un rapporto focale davvero troppo basso, per dare ottime prestazioni con delle lavorazioni ordinarie.

Quindi diventa naturale chiedersi, cosa succederebbe ad un ACRO CELESTRON C6, oppure un similare, da 150/1200mm, se sottoposto alla stessa cura di SUPERLUCIDATURA del 150/750mm. :thumbup: :wave:

Francesco T
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Re: Un pomeriggio a casa di Maurizio Forghieri

Messaggio da Francesco T » 13/04/2019, 10:43

Giovanni Bruno ha scritto:
13/04/2019, 9:22
Il 150/750mm di MAURIZIO è davvero una pietra miliare su cosa si possa cavare da una apertura generosa e da un rapporto focale davvero troppo basso, per dare ottime prestazioni con delle lavorazioni ordinarie.

Quindi diventa naturale chiedersi, cosa succederebbe ad un ACRO CELESTRON C6, oppure un similare, da 150/1200mm, se sottoposto alla stessa cura di SUPERLUCIDATURA del 150/750mm. :thumbup: :wave:


Caro Giovanni
e' proprio quanto vorrei chiedere a Maurizio, :D , il 150 f8 rispaziato Giacometti anela di poter ricevere la sua Superlucidatura.
Proverò a proporglielo quando ci vedremo, spero riesca a trovare il tempo. Sarebbe fantastico poter apprezzarne la differenza dopo il lavoro:
Questo 6" è destinato all'ottimizzazione, come passo finale vorrei chiedere a Massimiliano , che sta facendo test interessanti a riguardo, di ottimizzare la spaziatura, che già è stata sapientemente ritoccata, espressamente per l'utilizzo con il Chromacor in mio possesso.

Dopodichè il rifrattore sarà Ovidianamente chiamato " Metamorfosi" , da Acromatico a corto fuoco a Super Apo honoris causa.

Giovanni Bruno
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Re: Un pomeriggio a casa di Maurizio Forghieri

Messaggio da Giovanni Bruno » 14/04/2019, 7:41

Caro FRANCESCO, visto che sei entrato in argomento per un ACRO da 6" ad f8 da far SUPERLUCIDARE da MAURIZIO, molto timidamente e rispettosamente, oso chiedere a MAURIZIO cosa costerebbe tale operazione di SUPERLUCIDATURA.

Avrei un CELESTRON C6 usato, acquistabile da un mio conoscente. :thumbup: :wave:

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vincenzo
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Re: Un pomeriggio a casa di Maurizio Forghieri

Messaggio da vincenzo » 14/04/2019, 8:39

Buona domenica a tutti.

Amo le personalizzazioni e telescopi di umili origini e mass market, si prestano bene a questi interventi.

Ho avuto anni fa anche contemporaneamente, diversi 6" cinesi, poi decisi di tenermi il migliore. Aveva una figura geometrica vicina alla perfezione e una lucidatura e brillantezza superiore percettibilmente. Lo customizzai nella meccanica e design ma non mi sognai certo di intervenire sull'obiettivo...

Voglio dire che, stante la variabilita' qualitativa dei cinesi, e a fronte di progetti specifici, ben vengano interventi sull'obiettivo da parte di persone capaci ed esperte.

Ma se l'ottica e' gia' ottimizzata per dare il meglio delle sue possibilita', quale il senso?

Io consiglio Giovanni, di verificare molto, molto bene il candidato cinesone di cui entrerai in possesso e solo dopo affidarlo nelle sapienti mani di Fausto o di Maurizio (compatibilmente con la loro disponibilita'). Ma tu questo ben lo sai !
Pratico il "voyeurismo ed il feticismo" con tante (lenti) e confesso la mia passione per le "mature" (lenti) ...

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Re: Un pomeriggio a casa di Maurizio Forghieri

Messaggio da vincenzo » 14/04/2019, 8:43

Francesco T ha scritto:
13/04/2019, 10:43
Giovanni Bruno ha scritto:
13/04/2019, 9:22
Il 150/750mm di MAURIZIO è davvero una pietra miliare su cosa si possa cavare da una apertura generosa e da un rapporto focale davvero troppo basso, per dare ottime prestazioni con delle lavorazioni ordinarie.

Quindi diventa naturale chiedersi, cosa succederebbe ad un ACRO CELESTRON C6, oppure un similare, da 150/1200mm, se sottoposto alla stessa cura di SUPERLUCIDATURA del 150/750mm. :thumbup: :wave:


Caro Giovanni
e' proprio quanto vorrei chiedere a Maurizio, :D , il 150 f8 rispaziato Giacometti anela di poter ricevere la sua Superlucidatura.
Proverò a proporglielo quando ci vedremo, spero riesca a trovare il tempo. Sarebbe fantastico poter apprezzarne la differenza dopo il lavoro:
Questo 6" è destinato all'ottimizzazione, come passo finale vorrei chiedere a Massimiliano , che sta facendo test interessanti a riguardo, di ottimizzare la spaziatura, che già è stata sapientemente ritoccata, espressamente per l'utilizzo con il Chromacor in mio possesso.

Dopodichè il rifrattore sarà Ovidianamente chiamato " Metamorfosi" , da Acromatico a corto fuoco a Super Apo honoris causa.
Principe, sei un vero alchimista! ...Dal piombo all'oro...
Pratico il "voyeurismo ed il feticismo" con tante (lenti) e confesso la mia passione per le "mature" (lenti) ...

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ForMa_55
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Re: Un pomeriggio a casa di Maurizio Forghieri

Messaggio da ForMa_55 » 14/04/2019, 15:52

Prima di avventurarsi a rigenerare un rifrattore (cosa piuttosto impegnativa) bisogna fare la verifica della qualità tramite il test di Foucault o del contrasto di fase (Lyot).
Se l'obiettivo compare pieno di rugosità e di difetti zonali, allora con la superlucidatura si otterrà un obiettivo molto più performante.
Qualora invece i difetti appena menzionati siano poco percettibili la superlucidatura porterà certamente un miglioramento ma non così eclatante da poter giustificare un certa spesa aggiuntiva rispetto al costo iniziale dello strumento.

Per esempio questo è il contrasto di fase del mio apo 155 f. 7.
contrasto di fase apo 155 f 7.jpg
tripletto apo 155 f. 7 a contatto su losmandy g11
oculari clave': 5,6,8,12,16,20,25,35,45, pentax xl: 21-10.5-5.2, radian 3mm
zoom: vixen 8-24 e hyperion 8-24. erfle 40mm, wide scan II 30mm, leica 14mm wa
barlow baader FFC, prisma di Herschel 2"
canon 550d con zoom: 18-135 EF-S IS, 100-400L IS USM

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Re: Un pomeriggio a casa di Maurizio Forghieri

Messaggio da Giovanni Bruno » 15/04/2019, 7:36

Caro MAURIZIO, il problema sta proprio nell'eseguire i due test da te suggeriti, con la perizia propria di chi dovrebbe poi anche intervenire, se necessario, effettuare la superlucidatura.

Intendo dire che le due cose, la verifica e se del caso, la superlucidatura, andrebbero fatte dallo stesso abile personaggio, overo tu. :thumbup: :wave:

Come passo intermedio, potrei portare il C6 da GIULIANO di TECNOSKY e farmi fare un TEST sul suo interferometro, ma non so se GIULIANO è anche attrezzato per fare il test di LYOT, per dare una dimensione univoca al livello di superlucidatura commerciale originaria del C6. :thumbup: :wave:

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Re: Un pomeriggio a casa di Maurizio Forghieri

Messaggio da ForMa_55 » 15/04/2019, 19:10

Se Giuliano Monti ha un apparecchio di Foucault e uno specchio piano per autocollimazione non ci sono problemi.
L'importante che abbia la fenditura regolabile dove esce la sorgente luminosa e utilizzare una di queste maschere stampate su lucido e poi montate su telaietti per diapositive.
maschera per contrasto di fase.jpg
Oppure qui dove ci sono e istruzioni per realizzarle:
http://www.astrosurf.com/tests/articles ... ntrast.htm
tripletto apo 155 f. 7 a contatto su losmandy g11
oculari clave': 5,6,8,12,16,20,25,35,45, pentax xl: 21-10.5-5.2, radian 3mm
zoom: vixen 8-24 e hyperion 8-24. erfle 40mm, wide scan II 30mm, leica 14mm wa
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