E' ovvio che si fabbrica ciò che poi si può vendere, la spiegazione del perché il mercato conta così pochi esemplari risiede quindi sicuramente nel fatto che si fanno fatica a vendere.
Il perché non si vendono o in altri termini non sono desiderati da molti astrofili, secondo me potrebbe dipendere dal fatto che è facile, aumentando un po' il diametro di un singolo tubo rifrattore e aggiungendo una torretta binoculare, recuperare il gap prestazionale dovuto alla perdita di un tubo.
Sappiamo tutti che la visione binoculare è un grande vantaggio, si vede meglio e con maggior contrasto.
Ma quanto dev'essere più grande un rifrattore con torretta binoculare per recuperare il gap verso un binocolo ?
Edz, noto divulgatore su cloudy nights usa delle formule di conversione accettate da quasi tutto il popolo del forum americano.
Suddivide correttamente l'aspetto della luminosità percepita dal contrasto ed esclude la risoluzione in quanto dipende dal solo diametro.
Queste le formule:
da binocolo a rifrattore:
luminosità: sqrt1.2x(DxD) con D il diametro del binocolo
contrasto: sqrt1.4x(DxD) con D il diametro del binocolo
da rifrattore a binocolo:
luminosità: 1.2xsqrt[(DxD)/2] con D il diametro del rifrattore
contrasto: 1.4xsqrt[(DxD)/2] con D il diametro del rifrattore
Quindi le sue conclusioni sono che un rifrattore da 152mm con torretta binoculare equivale a un binocolo di 128mm come luminosità e 150mm come contrasto.
L'assunzione è che le perdite sulla trasmissione della torretta binoculare siano simili a quelle dei prismi del binocolo.
Che ne pensate?
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