Riflessioni sulla scelta di un visore termico economico

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-SPECOLA->
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Riflessioni sulla scelta di un visore termico economico

Messaggio da -SPECOLA-> »

Stuzzicato dalle recensioni di Piergiovanni,
da quando lo stesso ha scritto le sue impressioni sulla termocamera KONUS FLAME 7950 (che mi ha molto colpito, perché per essere una entry level a bassa risoluzione, ha comunque delle prestazioni che la rendono appetibile, al di là del prezzo che di primo acchito mi è apparso contenuto), ho iniziato a ragionare sulla possibilità di completare la mia attrezzatura, acquistando un visore termico.
Poi è venuta la lettura dello speciale Visione notturna, sempre firmato da Piergiovanni ed ecco che il tarlo si è insinuato ancor di più nei miei pensieri.
Però avendo già un visore notturo IR Digiforce 860RT Digital Night Vision Scope, dalla mia esperienza d'uso di quest'ultimo, alla fine ho realizzato che i 2,4X del KONUS FLAME 7950 però in realtà sarebbero un po' pochi anche per "accontentarsi".
Visto che alla fine KONUS rimarchia prodotti HIKMICRO, allora mi sono detto, perché non attingere direttamente alla fonte?
Detto, fatto e tra le termocamere nonoculari secondo me più interessanti, fra quelle più economiche, ecco spuntare in casa HIKMICRO:

-HIKMICRO Budgie BC06 - Videocamera termica 4X per rilevare persone e animali, con memoria da 8 GB, hotspot WLAN (che tra l'altro si trova pure di un bel colore arancione, anche se però non sono riuscito a trovare traccia di questo visore terminco sul sito web ufficiale di HIKMICRO ma soltanto in vendita online su INTERNET....);

-HIKMICRO LYNX LC06 - Videocamera termica 8X per il riconoscimento di persone e animali, con memoria da 8 GB, hotspot WLAN.

La seconda si trova in vendita a circa 100,00 € in più della prima, ma a parità di caratteristiche generali, fornisce 8X, che sebbene sempre abbinati ad un sensore a bassa risoluzione, sono comunque gli ingrandimenti forniti da un classico binocolo per uso venatorio e per questo penso che come inizio per entrare nel mondo dei visori termici, possa benissimo andar bene.

In verità la HIKMICRO LYNX L15 sarebbe la giusta via di mezzo (costa però decisamente di più rispetto alla LC06, anche se da qualche parte si trova in offerta la LYNX PRO LE15 a 850,00 €...), ma considerando che a fronte di un sensore con una risoluzione maggiore e un obiettivo più grande, il rovescio della medaglia consiste in 2 ore di autonomia in meno rispetto alla LC06 e che le batterie sono inaccessibili su entrambi i modelli, per cui non si possono sostituire a piacere, se non mandando lo strumento in assistenza, a questo punto, cosa che avverrebbe A PAGAMENTO (oddio, a mali estremi, uno magari potrebbe provare anche il fai da te, ammesso che ne abbia le capacità e le competenze...), ecco allora che a mio avviso la HIKMICRO LYNX LC06 appare dunque come la termocamera monoculare con il mioglior rapporto prestazioni/prezzo.
Almeno a mio giudizio; perché ritengo che non sia un buon inizio investire dei soldi per acquistare uno strumento che alla fine lega indissolubilmente il proprio fine vita a quello della batteria che ha al proprio interno, che notoriamente è di fatto un qualcosa di indiscutibilmente deperibile.

Detto questo, orientandomi verso un visore termico a bassa risoluzione, avendo interesse ad utilizzarlo nel raggio di 200 m di distanza, sarebbero soldi spesi male, oppure peggio ancora, buttati via?
Voi cosa ne pensate delle mie elucubrazuoni/considerazioni?
Fabrizio Ferrario
Mi diverto con un po' di strumenti, dal rifrattore TECHNO 50/630 in avanti... (non in ordine di tempo, né di dimensioni e/o schema ottico).
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Samuele
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Re: Riflessioni sulla scelta di un visore termico economico

Messaggio da Samuele »

Io ho fatto una riflessione parzialmente diversa dalla tua, prendendo spunto dall’esperienza avuta con le prime macchine fotografiche digitali, fermo restando che il marchio su cui hai puntato la tua attenzione (Hikmicro) mi sembra effettivamente quello che fra tutti ha il miglior rapporto qualità/prezzo.
Ho considerato da un lato che anche una cifra di 800-900 euro è -per quanto mi riguarda- abbastanza sostenuta da non poter rischiare una insoddisfazione con un acquisto di tale importo, per cui vale la pena spendere qualcosa in più per avere una maggiore garanzia di soddisfazione.
Dall’altro ho pensato che per noi che facciamo il pelo e contropelo alle ottiche, alla ricerca della migliore definizione e qualità dell’immagine, una termocamera a bassa risoluzione potrebbe rappresentare qualcosa di troppo riduttivo, cioè un doversi accontentare che prima o poi diventerebbe motivo di abbandono dell’oggetto o peggio desiderio di rivenderlo per acquistare qualcosa di più performante.
Considerando che delle Hikmicro si trovano in rete (su YouTube in particolare) numerosi video e confronti delle varie termocamere, sono andato a guardarli arrivando alla conclusione che se termocamera deve essere, che sia almeno con un sensore a media risoluzione e con una lente da almeno 19mm in su.
Per il resto, una volta scelto il modello, ho visto che in rete c’è una certa concorrenza per cui non è difficile spuntare un buon prezzo, e fra i vari negozi quello fra i più concorrenziali mi è parso il tedesco Active Hunting :wave:
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-SPECOLA->
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Re: Riflessioni sulla scelta di un visore termico economico

Messaggio da -SPECOLA-> »

Ciao Samuele,
grazie per il tuo intervento.
Anch'io sceglierei senza indugio una termocamera con le caratteristiche che hai menzionato, ma visto che i prodotti che ho individuato in pratica hanno un fine vita "programmato", in quanto legato alla durata della batteria interna, che è notoriamente qualcosa di deperibile e che non può essere sostituita a piacere, se non mandando lo strumento in assistenza (a questo punto credo quindi a pagamento, unito al "rischio" avanti e indietro in mano ad un corriere...) non penso che la spesa sia un buon investimento.
Inoltre il mio campo d'azione sarebbe entro i 200 m e francamente finora confrontando il mio visore IR PULSAR DIGIFORCE 860RT con visori termici anche ULTRA blasonati da pochi ingrandimenti, beh...
per me il DIGIFORCE è decisamente migliore a livello di risultato finale (senza considerare che il PULSAR usato unitamente ad una lampada IR addizionale, consente di vedere ancora di più e meglio!!!), per cui il mio sarebbe un inizio per avere un'esperienza di prima mano con un prodotto termico con caratteristiche similiari al mio IR.
Guardando le video recensioni di BINOMANIA e conoscendo lo stato dei luoghi del famoso "pratone dei caprioli" spesso teatro delle riprese di Piergiovanni, ho replicato in altri luoghi situazioni simili a livello di distanze e campo aperto e finora non ho mai notato la superiorità dei visori termici rispetto al mio IR; come ho detto però, il limite delle termocamere che ho potuto valutare fino a questo momento, in pratica non è la risoluzione del loro sensore, bensì l'ingrandimento che forniscono.
Per questo mi chiedevo se nel mio caso, non potesse andar bene anche un visore termico a bassa risoluzione, ma dotato almeno degli stessi ingrandimenti di un classico binocolo venatorio.
Fabrizio Ferrario
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Samuele
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Re: Riflessioni sulla scelta di un visore termico economico

Messaggio da Samuele »

Personalmente non ritengo che il fattore batteria sia oggi un problema, considerando che ho da parte cellulari dismessi di oltre 6 anni fa che continuano a funzionare egregiamente con le batterie originali, nonostante gli anni di intenso utilizzo seguiti da anni di abbandono.
Questo per dire che le attuali batterie al litio sono molto affidabili e durevoli, per cui non credo che possa esserci un reale fine vita per strumenti come quelli oggetti di discussione che non vengono caricati tutti i giorni, ed hanno un utilizzo molto più limitato di un cellulare.
Magari, dopo una decina di anni si potrebbe notare una riduzione della durata della batteria, ma questo potrebbe diventare un problema solo per un cacciatore che deve stare sul campo 6-7 ore di seguito col visore sempre in funzione, non per un paio di ore occasionali di osservazione.
Il tutto senza dimenticare che al peggio esistono anche i caricatori esterni…. :thumbup:

P.S. per maggiore disamina riporto qui di seguito il video di confronto fra modelli superiori con obiettivi da 15-19 e 25 mm, nonché il confronto fra il 25 ed il 35, con caratteristiche di sensore differenti.

P.P.S. se non sbaglio il numero riportato nella sigla delle termocamere Hikmicro corrisponde alla dimensione dell'obiettivo in millimetri per cui la LC06 ha un obiettivo di soli 6mm, contro i 15mm della LH15 e così via...
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piergiovanni
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Re: Riflessioni sulla scelta di un visore termico economico

Messaggio da piergiovanni »

Ciao Specola, la mia esperienza con i termici negli ultimi anni puo' essere riassunta in questo modo: per avere una certa soddisfazione sino a 120-150 metri è necessario comprare un termico con almeno 25mm di diametro e un sensore da almeno 3384×288. Quelli da 160px, mostrano abbastanza bene cinghiali e caprioli sino a 50-80 metri, ma a distanze superiore la "pixelizzazione" genera evidente problemi riguardo il riconoscimento dell'esemplare e della specie. Queste riprese, invece, le puoi ottenere con strumenti dal costo molto elevato
Allegati
caprioli-stima.jpg
binocolo-termico-guide-sensmart-TN450-7.jpg
Piergiovanni Salimbeni - tester e giornalista
Canale Youtube https://www.youtube.com/c/binomania/?sub_confirmation=1

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Re: Riflessioni sulla scelta di un visore termico economico

Messaggio da -SPECOLA-> »

Grazie Samuele e Piergiovanni per le vostre argomentazioni, che terrò in considerazione per la mia futura scelta.
Fabrizio Ferrario
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