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L'incontro 22-01-2011

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piergiovanni
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L'incontro 22-01-2011

Messaggio da piergiovanni » 08/05/2012, 17:41

Ieri pomeriggio, dopo un po' di giorni passati noiosamente fra lavoro primario e trasloco ho potuto concedermi un paio d'ore d'immersione nella natura. Arrivato a casa verso le 15 ho indossato i vestiti "dei colori" della montagna ho preso il Leica HD 8x32 e ho infilato le bretelle da spalla con lo Swarovision 8.5x42 In 10 minuti di auto raggiungo i 1000metri di altezza, non molti per la verità, ma sufficienti per osservare la piana di Varese affogata dalla foschia e talvolta dalla nebbia. Io mi trovo più sotto a 550 metri di altezza. Prendo il mio solito sentiero, poco frequentato, tranne che da alcuni cervi e mi incammino verso il posto panoramico.
C'è una novità, oltre a me, Toby, il Cavalier King che abbiamo regalato a mia figlia mesi fa. Sono abbastanza dubbioso sulla possibilità di osservare qualche animale con un piccolo frugolo, chiassoso, ma tant'è..deve uscire anche lui d'altronde Durante il percorso avvisto il nibbio bruno stanziale che si invola al nostro arrivo, qualche ghiandaia ed un paio di gazze chiassose che volano d'albero in albero. Mi diverto a testare la messa a fuoco, ricontrollata nuovamente e sotto Natale, dai tecnici Swarovski. La volevo molto più fluida e priva di scatti e questa volta mi hanno accontentato e sempre gratuitamente.Ci sono moltre tracce di daini e di cinghiali, si notano alcuni giacigli che sono soliti costruirsi nella pineta poco frequentata. Evito di avvicinarmi per non impregnare di odore d'uomo la zona. Il binocolo mi aiuta ad ispezionare la zona. Arrivato al punto panoramico, incontro un amico al quale avevo volto il pensiero solo qualche ora prima, mi capita spesso.. Anche lui è un po' un orso solitario come me, ogni volta che lo incontro ci salutiamo con un "fatti sentire" e poi volano i mesi. Discutiamo del più e del meno, della società , del lavoro e ci scambiamo lo Swarovision per tocchi fugaci verso le cime delle Alpi che si stagliano dopo il lago Maggiore.Vorrei essere lassù. Lo invito a tornare con me e Toby, ripercorriamo il sentiero. Quando cammino nel bosco per vedere animali , seppur io debba vedere per terra per non solitamente faccio ruotare solo gli occhi a destra e a sinistra mantenendo il capo fisso. Questo, oltre ad essere un valido esercizio per i muscoli dell'occhio (Bates insegna),mi consente di notare ombre, movimenti, involi e quant'altro senza muovermi troppo e senza far vedere all'eventuale animale che ho girato il capo e mi sono accorto di lui. (a volte funziona). . Quando sono con Max, parliamo raramente. Infatti quando si è nel bosco a guardare e fotografare animali, da soli si è pochi, ma in due si è già troppi. Ad un certo punto gli faccio segno:nella solita radura a soli 30metri da noi, una bella coppia di daini. Il maschio è giovane, la femmina ancor di più, lui ha già il palco nuovo, che sta crescendo ed è ricoperto. Solitamente cambiano le corna fra gennaio e febbraio. Il "ragazzo" è precoce. Si girano verso di noi, Toby abbaia.
Loro non fuggono. che strano.Noi ci accucciamo piano piano, per fortuna che anche Max, come al solito e ben mimetizzato. Ma tanto è tutto inutile, non siamo contro-vento e Toby pare Lucifero in "Per celare il nuovo scorno" di Handel. Stranamente i giovani daini sono incuriositi da quel batuffolo chiassoso che li guarda, abbiando ma che è anche impaurito sulla collinetta di castagni che li sovrasta. Incredibile. Io guardo Max, la luce è perfetta, sarebbe uscita una foto meravigliosa. murphy docet ed ho la 5dMark II e il 400 al calduccio in casa. Metto lo sguardo allo Swarovision e la scena si illumina, vedo le narici del daino che si muovono, il cuore che pulsa sotto il petto dell'animale, le zampe piegate pronti a fuggire, ma anche la loro curiosità negli occhi. Lui ha una cicatrice sul muso remarginata da mesi. Siamo noi, due uomini, potenziali nemici, i più affascinati da questo genere di incontri. Penso a cosa possa passare per la mente ad un uomo,quando li guarda nel cannocchiale del propri fucile e poi preme il grilletto. Io non sarei in grado di farlo.La metà dei miei amici cittadini non ha mai assisisito ad una scena del genere. Certo non sarà mai come l'incontro con il cervo "gigante di anni fa, o quello con le volpi in palude durante una ciaspolata o con le aquile sul San Bernardino. ma sono sempre creature viventi, non scene virtuali. Passiamo una decina di minuti a scambiarci il binocolo e ad osservarli, anche Toby si è acquietato.
Sono sempre indeciso se spaventarli per non farli abituare all'uomo o se creare una sorta di confidenza con questi animali. Lo feci anni fa con un gruppo di caprioli che avevano accettato le mie incursioni nel prato e mi dispiacque molto quando, dopo un mese, li vidi decimati dai cacciatori. Ringrazio la resa dello Swarovski: immagine nitidissima, incisa, la luminosità mi consente di apprezzare le sagome degli animali anche se sono nella radura sottostante. L'ampio campo abbraccia tutti e due gli animali e grazie alla tecnologia flat field riesco ad ammirarli insieme, senza dover continuamente cambiare il fuoco o spostare il binocolo. Con i Top di gamma,ogni incontro è reale, pare sempre di essere li, accanto a loro. Il binocolo diventa un connubio con i miei occhi ed il mio cervello.Nel frattempo arriva un altro daino che si incammina rapido in un altro sentiero. Penso che sia una zona di passaggio abbastanza frequentata. Decido con Max di strisciare via dall'altra parte del sentiero per non disturbarli.
Che bello, quando si ha "l'incontro" . E' come guardare Giove o Saturno, mi ridimensiono, rammento di non essere l'unico e solo, ma solo una infinitesima parte del tutto... Buone osservazioni a tutti Piergiovanni
Piergiovanni Salimbeni
Responsabile di Binomania.it
La rivista on-line dedicata al mondo delle ottiche sportive.
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Autore delle riviste: Itinerari e Luoghi, Nuovo Orione

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Osservo con: Swarovski EL 8.5x42, Swarovski SLC 15x56, Swarovski ATX 95, Docter Aspectem 40X ED 80-500, Kowa Highlander Prominar, Takahashi FS128, Celestar 8.

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Re: L'incontro 22-01-2011

Messaggio da -SPECOLA-> » 08/05/2012, 18:42

Come vola il tempo.
Fabrizio Ferrario
Mi diverto con un po' di strumenti, dal rifrattore TECHNO 50/630 in avanti... (non in ordine di tempo, né di dimensioni e/o schema ottico).
31 Luglio 1985: Fondazione della Immagine , Osservatorio Astronomico di Cajello (Anno XXXIII). http://www.specola.altervista.org/

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Born to... Zeiss
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Re: L'incontro 22-01-2011

Messaggio da Born to... Zeiss » 08/05/2012, 18:53

Che meraviglia... :shock: :shock: ;)
Claudio Todesco

Il cielo...la natura...sono concetti semplici...per chi ha il vizio di sognare.

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