Gentili NUOVI UTENTI,
si AVVISA che per problemi personali le ATTIVAZIONI DEI NUOVI ACCOUNT avverranno SOLO nella giornata di GIOVEDI'

Grazie per la comprensione e la pazienza. Piergiovanni

Apertometro economico fai da te

Principi di funzionamento, manutenzione, modifica e autocostruzione dei microscopi e dei loro accessori
Avatar utente
Toniclimb
Buon utente
Messaggi: 455
Iscritto il: 05/12/2016, 16:46
Località: Roma

Re: Apertometro economico fai da te

Messaggio da Toniclimb » 14/10/2020, 14:51

Disegnino, tanto per spiegarmi meglio:
AperturaObb.jpg

patta
Messaggi: 38
Iscritto il: 15/05/2020, 23:41

Re: Apertometro economico fai da te

Messaggio da patta » 14/10/2020, 19:10

Toniclimb ha scritto:
14/10/2020, 10:16
patta ha scritto:
13/10/2020, 9:38
a mio ragionare, non si può misurare più di 1.x
Misuri a secco, poi moltiplichi per 1.52
Eh ma ho l'impressione di misurare NA ~1 (180 gradi) per tutti i miei obiettivi ad olio... e non hanno NA 1.52.
La luce al di là di questa apertura non esce dal vetro, viene bloccata dalla riflessione interna?
Allegati
PSX_20201014_190457.jpg
Interfaccia lente obiettivo, ad olio ed a secco, NA >1

3nzo
Buon utente
Messaggi: 604
Iscritto il: 13/09/2018, 21:15

Re: Apertometro economico fai da te

Messaggio da 3nzo » 14/10/2020, 20:14

Toniclimb ha scritto:
14/10/2020, 10:16
Misuri a secco, poi moltiplichi per 1.52
A me a secco un 90x AN 1,3 mostra un po' più di 0,90, stimo 0,95. Se moltiplico per 1,51 ho 1,43 che è eccessivo. Potrei aver sbagliato l'altezza di qualche decimo di mm?

Avatar utente
Toniclimb
Buon utente
Messaggi: 455
Iscritto il: 05/12/2016, 16:46
Località: Roma

Re: Apertometro economico fai da te

Messaggio da Toniclimb » 15/10/2020, 8:51

Salve
Le vostre obiezioni sono sensate, mi devo andare a rivedere cosa dice il Prof. Sini nell'articolo che parla degli apertometri.
Lo avevo letto qualche anno fa di sfuggita perché non molto interessato all'argomento, mi ricordavo il fatto della moltiplicazione per l' i.r. e ho risposto fidandomi dell' "ipse dixit".
Però quello che dite mi sembra giusto, inoltre Enzo misura angoli di accettazione di 180°, e dato che i risultati sperimentali sono sovrani, mi sembra il caso di rivedere il tutto.
Mi sembra inoltre di ricordare che anche Sini trovava valori sovrastimati per l'AN degli obiettivi ad immersione.

Avatar utente
Toniclimb
Buon utente
Messaggi: 455
Iscritto il: 05/12/2016, 16:46
Località: Roma

Re: Apertometro economico fai da te

Messaggio da Toniclimb » 15/10/2020, 9:08

Ho visto che Enzo ha già postato il link all'articolo :thumbup:

Avatar utente
Toniclimb
Buon utente
Messaggi: 455
Iscritto il: 05/12/2016, 16:46
Località: Roma

Re: Apertometro economico fai da te

Messaggio da Toniclimb » 15/10/2020, 12:39

Intanto già la fig. 1 dell'articolo sull'apertometro è scorretta.
Nel caso dell'ottica a immersione il raggio che entra non viene deviato come mostrato in figura ma dovrebbe proseguire dritto:
Fig1.jpg
ma questo è un particolare poco importante.
Quando invece l'ottica a immersione viene usata a secco, qualunque raggio incidente sull'interfaccia aria-vetro viene rifratto e in parte entra nell'obbiettivo con un angolo di rifrazione dato dalla solita legge di Snell, ma che comunque è minore o uguale all'angolo limite per il passaggio da aria a vetro, che vale arcsin(1/1.52) = 41 ° circa.
Se il semiangolo di accettazione dell'obiettivo è maggiore o uguale a 41° TUTTI i raggi incidenti passano, quindi con l'apertometro a scala rileverò un angolo di 180°, come ha detto Enzo.
Con l'apertometro proiettivo dovrei avere in uscita un fascio che interessa tutto il semispazio esterno all'obiettivo senza bordi ben definiti.
Ora siccome 1.52*sin(41) = 1.52 * (1/1.52) =1 (ovviamente essendo l'angolo limite), se ne deduce che qualunque ottica a immersione con AN maggiore o uguale a 1 avrà questo comportamento, con un' AN apparente di 1.52, o comunque sovrastimata se non si riesce a vedere bene dove arriva la scala.
Per le ottiche con AN < 1 si dovrebbe comunque avere una sovrastima del valore vero anche in questo caso, ma senza raggiungere il massimo (1.52). Il valore corretto nell'uso a immersione dovrebbe essere proprio sin(a/2) senza il fattore correttivo di 1.52.

Ora purtroppo per la verifica o meno di quanto detto dovrei costruireun apertometro,
cosa che ho fin qui ritenuto poco interessante :lol:
Toni
P.S.
Sembrerebbe proprio che stavolta Sini abbia toppato :think:
Comunque, se c'è qulcosa che non fila nel ragionamento, le critiche sono sempre benvenute

Avatar utente
Toniclimb
Buon utente
Messaggi: 455
Iscritto il: 05/12/2016, 16:46
Località: Roma

Re: Apertometro economico fai da te

Messaggio da Toniclimb » 15/10/2020, 12:48

Mi correggo, è patta che trova sempre 180° :thumbup:

3nzo
Buon utente
Messaggi: 604
Iscritto il: 13/09/2018, 21:15

Re: Apertometro economico fai da te

Messaggio da 3nzo » 15/10/2020, 19:48

E' vero, se l'olio ha lo stesso n del vetro, l'immagine è sbagliata, forse Sini, nel disegnare il lato destro, ha ribaltato quello sinistro dove la deviazione ha senso.
Ora, dopo il chiarimento di Toniclimb sull'aspetto geometrico dell'AN, direi che l'apertometro home made è quasi inutile, anche perché impreciso a causa del difficile controllo della distanza dall'obiettivo e delle corrette dimensioni della stampa.
Converrebbe usarlo per aperture fino a 0,5-0,6 e poi usare quello in vetro, dove la distanza lente frontale è certa, ammesso di ottenere una pila di 12,5 mm esatti e che in complesso vetro più balsamo abbia l'indice di rifrazione giusto. Comunque è tutto molto approssimato, in pratica un passatempo.
La cosa interessante sarebbe confrontarlo con un apertometro di Abbe per valutare l'errore sistematico, ma chi ce l'ha?

patta
Messaggi: 38
Iscritto il: 15/05/2020, 23:41

Re: Apertometro economico fai da te

Messaggio da patta » 21/10/2020, 22:27

Ecco, scusate ero in ferie...
Sto sognando di farmi fare un apertometro - il rettangolino di vetro con stampata la scala.
L'aperturometro Abbe bello costava 70 marchi all'epoca (700€ oggi!) e i cimeli vintage vanno oggi per i 300.
Allego le foto di un apertometro per condensatore provato oggi, brutta copia dell'Abbe - è un prisma porro da binocolo, appoggiato su un cartone forato, sopra il condensatore. Un piatto con grasso bianco fa da schermo. Non so come calibrarlo (non so l'indice di rifrazione del prisma..)
Allegati
PSX_20201021_221730.jpg
Al lavoro - il disco illuminato corrisponde all'apertura del condensatore
PSX_20201021_221712.jpg
Prisma porro, cartone forato. Poi foro e prisma vanno centrati sul condensatore

3nzo
Buon utente
Messaggi: 604
Iscritto il: 13/09/2018, 21:15

Re: Apertometro economico fai da te

Messaggio da 3nzo » 22/10/2020, 7:46

Sull'articolo inglese, si usava una lastra di vetro, tu, immagino, non avendo la lastra, hai usato un prisma. Il percorso nel vetro dovrebbe essere uguale all'altezza di una faccia delle due ad angolo retto. Dal rapporto con il diametro del cerchio hai la tangente e poi l'arco e l'AN. E' scritto nell'articolo.
Questa l'apertura che corrisponderebbe a condensatore con olio (indice uguale al vetro). Comunque nell'articolo è spiegato bene, ma confesso ho qualche dubbio.

3nzo
Buon utente
Messaggi: 604
Iscritto il: 13/09/2018, 21:15

Re: Apertometro economico fai da te

Messaggio da 3nzo » 22/10/2020, 17:01

Mi spiego meglio. Questa la parte dell'articolo che spiega la procedura:
"Si posiziona il vetrino con il foro stenopeico sul fondo allo stadio dell'oggetto del microscopio, con il lato smerigliato rivolto verso l'alto. Il passaggio successivo consiste nel posizionare un illuminatore a luce forte, come per l'osservazione del campo scuro, quindi mettere a fuoco e centrare il foro stenopeico per fornire un cerchio di luce omogeneo sulla superficie smerigliata, facendo attenzione che il foro stenopeico si trovi al fuoco del condensatore regolando l'altezza del condensatore. Quindi possiamo misurare il diametro del cerchio e usarlo per calcolare l'AN."
Cosa significa mettere a fuoco per centrare il foro stenopeico? Il foro è sul lato inferiore e certamente non si può mettere a fuoco con l'obiettivo del microscopio essendo sotto un vetro spesso 20 mm.
Poi come si può mettere a fuoco il foro con il condensatore?
Infine, i valori trovati sono più bassi di quelli in olio, ma l'autore non poteva mettere una goccia d'olio sul condensatore oppure quando il foro è nel fuoco del condensatore la distanza non lo permette?
Qualche esperto ha capito e mi può aiutare?

patta
Messaggi: 38
Iscritto il: 15/05/2020, 23:41

Re: Apertometro economico fai da te

Messaggio da patta » 23/10/2020, 15:27

Per mettere a fuoco il condensatore, io sto provando queste 3 strade:

1- Metto un vetrino con la cosa da osservare rivolta all'ingiù (così si trova sul piano del tavolo); la osservo con un obiettivo tipo 10x. Muovo il condensatore finche mi dà la massima NA (visuale). Credo così sia a fuoco... tolgo il vetrino e metto l'apertometro, senza muovere il condensatore.

2 - Con l'apertometro prisma del post precedente, o con il modello a blocchetto:
Chiudo l'apertura del condensatore; guardo l'immagine /disco illuminato sulla faccia smerigliata; muovo il condensatore finchè i bordi del disco illuminato sono netti, e si vedono gli angoli delle lamelle dell'apertura - diciamo che così è a fuoco

3- gira il blocchetto e metti la faccia smerigliata all'ingiù; si dovrebbe vedere la zona illuminata dal condensatore. Questi è a fuoco quando il disco illuminato è piccolo e coi bordi netti.

Ora mi adopro a calibrare l'apertometro- prisma come da te suggerito

3nzo
Buon utente
Messaggi: 604
Iscritto il: 13/09/2018, 21:15

Re: Apertometro economico fai da te

Messaggio da 3nzo » 23/10/2020, 17:27

Quindi secondo te è un giro di parole per dire, muovi il condensatore per avere sul lato smerigliato una immagine nitida e centrata del cerchio luminoso?
Il tuo microscopio è mineralogico?

Avatar utente
Toniclimb
Buon utente
Messaggi: 455
Iscritto il: 05/12/2016, 16:46
Località: Roma

Re: Apertometro economico fai da te

Messaggio da Toniclimb » 27/10/2020, 2:57

Salve.
Ho costruito l'apertometro per i rilievi in aria.
Ho optatp per una scala cilindrica, penso che sia migliore per le valutazioni delle grandi aperture.
Questa è la scala:
DSCN0261.JPG
poi ridotta e adattata a un semicilindretto ricavato dalla mecccanica di qualcosa che ho smontato in passato:
DSCN0259.JPG
e fissato il tutto su una piastrina di vetronite millefori.
Per i rilievi utilizzo lo stativo di un vecchio micro didattico Officine Galileo anni '50:
DSCN0269.JPG
DSCN0270.JPG
Nella seconda foto si vede in posizione lo schermo per la messa a fuoco e il telescoptetto ausiliario(autocostruito) per l'osservazione della pupilla di uscita dell'obbiettivo.
DSCN0273.JPG
che qui è montato al posto dell'oculare.
La procedura di rilievo è quella nota, si focalizza con lo schermo sul piano diametrale della scala, poi si tolgono lo schermo e l'oculare e col telescopio di fase si osserva la pupilla di uscita dell'obiettivo.
Si può usare l'aggeggio anche in modalità proiettiva, mantenendo l'oculare e proiettando attraverso l'oculare stesso un fascio di luce a raggi paralleli.
Questo equivale a mettere una sorgente puntiforme sul piano dell'immagine intermedia generata dall'obiettivo.
Per avere un fascio a raggi paralleli (più o meno) si può usare una di quelle torcette cinesi col condensatore posizionabile, se ne trovano comunemente a pochi soldi e permettono. con lo zoom al massimo, di focalizzare la struttura del led a qualche metro, il che equivale ad avere, appunto, raggi quasi paralleli.
Adesso farò una serie di test con ottiche a secco e a immersione, per verificare le ipotesi formulate in precedente post.
Saluti.
Toni

3nzo
Buon utente
Messaggi: 604
Iscritto il: 13/09/2018, 21:15

Re: Apertometro economico fai da te

Messaggio da 3nzo » 27/10/2020, 8:23

Perché lo schermo per la messa a fuoco, non basta mettere a fuoco il filo? Schermo realizzato come?

Rispondi

Torna a “Ottica, meccanica, manutenzione e riparazione del microscopio”