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Obiettivo a infinito Lomo

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3nzo
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Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 3nzo » 22/04/2020, 22:00

Ho comperato un obbiettivo Lomo per infinito, confortato da quanto ho letto che si può usare anche su tubo da 160 mm perdendo un po' di ingrandimento.
E' stato invece un acquisto avventato perché non utilizzabile, non per la lunghezza del tubo, ma perché, sebbene sia stato proposto per una parafocale di 33 mm, non è compatibile con gli altri obbiettivi a causa di un gradino di circa 1 mm (vedi figura) che lo fa sporgere appunto di 1mm e lo fa sbattere sul preparato.
Bisognerebbe eliminare quel risalto, ammesso che sia possibile senza danno, ma con il rischio che a battuta la fikettatura vada oltre lo spessore della torretta.
Qualcuno sa per quale modello Lomo era previsto e quale potrebbe essere la soluzione? Esistevano microscopi Lomo con obbiettivi a infinito negli anni '60? A me non risulta.
Per andare a battuta con parafocale 33 mm, i fori della torretta dovrebbero avere una sede per il risalto e la filettatura più interna. Sul barilotto riporta l'indicazione F-4,3 0,95. Non capisco poi il segno -, significa infinito o cosa altro?
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500paolo
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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 500paolo » 22/04/2020, 22:54

Mannaggia Enzo, ma compri tutto quello che vedi? Scherzo, io prima facevo di peggio. :D
Sei sicuro che rimuovendo lo spessore poi riesci a mettere a fuoco? Chi ti ha detto che un obiettivo per infinito va bene per un tubo di 160/170 ?
Io ho obiettivi a infinito che vanno a 160 ma con molti di questi l'immagine ha colori falsati e la risoluzione perde tantissimo.
Comunque quella "F" sta' per fuoco, e il numero credo sia la distanza a cui mette a fuoco (come in fotografia), non sono obiettivi biologici e non vanno col copri vetrino, credo siano petrografici.

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 3nzo » 23/04/2020, 14:48

Che è all'infinito è riportato nelle caratteristiche su un sito di un venditore russo. Chi l'ha venduto non lo dichiarava.
Hai ragione, temo sia petrografico e forse quel risalto va a copiare perfettamente un una sede centrabile, cosa che la filettatura forse non garantirebbe al massimo, inoltre l'essere a infinito permetterebbe l'aggiunta di dispositivi sul cammino ottico senza problemi.
L'ho comperato perché stavo cercando un 40x APO, ma quelli su Ebay sono tutti fallati, in più non ha il collare e pensavo fosse tarato per copioggetti da 0,17, senza pericolo di starature o spostamenti accidentali del collare.
Se si confermasse petrografico sarebbe una sòla perché forse il segno meno dopo la F potrebbe essere l'equivalente di D=0.
Il 4,3 invece sembra corrispondere al fuoco, infatti è un ottimo 40X e funziona benissimo, ma per usarlo devo distanziare il tavolo di 1 mm.
Se si togliesse quel gradino o, quasi impossibile, lo si trasformasse in un proseguimento della filettatura interrotta sarebbe fatta.
Il problema è che, tolta la camicia e stretto nel mandrino un tornio, si potrebbe deformare degradando l'immagine, infatti sul barilotto interno ci sono viti di centratura, oltre che per il gruppo anteriore, anche per il secondo.
Si potrebbe provare con un sistema che richieda sforzi limitati di serraggio, come una molatura di precisione.

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 500paolo » 23/04/2020, 15:03

Mah, non credo che togliendo il gradino otterrai parfocalità con altri obiettivi, conta che se e' il petrografico che penso, va montato su una slitta e il relativo microscopio non ha revolver ma va rimesso a fuoco ad ogni obiettivo che vi monti con la sua slitta, se proprio lo vuoi fare dovresti svuotarlo delle ottiche e procedere col tornio, al lavoro finito reinserirci il tutto.
Per la questione del 40x apo, ci sono tanti zeiss e lomo in giro, occhio pero' che una apertura di 0.90-0.95 IMHO e' molto limitante e non lo useresti quasi mai come me.

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 3nzo » 23/04/2020, 18:57

Mi sa che mi conviene buttarlo in fondo a un cassetto :-x A smontarlo non ci penso neppure, poi non ho controllato i colori, che dici potrebbero essere falsati, ma ho dato una guardata rapida a un preparato permanente incolore.
Soprattutto il fatto di essere tarato senza coprioggetto ne decreta la fine.

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 500paolo » 23/04/2020, 20:15

Ma si di si, a meno che non lo usi per composti asciutti come foglie, monete, fibre tessili etc..poi dovresti comunque procurarti un tubo per illuminazione verticale perche' già col 25x l'illuminazione costituita da una fonte esterna come una torcia risulta troppo inclinata e se va bene genera ombre troppo lunghe, se va male non riesci nemmeno a illuminare. Leggendo questo thread mi sono ricordato di avere un lomo 40x 0.65 Д=0 ovvero simile al tuo ma non apo e non a infinito, credo metallografico, comprato come hai fatto tu perche' dal costo irrisorio ma per noi inutile.

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 3nzo » 23/04/2020, 20:41

Quello ce l'ho anche io, ma ha l'attacco normale e parafocale giusta, credo non sia metallografico e si usa per gli strisci, ad esempio di sangue, come ho fatto con buon risultato.
Ho letto che gli strisci sanguigni che si esaminano senza vetrino, anche con olio da immersione, poi si mettono in xilolo per pulirli.
Questo non l'ho fatto perché cerco di evitare quel solvente, ma riosservando lo striscio dopo alcuni giorni i globuli bianchi erano raggrinziti, perciò credo che dovrebbero essere fissati in qualche modo.

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 500paolo » 23/04/2020, 21:46

Non so, alla fine non l'ho piu' usato dopo averlo provato senza copri vetrino si appannava subito.

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 3nzo » 23/04/2020, 22:01

Grazie, per fortuna che ci sei tu che mi rispondi. D'altra parte, siamo ospiti nel posto sbagliato. questo è un forum di astronomia e binocoli.
Un caro saluto.

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 500paolo » 23/04/2020, 22:24

A presto! :wave:

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da arturoag75 » 27/04/2020, 19:44

Ciao Enzo,
al di la del gradino (facilmente rimovibile con un tornio) se è per sistema infinito non andrà bene per il tuo microscopio! dove hai letto che poteva essere compatibile? non è che magari era il contrario (finito su infinito)?
la "F" sta ad indicare la focale come fosse un oculare da telescopio; questa era "l'abitudine" di un tempo che la Zeiss Jena pre-seconda guerra mondiale utilizzava al posto dell'ingrandimento. Con la disfatta Tedesca, i russi vennero in possesso dei vecchi progetti ottici della CZJ, e iniziarono a copiare e produrre per anni questi obbiettivi nelle officine di Leningrado, probabilmente non sapendo nemmeno cosa fossero (scherzo ma non lo escludo)! ora conosci anche questa curiosità storica :D :D
a proposito gia negli anni 50-60 un'azienda sconosciuta produceva apo con tubo infinito...poi l'azienda smise di produrre quei capolavori e si fuse per realizzare non so cosa.....erano le OFFICINE GALILEO in Toscana :evil:!
saluti a tutti
Arturo

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 3nzo » 28/04/2020, 11:31

Forse è finito su infinito (mi spieghi la differenza?) perché funziona perfettamente, solo bisogna alzare il tubo di circa un millimetro, quanto è il gradino.
Questo obbiettivo era in uso sui microscopici metallografici MMR-2 e 2P (senza macchia fotografica), le caratteristiche sono APO 47x 0,95 f=4,3 mm distanza di lavoro 0,18 mm, mentre l'apocromatico ordinario, con collare 40x 0,95 f=4,9 mm ha una distanza di lavoro di 0,13 mm.
Il problema è che essendo l'MMR-2 un microscopio invertito, sul cui tavolo si poggia il provino da esaminare, sarà calcolato per uso senza lastrina copioggetto e questo potrebbe comportare una aberrazione sferica sovracorretta se si usasse con la lastrina.
Ho fatto però l'univca prova che potevo fare, riportata in appendice 2 dell'articolo n. 11 del Prof. Sini e cioè ho confrontato il mantenimento della messa a fuoco con illuminazione centrale e periferica e sembra che la messa a fuoco sia mantenuta. E' un piccolo mistero, forse potrei sbagliarmi, non avendo più una vista perfetta. Foprse per la mia vista porìtrebbe andare bene :lol:
Vorrei usarlo con lastrina calibrata in sostituzione del corrispondente con il collare sul quale ho qualche dubbio, perché forse è stato smontato dal venditore russo per sbloccarlo e, proprio quello, con collare settato a 0,17 e lastrina calibrata sembra avere una variazione di fuoco con luce laterale.
Lo smotaggio completo degli obbiettivi con collare, nonostante i segni di riferimento che si possono fare, porta a staratura del collare se non si usano strumenti di controllo nel rimontaggio, infatti la varizione di posizione del gruppo di lenti è di frazioni di mm, forse pochi centesimi per ogni tacca.
Sembra un obbiettivo a infinito perché mancano lenti vicine alla montatura, sembra averne in paio di gruppi, tutti con grani o fori di centratura. Ora il problema è come togliere il gradino perché temo che un eccessivo sforzo sul barilotto per la stretta del mandrino e lo sforzo di taglio potrebbe mandare a pallino una taratura che sembra ben fatta.
La mia idea è che bisognerebbe asportare circa 0,08 mm di raggio per abrasione per fare entrare il risalto nella filettatura, ammesso che poi la filettatuta dell'ottica non scavalli quella del revolver.
L'ideale, quasi impossibile sarebbe continuare, nonstante l'interruzione la filettatura RMS dell'obbietivo, ma dove trovare una filiera RMS compatibile e come sincronizzarle?

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da arturoag75 » 28/04/2020, 13:03

Ciao
per quanto riguarda la differenza tra la compatibilità tra i due tiraggi finito - infinito e viceversa in realtà non esiste in senso assoluto ma ricordo di aver letto da qualche parte che un obbiettivo finito può funzionare , seppur con limitazioni, su un sistema infinito, non accade invece il contrario.
per quanto riguarda il gradino l'unico modo è utilizzare un tornio ma l'operazione è delicata, comunque fattibile!

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 500paolo » 28/04/2020, 14:17

Come ti dicevo ho fatto diverse prove con obiettivi per infinito su sistemi "finiti" e viceversa e ho rilevato svantaggi a seconda del brand dell'obiettivo perche' non e' solo questione di riposizionare il fuoco: molti marchi spostano le lenti che correggono le aberrazioni degli obiettivi a infinito in altri posti sul percorso ottico, chi con lenti addizionali alla base della testa o nel suo interno, altri poco sopra il revolver...insomma anche per l'infinito cercano l'incopatibilità come arma per legarti al loro prodotto.
Quindi io rilevo: resa cromatica errata con falsi colori (tendenti al giallo-arancio metallico), ingrandimento a volte abnorme a volte meno ma sempre non in linea con quello inciso sull'obiettivo, impossibilità di messa a fuoco e perdita di risoluzione piuttosto evidente. In alcuni casi (ad esempio con i Nikon s.c.) ho dovuto provvedere a inserire doppietti di lenti appena sopra il revolver per risolvere i colori errati e la risoluzione ma non sono riuscito a ridurre a sufficienza l'ingrandimento errato. Con gli A.O. (American Optical/Reichert) stessa cosa: un doppietto di lenti formata da una biconvessa +10d e una menisco da -5d sulla base della testa a una distanza di circa 100mm dagli oculari, in questo caso tutto corretto compresa la parfocalità degli stessi obiettivi (5 A.O. tutti a infinito). Quindi e' logico che non puoi mischiare obiettivi a infinito con altri a coniugata finita sullo stesso microscopio, e nemmeno infinito di diversi brand sullo stesso stativo, figurati, si hanno problemi anche con quelli a ottica finita di marchi diversi...

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Re: Obiettivo a infinito Lomo

Messaggio da 3nzo » 28/04/2020, 15:53

Allora non è forse a infinito perché non ha questi problemi. Ho scritto a infinito perché così ho letto nelle specifiche di un negozio on line russo e ho pensato avesse ragione perché le lenti sono nella parte terminale del barilotto che appare più vuoto del corrispondente obbiettivo con il collare, ma forse non è così.
Andando invece all'aberrazione sferica se usato con il coprioggetto, non riesco a vedere differenze. In verità, anche con gli obbiettivi con collare di taratura non apprezzo differenze girando il collare, l'unico cambiamento evidente è la diversa distanza di lavoro che di fatto non li rende compatibili come pafafocale e che per questo cerco di evitare.
Come posso verificare questo aspetto? Forse la mia vista non è abbastanza acuta? Non posso far conto sulle foto perché ho comperato quella telecamera da 50 € che fornisce una pessima immagine, molto meno chiara che a vista.

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