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Raf584
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Raf584 » 12/09/2019, 15:11

Kappotto ha scritto:
12/09/2019, 14:09
Non vuole essere un confronto a distanza, ma sostanzialmente si può convenire che tre telescopi completamente diversi ( VMC200L, C11 e Fs128), per schema ottico e blasone, mostravano più o meno gli stessi dettagli. Magari in uno erano più netti o nell'altro c'erano colori migliori, ma più o meno siam lì.
però questo esula dal discorso che stiamo facendo, che è circoscritto ai rifrattori. E poi se a quei tre tubi ci attacchi il CCD, che non ha le limitazioni del disegnatore, e campioni correttamente le differenze vengono fuori, eccome... nessun imager planetario usa un 128 mm, nemmeno se è un Takahashi.

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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Marco Retucci » 12/09/2019, 15:16

mi scuso, è che sto scrivendo dal cell e non dal PC e far post lunghi è un casino...


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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Kappotto » 12/09/2019, 15:31

Secondo me non c'è da stilare una classifica.
Con il C11 su giove i dettagli erano sempre più numerosi rispetto al taka Fs128 e i colori più vivi. Il taka aveva dettagli molto netti, una visione più bella, ferma, incisa.

Quale preferire? Ognuno preferisca quella che vuole a seconda di quel che ricerca.

Ora io sono approdato al 150ed perché mi piace molto osservare le stelle doppie, che trovo più belle in un rifrattore. Sono poi più rilassato a disegnare dischi planetari con un po' meno dettagli, ma subito apprezzabili. Con il C11 spesso non riuscivo a metterci dentro tutto ed era comunque una lotta contro il tempo: il pianeta gira!

Riguardo, Mario, ad un confronto tra Fs128 e 150ed, direi che lo skywatcher l'ho usato ancora poco. Sulla luna, da quel che ricordo, il taka era fantastico: nessuna luce diffusa, dettagli netti, scolpiti, capacità di ingrandire a iosa. Il 150ed da quel che ho potuto vedere ha un pochino in più di luce diffusa, i dettagli sono comunque tantissimi ( ieri mi sono perso a cercare rime infinitesimali...). Come ingombro e peso sono quasi uguali. Il focheggiatore è migliore lo sw. Il prezzo... il taka usato l'ho pagato il doppio. Un accessorio mi costava quanto un 80ed... :lol:
Su giove non mi sono fatto ancora un'idea precisa su dove possa arrivare il 150one. Su saturno devo dire che sono soddisfatto: minimo di encke quasi sempre visibile, anello C molto netto, sul globo mi aspetto ancora qualcosa in più. Non l'ho ancora sfruttato su venere.
Sulle doppie è entusiasmante.
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Ivano Dal Prete » 12/09/2019, 15:34

Kappotto ha scritto:
12/09/2019, 15:31
Secondo me non c'è da stilare una classifica.
Con il C11 su giove i dettagli erano sempre più numerosi rispetto al taka Fs128 e i colori più vivi. Il taka aveva dettagli molto netti, una visione più bella, ferma, incisa.

Quale preferire? Ognuno preferisca quella che vuole a seconda di quel che ricerca.
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Mario De Caro » 12/09/2019, 16:18

@Kapp
Per la luce diffusa potrebbe essere una questione migliorabile con piccoli interventi di bricolage ...un diaframma in più , costruito con del cartoncino nero a formare un cilindro e del neoprene per il diaframma oppure un raccordo da 31.8 ...da provare a inserire nel fok e facile da togliere o spostare più avanti o dietro...potresti avere sorprese!

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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Marco Retucci » 12/09/2019, 16:29

Ecco, spesso i famigerati non hanno bisogno di Bricolage... che benché piacevole e diffusissimo passatempo di noi astrofili smanettoni, e io sono il primo, non dovrebbe essere necessario...


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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Ivano Dal Prete » 12/09/2019, 17:04

Raf584 ha scritto:
12/09/2019, 15:11
Kappotto ha scritto:
12/09/2019, 14:09
Non vuole essere un confronto a distanza, ma sostanzialmente si può convenire che tre telescopi completamente diversi ( VMC200L, C11 e Fs128), per schema ottico e blasone, mostravano più o meno gli stessi dettagli. Magari in uno erano più netti o nell'altro c'erano colori migliori, ma più o meno siam lì.
però questo esula dal discorso che stiamo facendo, che è circoscritto ai rifrattori. E poi se a quei tre tubi ci attacchi il CCD, che non ha le limitazioni del disegnatore, e campioni correttamente le differenze vengono fuori, eccome... nessun imager planetario usa un 128 mm, nemmeno se è un Takahashi.
Esatto. Giove in condizioni di ottimo seeing e' spesso indisegnabile con diametri >20cm, troppi dettagli da metter giu' in pochi minuti. I disegni nell'esempio di K8 potrebbero essere livellati verso il basso dai limiti del disegnatore, non da quanto era effettivamente possibile vedere con i diversi strumenti. Gli anelli di Saturno potrebbero essere un test migliore. Oserei dire che forse anche nel C11 l'immagine e' piu' nitida se usi 170x come nel Ts128, anziche' 400 :)
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Francesco T » 12/09/2019, 17:22

Buon pomeriggio ragazzi.

Perché non arricchiamo la discussione sforzandoci di leggere la situazione da un altro punto di vista, trasversalmente diciamo così, in controluce:

Sembra oramai opinione comune, leggendo i commenti qui sopra, che a conti fatti un telescopio di qualità buona, diciamo che meramente rientri nei limiti di diffrazione, performi in maniera non troppo dissimile da un altro la cui lente/specchio sia lavorata in maniera certosina, a tal punto che un eventuale blind test non decreterebbe de facto un vincitore certo.

Cerchiamo di fare un ragionamento dalla prospettiva opposta, per avere un quadro più completo riguardo allo stato delle cose:
Perché allora, vi chiedo, ci sono astrofili in tutto il Globo che investono danari, tempo, sforzi, in ottiche più costose e ricercate?
Lo farebbero meramente per soddisfare il loro Ego e per godere del fatto di possedere un oggetto "di marca"?

Domanda posta esclusivamente per affrontare a 360 gradi l' interessantissimo argomento , nessun intento polemico, esattamente come dal punto di vista inverso è stato inizialmente proposto di ragionare circa l'argomento ;)

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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Kappotto » 12/09/2019, 17:28

Questo è un hobby, penso che in pochi siano alla ricerca della pura capacità di un telescopio di offrire determinati standard di produzione di immagini.
C'è il feticismo di possedere un determinato telescopio contro magari la volontà di buttarci l'occhio ogni tanto.
La ricerca dell'imperfezione nello startest, contro chi osserva senza curarsene.

Alla fine, non dobbiamo manco prenderci troppo sul serio :D
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Raf584 » 12/09/2019, 18:36

K8 ha condensato in poche frasi un oceano di verità :lol:
Francesco T ha scritto:
12/09/2019, 17:22
Lo farebbero meramente per soddisfare il loro Ego e per godere del fatto di possedere un oggetto "di marca"?
lo fanno per possedere un oggetto costruito bene, senza risparmio e con la massima cura. E' una soddisfazione del tutto legittima anche se come ricordava Marco per avere poco di più rispetto a un buon telescopio cinese bisogna pagare molto di più.

Possedere un rifrattore - parlo di uno strumento commerciale, da catalogo, anche se di marca - che puoi usare con soddisfazione senza doverci mettere sopra le mani per fare delle modifiche e renderlo più funzionale è a mio avviso una gran cosa. Chi può fa bene a procurarsi strumenti del genere, fa male invece a sputare sugli altri - per ricollegarmi all'argomento originale da cui siamo partiti - perché alla prova dei fatti chi meglio chi peggio ma tutti mostrano le stesse cose, non è che c'è un dettaglio di Giove o di Marte che in un Takahashi si vede e in un Kunming no.
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Ivano Dal Prete » 12/09/2019, 19:14

Il telescopio puo' essere un fine o un mezzo. Piu' di cosi' non riesco a condensare :wave:
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Andrea75 » 12/09/2019, 20:08

Ivano Dal Prete ha scritto:
12/09/2019, 19:14
Il telescopio puo' essere un fine o un mezzo. Piu' di cosi' non riesco a condensare :wave:

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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Raf584 » 12/09/2019, 20:19

Non è così semplice, Ivano, può essere benissimo entrambe le cose come succede in molti altri hobby in cui "mezzo" e "fine" si confondono. Può essere un fine osservare certi oggetti celesti o certi dettagli planetari ma può essere un fine anche mettere a punto un "mezzo" come un grande rifrattore professionale, di quelli di una volta, come fa Francesco.... in questo caso la soddisfazione è doppia ;)
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Francesco T » 12/09/2019, 20:35

Ivano Dal Prete ha scritto:
12/09/2019, 19:14
Il telescopio puo' essere un fine o un mezzo. Piu' di cosi' non riesco a condensare :wave:

Giustissimo.

E se il "mezzo" ha più cavalli sarà in grado di portarci più lontano e più velocemente.

Giovanni Bruno
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Re: Finalmente qualcuno l'ha detto...

Messaggio da Giovanni Bruno » 13/09/2019, 8:15

Siamo arrivati al dunque, i cavalli di potenza di una data apertura, ma pure la lunghezza fisica di uno strumento che porta con se la comodità, oppure la scomodità d'uso.

Un C11 CPC HD tipo il mio è l'apoteosi della potenza ottica, abbinato ad un'estrema comodità d'uso, anche a mano libera.

Per i telescopi balconari, almeno una volta si dovrebbe provare ad usare un RUMAK INTES MICRO M603 da 150/1500mm, e quindi capace anche di campi MEDIO-GRANDI, sia in terrestre che sul cielo.

Tale mio M603, batte, di misura, ma sempre implacabilmente, su bersagli tecnici terrestri, il mio 120ED, con la differenza che l'M603 è stracomodo su un balcone di soli 100cm di larghezza, mentre il 120ED è semplicemente inusabile.

Tra i piccoli APO ed i grossi SPECCHI, vi è anche la terza via dei MAK e RUMAK di diametro medio-piccolo e di altissima qualità ottica chiamti anche APO KILLER, che otre a performare molto bene, associano anche una montabilità ed usabilità da primato. :thumbup: :wave:

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