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Binomania abbandona le recensioni dei prodotti astronomici

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Re: Binomania abbandona le recensioni dei prodotti astronomici

Messaggio da piergiovanni » 12/02/2020, 17:03

Angelo Cutolo ha scritto:
12/02/2020, 12:29
Premesso che parlo da "esterno" (ovvero semplice visualista, non astroimager, non digiscoper, non naturalista, se non all'acqua di rose, ecc), premesso che non sono uno che cambia tubi (dobson del 1984, newton "lungo" recuperato, newton solare recuperato, Milo recuperato, 80ino del 2005, 30x80 del 2012) e quindi relativamente interessato a recensioni di detto materiale e premesso che rispetto assolutamente la scelta di Pier.

Onestamente non capisco la demonizzazione dell'astroimaging, mentre la fotografia naturalistica e/o il digiscoping vanno bene, sia nel primo che negli altri casi, non si stà con l'occhio all'oculare (al massimo, nel mirino)? Poi la storia che si stia ore dietro al monitor per la PP, questo forse non vale anche per la PP delle immagini naturalistiche?
E' oggettivo che l'elaborazione astronomica necessita di maggior tempo-processore (deconvoluzione & Co.), ma in questo caso, conosco gente che mentre il PC lavora va a fare altro (anche osservare con gli occhi).

Insomma è mia (personalissima) opinione che questa "deriva" fotografica, tocchi tutti i campi, non solo l'astronomia, infatti è vero che molti nuovi astrofili, partono con la voglia dell'immaginetta da postare sui social, ma questo vale (secondo me) anche per l'appassionato naturalista (birdwatcher, paesaggista, ecc), che prima se ne andava in giro col suo spotting e/o binocolo a beccare uccelli, ungulati e paesaggi, ora con adattatori vari per cellofono, compatta e fotocamera, si scatta "il ricordino" e non mi dite che poi questi sono duri e puri che non la spediscono sui social.

Insomma, ripeto, rispetto assolutamente la scelta di Pier, accetto (e condivido) la giustificazione che la strumentazione è di fatto sempre la stessa (la strumentazione astronomica ha obsolescenza pluridecennale, c'è oggettivamente poco di nuovo) e quindi si recensisce solo la VERA novità; non condivido per nulla tutta la questione fotografica, che onestamente trovo tirata per i capelli, in astrofilia si nota di più perché siamo la nicchia di una nicchia (praticamente quattro gatti, di cui due moribondi), ma vale tranquillamente anche per il comparto naturalistico (che ha ben altri numeri), ho dato un'occhiatina al web in qualche forum "naturalistico", anche li i novellini, chiedono il primo strumento con accessorio per scattare qualche foto, quindi... :roll:

Ciao Angelo, premesso che ognuno è libero di fare ciò che vuole (ci mancherebbe) ti spiego le mie ragioni: la prima, in realtà, l'ha esposta perfettamente Raf, quindi non mi pare sia il caso di ripeterla.

Riguardo all'utilizzo della Post Produzione ( PP ) nella fotografia naturalistica, io, onestamente, non la paragonerei della stessa intensità di quella astronomica, almeno a quella che sto osservando negli ultimi anni.

Non per dover mettere in vetrina le mie foto di paesaggio, tuttavia, ti mando ad esempio i files originali della foto che ho scattato lo scorso week-end. Sono il frutto di un paio di ore trascorse in mezzo alla natura e di un paio di minuti davanti a Photoshop.

Puoi vedere gli originali nelle miniature, il file Raw aperto in Photoshop e il file ottenuto che come vedrai è decisamente simile a quello scattato. Nella fotografia di paesaggio (quella vera) si impara a usare i filtri direttamente sul campo, a gestire bene i tempi di posa, a bilanciare la sovraesposizione del cielo e a studiare la propria zona per capire quando farà rosso, quando ci sarà la nebbia e così via.

Ammetto che ci siano dei nuovi GURU della fotografia- o almeno così si definiscono- che insegnano come creare le nebbie in PP o come "appiccicare" le nuvole in cielo, ma penso che tu abbia già compreso che opinione abbia di loro.

Lo stesso dicasi della fotografia naturalistica e del digiscoping. Chi fa caccia fotografica, spesso vaga molte ore in mezzo alla Natura per ottenere uno scatto, la vive, la respira e spesso usa il binocolo o fa grandi appostamenti prima di scattare.
Il digiscoper è spesso un birdwatcher che ha come ultimo fine pubblicare la foto migliore sui Social di turno, vuole invece utilizzare la propria strumentazione per avvistare o avvicinare un soggetto molto lontano o raro.

Ti assicuro che tranne rare eccezioni, la maggior parte dei digiscoper conoscono molto bene gli animali che stanno riprendendo, i cacciatori fotografici un po' meno, in realtà, 😊 ma raramente trascorrono ore davanti al monitor e non attaccherebbero mai in PP la testa di un leone a quella di una zebra. Vedo, invece, colori planetari artefatti, fotomontaggi assurdi composti da cieli mozzafiato incollati a paesaggi diurni che mostrano senza pudore le ombre provocate dal sole (giusto per dirne una)

Chissà come mai, invece, mi piacciono proprio le fotografie astronomiche di astrofili con esperienza e che osservano il cielo, tipo RAF, Marco Meniero, Cristina Cellini e pochi altri, non ho mai visto una loro foto pesantemente elaborata, tranne l'ovvio modus operandi della somma dei frames.


Concludendo...in tutte e tre le branche della fotografia naturalistica, l'appassionato vive per ore in mezzo alla NATURA e ne trascorre poche davanti al monitor di un PC. A giudicare da alcuni lavori visti e dalle richieste che spesso mi arrivano nella casella di posta elettronica , le nuove leve, invece, vivono l'astronomia maggiormente dietro a una tastiera.

Ripeto, non dico che sia un male, non dico che si debba proibire, ma personalmente ritengo che si stia ammazzando la vera astrofilia e molte ditte ne sono, forse, dei silenziosi complici, poichè badano maggiormente a sfruttare la moda di turno che ad indirizzare il giovane verso uno studio serio della materia.
Sai quanti ragazzi ì mi hanno scritto chiedendomi: "Sai per caso che cratere lunare ho fotografato?"

Ai nostri tempi ci saremmo presi un cazziatone bello grosso dagli astrofili più' anziani del gruppo, inoltre ai miei tempi quando si fotografava il cielo (con la Yashica FX a pellicola) era veramente una impresa, ora è stato reso tutto piu' semplice dalla tecnologia.
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Re: Binomania abbandona le recensioni dei prodotti astronomici

Messaggio da Angelo Cutolo » 12/02/2020, 20:58

Pier (e Raf) le tue ragioni le ho capite perfettamente, l'ho anche scritto...
Angelo Cutolo ha scritto:Insomma, ripeto, rispetto assolutamente la scelta di Pier, accetto (e condivido) la giustificazione che la strumentazione è di fatto sempre la stessa (la strumentazione astronomica ha obsolescenza pluridecennale, c'è oggettivamente poco di nuovo) e quindi si recensisce solo la VERA novità; ...CUT...
Ma continuo a non essere d'accordo con questi distinguo foto-astro vs foto-natura, vedo che chi va a fare foto, comunque si sobbarca ore d'auto per andare su un cucuzzolo con cielo buio (che assimilo a quello che fa appostamenti per trovare il suo target da fotografare), senza contare che ci sono quelli che mentre il setup alfa riprende, nel frattempo osserva col setup beta; per la "conoscenza", davero mai nessuno ti ha detto «Scusa Pier, mi dici che uccello ho fotografato?»
A parte la tara della potenza del PC (che in parte determina il tempo di PP), ho visto cose egregie (e molto naturali) con elaborazioni minimali nel deep, io stesso quando feci la mia prima prova seria sui pianeti (sotto la guida di Andrea75) non si è superato i 20 minuti di elaborazione (con PC da supermercato). E poi, a prescindere da tutto, davvero il tempo di PP al PC è una discriminante?

Tu dici (l'aggiunta in rosso è mia, penso fosse questo il senso della frase) «Il digiscoper è spesso un birdwatcher che non ha come ultimo fine pubblicare la foto migliore sui Social di turno, vuole invece utilizzare la propria strumentazione per avvistare o avvicinare un soggetto molto lontano o raro.», questo onestamente lo vedo come un pregiudizio al contrario, prima di scrivere il mio primo intervento,(come ho già detto) ho letto diversi forums sul tema, e gran parte (ma gran parte) dei neoiscritti, al consiglio sul primo strumento, l'opzione foto la mettono sempre in mezzo, e non ci vedo tutta questa differenza rispetto le sezioni neofiti dei forum astro.

Come detto, io la cosa la vedo da "esterno", ne da astroimager ne da naturalista e non vedo ragioni oggettive del perché la pratica della fotografia astro sia da criticare, mentre quella naturalistica no è solo l'evolversi delle cose, magari la cosa non piacerà (a me non piace ad esempio), naturalmente parametrando i numeri in gioco (quattro gatti gli astrofili, molti molti di più i naturalisti ed esclusi i cacciatori che considero altra branca), sarebbe da vedere veramente, quanti astrofili si sbattono a fare due ore d'auto per andare ad osservare e quanti naturalisti si sobbarcano lo stesso tempo per andare ad osservare la natura.
Perché va detto al netto della "voglia di fare", l'astrofilo il cielo VERO ormai lo trova veramente in pochi luoghi in Italia, il naturalista tra parchi regionali, oasi e parchi cittadini (ne ho uno sotto casa, dove da vedere non manca) di possibilità ne ha ben di più e a diverse distanze su cui scegliere, quindi forse per l'astrofilo la cosa è alquanto più difficoltosa e allora o ti sostiene una passione salda o magari (ipotizzo) cerca di tirar fuori qualcosa con l'aiuto della tecnologia (ad esempio nelle serate pubbliche, il live-stacking è una mano santa), ma come detto sono semplici ipotesi.
Ultima modifica di Angelo Cutolo il 12/02/2020, 21:18, modificato 2 volte in totale.
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Re: Binomania abbandona le recensioni dei prodotti astronomici

Messaggio da piergiovanni » 12/02/2020, 21:13

Ciao Angelo, comprendo bene le tue ragioni. Quindi che dire? L'osservazione visuale per me rimarrà sempre primaria, e magari avessi tutte quelle ore per viaggiare alla ricerca di bei paesaggi, fotografo solo il sabato pomeriggio e sto via tre ore, viaggio compreso. Le due ore a cui mi riferivo, riguardavano il passeggiare in mezzo alla Natura alla ricerca dello scorcio perfetto. Quando uscì una mia intervista sulla rivista REFLEX fui definito "Il paesaggista locale" perché preferivo stare nelle mie zone, conoscere bene le condizioni meteo locali, ricercando scorci mai fotografati, piuttosto che spendere 1000 euro per andare in Scozia a copiare l'inquadratura del fotografo di paesaggio famoso..

Quindi alla fine dei conti sono anche io un fotografo atipico, chi mi conosce, mi vede spesso vagare in oasi solo con binocolo e lo spotting scope, quando potrei magari fotografare, ma ho perso cosi' tanti "attimi" nella mia vita che ora ho ridotto molto le ore che passo dietro a un mirino.
Del resto, ne stavo discutendo, poco fa con Vincenzo Rizza, mi sento anche felice di far parte di una piccolo gruppo di appassionati "estremisti- visualisti", anche se talvolta, non disdegno il settore fotografico.

Rimane un problema, cosa accadrà alla fotografia astronomica se l'inquinamento luminoso continuerà a peggiorare? Riprenderanno solo la Luna e i Pianeti?
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Re: Binomania abbandona le recensioni dei prodotti astronomici

Messaggio da Angelo Cutolo » 12/02/2020, 21:15

Mentre rispondevi, ho rieditato il messaggio.
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Re: Binomania abbandona le recensioni dei prodotti astronomici

Messaggio da Angelo Cutolo » 12/02/2020, 21:48

piergiovanni ha scritto:
12/02/2020, 21:13
Rimane un problema, cosa accadrà alla fotografia astronomica se l'inquinamento luminoso continuerà a peggiorare? Riprenderanno solo la Luna e i Pianeti?
Questo è un grosso problema, ma primariamente per i visualisti come noi, io già la maggior parte del tempo lo dedico al planetario (non c'è verso, non riesco a farmi piacere le doppie, ad esclusione di quelle "coreografiche"), anche quel giorno (o due) al mese in Luna nuova stanno diventando sempre più difficoltose (meteo a parte), visto che l'IL avanza continuamente (vedendo le mie statistiche di Sovere, nel 1990 avevo un cielo medio di 6,3 nel 2000 siamo scesi a 6,1 nel 2010 siamo fermi a 6 e attualmente, siamo andati sotto questa soglia psicologica), se continua così le cose sono due, o sarò costretto a comprarmi un dob trasportabile, da portare in posti come il sempione o a prendere una cam da utilizzare come "oculare elettronico" sul Barile.

Vedi, il problema è proprio questo per gli astrofili, la mancanza di materia prima (il cielo). E' un po come se ai naturalisti italiani cominciassero a far scomparire tutti i parchi locali, regionali e le varie oasi, costringendoli ad andare nei pochi parchi nazionali, con la differenza, che se continua così, agli astrofili non rimarranno più nemmeno quelle poche "riserve astrofile".

Quindi non chiederti "cosa accadrà alla fotografia astronomica se l'inquinamento luminoso continuerà a peggiorare", se si arriverà a qul punto, i visualisti saranno già estinti da anni.
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Re: Binomania abbandona le recensioni dei prodotti astronomici

Messaggio da Samuele » 13/02/2020, 8:58

Io penso che le cose stiano in modo parzialmente diverso da quanto sin'ora scritto.
Mi sembra un'ovvietà che la molla che ha spinto persone come Raffaello o Piergiovanni, a pubblicare recensioni di strumenti, sia stata la curiosità unita alla passione per lo specifico argomento ed alla possibilità di beneficiare del materiale recensito, per acquisto o disponibilità di qualche azienda poco importa, senza dimenticare la competenza.
In mancanza di uno o più di tali "ingredienti" ritengo naturale che venga meno l'interesse a recensire.
Per capirci, non credo che a Pier interessi recensire armi da caccia o canne da pesca o aspirapolvere, non risultandomi, salvo mio errore, essere appassionato o competente di tali oggetti, né dipendente di aziende produttrici che lo obblighino a tanto.
Trovo scontato, quindi, che in mancanza d'interesse per la fotografia astronomica si trascuri di recensire strumenti dedicati a tale attività.
Altrettanto scontato è ipotizzare la pubblicazione del test di un nuovo strumento che riesca a stimolare la curiosità e l'interesse del futuro recensore. :thumbup:

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Re: Binomania abbandona le recensioni dei prodotti astronomici

Messaggio da Giovanni Bruno » 13/02/2020, 10:01

Caro PIERGIOVANNI, adoro le scioccanti sorprese finalizzate alla vitaminizazione delle osservazioni visuali.

Aspetto quindi fiducioso tale novità.

Il mio pesante C11 CPC HD, aspetta con ansia un'accrocchio che lo renda mozzafiato anche da casa. :thumbup: :wave:

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Re: Binomania abbandona le recensioni dei prodotti astronomici

Messaggio da Raf584 » 13/02/2020, 12:03

Angelo Cutolo ha scritto:
12/02/2020, 20:58
</s>A parte la tara della potenza del PC (che in parte determina il tempo di PP), ho visto cose egregie (e molto naturali) con elaborazioni minimali nel deep, io stesso quando feci la mia prima prova seria sui pianeti (sotto la guida di Andrea75) non si è superato i 20 minuti di elaborazione (con PC da supermercato). E poi, a prescindere da tutto, davvero il tempo di PP al PC è una discriminante?<e>
non saprei se è una discriminante o meno, però - parlo per me - posso dire che l'elaborazione delle mie immagini solari a volte mi impegna per delle mezze giornate, altro che 20 minuti... tanto che spesso decido se riprendere o meno in funzione del tempo che penso di avere nell'immediato futuro per dedicarmi al post processing, altrimenti mi "limito" (si fa per dire) ad osservare all'oculare. Per non parlare di quelle volte che mi prende la mania di rimettere mano a vecchi filmati per vedere se riesco a migliorare il risultato. E non parlo solo dell'estetica, che mi interessa relativamente, ma proprio dell'informazione che le immagini contengono.

Chi fa astrofoto del deep-sky passa ancora più tempo di me davanti al monitor e spesso ci mette settimane per tirare fuori la foto strafica da condividere sui social per l'altrui ammirazione (a che serve se no ? te le tieni sull'HD le immagini ? nessuno lo fa...) e non parliamo dei tanto agognati APOD e degli applausi scroscianti che scatenano.

C'è tutto questo lavorìo anche dietro le immagini naturalistiche ? Non saprei, ma navigando nei forum relativi tenderei a dubitarne a meno di non essere interessati a partecipare a un concorso fotografico.

Mi sovviene, visto che siamo in tema, un supplemento di Sky&Telescope di qualche anno fa dove faceva bella mostra di sé una foto strepitosa della regione attorno a Rigel, per ottenere la quale l'autore ha ripreso, in diversi colori e in diverse occasioni, per un totale di 12 (dodici) ore di posa... posso solo immaginare quanto ci abbia messo a sommare ed elaborare il tutto.
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Re: Binomania abbandona le recensioni dei prodotti astronomici

Messaggio da Raf584 » 13/02/2020, 12:26

Samuele ha scritto:
13/02/2020, 8:58
Trovo scontato, quindi, che in mancanza d'interesse per la fotografia astronomica si trascuri di recensire strumenti dedicati a tale attività.
se intendi la fotografia del cielo profondo in realtà mi ha sempre interessato ma richiede un tale sbattimento che non avendola intrapresa quando avevo il tempo e le energie per farlo, è finita che è ormai troppo tardi per pensarci e preferisco riprendere il Sole e i pianeti in ciabatte dal balcone di casa :lol:
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Re: Binomania abbandona le recensioni dei prodotti astronomici

Messaggio da piergiovanni » 13/02/2020, 15:29

Raf584 ha scritto:
13/02/2020, 12:03

C'è tutto questo lavorìo anche dietro le immagini naturalistiche ? Non saprei, ma navigando nei forum relativi tenderei a dubitarne a meno di non essere interessati a partecipare a un concorso fotografico.

Ciao Raf, in realtà nei concorsi internazionali seri, si deve sempre consegnare il file RAW. Di fatto nella maggior parte dei concorsi di fotografia di paesaggio, non ho mai visto un GURU da ...tastiera...piazzarsi, perchè certe foto sono ottenibili solo attraverso fotomontaggio.
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Re: Binomania abbandona le recensioni dei prodotti astronomici

Messaggio da LorenzoB » 13/02/2020, 18:42

Io la penso come Angelo, nel senso che non vedo nulla di male fare astrofoto, come nulla di male nel fare foto della natura e nulla di male nel fotomontaggio. C'è a chi può piacere una tipologia di foto chi altre tipologie.
Fondamentalmente è un modo come un altro nell'esprimere la propria creatività. La foto postata da Pier è molto bella ma correggetemi se sbaglio (e mi scuso in tal caso) si tratta di un'HDR ?, ovvero la somma di varie foto sovra medio e sotto esposte per avere la completa gamma dinamica per luci ed ombre. Oltre il lungo tempo di esposizione per far si che l'acqua sia tipo "latte". Il risultato sono immagini a mio parere molto belle ma ben lontane da quello che il nostro occhio vedrebbe se messi nello stesso posto ad ammirare il panorama scattato.
Così come le camere astronomiche sono molto sensibili (anche all'infrarosso) e cattura cose che noi non potremmo mai vedere attraverso l'oculare di un telescopio. Poi se l'elaborazione personale le fa perdere ogni valore scientifico questa è un'altra storia. Non è detto che chi scatta la foto astronomica stia cercando di dare un valore scientifico. Come vale per chi scatta la foto ad un uccello che da da mangiare ai suoi piccoli ad esempio. E non ci sarebbe nulla di male chi scatta tali foto lo fa perché cerca fama e gloria nei social. Insomma sono affari suoi. L'importante è che io so perché scatto tale foto e che valore intendo darne.
Il fotomontaggio è un altro modo di esprimere la propria creatività basta dire a chi guarda "guardate che si tratta di un fotomontaggio" e non spacciarla per vera. Poi se è assurda si capisce che si tratta di fotomontaggio.
Quello che mi colpisce delle camere astronomiche sono i risultati che si possono ottenere anche con strumenti piccolini tipo quelli che usa Andrea75 che da un sessantino ha tirato fuori miracoli, chiaramente ci vuole esperienza.
La tecnologia può aiutarci ? Ben venga a mio parere.
Vedo solo del positivo se grazie alle astrocamere posso scattare in pochi minuti una foto a Giove come non la vedrò mai dal mio cielo inquinato attraverso il mio C8. Sicuramente non è la stessa cosa di vederlo in diretta con i miei occhi, una foto è una foto, ma sono cosciente che da quella foto tirerò molte più informazioni che dai miei occhi. Solo solo che la turbolenza (la maledizione di noi visualisti) verrà congelata.

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Re: Binomania abbandona le recensioni dei prodotti astronomici

Messaggio da Raf584 » 13/02/2020, 18:57

piergiovanni ha scritto:
13/02/2020, 15:29
Ciao Raf, in realtà nei concorsi internazionali seri, si deve sempre consegnare il file RAW. Di fatto nella maggior parte dei concorsi di fotografia di paesaggio, non ho mai visto un GURU da ...tastiera...piazzarsi, perchè certe foto sono ottenibili solo attraverso fotomontaggio.
grazie della precisazione, Pier, molto utile per inquadrare l'argomento nella "prospettiva" corretta...
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Messaggio da piergiovanni » 13/02/2020, 19:28

LorenzoB ha scritto:
13/02/2020, 18:42
. La foto postata da Pier è molto bella ma correggetemi se sbaglio (e mi scuso in tal caso) si tratta di un'HDR ?, ovvero la somma di varie foto sovra medio e sotto esposte per avere la completa gamma dinamica per luci ed ombre. Oltre il lungo tempo di esposizione per far si che l'acqua sia tipo "latte". Il risultato sono immagini a mio parere molto belle ma ben lontane da quello che il nostro occhio vedrebbe se messi nello stesso posto ad ammirare il panorama scattato.

CIao Lorenzo, grazie per il commento. No, in realtà, stai parlando di due tecniche completamente differenti. Io mi diverto a ottenere il risultato con uno solo scatto, operando direttamente dalla macchina, come ai vecchi tempi. Calcola che io provengo dalla pellicola. La tecnica HDR da te citata non la utilizzo perché la reputo "artificiale" .
Con essa si dovrebbero fare tre, quattro, sei scatti, poi si dovrebbe sommarli per bilanciare le differenze di esposizione data la bassa gamma dinamica dei sensori digitali.

Anche in questo caso sono un po' dispiaciuto che le persone non conoscano le reali tecniche fotografiche ma pensino subito al moderno HDR o a Photoshop . Si fa prima a fare tutto con l'aiuto di un computer..che peccato.

Riguardo i tempi di posa lunghi, è una mia decisione, potevo benissimo ottenere quella foto scattando a tempi inferiori ,ma è stata una scelta personale, sempre decisa sul campo e utilizzando la reflex e filtri posti davanti all'obiettivo. Convengo con te che non rappresenti la situazione reale, ma è stata eseguita in un contesto reale, direttamente sul campo. E' un semplice "mosso intenzionale".

Non sono solito inviare i file Raw, anche visto il peso, ma non ho problemi a farlo, tuttavia mi sembrava abbastanza chiaro dallo screen shot dei provini che i RAW fossero il risultato uscito direttamente dalla camera.

Sai cosa mi dispiace in realtà? Che per fare certe foto si devono spendere parecchie centinaia di euro in ottiche buone e filtri graduati in vetro di altissima qualità ma spesso il risultato è vanificato, perché molti pensano che si tratti della tecnica HDR o di qualche filtro in post produzione. Questo la dice lunga sulla teoria che si apprende in questo periodo, ossia che c'è sempre un trucco digitale per ottenere qualcosa.


Per me la soddisfazione di guardare direttamente nel display della reflex il risultato voluto non ha prezzo, un po' come ammirare il pianeta GIove con un rifrattore di alta qualità al posto di osservare la solita somma di pose sul monitor del mio PC.
Ma ripeto...sono solo opinioni personali.
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Re: Binomania abbandona le recensioni dei prodotti astronomici

Messaggio da meniero » 13/02/2020, 23:58

Sinceramente mi dispiace che venga ridimensionato il settore delle recensioni di prodotti astronomici, ma ne capisco i motivi e condivido il pensiero di Pier.

Circa la digressione sulle tecniche fotografiche vi esprimo il mio pensiero: considero il fotografo un artista indipendentemente dal tipo di fotografia praticata (astronomica, naturalista o altro...) e come tele mi aspetto delle foto che sia delle opere d'arte. Questo vuol dire che le immagini create debbano contenere un messaggio e debbano esse essere il contenitore di un sentimento espresso dal fotografo. Quando osservo una foto mi domando cosa il fotografo abbia voluto comunicare. Certe volte i colori marcati indicano una forza comunicativa, altre volte le tenue sfumature tramettono sensibilità d'animo. L'inquadratura stessa dice molto! Insomma leggo le foto (e faccio foto) cercando di comprendere e sfruttare al massimo il linguaggio fotografico ..... Detto questo, comprendo che ci sono fotografie di tipo sperimentalo che si avvicinano all'astrattismo ed altre che invece ricalcano la realtà in modo più verosimile possibile. Ogni fotografo scegli il suo percorso ed il linguaggio che più lo aggrada. Io non giudico il mezzo (postproduzione, HDR, foto stenopeico, filtri digitali, ottici.....) perchè non m'interessa molto, ma giudico e cerco di capire il messaggio finale.
Una cosa che invece non accetto è la "falsità", ovvero il voler spacciare una immagine per un altra, ad esempio fotografare una congiunzione da una spiaggia e poi incollarla su uno sfondo diverso (sopra Il Duomo di Milano), oppure fotografare un Leone allo zoo di Fasano e poi dichiarare di averlo ripreso in Africa (conosco chi lo ha fatto!!).
Personalmente ho scelto la via di post produrre poco, ma questo potrebbe essere un mio limite perchè le mie foto forse meriterebbero più cura, ma potrebbe essere anche un vantaggio perchè lascio più naturalezza.
I concorsi seri chiedono i Raw per verificare che la foto non sia una "menzogna" e questo mi sembra corretto, ma se su un social un tizio chiedesse a me un RAW io mi sentirei offeso sia perchè il tizio così dichiara di non fidarsi di me, sia perchè egli non capirebbe il messaggio dietro la mia foto.....
Quando guardo un quadro famoso lo apprezzo senza chiedermi che pennello è stato usato, così non mi chiedo se un fotografo ha usato Photoshop, Nkion, Sony... semplicemente non mi interessa, ma se capisco che guardo un falso allora mi sento truffato.

Scusate se sono stato prolisso.

Cieli sereni e buona luce.
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Takahashi Toa 130S, Televue Genesis, 10Micron Gm1000
Pentax SMC XW 3.5, ES 100 WP 5.5, 9, 14, 20; Nagler 31, Powermate 4X e 2X
Canon 1DxMk2 e 6Dmod

PiVo
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Re: Binomania abbandona le recensioni dei prodotti astronomici

Messaggio da PiVo » 14/02/2020, 1:54

Oggettivamente è un puro dato di fatto che ormai il mondo astronomico è dominato esclusivamente dalla fotografia. Soprattutto i più giovani (quei pochi che si interessano di astronomia) lo fanno in funzione della fotografia. Provate a cercare qualche telescopio nuovo di qualità in giro e vedrete che tutto ormai è creato e “marketizzato” in funzione della fotografia: rifrattori quadrupletti o quintupletti con spianatori di ogni sorta, focali cortissime, focheggiatori digitali, ecc. ecc. Per non parlare poi dei social media e YouTube: solo fotografia, sempre fotografia! E chi osserva più?
Quindi sebbene mi dispiaccia tanto, capisco perfettamente la linea di binomania al riguardo. Meglio riservare le risorse per qualcosa d’altro...
Paolo

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