Leupold Acabia BX-2 8x42
Il binocolo è protetto da una buona gommatura

Leupold Acadia BX-2 8×42: economico ma di buona qualità

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Premessa

L’Acadia National Park è una nota riserva naturale a Est del fiume Mississippi, il 26 di Agosto del 2016 si festeggerà il suo centenario di vita. In suo onore la nota azienda di ottiche sportive Leupold ha marchiato uno dei suoi modelli Entry-Level che si va a insinuare nella fascia di prezzo compresa tra i 250 e i 350 euro. Proviamo a comprendere insieme quali sono le frecce al suo arco e se potrebbe trattarsi veramente di un valido primo compagno di osservazioni.

Un primo piano del Leupold Acadia BX-2 8x42

Un primo piano del Leupold Acadia BX-2 8×42

 

Costruzione e sistema di messa a fuoco.
Rispetto a molti concorrenti dotati di scafo in policarbonato e quindi spesso sofferenti dei forti sbalzi termici, quello dell’Acadia è di alluminio. Lo chassis, come visibile nelle fotografie, è  anche dotato di un ponte unico, abbastanza ampio e di una classica quanto rassicurante cerniera centrale che consente ai tubi ottici di spostarsi per ottenere una precisa distanza inter-pupillare.

Un’ampia gommatura nera anti-scivolo lo protegge dagli urti, il colore nero gli dona un aspetto alquanto sobrio mentre è stato dato poco spazio a vezzi estetici: è presente soltanto il marchio Leupold sul tubo ottico di destra, un piccolo logo “L” in quello di sinistra, mentre sul rotore di messa a fuoco è possibile leggere le caratteristiche riassunte in poche sigle: “BX-2 Acadia, 7.5° di campo, impermeabile”.

Il sistema di messa a fuoco (con traslazione interna degli elementi ottici) è composto di una manopola ben dimensionata, l’infinito si raggiunge ruotando in senso anti-orario, dove si apprezza un movimento fluido, si nota soltanto un poco d’impuntamento in fase di rientro, fattore abbastanza comune anche in molti binocoli dal costo superiore. Lo Snap Test è discreto, il punto di fuoco non è univoco ma si trova, alla fine, senza particolari problemi.

La regolazione diottrica è affidata a una classica ghiera di compensazione. Con il BX-2 Acadia 8×42 è possibile mettere a fuoco a una distanza minima inferiore ai 2,5 m, almeno per il mio accomodamento visivo. Da questa distanza all’infinito occorre ruotare la manopola di circa un giro e tre quarti. Da circa quindici metri all’infinito la corsa effettuata dalla manopola è minima, di pochi millimetri.

Leupold Acabia BX-2 8x42

Il binocolo è protetto da una buona gommatura

 

Questo binocolo è adatto a un uso naturalistico, è quindi impermeabilizzato e riempito in azoto per evitare la formazione di condensa e muffa.

I paraluce degli oculari sono rotabili senza stop prefissati (no click-stop) ed è presente una filettatura per consentire il fissaggio, con un supporto standard, sui comuni cavalletti fotografici.

Anche l’interno è ben curato: verniciato di nero, costellato da vari diaframmi. Non ho notato la presenza di particelle di sporco o ancor peggio di vernice staccata, al suo interno. Fattore molto positivo giacché l’ho riscontrata, talvolta, in binocoli che costano anche cinque volte di più.

Ottica.
Sino a pochi anni or sono, parlare di resa ottica in un binocolo da 400.000, 500.000 lire era alquanto complesso: in quella fascia, infatti, i migliori prodotti erano composti da prismi di Porro e personalmente non avrei pensato che in cosi pochi anni, anche i binocoli Entry-Level potessero beneficiare di una ottima resa ottica globale.

Le immagini forniti dal Leupold  Acadia 8×42 BX-2, infatti, sono  neutre e brillanti, la nitidezza in asse è decisamente alta cosi come l’aberrazione cromatica che si è rilevata ben contenuta.

Essa compare soltanto durante le forti condizioni d’illuminazione, palesandosi come un lievissimo alone verde- viola ma mai compromettente. E’ ovvio che la cromatica laterale sia presente già da circa il 40% del campo di vista, ma aumenta in maniera dolcemente progressiva sino al bordo.

Il binocolo non è dotato di spianatore di campo o di elementi asferici negli oculari, per tale motivo il campo non è piatto e si nota un “ammorbidimento” delle immagini da circa l’80% del campo di vista.

La distorsione angolare a cuscinetto è presente, già verso il 70% e consente di limitare l’effetto palla rotolante durante il panning. Seppur la percezione del cosiddetto Rolling Ball effect sia sicuramente soggettiva, non ho notato particolari problemi a scorrere rapidamente, a destra e sinistra, alla ricerca di avi-fauna. In linea di massima è un binocolo rilassante da utilizzare.

Leupold Acabia BX-2 8x42

L’estrazione pupillare degli oculari è pari a 15 mm.

 

La maggior parte dei pregi e dei difetti citati, in questa recensione potrebbe avere un forte peso se avessi concluso che questo binocolo è disponibile al pubblico ad un prezzo pari a 800-1000 euro, in realtà, la cosa abbastanza sorprendente è che,  è possibile trovare l’BX-2 Acadia 8×42  a cifre prossime ai 300 euro. Il prezzo ufficiale per l’Italia, infatti, IVA INCLUSA è pari a 330 che comprendono il binocolo, i tappi di protezione, la cinghia, una buona custodia in cordura, un panno per coprire le ottiche e  la garanzia a vita.

Ritengo che l’intento di Leupold di fornire un valido binocolo con prismi a tetto con trattamento di fase, nella fascia di prezzo dove, sino a poco tempo fa regnavano i Porro, è stato realizzato.

Leupold Acadia BX-2 8x42

Grazie ad una cifra prossima ai 300 euro, il Leupold Acadia BX-2 8×42 risulta un valido acquisto per molti appassionati.

 

In sintesi.
Il Leupold BX-2 Acadia 8×42, infatti, è un valido prodotto per iniziare a osservare in sicurezza e naturalezza la Natura ma potrebbe anche accontentare gli appassionati più esigenti alla ricerca di un buon binocolo tutto-fare. Personalmente sono molto curioso di provare altri binocoli Leupold, spero che l’azienda mi conceda questa opportunità’.

Pregevole la garanzia a vita offerta dalla ditta e che rimane valida per l’unico proprietario.

Ringrazio il Sig. Andrea Ambrosio della ditta Paganini SRL, distributore ufficiale dei prodotti Leupold, per avermi consentito di testare questo prodotto senza alcun vincolo nella stesura delle mie impressioni.

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre

Diametro (mm) 42
Ingrandimento (X) 8
Campo di vista a 1000 m (m) 119
Campo reale di vista ° 7.5
Fattore crepuscolare 18.3
Lunghezza(mm)  15
Peso (g)  795 circa
Estrazione pupillare (mm) 15
Distanza minima di messa a fuoco dichiarata (m)  13.5 ft – 4m
Prezzo (Paganini Agosto 2015) IVA INCLUSA EURO 330
Garanzia A vita.

Disclaimer.
Questa recensione è stata pubblicata nel mese di  Settembre dell’anno 2015. Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di visionare direttamente la pagina dedicata dell’importatore italiano PAGANINI

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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