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luninosità miyauchi

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Samuele
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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da Samuele » 20/05/2019, 7:57

Mi hai incuriosito, ma la curiosità resterà insoddisfatta, non essendo uno strumento molto diffuso.
Poiché però bisogna essere razionali e non credere ad incantesimi o magie, possiamo dedurne che in quel caso si sia trattato di una felice combinazione di vetri/trattamento antiriflesso/campo apparente/pupilla di uscita che riusciva ad esaltare le caratteristiche di alcuni oggetti.
Il fatto, inoltre, che la cosa non funzionasse a 20x dimostra, a mio avviso, la casualità di tale effetto, cioè che non fosse stato scientificamente previsto, ma sia piuttosto derivato da quello che qualcuno potrebbe chiamare "colpo di c..lo".
E questo è un aspetto che la dice lunga sulla specifictà o adeguatezza degli oculari "dedicati" :thumbup:

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Raf584
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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da Raf584 » 20/05/2019, 8:39

Samuele ha scritto:
20/05/2019, 7:57
una felice combinazione di vetri/trattamento antiriflesso/campo apparente/pupilla di uscita
dov'è la casualità (o il colpo di kulo) in questa combinazione, visto che si tratta di fattori perfettamente determinabili ? Tra l'altro la differenza di p.u. tra 20x e 37x può fare una grossa differenza in una location suburbana.
Samuele ha scritto:
20/05/2019, 7:57
E questo è un aspetto che la dice lunga sulla specifictà o adeguatezza degli oculari "dedicati"
e cosa direbbe ? si può decidere a tavolino cosa si vedrà con un certo oculare ? certo può essere più divertente trovarseli da sé gli oculari specifici o dedicati, basta aprire il portafogli finché - questo sì casualmente - non si trovano quelli ideali.
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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da Samuele » 20/05/2019, 10:58

La casualità è nel fatto che altri strumenti della stessa casa e/o altri oculari con lo stesso strumento non riescono a riprodurre l'effetto di quella combinazione, ergo, a mio avviso è qualcosa che "è venuta bene" non che è stata studiata perché venisse bene (altrimenti perché non riproporla per gli altri prodotti ?)
I Morpheus hanno caratteristiche che si ritrovano grossomodo in tutte le focali della serie cosicché non c'è una focale che va "decisamente" meglio di altre, e si comportano in modo egregio in tutti i BT.
Questa, per me, può definirsi una caratteristica studiata e voluta, che non mi risulta si ritrova negli oculari dedicati dei BT ad oculari intercambiabili.

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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da stevedet » 20/05/2019, 14:53

Questa la vecchia comparativa, da me citata e che all'epoca mi convinse ad a acquistare il mio Apm 23-41x100.
https://www.binomania.it/comparativa-mi ... a6-series/
Riguardo ai ricordi delle osservazioni del passato, se vado a rileggere ciò che scrivevo nei miei appunti 15 anni fa, osservando il cielo profondo dal mio giardino col dobson da 25cm che avevo allora, mi rendo conto che oggi non ottengo più gli stessi risultati, pur con uno specchio di 30cm.

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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da vincenzo » 21/05/2019, 5:21

Airy ha scritto:
18/05/2019, 11:05
Confermo anch'io questa impressione, avendo confrontato fianco a fianco in varie sessioni il Miyauchi Pleiades 60 achro ed il Nexus 70ED.
Il Miya con i suoi oculari propietari 22x, ed il Nexus con la coppia di serie da 20x.
Non solo il Pleiades e' sensibilmente piu' luminoso, nonostante l'apertura inferiore, ma e' anche cromaticamente piu' neutro e gradevole; il Nexus al confronto fa tendere tutto al giallo.
Quest'ultimo aspetto lo si nota benissimo sulla Luna, ma anche su alcune componenti azzurre di stelle doppie che tendono a virare al verde.
Buon giorno a tutti,
Come ben sapete, amo molto i binocoli, da sempre. Anni fa sono arrivato a possederne contemporaneamente 42 ! Poi, realizzazi che non volevo essere un collezionista e iniziai a venderne parecchi, anche in maniera sconsiderata e "pentimentosa".
Riuscii, fortunatamente, a salvare il mio Pleiades 60, uno degli strumenti che piu' amo in assoluto.
Giovanni Bruno ricordera' una serrata comparativa diurna vs il Nexus 70, appena uscito, e presso un bino party organizzato da Giuliano (Tecnosky). Il vendetto fu di sostanziale parita', con una sottile, ma percettibile maggiore luminosita' e gradevole a generale di immagine a favore del Pleiades a parita' di ingrandimenti, (opinione condivisa da diversi altri ospiti, tra I quali il caro Angelo Ferri), sebbene mi intrigasse molto la possibilita' di variare gli ingrandimenti del Nexus e fui tentato di cambiare il mio Pleiades. Quella notte non fu possibile continuamente la sfida a causa del maltempo. Nei mesi a venire, ebbi altre due volte la possibilita' di testare side by side I due strumenti anche di notte. Ebbene, la sottile differenza qualitativa tra I due strumenti diventa piu' evidente; intanto il Pleiades, nonostante la minore apertura, sembra piu' percettibilmente luminoso e poi, la percezione del dettaglio e il contrasto, su oggetti come M33, M31, M 42, gli ammassi aperti e le belle nebulose del cielo estivo, etc, e' maggiormente percettibile anche ad occhi non esperti (moglie e figli).
Sui pochi ammassi globulari, gli aperti e su Luna, la superiorita' del Nexus, grazie alla possibilita' di variare gli ingrandimenti era schiacciante.
Comunque e quindi, vendetti senza pentirmi il binocolo cinese e mi tenni fortunatamente il Pleiades.
Credo, come scritto, che la differenza sia sopratutto imputabile alla maggiore qualita' degli obiettivi e sopratutto alla loro lucidatura, alla maggiore qualita' forse dei prismi utilizzati e alla qualita' degli oculari (reverse k). Prendo atto anche del diverso design come riportato.
Da circa 2 anni, non rimetto occhio al mio Pleiades e mi avere fatto tornare la voglia, aspettando impazientemente il bel tempo e cosi' organizzare un week end sotto i neri cieli della Valsassina.
Vi abbraccio.
Vincenzo
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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da vincenzo » 21/05/2019, 5:25

Scusate, rileggendo, mi accorgo di un errore: volevo scrivere della superiorita' del Nexus sugli ammassi aperti "stretti" (grazie alla maggiore versatilita')
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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da Samuele » 21/05/2019, 7:55

Gli oculari fanno tanta differenza, per cui citare il binocolo senza gli oculari con cui lo si è utilizzato ritengo sia un'informazione incompleta.
Ad esempio, come ho già scritto, nel mio GHT da 100 (modello ante Nexus) l'utilizzo dei Konig risultava vincente in termini di luminosità e trasparenza rispetto agli oculari proprietari, e nel mio attuale APM posso attestare che i Morpheus 4,5mm restituiscono un'immagine molto più luminosa e godibile dei Planetary HR 5mm che prima avevo.
Gli oculari reverse k hanno poche lenti (3 se non sbaglio): credo sia fisiologico che di per sé siano molto luminosi e contrastati.

Edit:
lo scopo degli oculari intercambiabili è quello di consentire agli utenti di utilizzare gli strumenti al meglio delle loro possibilità, e non nei limiti del "pacchetto" imposto dal produttore con gli oculari in dotazione.
Magari un Galaxy con dei TeleVue avrebbe potuto esprimere prestazioni ancora migliori di quelle raccontate in questa discussione.
C'è dietro una strategia di marketing a danno degli utenti? Possibile, ma forse non è proprio così.
Se anche i rifrattori (o qualunque altro telescopio) fossero progettati e venduti per essere utilizzati solo con una dotazione imposta di oculari, oggi forse non declameremmo le lodi di strumenti magari anonimi ma molto performanti

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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da vincenzo » 21/05/2019, 8:49

Infatti Samuele, io ho citato appunto, anche, il merito degli oculari...
(ma senza analisi quantitative e complete, impossibile attribuire il merito ad una variabile od altra)

Sulla strategia di marketing, semmai dovrebbe essere a tutto vantaggio di strumenti attualmente in commercio e mass market, non certo di nicchia e delistati.

O no ?
;)
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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da Raf584 » 21/05/2019, 9:53

Samuele ha scritto:
21/05/2019, 7:55
C'è dietro una strategia di marketing a danno degli utenti? Possibile, ma forse non è proprio così.
a danno degli utenti magari no ma a beneficio del mercato direi senz'altro di sì, basta leggere i social per vedere quante coppie di oculari vengono provati e riprovati dagli utilizzatori di questi binocoli fino a trovare quelli giusti... e non mi pare che glieli regalino.
Samuele ha scritto:
21/05/2019, 7:55
Se anche i rifrattori (o qualunque altro telescopio) fossero progettati e venduti per essere utilizzati solo con una dotazione imposta di oculari, oggi forse non declameremmo le lodi di strumenti magari anonimi ma molto performanti
dipende.... un rifrattore a fuoco lungo funziona bene con qualsiasi oculare, un f/5 o f/6 certamente no, ma nessuno vieta di dotare un rifrattore lungo di oculari specifici. Zeiss, Clavé e Pentax facevano oculari apposta per i loro rifrattori e nessuno su questo pianeta può sostenere che con quei rifrattori rendano peggio di oculari generici, anche moderni e di alte prestazioni; è vero proprio il contrario tant'è che questi oculari sono ricercati per essere usati anche con rifrattori di altre marche.
Se parliamo di riflettori certamente un newtoniano non ha bisogno di oculari che compensino l'aberrazione cromatica laterale o lo sferocromatismo, ma Tele Vue produce da decenni oculari dedicati ai dobson molto aperti e tutt'ora non ha rivali in questo campo.

Fare un oculare ottimizzato per un certo obiettivo può avere solo vantaggi, poi bisogna fare i conti col mercato e coi gusti del pubblico e considerare se ne vale la pena o no ma questo è un altro discorso.
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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da Giovanni Bruno » 22/05/2019, 8:04

Io in genere preferisco investire MOOOLTO di più nell'alta qualità ottica di un obbiettivo, ad esempio in un RUMAK IM M603 e M6015, piuttosto che in un C6, opure un MAK 150, piuttosto che in oculari supercostosi.

Credendo fermamente che nessun oculare super può porre rimedio ai disatri di un obbiettivo scadente.

Come pure fui premiato sul planetario, investendo su un MAK-NEWTON IM MN76, rispetto ad un RUMAK IM da 7" e ad un MAK da 180mm.

L'unico caso clamoroso e controtendenza fu proprio la dicomia, una schifezza di M31 con gli oculari da 20x100 MIYAUCHI vs la celestiale resa degli occulari 37x100 MIYAUCHI, sempre montati sul MIYAUCHI 20x37x100 a 45°.

Questo per chiarire che sono tutto tranne che un fanatico di oculari ipercostosi.

Certo, se poi durante l'acquisizione di un'ottica ti capita in dotazione anche un RADIAN da 4mm/60° e relativo accessorio con attacco a baionetta, per montarlo ed ottenere 126x ipernitidi ed iperpiatti, come mi è capitato con l'acquisizione del mio SPOTTING SCOPE ZEISS DIASCOPE FL85 20x-60x a 45°, allora ringrazi della botta di C... e te lo godi.


A mio avviso, SEEING diurno permettendo, tutti gli amanti degli spotting scope dovrebbero testare almeno una volta cosa significa oservare a 126x in uno ZEISS DIASCOPE FL85 con su montato un RADIAN da 4mm/60°.

E' un vero peccato che io sia ormai un osservatore patologico binoculare e molto colpevolmente non rendo onore ai due gioielli coniugati insieme, ma nelle rare occasioni di una vacanza, allora per eminenti problemi di bagaglio, porto con me il leggerisimo e strapotente DIASCOPE FL 85 MONOCULARE, bere o affogare, bevo anche in monoculare, sempre meglio che niente.

Per inciso, l'oculare RADIAN da 4mm/60°, a 118x, fa sfracelli anche sul binocolone APM ED APO FPL-53 , ovviamente in monoculare e forse per un secondo RADIAN da 4mm/60°, usato, e pagandolo sui 100€, potrei anche fare lo sforzo.

Ma ad essere onesti, i miei due PLANETARY ED da 5mm/60° per 94x sul APM da 82mm, mi fanno comunque un eccellente lavoro. :thumbup: :wave:

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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da piero » 23/05/2019, 21:40

Raf584 ha scritto:
21/05/2019, 9:53
Fare un oculare ottimizzato per un certo obiettivo può avere solo vantaggi, poi bisogna fare i conti col mercato e coi gusti del pubblico e considerare se ne vale la pena o no ma questo è un altro discorso.
questo è da scolpire nella pietra

ad ogni modo il discorso che si è sviluppato nei precedenti post è un po' fuori dal seminato e anche un po' fazioso: come ho scritto in precedenza gli oculari originali sono ormai senza dubbio obsoleti e il motivo del contendere qui non è dimostrare che il miyauchi è da buttare alle ortiche o viceversa che è superiore agli altri.
Questo non c'entra nulla.
Il discorso nasceva semplicemente dall'osservazione comune, di chi ha messo gli occhi in parallelo tra i vari 100 mm , (e lo sottolineo perché in questi anni su svariati forum molti scrivono senza cognizioni di causa e cioè senza aver mai infilato gli occhi in un oberwerk e tantomeno in un miyauchi), come un progetto vetusto e superato possa comunque mostrare una maggior luminosità e trasparenza. tutto qui.
Ripeto anche, perché sembra non fosse abbastanza chiaro, che lo schema dei prismi può essere UN elemento possibile, non certo l'unico. Circa poi le condizioni del cielo e del seeing, Giovanni è osservatore di lunga data, esperto ed assiduo per cui è difficile che almeno negli ultimi 10 anni non gli sia ricapitata una serata particolarmente favorevole.
Invito quindi a rileggere il post iniziale nel caso interessi ancora la discussione.

PS: con l'occasione saluto Vincenzo che non vedo da una vita e lo esorto a "lavare la vergogna" di non aver più tirato fuori il pleiades, forse il binocolo più riuscito in assoluto di quella serie (senti da che pulpito! proprio io che l'ho venduto......)
osservo con:....due occhi, perché two is meglio che one..... e quando fa freddo mi metto berrettone, guanti, piumino e bevo the caldo....

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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da Samuele » 24/05/2019, 8:00

Credo che nel corso della discussione si sia cercato di ragionare sugli elementi in grado di spiegare l'esperienza raccontata da alcuni, assunta per veritiera, al di là dell'utilizzo di un prisma a tetto evitando l'intersecazione del tetto da parte del fascio di luce (cosa che avrebbe richiesto trattamenti quali ad esempio la correzione di fase che evidentemente il costruttore ha voluto evitare di affrontare, al pari degli altri)
E poiché appare poco plausibile che il sig.Miyauchi possedesse "il sacro graal" della scienza ottica per quanto riguarda la costruzione dei binocoli, mentre tutti gli altri costruttori (Vixen, Nikon, Kowa, Fujinon, e chi più ne ha più ne metta) fossero un passo indietro da lui, il discorso è caduto (credo inevitabilmente) sul terzo elemento che compone un binocolo dopo gli obiettivi ed i prismi, ovvero gli oculari.
Anche in questo caso, come ha fatto notare Piergiovanni, la scelta vincente pare risiedere nella semplicità dello schema ottico adottato (reverse kellner) che comporta meno lenti e quindi meno vetro da attraversare per la luce.
A questo punto sarebbe interessante ripetere il confronto avendo cura di dotare i binocoli più moderni di oculari reverse k :thumbup:

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Re: luninosità miyauchi

Messaggio da Raf584 » 24/05/2019, 19:18

Samuele ha scritto:
24/05/2019, 8:00
la scelta vincente pare risiedere nella semplicità dello schema ottico adottato (reverse kellner) che comporta meno lenti e quindi meno vetro da attraversare per la luce.
in realtà Pier ha detto una cosa diversa
piergiovanni ha scritto:
18/05/2019, 22:25
C'è anche da considerare che piu' lenti= piu' dispersione , seppur i trattamenti anti-riflesso moderni siano eccellenti.
lo spessore di vetro attraversato, contrariamente alle leggende in circolazione, conta poco, la perdita di luce per assorbimento è difficilmente rilevabile dall'occhio perché è dell'ordine del millesimo o al più del centesimo di unità.

E' il numero di superfici aria/vetro che conta, e più in generale quello che succede in corrispondenza delle superfici di discontinuità poste sul cammino della luce. E' lì che si gioca la partita.
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