i colori delle stelle

Osservazioni del Sole e del Sistema Solare, del cielo profondo, di comete e quant'altro sopra le nostre teste
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Omar80
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i colori delle stelle

Messaggio da Omar80 »

Eccomi qua, volevo portare alla luce un argomento che a me affascina molto, ed e' la ricerca e l'osservazione delle stelle colorate.
Ovviamente per ricerca non intendo quella scientifica come possono essere le misurazioni di variabili o la spettroscopia, la mia e' una ricerca personale, direi quasi romantica, ma non per questo banale anzi e' molto stimolante e divertente, e se fatta bene dopo un po' di tempo puo' regalare delle soddisfazioni,perche' ognuno di noi puo' creare il suo personale elenco di stelle colorate e magari condividerlo con altri astrofili, perche' e' vero che i colori vengono percepiti diversamente da ognuno di noi, ma se io vedo una stella arancione, per me puo' essere di un arancio intenso,per un'altro puo' essere di un arancio un po' piu' spento ma alla fine della favola sempre arancio e', qiundi si puo' fare tranquillamente, ma andiamo in ordine di tempo.
Dunque io ho cominciato 24 anni fa ad osservare al telescopio, il mio primo amore e' stato un riflettore Kaewa 114/900 che non era nemmeno il mio, ho comprato un Vixen 150/750 sempre newton e dopo le osservazioni di pianeti e luna mi son rivolto al cielo profondo, ricordo ancora la pulsione di guardare lontano, guardare oggetti che ad occhio nudo non si vedono e che la maggior parte delle persone non sanno nemmeno che esistano, ma sono li',ogni notte nel nostro cielo e questo è bellissimo.
Non nascondo pero' qualche delusione riguardo alle immagini che viste in foto sono una cosa ma poi all'oculare.......be' sapete tutti di cosa parlo, comunque la cosa non mi scoraggiava piu' di tanto, perche non e' solo l'immagine che conta ma c'e' anche la suggestione che l'oggetto osservato ti da' e la consapevolezza di cosa stai guardando all'oculare non e' scontata, bisogna riflettere sulle cose e ad un certo punto quella macchietta lattiginosa assume un valore unico.
La mia avventura con i riflettori e' continuata con un bellissimo,meravigloso fighissimo dobson meade lightbridge da 12" che ho tenuto per dieci anni, nel frattempo pero' mi sono accorto di volere fare di piu' ovvero non mi bastava piu' l'osservazione personale volevo dare uno scopo scientifico alle mie osservazioni e quindi comprai un c8 che montai su una equatoriale senza goto, la mia strumentazione elettronica era pessima, un vecchio pc ed una webcam, che pero' bastavano per fare delle misurazioni di stelle doppie.
A quel tempo mi ero imbattuto in un paio di astrofili,Antonio Adigrat e G. Micello se ricordo bene, che lanciavano queste campagne osservative e la cosa mi stimolo moltissimo visto che con la mia limitata strumrntazione potevo comiciare a fare qualche misurazione.
Feci un po di misurazioni e mi resi subito conto che non faceva per me, l'idea di fare qualcosa di costruttivo mi piaceva ma stare davanti al monitor e non all'oculare proprio non mi andava giu' cosi il mio esperimento si concluse con la vendita del c8 riprendendo i soldi che avevo speso ( un buon telescopio e' come un'assegno ) e tornai al mio amatissimo dobson.
Ad un certo punto pero' mi accorsi che le mie serate osservative erano indirizzate sempre piu' all'osservazione stellare e sempre meno al profondo cielo e cosi' decisi di cambiare schema ottico e presi un mak 127 che si, e' piu' buio ma il contrasto e' maggiore e poi devo ammettere che la visione stellare nei newton non mi ha fatto mai impazzire, diciamo che le stelle tondeggianti e contrastate del mak le preferisco anche se meno luminose e qui arrivo alle sopracitate stelle colorate.
Navigando nel web mi sono imbattuto nel sito Un Salto nel cielo dove l'autore ha fatto una raccolta di stelle colorate fotografate con lo smartphone, il sito e' bellissimo invito tutti a farci un giro, comunque da li ho pensato anche io di fare la mia raccolta di stelle RGB osservate direttamente all'oculare.
Io faccio cosi: per quanto riguarda le stelle al carbonio di cui vado pazzo ho scaricato un elenco dal web, mentre invece per le stelle gialle,azzurre,arancioni, uso con soddisfazione l'app skysafari, li i colori delle stelle ti danno gia' un'idea del loro indice di colore,poi ci clicco sopra e vado a vedere la classe spettrale e se mi puo' interessare la annoto nella lista osservativa della prossima serata che andro' a fare, morale della favola una o due su dieci delle stelle in questione ha un colore percepibile e degno di nota, la maggior parte appaiono bianche o se troppo deboli grige, ma non importa, se anche solo una su dieci ha un colore e' mia, la annoto subito sulla scheda osservativa e poi vado ad inserirla in una delle schede divise per i vari tipi di colori , stelle al carbonio, stelle rosse o arancio, stelle gialle e stelle blu azzurre, che sono le piu' difficili da trovare perche spessissimo tendono al bianco.
Insomma tutto questo per me e' una figata, ho un'obbiettivo, non che l'osservazione fine a se stessa non sia interessante ma avere anche uno scopo qualsiasi esso sia e' secondo me un valore aggiunto, c'e' la fase della preparazione osservativa
che e' molto eccitante ma il top e' quando si trova una stella che si cerca, questo e' davvero bellissimo.
Mi fermo qui scusate il post lungo ma avevo piacere di esprimermi un po'.
Ultima modifica di Omar80 il 25/02/2024, 23:26, modificato 1 volta in totale.
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pablo2
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da pablo2 »

Complimenti per la carica di passione che sei riuscito ad esprimere...
Le stelle colorate In effetti sono bellissime, mi hai fatto ricordare la meraviglia di quando vidi Albireo per la prima volta :shock:

Conosci il testo 'Stelle da record' di Luigi Fontana ? Contiene molte informazioni utili anche sulle stelle colorate. :wave:
Omar80
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da Omar80 »

Non lo conosco andrò a dare sicuramente un' occhiata
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T1Z1AN0
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da T1Z1AN0 »

Grazie Omar, molto interessante. Ma le stelle al carbonio che colore hanno? :think:
Omar80
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da Omar80 »

Sono rosse, alcune di un rosso acceso e chiaro altre hanno un rosso magenta, T lyrae per esempio è stata la prima che ho osservato e sebbene non'e' la piu' luminosa è una delle mie preferite, ricordo la sua visione, un piccolo puntino rosso ben definito, bellissimo.
Ovviamente è soggettivo, dipende da noi dallo strumento e soprattutto dallo stato di luminosità della stella visto che sono tutte stelle variabili, ma è proprio questa la bellezza di questa ricerca, è personale e unica, la si può condividere ma comunque è soggettiva e ripeto unica come ognuno di noi.
E non stanca mai perché appunto la maggior parte delle stelle colorate sono variabili e quindi ce ne da lavorare.
Antonello66
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da Antonello66 »

Grazie Omar80, complimenti per la tua passione.
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Samuele
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da Samuele »

Ciao Omar80,
grazie per il tuo racconto che ho trovato davvero stimolante.
Anche a me piacciono i colori ed in effetti la visione di stelle colorate ha molto fascino.
Capisco anche perché alla fine hai scelto un Mak per le tue osservazioni, anche se forse col C8 avresti avuto maggiori soddisfazioni: è la combinazione di una importante ostruzione centrale con l’assenza di supporti del secondario che amplificano l’esperienza osservativa in questo ambito, perché con gli strumenti ostruiti l’immagine stellare a fuoco è meno puntiforme che ad esempio con rifrattori molto corretti.
Avevo uno SC Meade 8” e con quello la visione di Albireo o di Cor Caroli era sempre molto appagante, sicuramente più di quanto avvenga col mio binocolo gigante.
Potresti condividere le tue liste osservative su questo forum, permettendo a chi voglia cimentarsi di approfondire. :thumbup:
Giovanni Bruno
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da Giovanni Bruno »

Salve Omar80, benvenuto in questo forum di molti visualisti e binocularisti, compresa l'osservazione al telescopio con la torretta binoculare, sia sul cielo che nel terrestre di potenza.

Nonostante troppi si affannano a dire che i MAK non sono adatti per le osservazioni deep sky, tu che coltivi la passione dell'osservazione delle stelle, sia singole che doppie, sei qui a dimostrare l'esatto contrario con il tuo MAK SW da 127/1500mm.

Strano mondo quello degli astrofili, c'è chi con un SUPERAPO da soli 70mm ti vuole convincere che nulla è meglio per i pianeti e pure per il deep sky, come c'è chi spergiura che per fare qualcosa di serio ci vogliono almeno 300mm di diametro.

Meno male che poi ognuno ragiona con la sua testa e con le sue personali esperienze sul campo ed usa a seconda delle circostanza logistiche qualsiasi diametro che in quel periodo, oppure momento, ritiene più adatto.

A mio avviso il MAK SW da 127mm, meglio ancora un RUMAK da 150mm, per quello che costa, per quello che pesa, per la sua estrema compattezza e per un back focus enorme, è un signor strumentino, quasi strumento.

Ne ho uno anche io che uso per il terrestre di potenza equipaggiato di una torretta ZEISS angolata a 45° e di cui godo sia la capacità di salire con gli ingrandimenti che la purezza ed il calore delle sue bellissime immagini.

Mi piace recitare un motto: UN MAK NON TRADISCE MAI. :thumbup: :wave:
Ultima modifica di Giovanni Bruno il 26/02/2024, 15:46, modificato 2 volte in totale.
alessio855
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da alessio855 »

Oggi porto il mio Mak 102 al progetto anche se ieri ho perso la mia serata astronomica. Per maltempo.
alessio855
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da alessio855 »

Procione e Sirio erano ben visibili mezz’ora prima del tramonto. 82Hd.
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piero
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da piero »

Caro Omar,
ti rispondo più per il piacere di aver letto le tue note, cariche di genuina passione, che non per competenza sull'argomento essendo un visualista del cielo profondo con binocoloni e con ridotta esperienza su altri strumenti (benché abbia comqune esplorato svariate esperienze monoculari): Parlando di stelle colorate mi verrebbe da dire e al contempo chiedere (per mia ignoranza) : un ulteriore passo migliorativo rispetto al mak non potrebbe essere un rifrattore apo con focale non troppo corta? o no?
cari saluti
osservo con:....due occhi, perché two is meglio che one.....
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pablo2
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da pablo2 »

Un apo tipo 100/900 può senz'altro essere alternativo ad un Mak 127, ma per le osservazioni stellari è meno specializzato, anche se più versatile. Il rifrattore ha più campo reale, ma per le osservazioni stellari il c.r. non serve, è più utile l'ingrandimento ed il potere risolutivo (quindi focale nativa e diametro). A meno di non salire di diametro e di costi, che diventano... stellari ! In fondo, si dice che il Mak è l'apo dei poveri :wave:
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Samuele
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da Samuele »

Quello che intendevo quando ho parlato di strumenti ostruiti si evince meglio dall'immagine sotto, che ho preso da qui, in cui si mettono a confronto i dischi di Airy di strumenti via via più ostruiti.
Si nota chiaramente che con le ostruzioni tipiche degli SC (un po' meno nei MAK) il primo anello del disco di Airy si rinforza in modo considerevole, e questo a mio avviso rende più intellegibili i colori delle stelle.
Al contrario in un rifrattore la luce è più concentrata l'interno del disco principale rendendo le stelle più puntiformi, e questo -almeno per quanto mi riguarda- rende più complicata la percezione dei colori.
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Omar80
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da Omar80 »

Grazie a tutti mi fa piacere quello che leggo nei vostri commenti.
Per quanto riguarda le mie liste osservative, più avanti le condividerò sicuramente,ma per ora non ho molto materiale, ho messo in pratica questo progetto da poco, l'idea l'ho avuta un anno fa ho cominciato a fare qualcosa ma poi per motivi esterni mi sono fermato, e quindi ho ripreso da poco.
La lista invece delle stelle al carbonio non l'ho fatta io lho scaricata da un link che non ricordo, però appena posso ci guardo e lo inserisco nel post.
Per quanto riguarda invece l'argomento su gli strumenti, non ho mai provato un apocromatico, per l'osservazione stellare ho sempre saputo che meglio dei rifrattore non c'è niente ma da quello che ho letto qui sembrerebbe che Mak se la gioca bene, ma è proprio questo il punto, quando vedo in giro per il web recensioni di telescopi vari, si parla di test osservativi su pianeti, profondo cielo e al massimo di stelle doppie in quanto potere risolutivo per notare la loro separazione, ma nessuno parla mai delle osservazioni stellari in sé, del tipo, questo strumento su stelle luminose offre un immagine cosi, oppure questo strumento su stelle rosse deboli offre una visione cosa' , con questo strumento il colori delle stelle sono più caldi o freddi ecc non capisco perché nei test le stelle non se le fila nessuno, ma forse è solo la mia ignoranza oppure potrebbe essere che a parità di diametro, le stelle siano più o meno uguali in tutti i tipi di schemi ottici e quindi non ne vale la pena testare gli strumenti in questo ambito.
Antonello66
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da Antonello66 »

Un Mak 150 a quale diametro di un rifrattore APO si può paragonare, in termini di risoluzione?
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Samuele
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da Samuele »

Omar80 ha scritto: 26/02/2024, 23:38
nessuno parla mai delle osservazioni stellari in sé, del tipo, questo strumento su stelle luminose offre un immagine cosi, oppure questo strumento su stelle rosse deboli offre una visione cosa' , con questo strumento il colori delle stelle sono più caldi o freddi ecc non capisco perché nei test le stelle non se le fila nessuno

Come ben sai, le stelle di regola sono oggetti puntiformi a prescindere dall’ingrandimento, per cui l’immagine a fuoco di una stella è determinata dalla figura di diffrazione prodotta dallo strumento, che a sua volta è facilmente calcolabile in base ai parametri costruttivi (quali l’ostruzione, la presenza di supporti per il secondario, la loro forma e dimensione, ecc… - esistevano appositi software al riguardo, non so se ancora esistenti: io ricordo ad esempio aberrator)
Per la resa dei colori, credo proprio che con i riflettori non ci possano essere differenze trattandosi di specchi, mentre per i rifrattori potrebbe cambiare qualcosa in base al grado e tipo di correzione cromatica ed al trattamento antiriflesso. :wave:
Ultima modifica di Samuele il 27/02/2024, 8:59, modificato 1 volta in totale.
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da Samuele »

Antonello66 ha scritto: 27/02/2024, 8:00 Un Mak 150 a quale diametro di un rifrattore APO si può paragonare, in termini di risoluzione?
Il potere risolutivo di un MAK da 150 mm è esattamente lo stesso di un qualunque altro strumento di pari diametro, ovvero, secondo la formula semplificata 120/D (diametro in mm), circa 0,8”.
Questo significa che entrambi sono teoricamente capaci di risolvere, cioè far vedere distinte, una coppia di stelle separate da almeno 0,8 secondi d’arco, mentre con separazioni inferiori le due stelle continuerebbero a sembrare una sola cosa.
Quello che cambia è il contrasto e la luminosità che nel MAK sarebbero teoricamente inferiori a quello di un rifrattore APO per via dell’ostruzione centrale, ed insieme al minor contrasto vi è in teoria anche la minore capacità di reggere ingrandimenti elevati.
Questo in teoria perché di fatto tutto dipende anche dalla qualità costruttiva degli strumenti.
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da Giovanni Bruno »

Samuele, hai messo in evidenza il punto centrale, ovvero la qualità ottica dello strumento in esame, ma anche il rapporto focale ha la sua importanza sulla resa dello stesso oculare,

Un anno fa avevo preso usato un rifrattorino APO FPL-53 + LANTANIO da 72 ad f6, da usare solo per il terrestre con la torretta binoculare ZEISS angolata a 45°, ebbene, notai subito uno scarso potere risolutivo sui miei bersagli tecnici terrestri.

Poi per pura curiosità anteposi alla torretta la parte ottica della barlow TELEVUE 2x portando il rapporto focale finale ad 12, meraviglia!!!! sugli stessi bersagli tecnici terrestri performava molto meglio, sempre nel preciso ambito dei 72mm di apertura.

Cosa era cambiato? probabilmente erano gli oculari che ad f12 lavoravano molto meglio che ad f6.

Parlando di equivalenza in diametro tra MAK ed APO, il mio RUMAK INTES MK67 da 150/1800mm ad f12 ha sempre battuto il mio ex 120ED alla voce risoluzione di minutissimi particolari terrestri.

Ho letto e continuo a leggere della disperazione di chi ha comprato un nuovo strumento e si dispera per il cielo notturno coperto, magari con pioggia e passa magari un mese in attesa che il cielo si apra, mentre lo stesso nuovo strumento sarebbe godibile e sopratutto testabile di giorno in terrestre.

Se volete un consiglio, fatevi un certo numero di bersagli terrestri da TEST ed usateli per dare un giudizio sulle vostre ed anche altrui ottiche.

Il mio balcone, esposto in pieno nord, ha visto centinaia di comparative terrestri-diurne su dei bersagli tipo pseudo mire ottiche tra vari strumenti e di vari proprietari, mi diverto sempre dello stupore che leggo negli occhi di chi per la prima volta vede nitidamente le differenze tra due diversi strumenti fianco a fianco.

Unica accortezza, osservare sempre con il sole alle spalle e solo mezzora prima del tramonto. :thumbup: :wave:
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da Antonello66 »

Giovanni, per alcuni di noi i bersagli terrestri sono le sale da pranzo degli appartamenti che abbiamo di fronte. Quindi dobbiamo alzare gli occhi al cielo anche quando è nuvolo ed attendere il sereno, senza maledire questa acqua che in questi giorni è come la manna dal cielo.
Samuele, ho posto male la domanda. Volendo aumentare il diametro, partendo da un 4” APO f/7, passando ad un Mak, un 150 può essere una soluzione per avere più dettaglio sul planetario, ammassi aperti? Con stelle anche più colorate (giusto per non andare troppo OT)
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Samuele
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da Samuele »

@Antonello66
Sicuramente il passaggio da un 100 mm ad un 150 mm ti darà maggiori dettagli e soddisfazioni nei campi da te indicati (il potere risolutivo teorico passa da 1,2" a 0,8").
Devi considerare però che aumentando il diametro aumenta anche la sensibilità alla turbolenza, sensibilità che -da quel che ho letto- è più elevata negli strumenti a specchio rispetto alle lenti, per cui non è detto che questa maggiore soddisfazione riesca ad averla sempre e comunque, anche perché con i catadiottrici il tempo di acclimazione è superiore ad un rifrattore.
Poi Giovanni Bruno è l'esperto dei MAK e magari lui potrà dirti qualcosa in più.
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da Giovanni Bruno »

Intanto è falsa la storiella che i piccoli APO sono totalmente insensibili al cattivo seeing è una storiella e nulla più.

Vero invece che al crescere del diametro aumenta la sensibilità al cattivo seeing, sia per le lenti che per gli specchi, ecco perché i piccolissimi rifrattori in quanto piccoli e non in quanto rifrattori, risentono meno del cattivo seeing.

Ma siccome mediante gli specchi sono molto più grossi, perché più economici delle lenti, allora ci si dimentica che le comparazioni si fanno a pari diametro per giudicare l'effetto deleterio del cattivo seeing.

Infine, finché qualcuno non mi spiega perché a livello istituzionale per gli osservatori si continuano a costruire degli specchi sempre più giganteschi per vedere sempre di più, io crederò alla fisica che predice che un diametro molto più grande imbarca più luce e fornisce più risoluzione. :thumbup: :wave:
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da Samuele »

Giovanni Bruno ha scritto: 27/02/2024, 12:54
Infine, finché qualcuno non mi spiega perché a livello istituzionale per gli osservatori si continuano a costruire degli specchi sempre più giganteschi per vedere sempre di più,
Ma tu riesci ad immaginarlo un doppietto non dico di 11m ma anche solo di 4 m di diametro?
Quanta luce potrebbe mangiarsi tutto quel vetro?
Ed anche se fosse possibile, con l’intubazione e la montatura come si fa?
La vedo più facile rifare un razzo apollo e mandarlo sulla Luna :thumbup:
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Re: i colori delle stelle

Messaggio da piero »

leggevo anni fa, non so più dove (mi pare su S&T) un articolo ove si spiegava che oltre un certo diametro una lente da rifrattore non si riesce più a correggere come si vorrebbe. Già i Goliath acromatici da 234 mm che ha tecnosky con un allungo di focale al minimo sindacale per il diametro, li considero un vero miracolo.
Quindi il ragionamento di Giovanni va bene: basta mandare lo specchio in orbita o portarlo nel deserto di Atacama a 5000 m
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