Recensione del binocolo Zeiss Conquest HD 15×56

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Non avevo mai recensito approfonditamente lo Zeiss Conquest HD 15×56, i lettori più assidui di Binomania ricorderanno una comparativa , effettuata nel marzo 2014, contro il Docter Nobilem 15×60 B/GA e lo Swarovski SLC 15×56.

Sono anche consapevole che questo sia un formato un po’ atipico, del resto il binocolo da 15 ingrandimenti lo si odia o lo si ama, non ci sono vie di mezzo. È più pesante di un binocolo 8×42, ingrandisce meno di uno spottingscope, tuttavia la sua caratteristica più apprezzabile è la comodità osservativa: quando si osserva con due occhi a 15 x spesso non si rimpiange la mono-visione a ingrandimenti superiori, soprattutto in estate o quando si ha voglia di viaggiare leggeri. In realtà Zeiss ha già prodotto dei binocoli con questo ingrandimento.  Qualche anno fa, ad esempio, ebbi il piacere e l’opportunità di provare il binocolo con prismi di Porro Zeiss 15×60 B/GA, mentre ricordo che durante un evento settembrino in Valtellina, trascorsi una giornata intera osservando i falchi pecchiaiuoli con l’economico Conquest 15×45. Per essere precisi, devo ammettere che “Il Conquest” è il primo binocolo che ha ottiche da 56 mm di diametro.

Prima di leggere la recensione potete vedere il video.

 

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Un bel primo piano sul binocolo Zeiss Conquest 15×56 HD

Il prezzo mi pare ben allineato con la concorrenza e in alcuni casi è anche piu’ conveniente. Come breve paragone ho scelto alcuni 15×56 che ho provato e apprezzato nel corso degli ultimi anni, avrei inserito anche alcuni binocoli della Minox e della Docter ma non sono piu’ in produzione.

Come potete vedere da questa tabella, i prezzi (medi) nel mese di Gennaio del 2021 sono i seguenti:

 

Zeiss Conquest 15×56: 1819,00  euro
Swarovski SLC 15×56:  2260 euro  (i circa  440 euro di differenza)
Sig Sauer 15×56: 1500 dollari
Vortex Razor UHD 18×56: 2000 euro euro
 Meopta MEOSTAR B1-HD 15X56: 1339 euro

Caratteristiche tecniche citate dalla Casa Madre

È giunto il momento, prima di entrare nel dettaglio delle mie impressioni pratiche di analizzare rapidamente le caratteristiche tecniche citate dal costruttore.
Design moderno, cerniera centrale, ampio ponte...

Lo Zeiss Conquest ha un diametro della pupilla di uscita di 3.7 mm, un fattore crepuscolare di 29. Il campo visivo lineare è ampio, di ben 80 m a 1000 m, questo genera un campo apparente di 69°. La regolazione diottrica è pari a +4 | -4 dpt, mentre la distanza interpupillare  è compresa tra 57 – 74 mm. L’estrazione pupillare degli oculari è comoda, dichiarata in 18 mm. Il binocolo è ovviamente impermeabilizzato sino a 400 mb, è riempito in azoto e gode di una temperatura di funzionamento compresa tra °C -20 | +63 °C.

E’ abbastanza compatta, lungo circa 140 mm e altro 210. Il peso dichiarato è di 1295. Con la mia bilancia elettronica ho stimato un peso di 1390 con tappi e cinghia e di 1305 senza. 

Il binocolo è stato costruito utilizzando ottiche definite HD (a bassa dispersione) e possiede dei prismi a tetto Abbe-König
 

Meccanica e sistema di messa a fuoco

 

Come avrete visto nell’unboxing di qualche mese fa, all’interno della scatola dello Zeiss Conquest HD 15×56 è presente, oltre alla custodia, alla cinghia e alla bretella, anche un ottimo supporto centrale per il collegamento con il treppiede. In queste immagini lo potete vedere installato sul treppiede originale Zeiss che utilizzo personalmente con lo Zeiss Harpia 95.

 

Lo Zeiss Conquest HD 15×56 possiede una bella linea, moderna, accattivante. È anche molto robusto, grazie all’ampio ponte centrale con cerniera singola. Non ho notato alcuna flessione dei tubi. Ha una armatura spessa di colore nero e come anticipato, è impermeabile e riempito in azoto.   È stato equipaggiato con degli ottimi paraluce di gomma che sono estraibili per facilitare la pulizia degli oculari e possiede una pratica filettatura standard per il collegamento alle teste fotografiche.  Mi è parso comodo “da indossare” grazie al grande diametro delle lenti di campo degli oculari, alla morbidezza fornita dalla gomma dei paraluce e dalla ottima estrazione pupillare. Il peso degli obiettivi bilancia abbastanza bene l’intero scafo. Avrei solo preferito che la manopola di messa a fuoco fosse piu’ in linea con il dito indice dell’osservatore. Si deve, infatti, inclinare leggermente verso gli oculari per potere agire sulla focalizzazione, a meno di impugnare il binocolo in maniera un po’ innaturale.

La messa a fuoco si è rivelata fluida e precisa

                                                        

La messa a fuoco si è rilevata fluida e precisa, il rotore è abbastanza grande e non ho notato blocchi o impuntamenti. Calcolate che sto usando questo esemplare da circa quattro mesi e non ho notato cali nella efficienza della meccanica.  

La distanza minima di messa a fuoco, con il mio accomodamento visivo è inferiore a tre metri. La sorpresa è che da questa distanza, per raggiungere l’infinito (ruotando in senso orario) con lo Zeiss Conquest 15×56 HD si deve compiere un solo giro del rotore, mentre ad esempio lo Swarovski SLC 15×56 che ho usato per un po’ di tempo, ne impiegava due.

Questa caratteristica si apprezza maggiormente per chi come me osserva spesso soggetti molto vicini da un capanno o da un’altana.  Il beneficio della velocità del rotore dello Zeiss Conquest HD viene meno quando si osserva da media lunga distanza perché la corsa per raggiungere l’infinito è simile alla concorrenza. Quindi tenete molto in considerazione questo binocolo qualora osservaste gli animali tra la breve e la media distanza.

Insomma per essere una serie Conquest e non Victory mi pare decisamente ben progettato e curato nei minimi particolari.

 

 

Ottica

Lo Zeiss Conquest HD 15×56 fa uso di ottiche a bassa dispersione, l’aberrazione cromatica è ben contenuta per questi ingrandimenti a questi rapporti focali. Se ne può percepire meno, se si bada ad allineare il binocolo con i nostri occhi e spesso questo non succede quando si piazza frettolosamente lo strumento sul treppiede e per la fretta o la scarsa propensione ad alzare e abbassare la colonna centrale del treppiede si inclina la testa per guardare attraverso gli oculari. Con gli occhi ben in asse devo ammettere che la resa del binocolo è molto soddisfacente. Non c’è neppure il cosiddetto “effetto blackout”.

Quello che mi piace di questo binocolo è la capacità di mostrare delle immagini molto vivide e brillanti. A volte, rispetto a soluzione economiche utilizzate per rapidi confronti, mi pareva di poter aumentare la saturazione e il contrasto come se disponessi di un programma di grafica virtuale..nei miei occhi. I colori sono caldi e vividi.

Anche il campo di vista è molto ampio, il campo apparente generato, infatti, è quasi di 70 gradi ,69 per la precisione. Il campo lineare come anticipato è di 80 m a 1000 m.

Un bel primo piano sugli obietti da 56 mm di diametro
Un bel primo piano sugli obietti da 56 mm di diametro

Ho provato ad analizzare rapidamente il trattamento anti-riflesso, facendo la semplice prova della riflessione dei caratteri di un libro, or bene: Lo Zeiss Conquest HD 15×56 è dotato di un trattamento anti-riflesso che mi parso di ottima qualità soprattutto nella sua fascia di prezzo. Questa caratteristica, rafforzata dalla presenza di prismi Abbe Konig, lo rende secondo me, un valido binocolo anche per le osservazioni crepuscolari, qualora si necessiti di “potenza di fuoco” e non si abbia bisogno solo della grande pupilla di uscita della versione 8×56.

Aberrazioni

Aberrazione cromatica in asse
Come già premesso, è presente, minima e nella maggior parte dei casi non invasiva, si nota particolarmente nelle scene ad alto contrasto o osservando ad esempio la Natura immersa nella neve.

Cromatismo laterale
Anche in questo caso, maggiormente visibile durante le scene di illuminazioni un po’ critiche, si nota a partire da circa il 70% del campo di vista.

Curvatura di campo
Per quanto riguarda la planetica di campo lo Zeiss Conquest HD 15×56, allorquando si inquadra un edificio a 1000 metri, mostra ancora ottimi dettagli sino ai bordi. Nell’uso astronomico, come vedremo, l’ho trovato soddisfacente anche se le stelle non sono perfettamente puntiformi sino al bordo

Altre aberrazioni

La coma e un po’ di astigmatismo sono percepibili verso l’estremo bordo del campo durante le osservazioni astronomiche.

 

Impressioni sul campo

Osservazione naturalistica

I birdwatchers sanno che l’accoppiata vincente è composta da un binocolo di solito nel formato 10×42 e da uno spotting scope, tuttavia ci sono delle circostanze in cui è preferibile utilizzare un 15×56. Personalmente da appassionato di rapaci, devo compiere dei sentieri molto ripidi e sassosi e talvolta preferisco viaggiare anche con teleobiettivi da 400mm o da 500 mm. Un 15×56, coadiuvato magari da un monopiede, consente di compiere delle ottime osservazioni dei rapaci che iniziano a mostrare le loro caratteristiche da una distanza maggiore rispetto a ciò è possibile ottenere con un semplice 10X.

Mia moglie osserva con lo Zeiss Conquest HD 15×56

Chi ha avuto la fortuna di leggere il libro “i rapaci diurni delle Alpi” di Alessandro Micheli, conosciuto sul forum di Binomania con lo pseudonimo di Corax, sa come questo apprezzato ornitologo italiano, utilizzi per il conteggio e il censimento dei rapaci in volo anche un binocolo da 15 x non  tanto per gli ingrandimenti forniti ma perché la visione binoculare consente di osservare gli stessi dettagli visibili in uno spotting scope a 20-25X. Inoltre, l’ampio campo di vista e la facilità di inquadrare i soggetti consente delle osservazioni piu’ comode e rilassate. Insomma… secondo la mia opinione, il 15×56 non è un formato da disdegnare.

 

Osservazione terrestre

Anche nell’osservazione terrestre un 15×56 dice la sua, all’interno della video recensione, ho inserito dei brevi filmati con le differenze di campo inquadrato rispetto a un 8×42. Come potrete notare vedere i dettagli sono superiori e vi consentirebbero di percepire oggetti, dettagli che sono sfuggenti o difficili da discernere nel piu’ piccolo 8X….sempre a patto di sostenerlo con un solido treppiede. Scrivo “solido treppiede” perché in realtà, usando anche i monopiedi, devo confermare che le osservazioni piu’ dettagliate sono sempre compiute con un classico sostegno.

Quindici ingrandimenti si prestano molto bene per le osservazioni terrestri



Trovo che il monopiede di carbonio che uso, sia una valido compromesso, soltanto se osservo in panning o se uso un altro appoggio per migliorare le micro-vibrazioni che in caso contrario si noterebbero particolarmente.

 

Osservazione astronomica

Non è ovviamente un binocolo astronomico, ma il suo alto contrasto e il campo “quasi piatto” me lo ha fatto piacere anche nell’osservazione astronomica. La puntiformità stellare, peggiorava ai bordi del campo, dove si percepisce la coma e un poco di astigmatismo, ma in maniera decisamente inferiore rispetto a binocoli con prismi a tetto dal costo superiore o simile. Se dovessi sintetizzare agli amici astrofili potrei dire che il binocolo fornisce delle visioni appaganti con stelle di II/III magnitudine per quasi il 90% del campo di vista, poi la puntiformità stellare inizia a degradare dolcemente sino al bordo.

Non è ovviamente un binocolo astronomico ma si destreggia efficacemente anche in questo settore molto specializzato grazie agli obiettivi di qualità e ai medi ingrandimenti

Per quanto riguardo la sua capacità di mostrare dettagli sugli oggetti celesti, pur considerando che ci troviamo di fronte a un 15×56, non ho potuto non apprezzare la luminosità fornita grazie ai prismi di Abbe Konig e all’ottimo trattamento anti-riflesso.  Sotto un buon cielo di alta montagna, infatti, è possibile ammirare decine di oggetti evanescenti. Insomma è il classico strumento con cui osservare di giorno, cince, aquile, e panorami e magari alla sera, dal terrazzo della propria baita o del rifugio, scrutare il Cielo alla ricerca di ammassi stellari, nebulose e qualche galassia.

 

 

Pregi e difetti

Pregi

Qualità costruttiva
Utilizzo di ottiche HD
Rapporto prezzo prestazioni
Rapidità della messa a fuoco a medio-breve distanza
Ampio campo apparente

 

Difetti

Non è totalmente scevro da aberrazione cromatica

Consigli al costruttore?

Vista la resa globale, non nego che mi dispiacerebbe, osservare in un ipotetico Zeiss Conquest 20×56 o 25×60. Penso che la fuori, ci siano molti appassionati che preferiscono le comode visioni di un binocolo all’utilizzo dello spotting scope e in determinate circostanze un binocolo del genere potrebbe essere cincente. vedere una versione 20X56 per avere ancora maggior potenza di IN

Per le mie osservazioni ho utilizzato il treppiede Zeiss che uso spesso con l’Harpia 95

In sintesi

Reputo lo Zeiss Conquest HD 15×56 un valido compagno di avventure, è robusto, con ottiche di alta qualità, luminoso e con un grande campo di vista. Potrebbe in molti casi sostituire “Il lungo”. Ne consiglio l’utilizzo con un robusto e leggero treppiede.

Prezzo e garanzia

Attualmente, Gennaio 2021, per comprare lo Zeiss Conquest HD è necessario spendere 1819 euro. La garanzia Bignami è pari a due anni.

 

Ringraziamenti


Ringrazio Andy De Santis e Achille Berti di Bignami.it, distributore ufficiale dei prodotti Zeiss per avermi concesso di compiere un test nel lungo periodo di questo binocolo, lasciandomi – come sempre – libero di citare le mie impressioni.

 

Disclaimer

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