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Ivano Dal Prete
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Re: I craterini di Plato, la storia infinita

Messaggio da Ivano Dal Prete » 08/12/2019, 13:42

Stasera sono riuscito di nuovo ad osservare la Luna dopo un periodo di brutto tempo; le previsioni davano seeing 2 in una scala da 1 (pessimo) a 5 (ottimo), ma a 50 gradi altezza e' tutta un'altra vita rispetto a Giove e Saturno. L'immagine era tremolante ma limpida e incisa una volta trovata la messa a fuoco, ho osservato con il plossl da 5mm a 335x e anche con l'8mm + barlow a 440. Sto usando questo thread come generico per la Luna, amministratori liberi di spostarlo.

Ero fermamente intenzionato a fare qualche disegno, ma i soggetti che avevo preso di mira inizialmente (tipo Gassendi) erano indisegnabili, troppi dettagli e troppo fini. Alla ricerca di un soggetto "facile" mi sono imbattuto prima in Keplero che mostrava interessanti terrazzamenti, poi in Encke. Complice immagino l'illuminazione (81.6%) il fondo del cratere sembrava molto diverso dalla maggior parte delle immagini e disegni, attraversato da una sorta di Y rovesciata (in visione telescopica). Encke N sul bordo era nettamente piu' cospicuo del craterino senza nome piu' o meno delle stesse dimensioni all'interno, molto piu' evidente di solito nelle foto e disegni che ho visto in rete. Ho provato a disegnarlo ma niente, tecnica totalmente sbagliata e troppi dettagli.

Alla fine mi sono spostato su uno dei miei soggetti preferiti, il picco che si staglia sul lembo a S di Newton. E' lo stesso designato con M1 in quest'immagine, ovviamente non con gli stessi dettagli ma sempre molto interessante https://www.flickr.com/photos/gpvarney/44842640671
Qualcuno lo conosce meglio? 9 anni fa :o lo avevo disegnato al rifrattore da 25, illuminazione leggermente diversa, e purtroppo pure la mano. Lo schizzo che ho fatto non lo pubblico nemmeno. Mi ci devo applicare.
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Re: I craterini di Plato, la storia infinita

Messaggio da Ivano Dal Prete » 08/12/2019, 14:12

p.s. quest'immagine forse rende meglio: http://meteomauritius.altervista.org/ga ... .jpeg.html

Nell'immagine di Varney, se notate leggermente a dx del picco M1 si nota uno "smudge" di luce, chiaramente un'altra cima appena illuminata. Ieri sera si notava lo stesso dettaglio, ma piu' evidente.
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Re: I craterini di Plato, la storia infinita

Messaggio da Ivano Dal Prete » 08/12/2019, 14:13

p.p.s. Ma non si puo' fare in modo che quando si clicca su un link si apre un'altra finestra, cosi' non si abbandona il sito?
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Re: I craterini di Plato, la storia infinita

Messaggio da Raf584 » 09/12/2019, 13:57

Bel disegnino, le zone di librazione interessano molto anche me, hanno un loro fascino particolare e presentano anche, a volte, una sfida per l'identificazione corretta. L'atlante del Rukl riporta queste zone in tavole dedicate.

Usi qualche atlante ?
Ivano Dal Prete ha scritto:
08/12/2019, 14:13
p.p.s. Ma non si puo' fare in modo che quando si clicca su un link si apre un'altra finestra, cosi' non si abbandona il sito?
non saprei, bisognerebbe sentire il webmaster
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Re: I craterini di Plato, la storia infinita

Messaggio da Ivano Dal Prete » 09/12/2019, 16:37

Il mio Rukl non ha le tavole con le zone di librazione, non so perche'. E' una versione in francese acquistata alla Maison de l'Astronomie quando vivevo a Parigi.

Uso molto anche il virtual Moon Atlas, soprattutto perche' il mio telescopio mostra un sacco di dettagli che il Rukl non riporta. Anche quello pero' non e' particolarmente utile con le zone al lembo. Lo schizzo che ho postato mi piace da un punto di vista impressionistico, ma le proporzioni non sono particolarmente accurate. Credo di averlo fatto direttamente all'oculare. Manca l'affascinante e spettrale (in tutti i sensi) alone violetto tipico del Clark :P
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Re: I craterini di Plato, la storia infinita

Messaggio da Raf584 » 09/12/2019, 18:55

Non mi piacciono gli atlanti per PC, all'oculare uso il Rukl oppure l'Hatfield, di quest'ultimo esiste sia la versione mirror - per chi usa i diagonali standard - sia quella telescopica rovesciata. Altrimenti c'è LunarMap HD per smartphone... ;)

Del Rukl sono uscite svariate edizioni, l'ultima in ordine di tempo è stata quella della Sky, le precedenti effettivamente non avevano le zone di librazione.

bazzicavo anch'io la Maison quando ero spesso a Parigi per lavoro, ma aveva prezzi poco amichevoli.
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Re: I craterini di Plato, la storia infinita

Messaggio da Ivano Dal Prete » 09/12/2019, 20:15

Raf584 ha scritto:
09/12/2019, 18:55
Non mi piacciono gli atlanti per PC, all'oculare uso il Rukl oppure l'Hatfield
All'oculare uso anch'io il Rukl, mi piacerebbe di piu' se le mappe fossero in visione invertita. Virtual Atlas a tavolino.
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Re: I craterini di Plato, la storia infinita

Messaggio da Ivano Dal Prete » 16/12/2019, 14:34

Persistendo il cattivo tempo e pianeti/Luna in ore scomode, mi sono incaponito a cercare di capire cosa fossero esattamente i picchi al lembo che avevo osservato una settimana fa. Con l'aiuto del Virtual Moon Atlas, mappe topografiche e... GoogleMoon (ebbene si; chi altro ti fa osservare un certo punto della Luna sotto diverse angolazioni, anche se non divese illuminazioni, e ti da' l'altimetria semplicemente passandoci sopra con il mouse?) penso di aver ristretto le possibilita' a due picchi sui 2700-2800 metri che fanno parte della cinta di un cratere non meglio nominato a W di Newton C. Sono indicati con M1 e M2 nelle immagini allegate, che ho tratto dal Virtual Moon Atlas e dal link riportato sopra. Il quadrato rosso isola un craterino sul bordo di Newton G che ho usato come riferimento.

Tra l'altro, mi sono reso conto che quei due picchi non sono quelli che avevo disegnato al Clark nove anni fa; questi si trovano piu' a W, nel mio schizzo a quanto pare ho amplificato la pendenza e la "valle" tra i due picchi (inesperienza con il soggetto + condizioni di illuminazione e librazione leggermente diverse immagino). Fondamentale per l'identificazione aver segnalato chiaramente la direzione di Moretus nel disegno originale.

Ivano
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Re: I craterini di Plato, la storia infinita

Messaggio da Ivano Dal Prete » 16/12/2019, 18:17

Aggiornamento: nel post sopra il picco "M1" per me era soltanto "Montagna 1", ma nell'immagine di Varney che ho linkato in precedenza l'autore lo identifica come il picco effettivamente denominato "M1" in questa lista di cime che godono di luce quasi eterna: https://en.wikipedia.org/wiki/Peak_of_eternal_light. Sara' per quello che lo vedo sempre quando osservo questa zona :D

Immagino che abbia ragione Varney, in effetti si trova proprio lungo la linea di mira e appare decisamente oltre la regione di Newton, ma non ho idea se la curvatura lunare permetterebbe effettivamente di vederlo cosi' alto con questa librazione. M1 e' alto circa 4500 metri e fa parte della cinta di Malapert, vicino ce n'e' un'altro appen un po' piu' basso (M1-B). I due picchi che avevo indicato in precedenza sono ridesignati nell'immagine allegata come Peak A e B, il primo circa 2500 metri e il secondo sui 2700. Quello che era M1 ma in realta' dovrebbe essere M2 (adesso Peak A in questa immagine), ha anche stampato sulle pendici un craterino che sembra coincidere. Ma se e' cosi', che fine ha fatto Peak B che dovrebbe essere anche piu' alto di Peak A? :think:

Quanto al disegno del 2010, credo proprio si tratti dei contrafforti SW di Simpelius B, che raggiungono i 3300 metri vale a dire 1 km. piu' della cinta NE che in teoria li dovrebbe mascherare. (ovviamente il meridiano 0 passa da quelle parti, per cui per evitare di fare casino uso le direzioni celesti).

Immagine fatta con GoogleMoon, nell'assunto che i suoi dati altrimetrici siano (almeno grossomodo) accurati.

OK, adesso che mi sono (quasi) cavato questa ossessione torno a lavorare. Se c'e' qualche Moon nerd ogni input e' apprezzato! :wave:
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Re: I craterini di Plato, la storia infinita

Messaggio da Ivano Dal Prete » 16/12/2019, 20:59

p.s. Il sito della sezione Luna UAI ha una fantastica immagine della zona a S di Newton ripresa in condizioni di librazione molto meno radenti: http://luna.uai.it/images/Fig.3a_mau.jpg :shock:
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Re: I craterini di Plato, la storia infinita

Messaggio da -SPECOLA-> » 16/12/2019, 21:58

Caspita! :o
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Mi diverto con un po' di strumenti, dal rifrattore TECHNO 50/630 in avanti... (non in ordine di tempo, né di dimensioni e/o schema ottico).
31 Luglio 1985: Fondazione della Immagine , Osservatorio Astronomico di Cajello (Anno XXXV). http://www.specola.altervista.org/

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Re: I craterini di Plato, la storia infinita

Messaggio da Ivano Dal Prete » 07/01/2020, 5:49

Tornato a casa dopo le vacanze di Natale passate in Italia, ho tirato fuori il newton da 25 per osservare di nuovo la Luna. Seeing molto scadente purtroppo, nonostante sia rimasta tutto il tempo sopra i 60 gradi di altezza. Ho passato lo stesso un'oretta a conoscere meglio Herschel, vasto cratere diroccato steso in direzione W-E al bordo S del Mare Frigoris, prima con il plossl 5mm a 335x, poi a 218x con il Televue da 8mm che dava nettamente la visione migliore.

Piuttosto interessante il fondo, diviso in una zona W dall'aspetto a "grattugia" che occupa circa 2/5 del cratere, una parte centrale meno accidentata e la zona E (piu' o meno 1/4 del totale) paragonabile a un mare. Notevole la transizione tra le due ultime aree, apparentemente una cresta o una scarpata che percorre il fondo in direzione N-S andando a lambire Herschel K. Domani magari posto anche uno schizzo.
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Re: I craterini di Plato, la storia infinita

Messaggio da Ivano Dal Prete » 14/02/2020, 18:03

Ho l'impressione di parlarmi da solo su questo thread, pazienza :oops:

Stamattina mi sono svegliato presto, e il cielo era limpido (kind of) dopo settimane di cattivo tempo quindi ho tirato fuori il newton da 25 e ho dato un'occhiata alla Luna prossima all'ultimo quarto un po' prima dell'alba. Decisamente meglio che farmi venire la depressione leggendo le notizie :)

Seeing pessimo, ho osservato a soli 218x ma la Luna si lascia sempre guardare. Per qualche motivo finisco sempre per osservare il lembo, stavolta la zona attorno a Le Gentil A. La regione circostante sembrava un cratere ben delineato per quanto eroso (ovale rosso nell'immagine), con all'interno Le Gentil A e quello che sembrava un picco fortemente decentrato o il contrafforte di un cratere nascosto da Le Gentil A. In realta' la formazione non sembra neppure avere un nome.

Ne ho approfittato per mettere a fuoco bene cercatore e oculare a largo campo in condizioni di luce diurna come insegna Raf, vediamo se questo pomeriggio riesco finalmente a osservare Venere. Sto rifacendo la base equatoriale percio' al momento ho messo la forcella in configurazione dobson ( :pray: perdonami Raf e' temporaneo!). La mia idea e' usare il Sole come riferimento per il telefonino (un'app chiamata SkEye permette di dare dei riferimenti celesti per aumentare la precisione di puntamento), lasciarmi guidare nella zona e sperare che Venere sia almeno nel campo del cercatore. Stamattina ho fatto qualche test e sembra funzionare.

p.s. Raf, ho letto la tua guida per puntare Venere e Mercurio di giorno. Senza doverci guardare dentro, io ho sempre centrato il sole nel campo di un oculare a grande campo semplicemente usando l'ombra del telescopio, settato il cerchio di AR, e via. E' sicuro e funziona, forse vale la pena menzionare questa tecnica.
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Re: I craterini di Plato, la storia infinita

Messaggio da Ivano Dal Prete » 02/03/2020, 5:31

Reduce da un'escursione sulla Luna con il 25, chiamarla "osservazione" sarebbe riduttivo. Volevo impegnarmi e fare un disegno ma niente, i panorami erano mozzafiato e sono passato da uno all'altro resistendo alla tentazione di usare un oculare piu' comodo del ploosl da 5mm (350x, anche se il seeing non era niente di che; gli ho dato un III regalato). Magari sara' un'impressione ma questo bestione sulla Luna mi pare una cannonata, non ricordavo di vederla cosi' con il vecchio newton da 20.

Il Caucaso con quest'illuminazione (40.9%) era oltre lo spettacolare, ci vuole una nuova categoria. Le montagne proiettavano ombre lunghissime, affilate come lame. Ho trovato in rete questo disegno eseguito con un'illumazione simile
che da' un po' un'idea, ma niente di piu: https://lh3.googleusercontent.com/proxy ... K5VKYX5ltJ

Nell'altro emisfero, impressionanti i contrafforti di Licetus, un sacco di altra roba che ometto. Devo dire che ho trovato molto utile LunarMap HD, acquistato ieri per lo smartphone per un paio di dollari. Niente a che vedere con il Rukl o Virtual Moon Atlas, ma con il cellulare "velcrato" (mi scuso per l'orrido neologismo, qual e' la parola giusta in italiano? :oops: ) a pochi centimentri dal portaoculari, identificare rime monti e crateri che non osservavo da una vita e' stato veramente pratico e veloce.

Mia moglie non ha ancora capito perche' adesso tengo sempre il cellulare sotto carica, mentre prima lo lasciavo morto per giorni, ma comincia a sospettare. :lol:

Ivano
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Messaggio da Ivano Dal Prete » 14/03/2020, 13:44

Ho deciso di aprire questa discussione, come da titolo. Finora ho usato il thread sui craterini di Plato come generico forum per osservazioni lunari, ma penso sia meglio averne uno apposito (per quanto non si vedano molte osservazioni). Invito i moderatori a spostare qui tutte le mie elucubrazioni che non hanno niente a che fare con Plato.
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