Gentili NUOVI UTENTI,
si AVVISA che per problemi personali le ATTIVAZIONI DEI NUOVI ACCOUNT avverranno SOLO nella giornata di GIOVEDI'

Grazie per la comprensione e la pazienza. Piergiovanni

Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Sezione dedicata agli appassionati di strumenti a lente, antichi e moderni, detti anche "cannocchiali astronomici": costruzione, modifica, prestazioni, accessori, confronti ecc.
Avatar utente
Kappotto
Buon utente
Messaggi: 1202
Iscritto il: 18/03/2012, 11:25
Località: Milano
Contatta:

Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Kappotto » 15/04/2019, 11:06

Stupendo, Pier!

Quando fate la comparativa vorrei esserci anch'io con il 150ed in arrivo :D
kappellate Astronomiche!
Dobson 16,5", Meade SC 10", Tal100r
e una marea di ocularacci...

Francesco T
Buon utente
Messaggi: 67
Iscritto il: 21/02/2019, 21:59

Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Francesco T » 15/04/2019, 11:38

Giovanni Bruno ha scritto:
15/04/2019, 8:17
Nell'attuale epoca in cui possiamo avere un SEMI-APO SKYWATCHER, da 150/1200mm a circa 2.000€, non dovrebbe essere molto dissimile il prezzo di un IPOTETICO APO, con gli stessi vetri ED dell'SW da 150/1200mm f8, ma declinato ad un 150/2250ED f15, che dovrebbe costare non più di 2500€.

Ho scritto un IPOTETICO APO, perchè con gli stessi vetri del f8 SW, un ipotetico BARRIDE da 150/2250mm ED, sarebbe per forza un APO di alto livello.

Per gli amanti dei rifrattori lunghissimi, credo che non faccia un gran differenza passare da 1.500€ del BARRIDE ACRO f15, ai 2.500€ di un ipotetico BARRIDE APO ED f15.

Perlomeno io, se davvero dovessi fare la scelta di un rifrattore da 150/2250mm, vorrei anche qualcosa di davvero super, proprio grazie al crollo dei prezzi delle ottiche ED. :thumbup: :wave:



Caro Giovanni, verissimo a mio avviso dall'inizio alla fine.

Se i cinesi annusassero la possibilità di poter commercializzare con buoni risultati un ED a lungo fuoco lo farebbero all'istante ed il prezzo potrebbe e dovrebbe essere assolutamente concorrenziale, un f15 sarebbe relativamente semplice da lavorare rispetto al più corto f8 .
A quel punto un osservatore planetario e lunare già comunque in grado di poter gestire una lunga leva potrebbe fare il sacrificio di investire qualche denaro in più in un lungo fuoco ED che diverrebbe di fatto un telescopio planetario definitivo senza compromessi.


Stamani di buon'ora grazie al meteo più clemente mi sono recato in una delle postazioni osservative di Monfestino, ove e' stazionato lo Zen 150 f 20 acromatico con in groppa il 150 f 8 rispaziato e "dopato" con Chromacor .
Galvanizzato dai discorsi circa un ipotetico ED a lungo fuoco ho voluto cercare il pelo nell'uovo nel lungo f20 il quale, nonostante la lunghissima focale, presenta ovviamente un lieve accenno di aberrazione cromatica.
L'ottica ci insegna che la “perfetta” acromaticità è possibile solo quando le variazioni di colore della linea F e C sono interamente contenute all’interno deldisco di Airy: In un 6" ciò accade intorno ad f 38, di conseguenza in un f20 quel filino di aberrazione è percepibile.
Personalmente non ritengo la AC di un rifrattore a lungo fuoco uno "spettro", un problema, piuttosto una caratteristica degli acromatici i quali , se peraltro lavorati egregiamente come lo Zen, sono in grado di offrire un' immagine incisa e contrastata da lasciare senza fiato che ben poco ha da invidiare a quella di un Apocromatico di egual apertura ma corta focale.
Sono due tipologie di telescopio meravigliose nella loro diversità, che arrivano a portare a casa il risultato attraverso strade diverse.

L' immagine di Giove nell'f8 con Chromacor è ovviamente più corretta dal punto di vista della cromatica rispetto all'f20, la tonalità è neutra simile a quella apprezzabile in un ottimo smi-apo ma il disco del Pianeta è meno tridimesionale e più nervoso rispetto all' f20, i bordi vibranti :
Nell' f20 Giove è una sfera tridimensionale che pare fluttuare nell'immensità: Il Pianeta "olimpicamnte" tranquillo nel lunghissimo , è "nervoso" nell'f8, e una parte dell'informazione viene chiaramente persa a causa della turbolenza; un amico che viene di tanto in tanto a trovarmi mi dice che l'immagine nel corto fuoco e' "incasinata", rendendo assai bene l'idea.
D'altro lato nell'f20 la tonalità è leggermente più calda e sono sicuro che se dovessi incappare in una notte di ottimo seeing potrei vedere piu' features intricate sul Pianeta nell'f8 con il Chromacor.


Mi sento di dire che il microdettaglio che giocoforza va perso nell'acromatico a lungo fuoco nel blu e nel rosso ( il 150 f20 ha una correzione CeF) va a pareggiare i conti con il più corretto chromacorizzato 150 f8 laddove quest'ultimo soffre di più la turbolenza e presenta un'immagine meno tridimensionale e perdipiù vibrante , peraltro con la necessità di dover rifocheggiare spesso.


I vantaggi degli strumenti a rifrazione a lunga focale di 5-6" e oltre sono sotto gli occhi - anzi negli occhi - di chiunque abbia la fortuna di poterli utilizzare con continuità.
Le elucubrazioni teoriche di chi di fatto non li possiede e non è quindi in grado di sperimentarne i benefici direttamente sul campo rimangono de facto un tentativo sterile di voler appiccicare a tutti i costi alla realtà formule ed ipotesi concettuali che non hanno conferma nei resoconti di chi i rifrattori lunghi li usa e li prova in tutto il mondo.

Vorrei che leggeste cosa ne pensano a riguardo negli USA osservatori illustri come Bill Paolini, Daniel Mounsey, Gregg Shaffer ed altri :

https://www.cloudynights.com/topic/6564 ... -f8/page-2



Mi auguro a questo proposito che questa interessante discussione iniziata da Piergiovanni per condividere le osservazioni condotte con uno strumento che fino a pochi lustri fa poteva essere solamente un sogno per gli astrofili non degeneri nell'abituale (italico) tentativo di processo intentato nei confronti di questa particolare configurazione :sick:




Per tornare nello specifico al Barride di Piergiovanni Il "Direttore" Vincenzo Rizza ha suggerito il termine " rinascimento cinese" riferendosi al fatto che negli ultimissimi anni la qualità dei prodotti made in China è notevolmente cresciuta, soprattutto per quanto concerne la la vorazione dei doppietti a medio-lunga focale, rendendo possibile l'acquisto a più persone di strumenti assolutamente performanti che un tempo sarebbero costati un occhio della testa.
Valutate che rivolgendosi direttamente a Barride un doppietto Bk7/f4 150 f 15 lo si porta a casa per una cifra che sta sotto i 500 euro.


A questo punto attendiamo che il meteo sia più clemente, avremmo già dovuto e voluto :cry: testare assieme questo 150 f 15 ma l'osservazione è stata rimandata, personalmente non vedo l'ora che Pier ci racconti come andrà la bestia sulla Luna i prossimi giorni, un uccellino mi ha detto che il tempo potrebbe migliorare dalle sue parti 8-)

Avatar utente
-SPECOLA->
Buon utente
Messaggi: 7049
Iscritto il: 16/09/2011, 19:26
Contatta:

Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da -SPECOLA-> » 15/04/2019, 13:05

Francesco T ha scritto:
15/04/2019, 11:38
I vantaggi degli strumenti a rifrazione a lunga focale di 5-6" e oltre sono sotto gli occhi - anzi negli occhi - di chiunque abbia la fortuna di poterli utilizzare con continuità.
Le elucubrazioni teoriche di chi di fatto non li possiede e non è quindi in grado di sperimentarne i benefici direttamente sul campo rimangono de facto un tentativo sterile di voler appiccicare a tutti i costi alla realtà formule ed ipotesi concettuali che non hanno conferma nei resoconti di chi i rifrattori lunghi li usa e li prova in tutto il mondo.
Ciao Francesco,
non sono d'accordo.
Ritengo che sia sterile fare affermazioni forti quando finora le ragioni scientifiche di tutto ciò, non sono ancora note.
Prima bisognerebbe riuscire a dimostrare quel che si afferma.
Anche perché sono molti i rifrattori a lungo fuoco sparsi in giro per il mondo e il più grande costruito è stato un 125 cm con 57 m di focale.
Correva l'anno 1900, per cui di tempo ne è passato per riuscire ad arrivare alla soluzione del rebus; imho.

Nel frattempo, vediamo se i cinesi fiuteranno il business; evidentemente in Cina devono essere pochi i fortunati possessori di magici setup.
Peccato che la scienza di magico abbia poco o nulla.
Francesco T ha scritto:
15/04/2019, 11:38
Mi auguro a questo proposito che questa interessante discussione iniziata da Piergiovanni per condividere le osservazioni condotte con uno strumento che fino a pochi lustri fa poteva essere solamente un sogno per gli astrofili non degeneri nell'abituale (italico) tentativo di processo intentato nei confronti di questa particolare configurazione :sick:
Che poi in pratica è proprio quello che stai facendo tu; IMHO.

NON esistono telescopi di serie A e di serie B e nemmeno di MAGICI; le leggi della fisica sono UNIVERSALI.

Va bene esprimere parerei e opinioni, ma talune affermazioni per chi legge non possono ricadere in quella casistica, proprio per il modo "perentorio" in cui viene tentato di farle passare.
Fabrizio Ferrario
Mi diverto con un po' di strumenti, dal rifrattore TECHNO 50/630 in avanti... (non in ordine di tempo, né di dimensioni e/o schema ottico).
31 Luglio 1985: Fondazione della Immagine , Osservatorio Astronomico di Cajello (Anno XXXIII). http://www.specola.altervista.org/

Avatar utente
Angelo Cutolo
Buon utente
Messaggi: 1740
Iscritto il: 22/09/2011, 16:58
Località: Milano

Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Angelo Cutolo » 15/04/2019, 13:13

Sono molto interessato anche io, se le performace di questo 150/2250 fossero veramente consone (quindi meccanica compresa), 1500 € per siffatto strumento sarebbero piu che spendibili, l'idea "mostruosamente proibita" sarebbe di piazzare detto tubo sulla montatura dell'Obice (che con la sua bella "campana" di ghisa, di questi tubi ne terrebbe due senza problemi), magari con opportuni spessori ad hoc se il diametro del tubo fosse inferiore a quello degli anelli della montatura e disalluminare il primario dell'Obice per farlo diventare un newton "solare".

Pier quando farai la prova non mi dispiacerebbe essere presente.
Associazione Astronomica Mirasole
Homepage ◄ - ► Facebook
------------------------------------------
binocoli: Vixen ARK 30x80; Vixen Ultima 8x56; Vortex Diamondback 8x42; Canon 10X30 is II; Vortex Vanquish 8x26; Pentax Papilio 6,5x21.
Strumenti: dobson 410/1850 autocostruito; newton 200/1650 vintage; newton 114/1000 "solarizzato"; rifra apo 80/480; rifra acro 76/1400 e 60/700.

Francesco T
Buon utente
Messaggi: 67
Iscritto il: 21/02/2019, 21:59

Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Francesco T » 15/04/2019, 14:23

Angelo Cutolo ha scritto:
15/04/2019, 13:13
Sono molto interessato anche io, se le performace di questo 150/2250 fossero veramente consone (quindi meccanica compresa), 1500 € per siffatto strumento sarebbero piu che spendibili, l'idea "mostruosamente proibita" sarebbe di piazzare detto tubo sulla montatura dell'Obice (che con la sua bella "campana" di ghisa, di questi tubi ne terrebbe due senza problemi), magari con opportuni spessori ad hoc se il diametro del tubo fosse inferiore a quello degli anelli della montatura e disalluminare il primario dell'Obice per farlo diventare un newton "solare".

Pier quando farai la prova non mi dispiacerebbe essere presente.

Grande Angelo,
quindi penseresti di montare i due strumenti in parallelo ?

Francesco T
Buon utente
Messaggi: 67
Iscritto il: 21/02/2019, 21:59

Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Francesco T » 15/04/2019, 17:14

-SPECOLA-> ha scritto:
15/04/2019, 13:05
Va bene esprimere parerei e opinioni, ma talune affermazioni per chi legge non possono ricadere in quella casistica, proprio per il modo "perentorio" in cui viene tentato di farle passare.


Esatto.

Termini quali "scienza" o "fisica" non dovrebbero essere utilizzati perentoriamente ai fini di cercare di dimostrare ciò che sostiene concettualmente la teoria.
Specialmodo nei casi in cui all' abuso di citazione della summenzionata si affianchi una completa mancanza di esperienza diretta.

In tanti apprezziamo quotidianamente la maggior capacità dei rifrattori a lunga focale di discernere particolari fini nonostante la turbolenza rispetto ai corto fuoco, basti leggere Cloudynights come si diceva.
Nessuno vuole far cadere dall'alto questa teoria come un dogma preconfezionato la cui bontà sia già stata appurata, si sta anzi cercando tutti assieme di capire perchè tanti osservatori dalle parti più disparate del mondo sostengano tutto ciò.
Negare in toto le esperienze di tante persone preparate esclusivamente attraverso citazioni teoriche è, oltre che irrispettoso, asolutamente poco scientifico.


Assai significativo peraltro, che proprio chi ha tanta animosità nel difendere il metodo scientifico o sperimentale, che proprio nella verifica empirica delle ipotesi ( attraverso prove e controprove sul campo ) ha il suo senso più grande, arrivi infine con granitica certezza alle proprie preconfezionate conclusioni senza aver condotto alcuna prova empirica a riguardo nel mondo reale .

Atteggiamento coerentemente e realmente scientifico e razionale sarebbe quello di acquistare o prendere in prova per la prima volta un 6" f15 di comprovata qualità per alcuni mesi e dopo averlo provato arrivare a determinate conclusioni che sarebbero finlmente condivisibili. Senza aver fatto tutto ciò, senza unire la teoria alla pratica , le supposte conclusioni sono meramente opinioni.

Rick
Buon utente
Messaggi: 146
Iscritto il: 21/08/2014, 11:41

Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Rick » 15/04/2019, 17:34

Ma questo voi lo conoscete?

http://www.frtelescopes.com/frt120ded.html

Si lo so, è solo un f12.5, però è un 120mm ED con lenti Lichtenknecker e una intubazione molto leggera.

Potessi, lo comprerei subito.

Avatar utente
Re Vega
Buon utente
Messaggi: 896
Iscritto il: 15/09/2011, 10:50
Località: varese

Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Re Vega » 15/04/2019, 18:18

Interessante di sicuro lo è...forse un po’ caro
Strumenti:
Zeiss AS 150 f/15 e D&G 152 f/15 (intubazione Fumagalli); Taka FS128; S.W. 120ED; Pentax 75 EDHF
Set oculari Zeiss Abbe I; TMB supermono 6 e 8 mm; Taka LE 5 mm e Abbe 12,5 mm; Barlow Zeiss 2x
Fujinon 7x50 Mariner; Zeiss Dodecarem.

“Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono.” - Malcom X. 

Avatar utente
Angelo Cutolo
Buon utente
Messaggi: 1740
Iscritto il: 22/09/2011, 16:58
Località: Milano

Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Angelo Cutolo » 15/04/2019, 21:46

Francesco T ha scritto:
15/04/2019, 14:23
Grande Angelo,
quindi penseresti di montare i due strumenti in parallelo ?
No, uno alla volta, d'altronde il newton "solarizzato" lo userei di giorno e l'acro la sera, per questo chiedevo il diametro del tubo a Pier, se è pari od inferiore a 22 cm non avrei problemi a spessorare il tutto (o addirittura far fare dei contro-anelli).
L'oculare sulla montatura dell'obice sarebbe il piu delle volte molto basso, ma nulla che non sia risolvibile col classico sgabellino da pescatore.
Associazione Astronomica Mirasole
Homepage ◄ - ► Facebook
------------------------------------------
binocoli: Vixen ARK 30x80; Vixen Ultima 8x56; Vortex Diamondback 8x42; Canon 10X30 is II; Vortex Vanquish 8x26; Pentax Papilio 6,5x21.
Strumenti: dobson 410/1850 autocostruito; newton 200/1650 vintage; newton 114/1000 "solarizzato"; rifra apo 80/480; rifra acro 76/1400 e 60/700.

Avatar utente
-SPECOLA->
Buon utente
Messaggi: 7049
Iscritto il: 16/09/2011, 19:26
Contatta:

Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da -SPECOLA-> » 16/04/2019, 21:01

Francesco T ha scritto:
15/04/2019, 17:14
Negare in toto le esperienze di tante persone preparate esclusivamente attraverso citazioni teoriche è, oltre che irrispettoso, asolutamente poco scientifico.
Ciao Francesco,
giusto due precisazioni.
1) Io non mi reputo preparato su nessun argomento e per questo che il mio unico interesse nella vita è imparare.
2)Personalmente come ho già ribadito più volte, io credo che al risultato percepito non concorra la lunghezza focale; tutto qui.
Siccome credo che sarebbe stupido inventarsi le cose di sana pianta, sono certo che quando qualcuno asserisce di percepire qualcosa, è perché quel qualcosa lo percepisce.
Quello che non capisco è l'origine del fenomeno e la sua ripetibilità.
È sicuramente un mio limite, parimenti però, per quanto mi riguarda e vista la situazione, lo è anche dall'altra parte.
La cosa che mi incuriosisce di più di tutto questo, è che nell'epoca d'oro dei rifrattori, la maggior parte era a lunga focale e al proprio oculare spesso c'erano osservatori esperti, tuttavia il progresso ha portato a dare un'altra piega alle cose; per altro senza nemmeno molti rimpianti.
Almeno fino al recente "nuovo" interesse sull'argomento.
Un giorno probabilmente il mistero verrà dipanato, così come è avvenuto per esempio per i canali marziani e magari chi lo sa, terrò in biblioteca anche un volume tematico sulla questione.
Fabrizio Ferrario
Mi diverto con un po' di strumenti, dal rifrattore TECHNO 50/630 in avanti... (non in ordine di tempo, né di dimensioni e/o schema ottico).
31 Luglio 1985: Fondazione della Immagine , Osservatorio Astronomico di Cajello (Anno XXXIII). http://www.specola.altervista.org/

Avatar utente
vincenzo
Buon utente
Messaggi: 1154
Iscritto il: 16/09/2011, 20:07
Località: opera

Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da vincenzo » 17/04/2019, 0:19

Cari tutti,
non so voi, ma io comincio ad averne le tasche piene di queste storie...

Nessuno mi convincera' del contrario delle mie esperienze ed opinioni e nessuno convincero' delle mie medesime (ed anzi, a ben pensarci, non mi interessa nulla di farlo)

Vorrei solo riuscire, senza astio e preconcetti, a condividere con voi un approccio di fare Astronomia.

Notte.
Pratico il "voyeurismo ed il feticismo" con tante (lenti) e confesso la mia passione per le "mature" (lenti) ...

Avatar utente
piergiovanni
Amministratore
Messaggi: 8823
Iscritto il: 13/09/2011, 22:01
Località: Valganna
Contatta:

Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da piergiovanni » 17/04/2019, 6:59

Io tentero' di sdrammatizzare per riportare l'argomento in modalità "costruttiva"
Uno strano caso vuole che un telescopio di Francesco si chiami Prometeo. Chi è appassionato di mitologia ricorderà che Prometeo era figlio della ninfa Climene e del titano GIpeto. Oso' sfidare GIove insegnando agli uomini il potere del fuoco. Fu incatenato su una rupe del Caucaso e GIove mando un'aquila a divorare il suo fegato.
Or bene Francesco sta mostrando a noi astrofili i poteri "dei lunghi fuoco"..la storia si ripete :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Scherzi a parte. Mi piacerebbe continuare a leggere le esperienze di Francesco & C, tuttavia trovo un po' controproducente continuare a dibattere sulla teoria per contrastare le impressioni sul campo.
Io quella sera c'ero ed ho visto la reale resa di un lungo fuoco, anche per questo ora ho qui in casa un BArride 150 F 15 che spero di comparare presto a un comune F/5.

A breve ci sarà anche un'altra lung...ehm, grande sorpresa, ma non posso assolutamente svelarla, perché toglierei il piacere al caro amico che sta per realizzare un suo sogno. E in questo caso potremmo fare una ulteriore e stupenda comparativa..

Quindi, ragazzi, dai...cerchiamo di continuare nel discorso senza polemiche. Chi vorrà credere "al potere dei Lunghi Fuoco" lo fara', chi non li apprezza, leggera' altro.
Piergiovanni Salimbeni
Responsabile di Binomania.it
La rivista on-line dedicata al mondo delle ottiche sportive.
www.binomania.it

Autore delle riviste: Itinerari e Luoghi, Nuovo Orione

www.astronomianews.it
www.itinerarieluoghi.it


Osservo con: Zeiss Victory SF 8x42, Zeiss Harpya 95, Fuji TS 12x28, Fujinon 16x70, Docter Aspectem 40X ED 80-500, Kowa Highlander Prominar, Takahashi FS128, Celestron 8.

Avatar utente
Samuele
Buon utente
Messaggi: 475
Iscritto il: 29/07/2015, 20:22

Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da Samuele » 17/04/2019, 7:49

Essendo amante dei pianeti (Giove e Marte su tutti) non nascondo che il mondo dei "lungo fuoco" mi affascina molto, ma non ho gli spazi per poter gestire strumenti di questo tipo.
Così di recente, dopo aver venduto il mio SC da 8" che non usavo da anni, ho deciso (colto dal rimorso per la vendita e dal senso di colpa per usare un binocolo per l'alta risoluzione) di acquistare un Cassegrain classico da 15 cm di apertura, f12, che GSO ha da poco messo in commercio.
Ieri sera è stata la prima serata operativa, dedicata alla collimazione dello strumento, dopo quasi due settimane di brutto tempo.
Ingenuamente ho pensato di utilizzare la mia montatura equatoriale (una vecchia lxd75) in manuale con puntamento ad occhio, come faccio col binocolo, ed ho creduto di cavarmela in una decina di minuti, anche perché avevo già fatto delle prime regolazioni utilizzando un collimatore R.e.e.g.o.
Lo strumento era già fuori dal pomeriggio per acclimatarlo, ma alla fine, dopo un ora di contorsionismi, ricerca la stella, mettila a centro campo, prova con questa vite, prova con quell'altra ecc... ho mollato per sfiancamento e rientrato tutto.
Ho capito che la prossima volta (quando sarà?) dovrò necessariamente fare le cose seriamente, cioè attivare la motorizzazione, caricare le batterie, organizzare senza improvvisazione la serata e sperare che le nuvole non mi giochino un brutto scherzo, come del resto accadeva prima con l'LX 90.
Nel frattempo sono andato nell'altra stanza per dare una sguardo rassicurante al mio fido APM 100, chiuso nella sua valigia ma pronto ad essere operativo e regalare emozioni nell'arco di una manciata di minuti :D :mrgreen:

Avatar utente
ForMa_55
Buon utente
Messaggi: 193
Iscritto il: 03/08/2012, 11:29
Località: Carpi (MO)

Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da ForMa_55 » 17/04/2019, 8:54

-SPECOLA-> ha scritto:
16/04/2019, 21:01
Francesco T ha scritto:
15/04/2019, 17:14
Negare in toto le esperienze di tante persone preparate esclusivamente attraverso citazioni teoriche è, oltre che irrispettoso, asolutamente poco scientifico.
2)Personalmente come ho già ribadito più volte, io credo che al risultato percepito non concorra la lunghezza focale; tutto qui.
tu continui a parlare solo di lunghezza focale, ma io penso che al risultato percepito concorre il “rapporto focale” dello strumento.
Gli spot che avevo messo credevo che fossero sufficientemente chiari per come la intendo io nei riguardi della turbolenza.
In un link che hai messo tu; non ricordo in quale discussione, viene spiegato che le celle di turbolenza, che possono essere di diverse dimensioni, a strati, a diverse altezze e di diverse temperature, provocano uno spostamento delle lunghezze d'onda.
Quindi, secondo me, il più ampio intervallo di defocus di un lungo “rapporto focale”, meglio sopporta un piccolo spostamento di lunghezza d'onda per il semplice fatto che rimane ancora circoscritta dentro al disco di airy.
Questo non vuol dire che la turbolenza sia eliminata, ma semplicemente è meglio tollerata dal lungo “rapporto focale”.
Questo è come la penso però non è detto che il ragionamento sia quello giusto e su questo si può discutere.
tripletto apo 155 f. 7 a contatto su losmandy g11
oculari clave': 5,6,8,12,16,20,25,35,45, pentax xl: 21-10.5-5.2, radian 3mm
zoom: vixen 8-24 e hyperion 8-24. erfle 40mm, wide scan II 30mm, leica 14mm wa
barlow baader FFC, prisma di Herschel 2"
canon 550d con zoom: 18-135 EF-S IS, 100-400L IS USM

Avatar utente
vincenzo
Buon utente
Messaggi: 1154
Iscritto il: 16/09/2011, 20:07
Località: opera

Re: Rifrattore Tecnosky 150 F /15 con ottiche BARRIDE. Prime impressioni

Messaggio da vincenzo » 17/04/2019, 9:44

Caro Maurizio, la tua ipotesi e ragionamento "scientifico" potrebbe anche non essere giusta, come dici con ammirevole umiltà (a me sembra molto convincente...) ma fatto è; che è corroborata dalla mia, e di tantissimi altri, lunga esperienza diretta.
Aggiungo che questa differenza, maggiormente apprezzabile in diametri dai 4"/5" in su, io ho imparato ad apprezzarla addirittura nei 60ini (es. 60/410 e 710 vs 60/1200 di notevole fattura e qualità ) notoriamente strumentini capaci di immagini "perfette (nel limite del loro diametro e lavorazione ottica) e di quasi totale insensibilità al bad seeing.
Piuttosto che incentivare lo sterile teorico contraddittorio, suggerirei di fare simili reiterate e divertenti esperienze e di condividerle con gioa e simpatia. ;)

Capisco che urge una nuova edizione della NLT, :o :D :o, sono impegnato sino a luglio in Mirasole, come sapete dalla ottima reportistica di Angelo, col progetto 50° anniversario dell'allunaggio, ma la vorrei fissare per la prima lunazione di settembre, che ne dite?
Se verrete in tanti, assoceremo un volto ad un nick, inizieremo a fare un minimo di esperienza e confronti diretti e faremo pace con noi stessi e con tutti... :D ;) :D

(I MIEI UlTIMI DUE PERIODI SONO DA LEGGERE CON TONI IRONICI E SDRAMMATIZZANTI)
Pratico il "voyeurismo ed il feticismo" con tante (lenti) e confesso la mia passione per le "mature" (lenti) ...

Rispondi

Torna a “L'osservazione del cielo coi telescopi rifrattori”