CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

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piergiovanni
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CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da piergiovanni »

Buon giorno a tutti. Vorrei presentarvi in questo articolo: "CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE": UN LIBRO SULLA RELAZIONE TRA LUCE ARTIFICIALE E COMPORTAMENTI DEVIANTI - Intervista all'autore Luca Invernizzi e presentazione del libro.
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-SPECOLA->
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da -SPECOLA-> »

Grazie per l'intervista, Piergiovanni e grazie all'autore del libro per le risposte (conoscevo già Luca Invernizzi, in quanto appena uscì, non potei fare a meno di procurarmi immediatamente il bellissimo libro "L' astronomo valtellinese Giuseppe Piazzi e la scoperta di Cerere" per i tipi della Fondazione CREDITO VALTELLINESE, facente capo ora al gruppo Crédit Agricole Italia).
Leggendo l'intervista ho maturato ancor di più quella che da sempre è la mia convinzione, in quanto è palese dallo scritto, che sull'argomento si possa dire tutto e il contrario di tutto.
Anche in questo caso non c'è una presa di posizione vera e propria, infatti.
A parer mio lo scopo del delinquente è quello di delinquere e in prospettiva di tale intento, una buona illuminazione è di aiuto nel compimento del fatto.
Parliamoci chiaro, crimini, reati, illeciti e comportamenti devianti vengono compiuti ogni giorno sotto gli occhi di tutti, pure in pieno giorno, la propria visibilità non è un problema per i soggetti interessati, che evidentemente non hanno una reputazione da salvaguardare e al massimo si travisano per non essere riconosciuti, piuttosto che scegliere di agire nel buio.
Faccio un esempio: Un eventuale malintenzionato che voglia tendere un'imboscata o compiere un'aggressione ad un povero malcapitato, al buio farebbe fatica a vedere il soggetto della propria attenzione (utilizzando mezzi convenzionali; con un visore notturno risolverebbe il problema, ma sobbarcandosi l'onere di esserne in possesso), per cui dovrebbe illuminare la zona, cosa che potrebbe mettere in allarme o quanto meno mettere sul chi va là, il potenziale malcapitato, scongurando il fatto.
In piena luce invece il malintenzionato può agire con meno problemi, garantendosi persino la scelta al momento, della migliore via di fuga; cosa che se infatti dovesse fare al buio, diventerebbe per lui meno semplice da attuare e tra l'altro lo esporrebbe anche più facilmente ad un eventuale inseguimento, stante che al buio dovrebbe usare una torcia e la luce si vede anche da lontano, per cui sarebbe più semplice riuscire a seguire le sue mosse durante la fuga (come dicevo, diversamente che se l'azione si compisse al buio).

My two cents; imho.
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Angelo Cutolo
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da Angelo Cutolo »

Un'astrofilo che conosco aveva fatto alcuni anni fa qualcosa di simile in forma di video ► https://youtu.be/l_5ycdkhH8o
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da -SPECOLA-> »

Quoto al 100% e aggiungo un'ulteriore considerazione.
Come mostrato nel video linkato da Angelo, c'è gente che per sentirsi sicura accende una forte luce davanti a casa e l'effetto di ciò lo possono vedere tutti qui.
Orbene, oltre a tutto questo, il malintenzionato in una situazione del genere potenzialmente si trova a portata di mano una comoda presa elettrica, alla quale poter collegare un eventuale elettroutensile utile per portare a compimento l'effrazione da manuale per poter accedere all'interno dell'abitazione; infatti senza tanto penare, né fare molta fatica, gli basterà impiegare una comune "presa ladra" o "portalampada ladro" che dir si voglia...
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fulvio_
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da fulvio_ »

Io penso che il malintenzionato in qualche modo si organizzi. E il buio sia un alleato.
La vittima, al contrario, è inconsapevole. Perciò, banalmente, riuscire a vedere cosa accade intorno permette di difendersi o, meglio, prevenire il crimine.
Io Abito in campagna. Siamo un gruppo di case isolate. Di notte beneficiamo di parte di illuminazione pubblica proveniente dalla strada statale.
Nell'eventualità di malintenzionati che dovessero cercare di forzare l'entrata di casa (o rubare l'auto), affacciandomi dalle finestre riuscirei a vedere cosa accade e avrei il tempo di reagire o contattare le forze dell'ordine.
Le notti senza illuminazione pubblica e senza Luna, è buio pesto. Potrebbe esserci all'opera un esercito di malintenzionati e non mi accorgerei di nulla, se non a cose fatte.

Concordo invece sul fatto che l'illuminazione artificiale (sia pubblica che privata) possa risultare dannosa per animali e piante, e che sia sovrabbondante in relazione alle reali necessità della nostra società.
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stevedet
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da stevedet »

La paura del buio è un retaggio atavico; nell'oscurità si nascondeva la belva pronta ad assalirci. Sono convinto che potete sventolare davanti al naso delle vostre donne tutte le statistiche che volete, ma non le convincerete mai che camminare la sera in una via cittadina buia non è più di rischioso che farlo in una ben illuminata. Onestamente anch'io mi sentirei più a disagio.
Detto questo, è senz'altro vero che di illuminazione pubblica se ne abusa e spesso ne basterebbe la metà.
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fulvio_
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da fulvio_ »

E' un retaggio atavico derivante però da una circostanza "fattuale" (cit. Crozza-Feltri :lol: ). I nostri antenati non avevano tempo e modo di "filosofeggiare". E se avevano paura del buio difendendosi col fuoco, una ragione ci sarà.
Per fortuna non esistono più tigri dai denti a sciabola che si aggirano per le nostre citta. Ma esistono "predatori" della nostra stessa specie.
Voler convincere una donna (o chiunque) che camminare in una via buia non è più rischioso che farlo in una ben illuminata, non solo è complicato, ma sarebbe a mio avviso sconsiderato.
A volte dimentichiamo che la "realtà oggettiva delle cose" ha la testa dura. Molto più delle nostre elucubrazioni:

https://www.youtube.com/watch?v=79mcHVdjbtI

Certo, se vieni preso di mira da un cecchino appostato su un palazzo, l'illuminazione fa poca differenza.
Ma se, ad esempio, cammini per strada di giorno e vedi in lontananza un soggetto poco raccomandabile (o qualsiasi genere di pericolo), hai modo di programmare una reazione. Poi magari non serve, ma almeno puoi approntare una difesa.
Se la stessa cosa capita mentre cammini per strada non vedendo a un palmo dal naso, ti ritrovi addosso l'aggressore senza neppure rendertene conto.

Se invece si discute sul livello di illuminazione necessaria per la nostra sicurezza, allora concordo.
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da -SPECOLA-> »

Proprio perché il malintenzionato in qualche modo si organizza, io penso che l'illuminazione sia per lui una buona alleata, in grado di permettergli di portare a termine i propri intenti in maniera rapida e precisa e in caso di necessità anche di potersela filare velocemente, senza andare a sbattere contro qualcosa, oppure inciampare o cadere in un qualche fosso, perché impossibilitato a vedere dove si sta muovendo di corsa.
D'altronde basta provare a inserire le chiavi nella portiera della propria automobile (che tra l'altro si conosce pure a menadito) al buio, per toccare con mano la difficoltà di farlo; ancor di più se si va di corsa.
Al buio sarebbe così anche per un ladro, per esempio, che allora dovrebbe farsi accompagnare da una fidata torcia, la cui luce paleserebbe la sua presenza al misfatto.
Se si accende un cerino nel buio del deserto cell'Atacamo, la sua luce si noterà benissimo anche a distanze ragguardevoli...
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da stevedet »

@-SPECOLA-> se mi permetti vorrei anche evitare di andare io a sbattere contro qualcosa o inciampare... :lol: Oppure dovremmo andare tutti in giro con la luce del telefono accesa? Se per rendere difficile la vita all'ipotetico ladro, devo poi fare slogare le caviglie alle persone per bene, non mi pare una grande strategia...
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da Giovanni Bruno »

La question non è ,ne mai lo e stata, buio si , buio no, ma un livello di luminosità idiota che azzera la possibilità di usare i BASTONCELLI della retina per la visione notturna.

Una luminosità notturna del giusto livello dovrebbe essere tale da rompe le tenebre, ma che fa anche affidamento all'adattamente dell'occhio umano notturno.

Sono abbastanza vecchio da ricordare durante la mia primissima infanzia, le lucine rossicce delle lanternine di coccio, ad olio e stoppino, con cui si rompeva efficacemente il buio di una stanza.

Ma anche le attuali candele, in caso di emergenza, lavorano anche discretamente bene, sempre in collaborazione con la vista notturna dell'occhio umano.

Quindi il primo passo dovrebbe essere quello di usare dei lampioni stradali con dei LED a luce CALDA (ROSSICCIA) e di bassa potenza e permettendo ai BASTONCELLI di collaborare efficacemente. :thumbup: :wave:
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Angelo Cutolo
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da Angelo Cutolo »

Mettetevi l'animo in pace, per i topi d'appartamento, le statistiche dicono che le effrazioni avvengono per la gran parte (83% secondo il ministerto della giustizia, dati 2020, gli ultimi che son riuscito a trovare), all'alba e nel primo pomeriggio, durante gli orari d'ufficio o in concomitanza con periodi di ferie et simila.
E la cosa è anche logica, hai luce, se ti comporti in maniera normale potreste essere scambiati per normali lavoratori (trasloco, o privati che portano materiale) e soprattutto (gente del genere controlla le abitudini della vittima, prima di decidere il "colpo") l'alta probabilità di non trovare nessuno a casa.

E in ogni caso non cadiamo nel discorso del bianco (strada/proprietà illuminata a giorno) o nero (buio pesto), ma di una illuminazione BEN dimensionata, nelle varie casistiche e magari (visto che la tecnologia lo permette), di un vero "asservimento" luminoso, armature dimmerabili collegate a un rilevatore di flusso, e/o con sensore di movimento, o con spegnimento per gruppi discreti, ecc.

Ora che l'energia costa uno sproposito, sarebbe da spingere su questi temi e non certo di imporre un coprifuoco alle città e paesi, tipo per prevenire i bomardamenti come 80 anni fa. :mrgreen:
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fulvio_
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da fulvio_ »

Angelo Cutolo ha scritto: 12/05/2022, 10:29 E in ogni caso non cadiamo nel discorso del bianco (strada/proprietà illuminata a giorno) o nero (buio pesto), ma di una illuminazione BEN dimensionata,
Al netto di questa interpretazione, ripeto, c'è uniformità di opinione riguardo al dimensionamento dell'illuminazione pubblica e privata. E spero anch'io che questa crisi energetica abbia almeno un risvolto positivo.

Il video di Peter che hai linkato, però, sostanzialmente è un confronto "illuminazione pubblica vs nessuna illuminazione (cioè buio)". Ed è questo che reputo una forzatura (a meno di non ragionare da astrofilo :mrgreen: ).
Se la mia compagna dovesse attraversare (di notte e da sola) a piedi un tragitto di un km per recarsi da A a B (anche fosse in città), preferirei vi fosse illuminazione. Ma senza pensarci un attimo, statistiche o non statistiche.
Voi, in tutta sincerità?
Preferireste il buio con una torcia della Petzl, magari di quelle che utilizziamo negli starparty e facendo affidamento sul fatto che la torcia del malintenzionato di turno si vedrebbe da lontano?
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da stevedet »

Si ricade in quello che ho già scritto; ci sono delle paure ataviche che ci portiamo dentro dalla preistoria. Sono tracce indelebili del nostro passato, nascoste probabilmente in qualche cassetto del nostro DNA. La paura del buio, il timore dei serpenti, la repulsione verso i grossi ragni, ecc... Sono cose anche irrazionali, ma ci sono e non c'è statistica che tenga. Comunque in una democrazia le decisioni vengono prese dai governi centrali e dalle amministrazioni locali, sulla base dei partiti che compongo la maggioranza. Alle prossime elezioni si presenti un partito che vuole tornare ad una illuminazione tipo cent'anni fa e se riesce a convincere abbastanza elettori, si andrà verso quella direzione. Onestamente, ne dubito molto.
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da piero »

Angelo Cutolo ha scritto: 12/05/2022, 10:29 E in ogni caso non cadiamo nel discorso del bianco (strada/proprietà illuminata a giorno) o nero (buio pesto), ma di una illuminazione BEN dimensionata, nelle varie casistiche e magari (visto che la tecnologia lo permette), di un vero "asservimento" luminoso, armature dimmerabili collegate a un rilevatore di flusso, e/o con sensore di movimento, o con spegnimento per gruppi discreti, ecc
questo in un mondo perfetto, nella realtà togliamocelo dalla testa: un paio di anni fa andai a una conferenza sull'IL dell'osservatorio di Torino ove un astronomo dello staff era stato anche consulente per il comune.
Il problema è sempre lo stesso e comune a molte attività umane: il fatturato in nome del dio denaro. le aziende energetiche devono vendere energia e manutenzione: i led consumano meno e durano di più? bene, aumentiamo i punti luce e favoriamo l'incremento di illuminazione private in ogni angolo. Il fatturato non ammette deroghe e non deve scendere. Il resto sono balle da salotto da radical-chic, ci penseranno poi le prossime generazioni quando noi non ci saremo più.
osservo con:....due occhi, perché two is meglio che one.....
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da -SPECOLA-> »

@ stevedet
Ciao, se le persone se ne vanno in giro senza guardare dove mettono i piedi, semmai bisognerebbe riflettere sulla loro provvidenza e questo non è di certo un argomento nuovo e infatti a tal proposito mi viene in mente la novella numero 38 del Novellino (una raccolta di novelle toscane, risalente all'incirca all'ultimo ventennio del XIII secolo), che racconta di un Talete di Mileto che camminando distrattamente con lo sguardo rivolto al cielo, invece che verso terra, finì per cadere dentro a una "fossatella d' acqua per poca e per cattiva provedenza":

Novellino XVIII

Diversamente se il problema è quello che hai riportato, allora "purtroppo" l'uomo è ancora molto lontano dall'essere riuscito a sconfiggere il buio della notte in ogni dove, per evitare a qualcuno di sbattere contro qualcosa, oppure di inciampare e/o cadere; insomma, c'è ancora molto da fare in tal senso. :lol:
Logica e buonsenso però invece vorrebbero che per evitare il problema che hai sollevato, sia più che sufficiente il saper prevedere e provvedere, con saggezza e avvedutezza, alle proprie e alle altrui necessità, caso per caso.
Cosa ovvia ma non scontata, però.
Leggo che domandi
Oppure dovremmo andare tutti in giro con la luce del telefono accesa?
quindi devo desumere che per esempio tu quando giri al buio in auto o in bicicletta, non usi le luci?
Le risorse condivise non possono mai soddisfare le esigenze di tutti, contemporaneamente; provo a fare esempio.
Quando io mi alzo di notte per andare a bere un bicchiere d'acqua, semplicemente accendo la luce per recarmi in cucina, mica mi aspetto che l'ambiente attorno a me sia tutto bello illuminato a giorno; cosa che per altro se anche riuscisse ad agevolare la mia bevuta, di contro mi renderebbe disagevole il dormire.
Poi è logico che quel che faccio io non è mica detto che sia corretto e soprattutto, che per forza lo debbano fare tutti; giusto per chiarezza.
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da fulvio_ »

-SPECOLA-> ha scritto: 12/05/2022, 12:39 Diversamente se il problema è quello che hai riportato, allora "purtroppo" l'uomo è ancora molto lontano dall'essere riuscito a sconfiggere il buio della notte in ogni dove, per evitare a qualcuno di sbattere contro qualcosa, oppure di inciampare e/o cadere; insomma, c'è ancora molto da fare in tal senso. :lol:
Logica e buonsenso però invece vorrebbero che per evitare il problema che hai sollevato, sia più che sufficiente il saper prevedere e provvedere, con saggezza e avvedutezza, alle proprie e alle altrui necessità, caso per caso.
Se ho ben compreso, sostieni che l'illuminazione sarà comunque sempre insufficiente!
Ma che centra questo con la volontà di eventuale dimensionamento (totale o parziale) ove preesistente? :think:
Tornando all'esempio del pedone incauto di Stevedet, il fatto (causa) che anche volendo non si riuscirà comunque a sconfiggere il buio in ogni anfratto del pianeta e che da qualche parte ci si "accappotti" comunque in mancanza di senno individuale!, non significa che l'effetto debba essere quello di togliere luce dove già c'è. La lamentela del pedone ha quindi un suo fondamento!
Il fatto che quando ci alziamo di notte per bere accendiamo la luce in cucina senza fare affidamento sull'illuminazione ambientale, non significa che bisogna spegnerla perchè tanto ognuno sa badare a se stesso.

A mio avviso il punto non è l'attenzione individuale o collettiva (che dovrebbe sempre esserci). Bisognerebbe valutare cosa realmente ci occorre (come società) in un range che va da illuminazione zero a illuminazione a giorno. E agire di conseguenza. Temo tuttavia che le considerazioni di Piero siano corrette.
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da rigel »

Biblicamente parlando, stiamo disquisendo della scheggia sotto l'unghia e ignoriamo il trave nell'occhio.....il problema rimane sempre una quantità di luce sconsiderata dispersa INUTILMENTE verso l'alto. Le tecnologie per migliorare questo esistono da anni ma, come giustamente evidenziato da Piero, il Dio Denaro comanda. Sulla questione criminalità, poi, non bisogna far di tutte le erbe un fascio...ci sono situazioni dove l'illuminazione può dare buoni frutti e altre dove è controproducente senza se e senza ma. Faccio l'esempio della grande diga francese del Moncenisio...come tutte le strutture a rischio attentati, è dotata di un potente impianto di illuminazione....che però rimane sempre spento, in quanto un eventuale attentatore notturno per muoversi avrebbe bisogno di una sua, per quanto piccola, luce...a quel punto sarebbe MOLTO più facilmente individuabile sul nero della diga....con le luci accese nessuno vedrebbe persone muoversi su di essa (metto foto dell'unico giorno dell'anno in cui fanno le prove per vedere che tutto funzioni):

Immagine
Immagine

Per correttezza di informazione, bisogna anche dire che la Francia pur essendo molto più ricca di noi, dal punto di vista "elettrico", avendo le centrali nucleari, su gran parte del suo territorio (escluse ovviamente le città) ad una certa ora spegne quasi tutta l'illuminazione pubblica....senza avere ripercussioni, evidentemente, sulla criminalità. Di sicuro ci sono anche altri motivi, diciamo così, "genetici" alla base di questo (ho spesso girato giorni e giorni in Borgogna, Alsazia, Bretagna, i vicini a me Vercors, Provenza, etc senza incontrare un mezzo delle Forze dell'Ordine.....cosa da noi assolutamente impossibile), però tant'è......
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da stevedet »

Si certo, il dio denaro c'entra sempre, però c'è dell'altro. Secondo voi se una giunta comunale fa installare lampioni in una via di periferia buia, troverà più gente che protesta perché non si vedono più le stelle o perché così i ladri non inciampano o troverà più gente contenta di aver votato quel sindaco che finalmente gli ha portato l'illuminazione pubblica?
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da fulvio_ »

@ rigel
Il caso della diga è l'unico fra quelli più o meno seri saltati fuori in questo thread in cui realmente, a mio avviso, il buio è alleato della sicurezza. Touchè... :thumbup:
Magari riesci anche a darmi delle motivazioni valide che mi inducano a farmi persuaso che la caccia e la pesca mai rientrino nella sfera SPORT e hobby. :lol:
Ma, per curiosità, quali altri sistemi di rilevazione (oltre quello visivo) sono approntati nel caso gli attentatori invece che illuminazione dovessero usare visori notturni ad alta tecnologia (tipo quelli a disposizione delle forze militari)?

@ Stevedet
Mah... ci devo pensare! :lol:
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da Giovanni Bruno »

Vedo che nessuno a sposato la mia tesi, di illuminare quel poco che basta per vedere bene, in collaborazione con la capacità di adattamento dell'occhio umano a bassi livelli di luce, mettendo in campo i BASTONCELLI al posto dei CONI nella RETINA.

Due volte uno spreco deprecabile, uno di energia elettrica che per essere prodotta vomita oceani di CO2 nell'atmosfera con il conseguente aumento dell'EFFETTO SERRA, ed uno di non uso della naturale fisiologia dell'occhio umano ad adattarsi efficacemente a bassi livelli di illuminazione ambientale.
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da rigel »

@stevedet...penso che un'illuminazione calcolata bene con lampade cut-off accontenterebbe entrambe. Dove le hanno montate l'illuminazione che realmente serve (a terra) è stato un buon salto da quella precedente....il problema è che ancora si vedono impianti con suddette lampade montate inclinate....debellare l'ignoranza non è cosa facile.


@fulvio è chiaro che, se a sferrare un attacco terroristico, fossero teste di cuoio israeliane, il problema luce/buio neanche sussisterebbe... :lol: ....per altro penso che a quel livello, l'obiettivo nel mirino più che la diga del Moncenisio (che farebbe danni solo all'Italia) potrebbe essere l'Eliseo, non credi?.....cmq una cosa penso che si possa dare per certa, ed è che lo zingaro che viene per rubarti l'emtb nel garage ha una pila e non un visore termico ad alta tecnologia....e che posso vederlo meglio al buio con possibilità di accendere un'illuminazione a mio comando.
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da -SPECOLA-> »

Ciao fulvio,

se l'obiettivo è quello di evitare a qualcuno, sempre e comunque di sbattere contro qualcosa, oppure di inciampare e/o cadere, allora sì, PURTROPPO l'illuminazione sarà comunque sempre insufficiente. :cry:
Tale obiettivo però non è certamente il mio, perché per me l'illuminazione che c'è e già fin troppa così.

Le argomentazioni che ho espresso però sono contestuali al topic, non all'inquinamento luminoso, che in questo caso è un'altra faccenda.

Per il resto al momento non saprei cos'altro aggiungere a quel che ho già scritto e che provo a sintetizzare ora qui ad hoc
Logica e buonsenso vorrebbero che sia più che sufficiente il saper prevedere e provvedere, con saggezza e avvedutezza, alle proprie e alle altrui necessità, caso per caso.
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da rigel »

-SPECOLA-> ha scritto: 12/05/2022, 23:10

Le argomentazioni che ho espresso però sono contestuali al topic, non all'inquinamento luminoso, che in questo caso è un'altra faccenda.
E' innegabile però che le 2 questioni siano legate indissolubilmente.....se aumenti l'illuminazione per coloro che temono il buio, scontenti quelli che hanno a cuore il problema inquinamento luminoso (e che non sono solo gli astrofili....anzi direi che sono di più quelli che hanno a cuore l'intero Regno animale)....ne consegue che gli studi sull'illuminotecnica per migliorare entrambi gli aspetti siano quelli su cui discutere correttamente.
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-SPECOLA->
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da -SPECOLA-> »

Ciao rigel,

sì ma l'oggetto di questa discussione è l'intervista a Luca Invernizzi, che verte su CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE, non sull'osservazione astronomica minata dall'inquinamento luminoso.
Fabrizio Ferrario
Mi diverto con un po' di strumenti, dal rifrattore TECHNO 50/630 in avanti... (non in ordine di tempo, né di dimensioni e/o schema ottico).
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da rigel »

Per me potrebbe pure essere dedicata ad un libro INSONNIA E ILLUMINAZIONE, sempre collegate indissolubilmente rimangono....quindi quando parli di una, tiri in causa l'altra...
Sulla questione "criminalità", per altro, ho già espresso il MIO parere riguardo una "psicosi" tipicamente italiana...confermata a pieno titolo da qualsiasi foto satellitare notturna, dove, FORSE, solo Belgio e Olanda ci superano per illuminazione del territorio.
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da -SPECOLA-> »

Ciao rigel,

semplicemente ho precisato il contesto delle mie argomentazioni (che hai quotato) che infatti, sebbene le due cose possano essere legate, proprio per non inquinare la discussione, di proposito non comprendono l'inquinamento luminoso.
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da rigel »

OK....allora anche io ho solo precisato che è impossibile aumentare l'illuminazione al fine di soddisfare le paturnie di alcuni senza incorrere nella reazione opposta da parte di altre categorie...per altro lo stesso autore, sia nel libro che nell'intervista parla di relazione con problematiche ambientali, ecologiche etc.....e ad essere pignoli gli avrei fatto notare che non è solo un problema per gli astrofili, sennò entra automaticamente a far parte di coloro che, come dichiara lui stesso, considerano l'inquinamento luminoso un problema di secondaria importanza.....io invece dico che avere l'avifauna diurna perfettamente attiva alle 2/3 di notte non è normale, avere ungulati che, d'inverno, scorrazzano la notte sulle montagne perchè illuminate a giorno dagli impianti di sci notturno non è normale, etc etc....detto ciò, è innegabile che pure lui non separi le 2 cose. se proprio proprio vogliamo mettere i puntini sulle "i" per l'argomento in discussione.
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da -SPECOLA-> »

Ciao rigel,

premesso che qualora non si fosse capito, sono d'accordo con te, sono io che ho separato le due cose, avendo argomentato solo per una delle due; che l'autore non lo abbia fatto mi è chiaro, soltanto che come ha notato anche tu, lui considera l'inquinamento luminoso per lo più alla stregua di un problema di secondaria importanza e per questo ho ritenuto di concentrarmi sugli aspetti di primaria importanza per l'autore.
Come ho scritto fin da subito, sull'argomento si potrà sempre dire tutto e il contrario di tutto, fino a quando ci si manterrà sempre ben lontani dal prendere e portare avanti una posizione univoca, vera e propria.
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da rigel »

No, calma!!....evidentemente non hai letto l'intervista.....non è lui a dire che è un problema secondario, lo dice degli altri....per lui è un problema primario. Sono io a dire che neanche lui lo ha capito bene quanto sia importante se mette sul piatto solo gli astrofili.
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da -SPECOLA-> »

Ciao Rigel,

no dai, saprò bene io cosa faccio; almeno questo, suvvia. ;)

Premesso che Invernizzi riguardo all'argomento non mette sul piatto solo gli astrofili, precisamente nell'intervista si ci riferisce alla tematica dell'inquinamento luminoso in due punti, cioè l'autore del libro la menziona rispondendo alla sesta domanda dell'intervista, inquadrandola come criticità che dovrebbere concorrere a stimolare una riflessione; riflessione che però lì rimane sospesa in quanto lui non la sviluppa minimamente.

Successivamente l'argomento ricompare ancora una volta in risposta alla domanda numero 8 dell'intervista, che l'autore del libro usa facendola diventare la propria risposta, che per quanto mi riguarda però è una non risposta.
Infatti a questo proposito l'autore del libro conclude in maniera che io reputo piuttosto sibillina con (riporto testualmente): "Nessuno intende anacronisticamente spegnere le luci delle città in cui viviamo, ma occorre non utilizzare la criminalità come pretesto per illuminare tout court senza riscontri scientificamente robusti che tale strumento sia realmente efficace per la riduzione dei tassi di criminalità".
Cosa che sommata alla risposta di Invernizzi alla prima domanda dell'intervista, fa un po' il paio con quello che ho già scritto riguardo al non esporsi in maniera univoca, per il semplice fatto che tanto sull'argomento è possibile dire tutto e il contrario di tutto.

Ecco, dato il preambolo e visto che sociologicamente non colgo devianza nell'inquinamento luminoso, contestualmente all'argomento insito in un libro che io non ho ancora letto (forse però tu sì) che si intitola "Illuminazione pubblica e criminalità. La luce come variabile indipendente per comportanti devianti?", come ho già spiegato, volutamente mi sono soffermato a rispondere cercando di argomentare limitatamente a quel poco di certo che ho colto, che per me è unicamente il titolo, coadiuvato dall'intervista.
Anche perché commentare un'intervista dove l'interessato non può intervenire per chiarire le cose, in pratica diventa un soliloquio per chi scrive, che però e questo nostro (perdonami il termine) "ping pong" ne è la dimostrazione, per chi legge invece rimane un colloquio.
Sapendo già come finiscono certe cose, semplicemente volevo evitare di imbattermi nel sopra menzionato epilogo.
Tutto qui.
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da rigel »

Bene, quindi è accettabile considerare correlate le varie problematiche di un uso indiscriminato dell'illuminazione pubblica, dall'aspetto criminalità all'aspetto ambientale, da quello sociologico a quello economico di chi ci guadagna su queste cose ed ha interesse a far credere ad una certa narrativa sull'argomento (per altro non conoscevo nemmeno questo rapporto di 1 a 3 di illuminazione pro capite rispetto a Germania e Gran Bretagna...conoscevo solo le già citate immagini notturne da satelliti...che effettivamente confermano questa cosa).....di conseguenza non mi pare OT parlarne nello stesso 3d, visto che lo fa pure l'Autore sia nell'intervista che nel libro... se poi uno vuole circostanziare in modo particolare il discorso e parlare solo della già citata problematica "buio = zingaro che entra nel garage a rubare l'auto/moto/emtb" ok....nessun problema.....senza però negare ad altri una visione più a 360°... :thumbup:
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da -SPECOLA-> »

Ciao rigel,
le due cose sono correlate come tante altri aspetti; il libro però, come ben rappresenta il titolo, si concentra su un certo binario e io a quello, volutamente mi sono attenuto.
Per carità, ognuno è liberissimo di pensare e dire quel che vuole e tra l'altro il forum è anche il posto giusto per farlo esponendosi al confronto. :thumbup:
La devianza del caso personalmente però mi sfugge e per concludere, mi piace sottolineare ulteriormente, sempre a scanso di ulteriori equivoci e malintesi, che non è perché io lo ritenga OT, che ho argomentato solo contestualmente al titolo e che l'inquinamento che ho menzionato riguardo all'impatto della trattazione delle tematiche legate all'inquinamento luminoso che ho volutamente lasciato perdere, se già non si fosse capito, altro non è che l'epilogo che ho spiegato quando ho parlato di "ping pong", cioè la piega che già sapevo che la discussione avrebbe preso.
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da stevedet »

rigel ha scritto: 16/05/2022, 1:55 se poi uno vuole circostanziare in modo particolare il discorso e parlare solo della già citata problematica "buio = zingaro che entra nel garage a rubare l'auto/moto/emtb" ok....nessun problema.....senza però negare ad altri una visione più a 360°...
Intervengo solo per protestare contro questa automatica equazione (ladro=zingaro) che ti ho già visto usare nel corso di questo tread e mi dispiace di essere il solo a farla notare. Le popolazioni sinti e rom presenti nel mondo sono stimate intorno ai 12 milioni. Come in tutte le popolazioni, esistono persone oneste e disoneste e staremmo ben freschi se quei 12 milioni fossero tutti delinquenti! Evitiamo dunque le generalizzazioni dal sapore razzista, per cortesia. Guarda che altri le hanno sempre usate contro di noi: italiani=mafiosi. Visto che giustamente vuoi avere una visione a 360°, ti comunico che esistono ladri di auto, moto, emtb rigorosamente italiani DOCG.
Ultima modifica di stevedet il 16/05/2022, 20:32, modificato 1 volta in totale.
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da rigel »

stevedet ha scritto: 16/05/2022, 9:19 Intervengo solo per protestare contro questa automatica equazione .....
Oggi con questa insopportabile "politically correct" è praticamente impossibile parlare di qualsiasi argomento senza dare fastidio a qualcuno...la mia personale esperienza in 63 anni di vita è che per 3 volte sono entrati nel mio giardino nel tentativo di rubare (le ultime 2 l'ho pure inseguito con un machete da 40cm...ma erano giovani e veloci nel riscavalcare il muro di cinta e scappare) e tutte e 3 le volte erano zingari....qualcun altro ha avuto più effrazioni da parte di mafiosi?...e allora userà il termine "mafiosi" senza che io mi inalberi. Detto ciò sono le statistiche che parlano in maniera più chiara, non i numeri fini a se stessi......ad esempio io ho avuto bellissime esperienze di accoglienza e gentilezza con la popolazione albanese a casa loro....ma quelli che arrivarono, per dire, 30 anni fa in Val di Susa (ed accolti sia dalle autorità che dal mondo del lavoro con grande disponibilità) erano 9 su 10 delinquenti senza se e senza ma. Quindi se vogliamo fare un'indagine su larga scala di come venga considerata paragonabile "l'onestà media" di uno zingaro rispetto ad un italiano, francese, tedesco etc facciamo pure....sempre disposto a cospargermi il capo di cenere, nel caso sia io ad avere una visione errata.

ps: aggiungo anche che sento tanti riempirsi la bocca di questa politically correct....ma quando approfondisci veramente a 4 occhi!!...... :lol: :lol: :lol:
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da stevedet »

Ok rigel, visto che non sopporti il politically correct, dico che sei veramente un razzista ed in questo ultimo tuo intervento l'hai dimostrato palesemente.Mi auguro che chi modera questo forum voglia stigmatizzare certe affermazioni, altrimenti dovrò pensare che le condivide. Nel qual caso, non avrò problemi a togliere il disturbo.
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da rigel »

Razzista io??......che di cognome faccio Negro e Dio solo sa cosa mi sono sentito dire fin da bambino!!!.......... :lol: :lol: :lol:
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da Marco Franceschetti »

Bboni!! :hand: :naughty:
Non facciamo i soliti italiani medi che snocciolano numeri e statistiche a caso: vi assicuro che in tribunale vedo imputati di tutte, e sottolineo tutte, le etnie.
Mio fratello ha una casa in collina, isolata e, per restare in tema, senza troppa illuminazione: ebbene, sono entrati per ben due volte per rubare, e ora che sono stati beccati abbiamo saputo che sono italiani e del posto... Ora ha messo l'illuminazione con fotocellule e telecamere ovunque! 😒

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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da stevedet »

Marco Franceschetti ha scritto: 17/05/2022, 8:03 Cerchiamo di rimanere nell'argomento per favore, senza offendere e senza voler imporre le proprie idee. Denkiù
Intervengo ancora una volta solo per dire che "razzista" non è un insulto gratuito, se si fa un uso appropriato del termine. È una definizione ben precisa.
Traggo dal vocabolario Treccani:
"Razzismo: complesso di manifestazioni o atteggiamenti di intolleranza originati da profondi e radicati pregiudizî sociali ed espressi attraverso forme di disprezzo ed emarginazione nei confronti di individui o gruppi appartenenti a comunità etniche e culturali diverse, spesso ritenute inferiori".
Esattamente quello che ho letto negli interventi dell'utente rigel.
Mi spiace, ma questa idea di stare sempre buoni qualsiasi cosa si legga, sa tanto di ignavia e Dante gli ignavi li aveva messi all'inferno. Prendere le distanze da certe affermazioni, secondo me è il minimo che chi gestisce una forum community deve fare, salvo che invece non ne condivida i pregiudizi espressi...
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da Marco Franceschetti »

Senti Stevedet, va bene infastidirsi se qualcuno dimostra di avere pregiudizi, hai espresso il tuo punto di vista e ritengo superata la cosa; non serve farne una questione personale.
Ad ogni modo dare del razzista a qualcuno al giorno d'oggi è, a mio modo di vedere, piuttosto offensivo, con buona pace della Treccani e della sua enciclopedia.
Per tua informazione non sono né un ignavo né ho alcun pregiudizio verso chicchessia, per me apparteniamo tutti alla razza umana.
Ti chiedo quindi di passare oltre, grazie!
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Re: CRIMINALITA' E ILLUMINAZIONE - Intervista a Luca Invernizzi

Messaggio da rigel »

Marco Franceschetti ha scritto: 17/05/2022, 11:41 .... se qualcuno dimostra di avere pregiudizi,....
Premesso che io non ho dimostrato un bel nulla (e aggiungo: mio genero è rumeno ed abbiamo grande stima uno dell'altro, mio figlio nella sua azienda ha decine di lavoratori di ogni etnia e provenienza, assunti senza alcun problema o imposizione, basta che abbiano voglia di lavorare....e questa si è una DIMOSTRAZIONE che li ho allevati senza pregiudizi.....e prima che qualcuno insinui il pensiero che magari è merito della madre, sappia che la madre, purtroppo, è mancata quand'erano ancora bambini, quindi sono il prodotto della MIA educazione), semplicemente ho il fegato di dire ciò che la maggior parte della gente osa solo pensare...e questa mia libertà nessuno la toglie.
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