Recensione del binocolo IBIS HD 82 angolato, by Tecnosky

Recensione del binocolo angolato IBIS HD 82

Una volta ancora, ho avuto la possibilità di osservare con un nuovo binocolo angolato di pregiata fattura. Si tratta dell’IBIS 82 HD, venduto dalla ditta Tecnosky di Fellizzano.

Un bel primo piano sul nuovo binocolo IBIS 82 HD

Dati tecnici dichiarati dalla Casa Madre

Diametro delle lenti 82 mm
Lunghezza focale  470 mm
Oculari intercambiabili
Peso 4,5 kg
Lunghezza  44 cm
Larghezza  19 mm
Vetri  HD (acromatici ad alta rifrazione)
Prezzo (Maggio 2019) Tecnosky 1290 EURO
Offerta  1190 EURO
   

Meccanica, costruzione e sistema di messa a fuoco

Il binocolo è composto da uno scafo ottico in magnesio molto robusto e dotato di pregevoli rifiniture tanto da essere comparabile con prodotti di maggior costo, come ad esempio il Kowa Highlander Prominar. Ho molto apprezzato la verniciatura a buccia di arancia (più resistente ai graffi) di colore verde che ben si presta a un utilizzo polivalente.
Il sistema di messa a fuoco è singolo su ogni oculare. Le parti meccaniche, consentono  l’inserimento degli oculari con barilotto da 31.8mm di diametro. La sede che li può contenere è composta da un sistema di chiusura a collare, spesso circa 9 mm e dal sistema di focalizzazione ( spesso 22 mm) che consente di utilizzare la maggior parte degli oculari per uso astronomico.

La sede porta-oculari dotato di sistema di blocco a collare e sistema a rotazione per la messa a fuoco singola su ogni oculare

 

Scordatevi ovviamente che possa raggiungere una distanza di messa a fuoco minima, come ad esempio quella ottenibile con gli spotting scopes di pari diametro o che riesca in un lampo a raggiungere la focalizzazione all’infinito. E’ un binocolo espressamente progettato per le osservazioni astronomiche e per quelle diurne a lunga distanza, anche se qualche prova, l’ho compiuta ugualmente per accontentare i più esigenti.

Facendo uso di oculari da 25 mm di diametro, mette a fuoco a circa dodici metri (almeno l’esemplare oggetto di questo test) A questa distanza, è necessario ruotare di oltre quattro giri le manopole per raggiungere l’infinito.
 Il sistema di chiusura degli oculari si è rilevato sicuro, migliore di quello provato sui primi esemplari di prodotti simili, marchiati con un altro brand e con gli obiettivi da 100 mm di diametro.
 Le sue dimensioni sono abbastanza compatte, per essere un prodotto in grado di consentire delle soddisfacenti osservazioni del cielo profondo. Pesa circa quattro chilogrammi e mezzo, mentre non supera i cinquanta centimetri  di lunghezza.

La distanza inter-pupillare minima che ho misurato è di 56 mm, in questa circostanza la distanza fra gli obiettivi è di 9 mm. La massima, invece, si attesta sugli 81 mm.

Mi sono parse molto utili anche i paraluce estraibili degli obiettivi, la comoda manopola integrata e la robusta piastra per l’aggancio alle teste fotografiche o alle forcelle.

 In sintesi, ritengo sia  un prodotto ben concepito, con finiture accurate e una costruzione sopraffina, adatto anche agli appassionati  più esigenti.

Ottica

Obiettivi

Gli ottimi obiettivi acromatici definiti “HD”

 

Ero molto incuriosito dalle ottiche definite HD, anche perché avevo già avuto il piacere di apprezzarle sull’IBIS 100. Trattasi di nuove lenti acromatiche ad alto contrasto che seppur esibiscano un “filo” di aberrazione cromatica, consentono, come vedremo, di osservare i panorami terresti o la superficie lunare con una nitidezza e un contrasto pregevoli.

Comparato al classico, performante ma costoso, Kowa Highlander alla fluorite ho notato che l’Ibis 82 HD fornisce delle immagini leggermente più calde e ovviamente un contrasto inferiore (anche se di poco) Sarei molto curioso di fare una precisa comparativa con l’Alpha giapponese e un ipotetico IBIS 82 APO.

Oculari

Gli oculari non sono fissi, per questo motivo è possibile utilizzare il binocolo con vari accessori. Io mi sono avvalso di tre coppie di oculari della serie Ultra Flat Field di Tecnosky (24 mm, 18 mm e 15 mm, che forniscono 65° di campo apparenti), più due coppie di vetusti Vixen LV al lantanio (da 4 mm e 6 mm) per le osservazioni della superficie lunare.

Analizzerò quindi le aberrazione cromatiche e geometriche che ho evinto con gli oculari forniti di serie  e che forniscono 26 ingrandimenti.

Pupilla di uscita

E’ stata in media sempre perfettamente circolare, senza evidenti o apprezzabili cadute di luce ai bordi. Questo è sinonimo di prismi ben dimensionati e di una perfetta progettazione dello scafo ottico.

Osservando la pupilla di uscita, inoltre, si nota pochissima dispersione di luce ai bordi del cerchio di luce emesso nella lente di campo.

 

Trattamenti

Il trattamento anti-riflesso di questo binocolo si è dimostrato molto valido, simile a quello degli attuali prodotti Made in China di alta qualità.

 

Aberrazioni

Come anticipato le ho analizzate avvalendomi forniti nel prezzo di acquisto, anche se, in taluni casi, osservando con oculari pregiati e molto costosi, (ad esempio i Vixen SSW, i Pentax XW e i Docter UWA) ho notato un miglioramento nel contenimento di quelle geometriche.

Aberrazione cromatica

Ah, beh, hanno fatto un gran bel lavoro!
 Seppur non abbia potuto compararlo alla versione da 100 mm, nell’uso diurno mi è parso (andando a memoria) che tale contenimento sia migliore.

L’aberrazione cromatica in asse (al centro del campo) è veramente minima, a tratti invisibile o ininfluente. Ho comparato l’IBIS 82 HD spesso e volentieri con il mio esemplare di Fujinon 16×70 che rappresenta- secondo me- il meglio dell’ottica acromatica Made in Japan e devo dire che binocolo angolato, a 19X, ha fornito delle prestazioni molto, molto simili, seppur fosse avvantaggiato nell’utilizzo di vari oculari. Ergo: promosso a pieni voti nel settore dei binocoli acromatici in tale fascia di prezzo.


Cromatismo laterale

Con gli oculari di serie, si percepisce, più che altro un po’ di cromatismo laterale, visibile dal 70% dal centro del campo di vista (un lievissimo alone blu e verde) percepibile più che altro su soggetti in controluce. Raramente si nota, ad esempio, facendo panning su ampie zone boschive.

Curvatura di campo

Gli oculari di serie, che già avevo apprezzato in tante altre situazioni, sono un netto miglioramento rispetto a quelli forniti, qualche anno fa, da tutti i distributori di binocoli angolati per uso astronomico. La correzione della curvatura di campo è ottima, sia nell’osservazione terrestre sia in quella astronomica, dove le stelle di II e III magnitudine sono quasi perfettamente puntiformi sino agli estremi bordi del campo.
 Per esemplificare posso confermare che, analizzando i Vixen SSW e il cerchio d’immagine atto a fornire i 65° (ricordo che gli oculari giapponesi ne offrono ben 83°) il contenimento delle aberrazioni geometriche è identico a quello percepito osservando con gli Ultra Flat Field.
Di fatto, dai 65° sino agli 83° di campo i Vixen, iniziano a mostrare qualche accenno della coma e dell’astigmatismo.

Treppiede Berlebach Report e testa video Manfrotto MVH502AH

Distorsione

Quella angolare a cuscinetto è minima, ininfluente, ho notato a tratti in base alle focali utilizzate un po’ di distorsione di ingrandimento che era percepibile ai bordi con un lievissimo aumento delle dimensioni delle sfere segnalatrici dei tralicci della luce e del pianeta Marte, ormai prossimo a scomparire nella tenue foschia dell’orizzonte al crepuscolo.

Altre aberrazioni

La coma e l’astigmatismo migliorano all’aumentare del prezzo e della qualità dello schema ottico degli oculari utilizzati. In ogni modo ritengo che visto il prezzo accessibile di questo binocolo, di poco superiore ai mille euro, sia più utile utilizzare gli oculari Ultra Flat Field proposti da Tecnosky che forniscono un ottimo rapporto prezzo-prestazioni e consentono (male non fa) di risparmiare qualche centinaio di euro che potrebbe essere utilizzati per acquistare un’ottima montatura.

Osservazione del sole in luca bianca con un filtro solare: i dettagli delle macchie solari erano facilmente visibile e il contrasto e la nitidezza della superficie solare simile a quella di un buono strumento a rifrazione dal diametro di poco superiore.

Impressioni sul campo

Non ho avuto molto tempo per testarlo nell’uso astronomico, le condizioni meteo delle ultime settimane sono state un po’ avverse, tuttavia mi sono divertito a osservare gli ungulati, i rapaci e gli aerei durante il giorno. Ho osservato la luna e il cielo profondo in un paio di serate in cui l’omerico Zeus “il radunatore di nuvole” era impegnato in altre attività.

Ritengo, tuttavia, che le sue prestazioni siano così indiscutibili da consentirmi di scrivere un giudizio che raramente potrei modificare.

Nell’uso terrestre l’ho apprezzato per vari fattori: è abbastanza compatto, possiede una colorazione dello scafo ottico che si mimetizza molto bene in mezzo alla Natura e fornisce un contenimento dell’aberrazione cromatica molto efficace, anche se non è fornito di ottiche a bassa dispersione.

Osservando i rapaci in controluce, ovviamente, si potrà percepire un lievissimo alone spurio intorno alla sagoma dei volatili.

Il Fujinon 16×70 in primo piano. Sono binocoli differenti ma è stato interessante fare questo confrontoLe immagini sono nitide e contrastate, lo snaptest si è rilevato ottimo, cosi come la collimazione, efficace anche oltre i cento ingrandimenti.

 

Nell’uso astronomico ho utilizzato gli oculari appena citati, ho scandagliato il cielo a 19X sino  a spingermi a quasi 120X grazie a dei vecchi oculari Vixen LV al lantanio che non ho mai venduto per il loro piccolo diametro dello scafo che è molto comodo per questo genere di osservazioni.

Il bordo lunare è lievemente giallognolo con un sottilissimo alone blu, quasi invisibile, effettivamente si potrebbe anche definire un binocolo ED; giacché è più simile a un binocolo a bassa dispersione che a un semplice acromatico.

A 117 X la rima Petavius era nitida, incisa e ben evidente. Questo binocolo mi ha mostrato con estrema facilità i dettagli lunari che potevo percepire a 150 X con un pregevole esemplare di rifrattore acromatico TAL 100 RS.

Nell’osservazione degli oggetti del cielo profondo ho apprezzato il contenimento delle aberrazioni geometriche degli oculari forniti di serie (una differenza abissale, ad esempio, rispetto ai vecchio oculari a corredo dei classici 20-40X100 , 23-40×100 di anni fa.)

La trasmissione luminosa mi è parsa eccellente (grazie anche allo schema ottico relativamente semplice) e la possibilità di cambiare gli oculari in base agli oggetti osservati, mi ha consentito di ammirare con soddisfazione vari oggetti celesti.  Incantevoli, ad esempio, alcune galassie nel Leone e nella Vergine, percepite durante alcuni breve schiarite dopo i temporali primaverili delle ultime settimane.

E’ inutile confermare che il treppiede Berlebach Report insieme alla testa video Manfrotto 502 HD siano perfette per un  binocolo del genere, che visto l’ingombro e il peso, potrebbe anche essere sostenuto da treppiedi più leggeri e trasportabili.

Pregi e Difetti

Pregi

  • Qualità costruttiva
  • Buona correzione dell’aberrazione cromatica
  • Nitidezza e contrasto
  • Qualità globale degli oculari forniti di serie
  • Prezzo di acquisto
  • Possibilità di utilizzare gli oculari astronomici
  •  

 

Difetti

  • Mi è parso un validissimo prodotto per le osservazioni terrestri e astronomiche a medio bassi ingrandimenti

In sintesi

Il binocolo IBIS 82 HD a 45° venduto da Tecnosky si è rilevato un ottimo prodotto. Non possiede un’ottica performante come i più’ costosi strumenti apocromatici, ma fornisce delle ottime immagini, con un alta nitidezza e un eccellente contenimento dell’aberrazione cromatica. Potrebbe essere un acquisto perfetto per le osservazioni naturalistiche e astronomiche a medio-bassi ingrandimenti.

 

Ringraziamenti

Ringrazio come sempre il patron di Tecnosky, Giuliano Monti, che ha fornito il binocolo oggetto di questo test.

 

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Disclaimer. 
Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Maggio dell’anno 2019-  Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente Tecnosky 

 

 

Piergiovanni Salimbeni Piergiovanni Salimbeni (558 Posts)

Piergiovanni Salimbeni: Lavora in qualità di Opinion leader nel settore ottico sportivo da oltre quindici anni. E' l'autore e fondatore di Binomania. Collabora ed ha collaborato, inoltre, con varie riviste italiane: Itinerari e Luoghi, Cacciare a palla, Armi e Tiro, La Rivista della Natura, Nuovo Orione, Le Stelle, Coelum.


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Piergiovanni Salimbeni: Lavora in qualità di Opinion leader nel settore ottico sportivo da oltre quindici anni. E' l'autore e fondatore di Binomania. Collabora ed ha collaborato, inoltre, con varie riviste italiane: Itinerari e Luoghi, Cacciare a palla, Armi e Tiro, La Rivista della Natura, Nuovo Orione, Le Stelle, Coelum.

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