PREMESSA
Visto che nell’ultimo periodo ho recensito binocoli al top di gamma, che richiedono cifre impegnative per l’acquisto, e considerato che si sta avvicinando il Natale, alcuni lettori mi hanno suggerito di provare sul campo qualche binocolo “entry level”. Per questo motivo ho chiesto a Mauro Spozio di Origin STB, distributore per l’Italia dei binocoli Vortex Optics, di inviarmi un esemplare del modello Bantam™ HD nel formato 6,5×32.
In realtà, due anni or sono avevo già avuto modo di osservarlo fugacemente, dato che, per gli eventi con le scolaresche, la Riserva Naturale Palude Brabbia aveva acquistato alcuni esemplari di questo interessante binocolo.
Il Vortex Bantam HD 6.5×32, nel mese di novembre del 2025, costa meno di 80 € e beneficia della classica garanzia a vita Vortex, che in Italia corrisponde a trent’anni di copertura.
Come sempre, all’interno di questo articolo e della videorecensione troverete, oltre alle caratteristiche tecniche di questo binocolo, anche le mie impressioni pratiche, frutto delle prove sul campo durante l’osservazione naturalistica — nello specifico nel birdwatching, nell’osservazione del paesaggio e, senza dimenticare, una fugace serata dedicata alle stelle.
| Specifiche Tecniche dichiarate | |
|---|---|
| Ingrandimento | 6,5× |
| Diametro lente obiettivo | 32 mm |
| Sollievo occhi | 18,7 mm |
| Campo visivo angolare | 7,6° |
| Distanza minima di messa a fuoco | 3,66 m (12 piedi) |
| Distanza interpupillare | 51 mm – 69 mm |
| Campo visivo lineare | 122 m @ 1000 m |
| Altezza | 12,4 cm |
| Larghezza | 12,2 cm |
| Peso | 408 g |
ACCESSORI IN DOTAZIONE
Come avrete avuto modo di vedere osservando il mio breve short di qualche giorno fa, il Bantam™ HD beneficia di una dotazione da binocolo di tutto rispetto. All’interno della scatola, di colore bianco con inserti verde Vortex, troverete, oltre al binocolo:
-
una borsa morbida in Cordura, dotata anche di sistema di aggancio per la cintura;
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due asole per la tracolla;
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il panno per la pulizia delle ottiche;
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il tappo copri-oculare;
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i tappi copri-obiettivi;
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la cinghia in neoprene per sostenere il binocolo;
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e un manuale multilingue per le prime istruzioni di utilizzo.
ACCESSORI OPZIONALI
Tra gli accessori opzionali, seppur il peso non sia tra i più contenuti, mi sento di suggerire, come eventuale regalo natalizio per il proprio figliolo, anche il Glass Pack, una borsa a imbracatura che evita di affaticare i muscoli del collo e le vertebre cervicali.
MECCANICA E SISTEMA DI MESSA A FUOCO
Come anticipato, la serie Bantam™ HD è la più economica di Casa Vortex, ma comprende comunque innumerevoli prodotti, dai più pregiati Razor e Razor HD, alla serie Viper HD, alla serie Kaibab, alla Diamondback, alla Crossfire e al Raptor, sino alla Vanquish. Solitamente, nelle fasce entry level si trovano modelli con prismi di Porro, come ad esempio l’ottima serie Raptor della Vortex.
Incredibilmente, Vortex è stata in grado di creare un piccolo binocolo con prismi a tetto che, ogniqualvolta lo osservo nelle rifiniture e nella forma, mi stupisce, soprattutto considerando il prezzo di vendita.
Si tratta di un classico binocolo dotato di cerniera centrale decisamente robusta e priva di flessioni, a cui sono collegati i due tubi ottici, che creano un ponte centrale ampio circa 50 mm per 36 mm: perfetto, direi, per le mani di un bambino, di un adolescente o anche di una signora.
L’armatura, di colore verde Vortex, è perfettamente applicata sullo scafo ed è composta da una trama porosa che definirei “a buccia d’arancia”, aumentando notevolmente il grip. Pur essendo un entry level, anche questo binocolo è impermeabilizzato e riempito di gas, con un sistema di o-ring che lo rende resistente durante le osservazioni sotto pioggia o nebbia.

Le dimensioni sono molto compatte: la mia bilancia elettronica ha stimato un peso con i tappi copri-obiettivi montati pari a 429 g; alla mia distanza interpupillare il binocolo misura 105 mm, che si estendono a 135 mm con i paraluce estratti. È un binocolo facilmente trasportabile anche nelle tasche delle giacche outdoor più capienti e, in ogni caso, non dovrebbe gravare sul collo né sullo scheletro in crescita dei più piccoli appassionati.
A dispetto delle dimensioni compatte, la manopola di messa a fuoco è decisamente grande, misura infatti circa 24 mm per 33 mm, ed è protetta da una gommatura zigrinata che facilita l’uso anche con mani sudate o guanti invernali. Anche in questo caso, sono rimasto piacevolmente colpito dalla qualità meccanica.
Il punto di fuoco è abbastanza univoco: certamente non raggiunge la precisione meccanica della serie Razor HD, ma per un bambino rappresenterebbe un regalo eccezionale. La distanza minima di messa a fuoco che ho verificato è di 3,80 m; da questa distanza è stato necessario ruotare la manopola in senso antiorario di poco meno di un giro completo, circa 330°, per raggiungere l’infinito. La corsa diventa naturalmente più breve a partire da circa 20 m verso l’infinito, dove è necessario apportare solo piccoli ritocchi millimetrici.
Parlo spesso di profondità di campo per passione verso la fotografia, e vorrei spiegare anche in questo caso cosa significa. La profondità di campo di un binocolo indica la capacità di avere tutto a fuoco da un punto determinato fino all’infinito: questa caratteristica è proporzionale al quadrato dell’ingrandimento. Per questo motivo, il piccolo Bantam™ HD mantiene tutto a fuoco dai 49 m verso l’infinito, ovvero da questa distanza in poi ogni dettaglio appare nitido.
Questa prestazione può essere ulteriormente migliorata grazie alla compensazione visiva soggettiva. Personalmente, durante le giornate assolate riesco a ottenere un’immagine nitida fino all’infinito già a partire dai 23 m. In campo aperto, quindi, un bambino o un neofita che utilizzerà questo binocolo non dovrà apportare grandi modifiche, diversamente da quanto avviene con un modello 12×42.
Per quanto riguarda la correzione diottrica, Vortex si è affidata a una classica ghiera in policarbonato rigido, di circa 9 mm per 41 mm, anch’essa zigrinata. Questa consente di correggere l’ottica sull’oculare destro. Fortunatamente, rispetto alla manopola di messa a fuoco, risulta più difficile da girare: una volta regolata, sarà davvero arduo modificarla accidentalmente.
OTTICA
Obiettivi
Avreste voluto leggere di un’ottica pregiata, di tipo APO o in fluorite minerale, ma a questa cifra i miracoli non sono ancora previsti. Vortex dichiara che il binocolo utilizza vetri HD; questo acronimo significa sostanzialmente nulla , ma si tratta comunque di buoni vetri acromatici, che forniscono una resa cromatica equilibrata. I bianchi sono leggermente virati verso il caldo al centro del campo, ma il contrasto è pregevole: difficilmente noterete differenze con binocoli dal prezzo anche tre volte superiore, durante un’osservazione normale.
La composizione delle lenti, le caratteristiche cromatiche, la nitidezza e il contrasto risultano quindi molto validi per un binocolo entry level.

Oculari
Per ottenere campi grandangolari e ampiamente corretti servirebbero treni ottici più pregiati, complessi e costosi. Di fatto, Vortex ha realizzato oculari non grandangolari che forniscono un campo di vista reale di 7,6°, pari a circa 133 m a 1000 m, con un campo apparente calcolato di circa 48,75°. Come comprensibile, non ci troviamo di fronte a un binocolo grandangolare.
Pregio di questi oculari, soprattutto per l’uso da parte dei bambini, è il piccolo diametro di soli 38,8 mm. Questo consente un ottimo comfort anche per chi ha una distanza interpupillare inferiore ai 65 mm: nel mio caso, con 66 mm di distanza interpupillare, quella tra i due tubi ottici era esattamente di 23,22 mm, uno spazio perfetto per garantire un’osservazione confortevole.
La lente di campo misura 19,4 mm, quindi mediamente inferiore rispetto ai prodotti più costosi. Sarà necessario insegnare ai bambini a gestire eventuali appannamenti invernali. Il sistema di paraluce è dotato di rotazione con posizione intermedia, ma è possibile regolarlo con discreta precisione in base alle proprie esigenze. La protezione in gomma è comoda e presenta un piccolo rilievo che non crea problematiche durante l’osservazione.
Per quanto riguarda l’estrazione pupillare, Vortex dichiara 18,7 mm. Personalmente ho potuto verificare solo con il classico test amatoriale: misurando con un calibro la distanza tra il paraluce e il centro della lente di campo, ho stimato circa 13 mm. In realtà, è necessario stare leggermente più indietro rispetto al bordo del paraluce per evitare l’effetto blackout. Non so se questa caratteristica sia voluta dai progettisti o se sarebbe stato meglio avere un paraluce leggermente più estratto; in ogni caso, il comfort visivo è ottimale anche per chi porta gli occhiali.

Prismi
Per questo binocolo sono stati utilizzati prismi a tetto di tipo Schmidt-Pechan. La pupilla di uscita risulta abbastanza circolare, con una lieve caduta di luce ai bordi. Il diaframma di campo (field stop), osservando all’infinito, non è totalmente netto e mostra un leggero blu ring ai bordi.
Ottima, invece, secondo me, è l’assenza di riflessi invasivi nei pressi della pupilla: intorno all’oculare non si riscontrano problemi, tranne forse in posizione orizzontale laterale. In ogni caso, per il prezzo di acquisto direi che Vortex ha fatto un lavoro egregio, e non c’è davvero nulla da lamentarsi.

ABERRAZIONI CROMATICHE E GEOMETRICHE
Aberrazione cromatica al centro del campo
In un binocolo così economico, con una focale così aperta e ottiche acromatiche, mi sarei aspettato una vera esplosione di aberrazione cromatica. In realtà, essa si manifesta soprattutto in condizioni molto difficili, come giornate grigie o uggiose.
Durante osservazioni in giornate limpide e soleggiate, al centro del campo sono rimasto abbastanza stupito: sino a qualche anno fa ero solito dichiarare che, in questa fascia di prezzo, un binocolo entry level con prismi a tetto non avrebbe potuto competere con i prismi di Porro. Tuttavia, osservando il Bantam, mi sono dovuto ricredere.
Se avessi effettuato il test del gazebo bianco in condizioni peggiori, probabilmente avrei notato un po’ di cromatismo residuo, ma nelle giornate isolate di novembre in cui ho testato il binocolo non ho rilevato alcuna aberrazione cromatica significativa al centro del campo. Questo è in parte dovuto all’ingrandimento contenuto di 6,5×, che riduce la percezione del cromatismo residuo, ricordando comunque che la valutazione di quest’ultimo è molto soggettiva.
Cromatismo laterale
Lo stesso discorso vale per il cromatismo laterale. Ne avrei previsto di più, ma, essendo un binocolo con un campo non grandangolare, il cromatismo laterale inizia a comparire solo laddove si manifesta anche la curvatura di campo, cioè verso i bordi, dove i dettagli risultano leggermente sfocati. Per questo motivo, nella pratica, il cromatismo laterale è poco percettibile.
Curvatura di campo
L’economicità del progetto si evidenzia soprattutto nell’analisi della curvatura di campo. Il binocolo fornisce un campo non grandangolare, ma ai bordi si nota una leggera curvatura: l’immagine inizia a perdere definizione a partire da circa l’80% dal centro del campo.
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Durante l’uso diurno, il campo effettivo molto corretto rimane di circa 5,5°, con una leggera morbidezza ai bordi. Questo non significa che l’immagine diventi inutilizzabile: osservando, ad esempio, dei tralicci della luce, si riescono comunque a distinguere le forme delle sfere distanziatrici. Si tratta quindi di una nitidezza inferiore ai bordi, ma che non compromette la totalità del campo.
Distorsione angolare
La distorsione angolare si nota già a partire dal 30% del campo, aumentando notevolmente verso i bordi.
Altre aberrazioni
Pur non essendo un binocolo grandangolare, non potevo esimermi dal testarlo in osservazione astronomica, per verificare la presenza di coma e astigmatismo. Montato su treppiede fotografico, il binocolo ha mostrato una perdita di puntiformità stellare verso il 70% dal centro del campo con stelle comatose e con presenza di astigmatismo.

TEST CON LA USAF CHART
Il testo con la USAF chart ha portato a mostrare le stesse righe e numeri dei 6×32 piu’ costosi e performanti, ovviamente con una nitidezza inferiore, meno contrasto e maggiore aberrazione cromatica.

TEST FARETTO, LUCE DIFFUSA, RIFLESSI FANTASMA
Come tutti i prodotti Entry Level si notano un po’ di luce diffusa e di riflessi soprattutto nella osservazione con forte luce laterale come osservando al mattino. Il test del faretto ha mostrato la presenza di un paio di immagini fantasma. Certamente sono fattori da tenere in considerazione ma alquanto normali in queste fasce di prezzo. L’unica differenza con i prismi di Porro economici è data dalla presenza di spike (Dati dal prisma stesso) osservando fonti molto luminose.
BIRDWATCHING
Ricordo che quando osservavo attraverso un binocolo ebbi la fortuna di farlo con un 7×50 Zeiss nautico, grazie ai trascorsi nella Marina Militare dei parenti di mia nonna. Tuttavia, quando da adolescente decisi di farmi regalare un binocolo, dovetti affrontare questa passione con un 7×50 della Minolta, che all’epoca costava 250.000 lire e certamente non aveva le prestazioni di questo piccolo Vortex Bantam™ HD.
Continuo a pensare che i giovani siano molto fortunati a essere nati in questo periodo, perché possono ottenere un’attrezzatura realmente soddisfacente, in grado di non affaticare la vista. Il binocolo è arrivato perfettamente collimato e la visione, soprattutto al centro del campo, può soddisfare anche le persone più esigenti, come il sottoscritto, abituate a osservare prodotti top di gamma.
Nel birdwatching, questo binocolo è veramente utile: non solo per un bambino che vuole trascorrere ore in mezzo alla natura con i propri genitori, ma anche per fotografi o appassionati che non vogliono spendere 400, 500 o addirittura 2.000-2.500 € per un binocolo. Certamente ci sono dei compromessi, ma la messa a fuoco è precisa e fluida, la distanza minima di messa a fuoco soddisfacente nella maggior parte delle situazioni, e al centro del campo la tonalità dei colori, seppur leggermente calda, permette di distinguere dettagli e informazioni sul piumaggio dei volatili.
Il campo apparente non è grandangolare, quindi sarà necessario un po’ di pazienza per osservare soggetti sfuggenti o stormi, ma viene in aiuto l’ottima ergonomia del binocolo e l’ingrandimento contenuto di 6,5×. Se mi chiedeste se lo regalerei a mia figlia minore per Natale, la risposta sarebbe senz’altro sì.

PAESAGGIO
Per l’osservazione del paesaggio si prediligono binocoli compatti, facilmente trasportabili nello zaino, e con un campo sufficientemente ampio. Le persone più esigenti possono scegliere modelli top di gamma con almeno 8×32, o binocoli stabilizzati di alta qualità.
Devo confermare che, per soli 80 €, grazie alla discreta compattezza, il Bantam si può trasportare senza problemi nello zaino da trekking e permette comunque di osservare dettagli lontani, impossibili a occhio nudo. Inoltre, la sua pupilla di uscita risulta più ampia e confortevole rispetto ai classici compatte 8×25 o 10×25. Anche chi porta gli occhiali può usufruirne comodamente. Pur con alcune limitazioni nella grandangolarità, l’acquisto rimane consigliabile.
CREPUSCOLO
Al crepuscolo, ovviamente, non si raggiungono le prestazioni di un Vortex Razor UHD 10×50, ma se volete introdurre i vostri figli all’osservazione del comportamento degli animali all’alba o al tramonto, il binocolo è perfettamente sfruttabile.
L’intelligenza di questo progetto risiede anche nel minimo ingrandimento, facilmente gestibile a mano libera dai più piccoli. La pupilla di uscita, di circa 4,9 mm, sfrutta buona parte della capacità visiva dei giovani al crepuscolo, mentre al buio la pupilla del bambino è naturalmente più elastica rispetto a quella di un adulto. Al centro del campo, inoltre, grazie al trattamento antiriflesso, il binocolo gestisce abbastanza bene le scene con luce diffusa, come un capriolo al tramonto. Non aspettatevi prestazioni da top di gamma, ma il risultato è ottimo per l’uso didattico.
OSSERVAZIONE ASTRONOMICA
Tra osservare il cielo a occhio nudo e farlo con un binocolo, la seconda scelta è certamente preferibile. Non abbiamo davanti un binocolo ultra grandangolare, ma considerando il prezzo (circa quattro volte inferiore a un buon oculare astronomico), il Bantam 6,5×32 si comporta molto bene.
Un obiettivo da 32 mm, con questo ingrandimento, raccoglie circa 21 volte più luce di un singolo occhio. Dal punto di vista astronomico, si può osservare fino a tre magnitudini in più: stelle 15-20 volte più deboli rispetto alla visione a occhio nudo.
In sintesi, è un binocolo ottimo per introdurre i più giovani all’astronomia, fornendo una visione chiara e luminosa del cielo notturno.

PREGI E DIFETTI
Pregi
I pregi del Vortex Bantam™ HD 6,5×32 sono numerosi:
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Buona meccanica e rifiniture per il prezzo di acquisto
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Prezzo di acquisto molto competitivo;
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Trattamento multistrato antiriflesso su tutte le lenti;
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Pupilla di uscita luminosa;
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Buona nitidezza e contrasto al centro del campo;
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Robusto e impermeabilizzato;
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Garanzia a vita negli Stati Uniti e trentennale in Italia.
Difetti
Cercare difetti in binocoli dal prezzo di 2.000-2.500 € e confrontarli con il Bantam sarebbe pretestuoso. Tuttavia, se paragonato ai prodotti di fascia superiore, questo modello presenta:
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Campo di vista più stretto;
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Curvatura di campo leggermente più marcata;
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Presenza di aberrazione cromatica, luce diffusa e qualche immagine fantasma nelle situazioni piu’ critiche.
Nonostante questi limiti, nella fascia di prezzo in cui si colloca, rimane un binocolo da acquistare senza esitazioni.

IN SINTESI
Con la serie Bantam, Vortex ha trovato un degno sostituto del classico binocolo con prismi di Porro dello stesso formato, che solitamente suggerisco ai genitori che vogliono regalare il primo binocolo al proprio figliolo.
Non dispone di ottiche performanti o di un campo grandangolare, ma è robusto e con una buona resa al centro del campo e una completa dotazione di serie. È un binocolo che, secondo me, potrebbe stupire non solo i ragazzi, ma anche persone più esigenti, magari già proprietarie di un top di gamma, che vogliono un muletto da tenere nella Jeep, in auto, in baita o sull’ altana. Provatelo e ne rimarrete senz’altro soddisfatti.
PREZZO E GARANZIA
Il prezzo del Vortex Bantam™ HD 6,5×32 nel mese di novembre 2025 è di circa 80 euro €.
RINGRAZIAMENTI
Ringrazio, come sempre, Mauro Spozio di Origin STB,, distributore italiano dei prodotti Vortex, per aver fornito un esemplare oggetto di questo test e per avermi lasciato piena libertà nel riportare le mie impressioni personali, con pregi e difetti, come dovere di un giornalista.
DISCLAIMER
Binomania non è un negozio, Nel mio sito web troverete unicamente recensioni di prodotti ottico sportivi, fotografici e astronomici. Le mie impressioni sono imparziali come è dovere di ogni giornalista e non ho alcuna percentuale di vendita sull’eventuale acquisto dei prodotti. Per questo motivo, qualora voleste acquistare o avere informazioni su eventuali variazioni di prezzo o novità, vi consiglio di visitare il sito ufficiale di Origin STB.
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👉 Sostienici su PayPalPiergiovanni Salimbeni è un tester e giornalista indipendente iscritto all’Albo Professionale dei Giornalisti della Lombardia. Si è laureato presso l’Università Statale di Milano con una tesi riguardante : ” I danni da inquinamento elettromagnetico e il caso Radio Vaticana”. E’ responsabile dei siti web: www.binomania.it e www.termicienotturni.it. Pubblica video recensioni sul suo canale YouTube. Dal 1997 collabora con mensili e quotidiani nazionali, sempre nei settori di sua competenza: ottica sportiva, astronomica, fotografica, sistemi per la visione notturna e termica, geologia lunare. Coltiva da sempre la passione per la scrittura, nel 2020 ha esordito con pseudonimo con un editore classico, mentre nel 2022 ha pubblicato su Amazon il suo secondo romanzo “Il Purificatore”, disponibile anche in formato e-book. Nel tempo libero leggi molti libri, pratica tiro sportivo a lunga distanza, fototrappolaggio, digiscoping, fotografia di paesaggio.




















