Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

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piergiovanni
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Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da piergiovanni »

Buona domenica a tutti. È incredibile come la scorrettezza dei commercianti europei colpisca le nostre aziende italiane in maniera subdola. Come avrete visto, anche io ho inserito il circuito Google sui miei siti web "binomania.it" e" termicienotturni.it " per coprire parte delle spese relative alla stesura degli articoli e dei video. Ho notato, analizzando le pubblicità (suggerite da Google) che compaiono dei siti web in lingua italiana che all'atto pratico sono registrati a società tedesche. Non è la prima volta, inoltre, che grandi aziende tedesche o olandesi, stipulano contratti con agenti di vendita italiani i quali simulano di possedere la merce in magazzino, quando in realtà essa è recapitata- con la fattura "straniera" - al malcapitato di turno direttamente dalla Olanda o dalla Germania. La politica di Google sta premiando le aziende straniere piu' grandi che possono permettere investimenti pubblicitari rispetto ai nostri commercianti, magari seri e onesti che perdono clienti per colpa di questa forma di pubblicità che seppur legale, giudico quanto meno scorretta.
Anche l'altro giorno ho letto le lamentele di un lettore che due mesi prima, pensando di acquistare su un sito italiano, ha ricevuto il prodotto accompagnato da una fattura tedesca e che dopo qualche settimana, a causa di un guasto alla sua attrezzatura, è stato completamente abbandonato da lor signori.

Insomma, non vorrei farne un discorso patriottico, ma dovremmo un po' tutti tentare di uscire da questo circolo vizioso del "meno spendo e meglio spendo" creato anche su internet. Penso che anche le aziende dovrebbero controllare che ogni nazione possa vendere ai propri clienti senza doversi scontrare con queste politiche commerciali scorrette.
Comprendo che il mercato sia libero, ma come può un negoziante italiano essere concorrenziale se l'IVA, le tasse e i costi di magazzino sono superiori rispetto agli altri paesi europei?

Spesso inseguiamo il prezzo piu’ favorevole a discapito della serietà professionale, dell'aiuto post-vendita o della possibilità di provare in negozio un prodotto con la collaborazione dei negozi italiani.
Penso che entro la fine dell'anno dovrò prendere anche io una decisione. Sto pensando di eliminare totalmente la pubblicità di Google dai miei siti web ma nel contempo vorrei dare maggiore visibilità ai negozi e alle armerie italiane serie e competenti che possono realmente aiutare gli appassionati italiani.
Cercherò nel mio piccolo di fare del meglio per ridurre questo problema sui miei siti web anche se ciò potrebbe comportare una perdita monetaria, visto che il circuito pubblicitario di Google funziona discretamente bene.
Cosa ne pensate? Qual è la vostra esperienza in merito? Mi rivolgo sia alle aziende italiane sia ai clienti.
Piergiovanni Salimbeni
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da -SPECOLA-> »

Ciao Piergiovanni,
purtroppo hai colto nel segno.
Personalmente io da sempre cerco il servizio migliore, non il prezzo inferiore e privilegio principalmente i negozi italiani, partendo primariamente da quelli del territorio dove vivo, a scalare fino ai confini nazionali, se ciò che cerco non è disponibile vicino a me.
Negozi fisici o online, se distanti, ma tutti con un'ottima reputazione.
All'estero in pratica acquisto soltanto articoli introvabili qui nel nostro Paese e aggiungo che da quella che è la mia esperienza, ho trovato in Italia alcuni venditori che non possono vantare una buona reputazione (di alcuni non esistono nemmeno riscontri, in termini storici del loro operato) che acquistano in Cina dei prodotti, che poi vendono qui in Italia a prezzi fortemente maggiorati, che poi in caso di problemi fanno storie, lasciando il cliente in balia di sè stesso, abbandonandolo.
Ecco, acquistando i medesimi articoli di cui sopra, direttamente in Cina (per esempio sulla piattaforma ecommerce AliExpress, ma ce ne sono anche delle altre), invece in questo caso si risparmia e se capitano dei problemi non si ha il benché minimo problema, ovvero i venditori non fanno inutili storie e sono sempre disponibili a risolvere, anche per merci di valore veramente molto esiguo; tutto questo fermo restando ovviamente, che comunque si ha sempre a che fare con persone dall'altra parte, che si trovano migliaia di km dal nostro Paese. Distanza che deve essere sempre valutata perché giocoforza impatta considerevolmente per quanto riguarda il supporto, l'assistenza post vendita e la garanzia dei prodotti che si intendono acquistare).
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da giodic »

piergiovanni ha scritto: 18/09/2022, 11:18 .....
Comprendo che il mercato sia libero, ma come può un negoziante italiano essere concorrenziale se l'IVA, le tasse e i costi di magazzino sono superiori rispetto agli altri paesi europei?
.....
Premesso che questa storia del venditore italiano che fa solo da specchietto per le allodole per la ditta estera, anche se lecito, è sicuramente un comportamento scorretto, obiettivamente se le tasse e le spese del negoziante italiano sono superiori a quelle di altri paesi CEE, non è certo colpa di Google...
Il problema vero, a mio parere, è piuttosto la non uniformità fiscale della UE, che origina il differente trattamento da paese a paese e le conseguenti sperequazioni e differenze di prezzo al consumo, e che, in certi casi, favorisce anche la frode fiscale.
Altro paio di maniche infine lo strapotere economico delle grandi catene commerciali che surclassano e mettono alle corde il classico negozio "sotto casa".
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da -SPECOLA-> »

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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da Samuele »

giodic ha scritto: 18/09/2022, 13:38
piergiovanni ha scritto: 18/09/2022, 11:18 .....
Comprendo che il mercato sia libero, ma come può un negoziante italiano essere concorrenziale se l'IVA, le tasse e i costi di magazzino sono superiori rispetto agli altri paesi europei?
.....
obiettivamente se le tasse e le spese del negoziante italiano sono superiori a quelle di altri paesi CEE, non è certo colpa di Google...
Il problema vero, a mio parere, è piuttosto la non uniformità fiscale della UE,
Se non sbaglio, questa uniformità fiscale esiste per quanto riguarda l’IVA perché da qualche tempo i negozi UE sono obbligati ad applicare l’IVA del paese europeo di destinazione della merce, cioè quella italiana quando vendono nel nostro paese, e se non sbaglio anche le vendite dalla Cina seguono ora questo principio.
Ovviamente il discorso cambia per gli altri tipi di costi, ma in questo caso il ragionamento diventa troppo ampio e articolato, e spesso strumentalizzato per giustificare differenze di trattamento anche all’interno di aree del nostro paese (ed es.costo della vita nord vs/ sud, ecc…)
Personalmente sono portato a considerare l’UE come un mega Stato, più che una unione di Stati, per cui -per quanto mi riguarda- acquistare online dalla Germania o dalla Spagna, invece che dalla Lombardia o dal Friuli, non fa grande differenza.
Quello che nel mio piccolo noto è in Italia ci sono venditori che hanno saputo adattarsi a questo sistema di concorrenza, offrendo beni e servizi a prezzi competitivi, ed altri che invece non intendono rinunciare ai privilegi (leggi lauti guadagni) di un tempo, che si lamentano e ambiscono a sistemi protettivi che permettano loro di perpetuare quei privilegi a spese dei consumatori.
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piergiovanni
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da piergiovanni »

Samuele ha scritto: 18/09/2022, 17:15

Se non sbaglio, questa uniformità fiscale esiste per quanto riguarda l’IVA perché da qualche tempo i negozi UE sono obbligati ad applicare l’IVA del paese europeo di destinazione della merce, cioè quella italiana quando vendono nel nostro paese, e se non sbaglio anche le vendite dalla Cina seguono ora questo principio.
Ciao, grazie dei commenti. Proprio oggi, Samuele, mi ha scritto un lettore che ha comprato un binocolo tramite un sito tedesco ed ha ricevuto la fattura con l' Iva al 19%...
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Angelo Cutolo
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da Angelo Cutolo »

Si deve anche considerare (oltre quanto detto) anche le tempistiche, ovvero, chi ha magazzino e chi non lo ha, ovviamente mi riferisco all'ambito astronomico, non so nulla di armerie, pescherie e affini.
Alla fine prezzi a parte, quando si cerca su diversi siti europei (non solo italiani) e si vede il solito "semaforo giallo" con scritto "da ordinare" e attesa 4/6 settimane, che sovente diventano 8/12 a causa di terremoti, maremoti, invasioni di cavallette, ecc; per forza di cose ci si rivolge ai "soliti" tre o quattro (di cui uno italiano) che hanno avuto il coraggio di fare magazzino (prendendosi i loro rischi) e non di aspettare il bonifico del cliente e POI ordinare in cina il prodotto.
Poi la questione prezzi e servizi, ogniuno in base alle sue esperienze, si farà il suo "portafoglio fornitori"; per me la vicinanza fisica è importante (sono ancora uno di quelli che preferisce toccare con mano e che sente la mancanza degli showroom vecchia maniera).
Ad esempio io (facendo nomi e cognomi) prima cerco da Artesky che ho a meno di un'ora di macchina, in seconda battuta da Tecnosky che ho a poco più di un'ora di macchina (che è anche uno di quelli che ha magazzino) o Auriga e solo in terza battuta, direttamente su siti web "remoti" e alla fine quelli che hanno magazzino (ovvero dove trovo pochi "da ordinare") sono sempre gli stessi i tedeschi di APM (da cui non mi sevo per mia scelta personale), quelli di Telescope Service e i polacchi di teleskopy.
Perché questo, perché per me (e ripeto, per me), i tempi di consegna limitati sono sono nell'ambito di un buon servizio; perché siamo onesti, la pratica descritta da Piergiovanni, concordo che non è simpatica (anche se perfettamente legale) ma se lo possono permettere perché i tempi di consegna sono relativamente limitati (hanno magazzino appunto), infatti se uno ha il sito italiano "farlocco" poi invece è olandese, ma spedisce in 8/10/12 settimane, 8/10/12 settimane è anche quanto durerà sul mercato italiano.

Inutile dire che poi concordo con chi dice che se in Italia c'è una burocrazia elefantiaca anche per andare in bagno, le spese generali sono più alte, per non parlare delle tasse poi, non è certo colpa ne di google, ne degli "esteri" che fanno i "furbi" per accalappiarsi il cliente italiano, stanno solo approfittando di diverse debolezze del nostro sistema economico (quello italiano intendo), fossi un commerciante, lo farei anche io, mica sono una onlus.
A me sembra che in Italia, chi si sbatte per dare un servizio e crearsi a lungo termine un certa credibilità, pur avendo la "palla al piede" del "sistema Italiano" il suo ritorno lo abbia.
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da piergiovanni »

Ragazzi, in ogni modo entro dicembre dovrò trovare una soluzione, al massimo sul forum troverete il banner del mio romanzo al posto dei vari negozianti tedeschi :-)
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da Samuele »

piergiovanni ha scritto: 18/09/2022, 17:30
Samuele ha scritto: 18/09/2022, 17:15

Se non sbaglio, questa uniformità fiscale esiste per quanto riguarda l’IVA perché da qualche tempo i negozi UE sono obbligati ad applicare l’IVA del paese europeo di destinazione della merce, cioè quella italiana quando vendono nel nostro paese, e se non sbaglio anche le vendite dalla Cina seguono ora questo principio.
Ciao, grazie dei commenti. Proprio oggi, Samuele, mi ha scritto un lettore che ha comprato un binocolo tramite un sito tedesco ed ha ricevuto la fattura con l' Iva al 19%...
Piergiovanni, bisogna capire quando ha comprato, perché questa storia dell’IVA è abbastanza recente, credo da meno di un anno.
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da piergiovanni »

Mi pare un mesetto or sono, dovrei chiedere

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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da piero »

quando stavo acquistando il leica 7x35 lo trovai in olanda a 300 euro in meno, stava andando tutto liscio salvo poi farmi notare all'ultimo momento , privatamente per email e senza specifica sull'annuncio pubblico, che avrei dovuto pagare l'IVA del mio paese con il risultato di pagarlo uguale rispetto al leica store sotto casa e quindi lo preso qua. Lo specchietto per allodole stava però funzionando e per un pelo non ci cascavo.......
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da Samuele »

Piero,
Te ne saresti comunque accorto alla chiusura dell’ordine al momento del pagamento.
A me è successo con Aliexpress i primi tempi del cambio di regole: arrivato al pagamento il prezzo cambiava e non capivo il perché, poi leggendo nelle note ho capito che c’era il nuovo accordo Italia/Cina.
Ora su quella piattaforma credo che il prezzo in € e già con la nostra IVA lo impostano dall’inizio, ed è così che sono finite le convenienze di un tempo. :thumbup:
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da -SPECOLA-> »

Sì, su AliEpress in brevissimo tempo i prezzi delle inserzioni di vendita hanno contemplato in sè anche l'IVA, così la spesa è diventata subito chiara fin dalla fase di ricerca.
Riguardo alla convenienza, per quella che è la mia esperienza direi che è sempre quella di una volta, con in più una maggiore tranquillità riguardo all'esposizione verso il rischio dogana.
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Messaggio da Angelo Cutolo »

Su AliExpress si spuntano prezzi economici (rispetto ad altri) principalmente per via delle spedizioni, se notate i prezzi più convenienti sono sempre quelli con tempi di spedizioni abbastanza lunghi. Motivo abbastanza semplice, il venditore attende un certo numero di ordini prima di far partire il container dalla cina, in questo modo il risparmio sulle spese di spedizione (e probabilmente anche di sdoganamento, visto che per grosse partite, mi pare si possa pagare le imposte in modo forfettario) diventa sensibile; ovviamente ciò soprattutto su roba massmarket già di per se dal costo esiguo e che spuntino un numero di ordinativi tale da riempire uno o più container in tempi relativamente brevi.
Magari se si ordina un TOA150 su EM400 non credo che rispetto ad altri canali il risparmio sia tanto sensibile. :mrgreen:
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Messaggio da -SPECOLA-> »

Spesso i tempi di consegna vengono disattesi, ovvero il materiale arriva a casa ben prima del previsto; anche scegliendo il tipo di spedizione più economica e il bello è che c'è pure la tracciatura internazionale.
Gli ultimi due pacchetti che ho ricevuto mi sono stati consegnati in meno di 20 giorni (componenti elettronici).
Se poi la spedizione diventa cumulativa, il pacco arriva a destinazine ancora prima.
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da Samuele »

Una recente esperienza mi suggerisce che forse il titolo di questa discussione dovrebbe essere:

COME LE AZIENDE ITALIANE OSTACOLANO IL LORO STESSO COMMERCIO PER IL MODO IN CUI TRATTANO I LORO CLIENTI

Ho da poco acquistato un Nikon 8x30 EII usato, perfetto -per quel che è la mia capacità di valutazione- dal punto di vista ottico ma con dei segni evidenti - dovuti ad un urto - sugli anelli metallici avviati sui barilotti porta oculari, che hanno una mera funzione estetica e di copertura delle ghiere di collimazione degli obiettivi.
Detti anelli si svitano con facilità, così li ho smontati, fotografati, mettendo in evidenzia la parte danneggiata, ed ho girato una foto all’importatore ufficiale italiano chiedendo se fosse possibile acquistare due ricambi (che ovviamente avrei rimontato io)
La risposta che è pervenuta è a mio avviso sintomatica dell’atteggiamento verso i clienti che molte aziende italiane hanno in questo settore:
se hai bisogno di una riparazione, inviaci il binocolo che lo faremo esaminare da un nostro tecnico e ti invieremo il preventivo”.
Nulla è detto sui ricambi, ovvero se esistano e/o siano disponibili per la vendita, dal che si capisce che l’obiettivo primario non è quello di andare incontro alle esigenze dei clienti.
Ovvia considerazione è che la sola spesa di spedizione e restituzione, con annessa assicurazione, a cui probabilmente dovrebbe aggiungersi il costo per il preventivo, di per sé potrebbe superare il costo dei ricambi.
Se poi si aggiunge il costo del tecnico per avvitare quello che chiunque saprebbe fare, ecco che la spesa si triplica rendendo l’operazione non più conveniente.
Ovvio che la prossima volta che volessi acquistare un prodotto Nikon, lo prenderei direttamente dal Giappone piuttosto che far guadagnare qualcosa all’importore italiano :thumbdown:
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Messaggio da ilRosso »

La richiesta è stata inviata a Nital o a L.T.R., il laboratorio di assistenza? Ho richiesto più volte minuterie e accessori a L.T.R. usando il loro servizio di fornitura ricambi, ed ha sempre funzionato. L'ultima volta è andata un po' per le lunghe perché i ricambi non erano disponibili in Italia né presso Nikon Europe; sono stati richiesti a Nikon Japan con trafila burocratica, ma sono arrivati :thumbup: . Ed è stata L.T.R. a mandarmi foto per avere conferma di aver individuato esattamente il particolare richiesto. :wave:
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da Samuele »

Ho scritto a Nital che mi ha indirizzato a L.T.R., quindi ho rinnovato la richiesta a quest’ultima che mi ha risposto stamattina come ho scritto.
Evidentemente per queste aziende ci sono clienti di serie A e poi tutto il resto…
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Messaggio da -SPECOLA-> »

A volte certe scelte sono determinate dal fatto che in assenza di P/N può anche accadere che venga fornita una parte per un'altra, mentre accettando l'RMA in sede di verifica, del ricambio necessario invece i tecnici avranno piena contezza, senza possibilità di errore, che comunque sia però nel caso non ricadrebbe sul cliente ma bensì sull'assistenza.
Chiaramente questo tuttavia non giustifica l'accaduto.
Sarebbe bello se dall'altra parte chiarissero come stanno veramente le cose, argomentando nello specifico.
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Messaggio da piero »

Strano, in genere accadeva Come diceva il Rosso a meno che non vogliano che la gente metta le mani sugli strumenti e li pasticci però qui si tratta di un ricambio esterno come La Conchiglia di un oculare
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da Samuele »

In base alle vostre risposte ho voluto concedere il beneficio del dubbio, ed ho riaperto il ticket chiarendo meglio la mia posizione e richiesta (binocolo usato ma perfettamente funzionante, mio desiderio di riportarlo a nuovo, necessità di solo acquisto di ricambi).
Vedremo se e cosa mi scrivono. :think:
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da -SPECOLA-> »

Ciao Samuele, secondo me ti sei mosso bene.
Sono curioso di conoscere l'epilogo della vicenda.
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da Samuele »

Aggiornamento:
ad oggi non ho ricevuto risposta, così ho chiesto assistenza in chat con questo risultato paradossale (per rispetto della privacy ho sostituito il nome dell'operatore con LABORATORIO):

LABORATORIO (7/10/2022, 18:52:47): in effetti ho verificato, non sono ricambi fornibili.
LABORATORIO (7/10/2022, 18:53:24): per procedere con la sostituzione delle parti, può inviare il prodotto in assistenza presso i nostri laboratori
Io (7/10/2022, 18:54:47): Scusi, poiché quello che chiedo è ben specifico, è possibile avere un preventivo dei costi prima che io debba affrontare le spese di spedizione?
Io (7/10/2022, 18:56:17): Del resto, se il laboratorio è in grado di procurarsi le parti da sostituire, perché non può vendermele direttamente evitando il viaggio di andata e ritorno dello strumento con tutti i rischi e costi annessi?
LABORATORIO (7/10/2022, 18:58:19): La parte richiesta è normalmente destinata al pubblico professionale specializzato nella riparazione del materiale fotografico NIKON e conseguentemente non è fornita perché:
1 Trattasi di parte di ricambio Professionale.
2 l'atto di smontare, rimontare o installare la parte potrebbe causare danni
LABORATORIO (7/10/2022, 18:58:58): per quanto concerne un ipotesi di spesa, è difficile da prevedere e al momento non posso chiedere (il laboratorio è chiuso)
LABORATORIO (7/10/2022, 18:59:39): può provare a ricontattarci lunedì


Lascio a voi ogni commento :(
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-SPECOLA->
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Messaggio da -SPECOLA-> »

Piuttosto imbarazzante, direi...
Fabrizio Ferrario
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da piero »

Già...... :? :?
A questo punto mi verrebbe da dire visto che è un ricambio considerato professionale Si potrebbe ordinare tramite un negozio e figurerebbe così il negozio che che lo ordina e non il singolo privato
Ad ogni modo si percepisce chiaramente come ltr non voglia che il privato metta mano ai binocoli
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Messaggio da fulvio_ »

Un muro di gomma... :(
Prova a insistere sul preventivo di massima, anche se dubito che si sbottonino!
Tuttavia, dovrebbero comunicarti almeno il costo del preventivo presso il loro laboratorio (da aggiungere alle spese delle due spedizioni). Così puoi farti un'idea!
Il punto è che una volta spedito il binocolo, ti converrà procedere con la riparazione!

Inconvenienti del nostro hobby, con annesso fegato amaro.
Pensa che ho ordinato un cercatore ad ampio campo (da realizzare su particolari specifiche da me richieste!) ad un noto realizzatore di accessori per astronomia e fotografia.
Correva il mese di Gennaio...
E' più di un mese che attendo le foto dell'articolo! Io telefono, loro cascano dalle nuvole e appuntano il numero, poi mi dicono che me le invieranno in giornata su WhatSapp. Ovviamente non ricevo nulla e io riprovo educatamente la settimana successiva, per non risultare troppo insistente.
E il fegato si ingrossa :lol:

Comunque Samuele, fossi in te manderei il binocolo in assistenza!
Oppure potresti provare a chiedere a qualche negozio fisico della tua città che ha l'assistenza del marchio. Magari a loro i ricambi li mandano!
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Messaggio da -SPECOLA-> »

Io a questo punto, se fossi al posto di Samuele contatterei NIKON spiegando come stanno le cose e chiedendo il materiale direttamente a loro.
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Messaggio da piero »

E' una manovra inutile Fabrizio: per queste cose Nikon gira tutto a LTR
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Angelo Cutolo
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da Angelo Cutolo »

Aaapperò! Buono a sapersi per eventuali scelte future.
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da Samuele »

Ulteriore aggiornamento,
ieri il laboratorio ha finalmente risposto alla riapertura del ticket, chiedendo chiarimenti che ho subito fornito con foto del binocolo senza le ghiere, in modo da essere il più chiaro possibile.
Anche loro sono stati veloci nel riscontrare comunicandomi di non avere i pezzi in casa ma di poterli ordinare con tempi di attesa di circa 25 giorni.
Ho quindi accettato il loro preventivo ed ora non mi resta che aspettare :thumbup:

P.S. Comunicare diventa sempre più difficile :cry:
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Messaggio da -SPECOLA-> »

Bene Samulee, sembra che tu abbia intrapreso la giusta strada.
A questo punto credo che presto riuscirai a chiudere la vicenda, positivamente.
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da Samuele »

Ritorno su questa discussione per raccontare com’è andata a finire, ed ammettere che NITAL ha saputo recuperare tutti i “punti” che inizialmente sembrava aver perso per via delle incomprensioni e forse superficialità di chi in prima battuta aveva esaminato la mia richiesta.

Ieri mi sono stati consegnati i ricambi da un corriere espresso senza che mi sia stato chiesto alcun pagamento :o

Dalla bolla si evince che è stato considerato come intervento in garanzia, anche se ovviamente non ho mai pensato di poter beneficiare di una qualche forma di garanzia.
Nessun’altra spiegazione mi è pervenuta sinora, quindi presumo che ci sia stata una revisione dell’intero caso da parte di qualche responsabile che abbia poi preso quella decisione.
Contrariamente a quanto si era detto in principio, questo è un gesto di grande attenzione verso me cliente che fa onore a NITAL :thumbup:
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da -SPECOLA-> »

Ciao Samuele,
l'epilogo che hai condiviso mi rende felice.
ONORE al MERITO a NITAL.
In effetti sono queste cose che tengono alta la reputazione di un'azienda seria, perché alla fine è facile essere bravi quando tutto va bene; un po' meno il contrario.
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Messaggio da piero »

:thumbup: :wave:
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Messaggio da fulvio_ »

Bene Samuele :thumbup:.
Forse quel responsabile è un lettore di binomania! :mrgreen:
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Messaggio da blake 69 »

Sempre acquistato on Line , all estero, nessun problema. Il rivenditore sopra elencato Leica Olanda mi aveva fatto i Leica trinovid a 1150 spedito più cappellino . L Hd plus 7x42 a 1600 .

In Italia avrei pagato 300 euro in più. Vado dove ho convenienza . È così fan tutti. Bisogna saper navigare in rete e tutelarsi . Paypal tutela.


Tra l altro. Aver 14 giorni di prova aiuta a capire se lo strumento ottico è la scelta giusta per noi. Una volta usciti dal negozio italiano invece se c ‘è pentimento c’è emorragia di capitale. Vendere e ricomprare.
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Re: Come le aziende straniere ostacolano il commercio italiano, mia analisi degli annunci google sul mio sito web.

Messaggio da Angelo Cutolo »

blake 69 ha scritto: 16/11/2022, 19:52Tra l altro. Aver 14 giorni di prova aiuta a capire se lo strumento ottico è la scelta giusta per noi. Una volta usciti dal negozio italiano invece se c ‘è pentimento c’è emorragia di capitale. Vendere e ricomprare.
Tecnicamente i "giorni di prova" li hai con qualsiasi prodotto (venduto a distanza), grazie alla possibilità di recesso, l'unica perdita di capitale sono le spese di spedizione per la restituzione.
Poi a parte (che è quella che personalmente mi "irrita" veramente) c'è la burocrazia, ci sono alcuni negozi (italiani e non) che applicano pedissiquamente la norma per il recesso, con relativa richiesta a mezzo raccomandata A/R o pec, ma alcuni (al momento ho esperienza di un paio di siti italiani) nemmeno rendono disponibile (o facilmente visibile) la pec, obbligandoti alla raccomandata classica (= perdita di tempo), mentre altri adottano il metodo simil-amazon per il reso, semplificandoti di molto la vita.
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Messaggio da blake 69 »

Angelo Cutolo ha scritto: 17/11/2022, 17:30
blake 69 ha scritto: 16/11/2022, 19:52Tra l altro. Aver 14 giorni di prova aiuta a capire se lo strumento ottico è la scelta giusta per noi. Una volta usciti dal negozio italiano invece se c ‘è pentimento c’è emorragia di capitale. Vendere e ricomprare.
Tecnicamente i "giorni di prova" li hai con qualsiasi prodotto (venduto a distanza), grazie alla possibilità di recesso, l'unica perdita di capitale sono le spese di spedizione per la restituzione.
Poi a parte (che è quella che personalmente mi "irrita" veramente) c'è la burocrazia, ci sono alcuni negozi (italiani e non) che applicano pedissiquamente la norma per il recesso, con relativa richiesta a mezzo raccomandata A/R o pec, ma alcuni (al momento ho esperienza di un paio di siti italiani) nemmeno rendono disponibile (o facilmente visibile) la pec, obbligandoti alla raccomandata classica (= perdita di tempo), mentre altri adottano il metodo simil-amazon per il reso, semplificandoti di molto la vita.
Paypal rimborsa per ogni reso 30 euro. Il tutto x 10 volte l anno.
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Messaggio da Westley »

Finita anche questa 😉
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