Come scegliere il binocolo astronomico

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Attualmente il settore dei binocoli astronomici è in fermento, anche per merito delle aziende cinesi che oltre a produrre centinaia di modelli ne hanno migliorato la qualità ottica e meccanica rispetto agli anni passati. Tale forma di concorrenza ha generato benefici all’utente finale, soprattutto perché alcuni marchi europei e giapponesi, per tentare di contrastare questa nuova forma di concorrenza, hanno iniziato a presentare alcuni  modelli in fasce di prezzo decisamente piu’ convenienti.

Passo ora ad esporre i vari tipi di binocoli che possono essere utilizzati nelle osservazioni astronomiche. Buona scelta.

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Immagine: L’Oberwerk 100 SD, di cui trovate la recensione su Binomania, è un classico esempio di binocolo cinese di alta qualità


Il binocolo  a basso ingrandimento ultra- grandangolare 

Gli astrofili  piu’ esperti conoscono il detto ” investi nel diametro ”, tuttavia, questa  non è sempre la soluzione migliore.
Se  si volesse osservare la volta celeste o avere un’ampia visione delle costellazioni o della via Lattea, un potente telescopio potrebbe non facilitare questo genere di osservazioni.
Ci sono molti oggetti celesti che sono altrettanto affascinanti a bassi ingrandimento, mi riferisco, ad esempio, alle Pleaidi, alle Iadi o alla Cintura di Orione.  Per fortuna è possibile acquistare dei binocoli in grado di fornire una visione grandangolare e bassi ingrandimenti.
Primi fra tutti gli specialistici Vixen  2.1×42   e Orion 2×54 che inquadrano un campo reale superiore ai 12°.

Immagine: il binocolo ultra- grandangolare ORION 2×54

Immagine: il Nikon 8×30 E II

Un altro formato interessante  è spesso reperibile nel mercato vintage, dove si trovano spesso dei discreti 7X35 che possiedono dei campi grandangolari superiori ai dieci gradi. Anche il binocolo 8×32 – quando grandangolare- è eccellente per questo genere di osservazioni, a prezzi superiori, invece, è possibile acquistare dei validi prismi di Porro, come ad esempio il Nikon 8×30 E II.


Se il prezzo di acquisto non fosse troppo vincolante, confermo che si dovrebbero prediligere strumenti che forniscano un campo piatto. Ciò consentirebbe di ammirare  stelle puntiformi da bordo a bordo. Questa particolare caratteristica si ottiene in due modi: integrando nel treno ottico uno spianatore di campo, oppure inserendo degli elementi asferici all’interno degli oculari.
Purtroppo tali binocoli hanno spesso un prezzo superiore ai 1000 euro e per questo motivo, per ammirare campi stellari puntiformi e grandangolari sarà senz’altro necessario investire maggior denaro. Dovreste però considerare che si tratterà di un ottimo investimento, poiché avrete la possibilità di sfruttare il vostro nuovo acquisto per molti anni a venire, dato che binocolo di qualità raramente sarà inutilizzabile come ad esempio un qualsivoglia gadget elettronico. . Attualmente lo Zeiss SF 8×32 è il punto di riferimento per chi ama la leggerezza, la stabilità e il contenimento delle aberrazioni, così come il nuovo Swarovski Optik NL Pure 8×32.

RECENSIONI DA NON PERDERE!
Orion 2×54
Nikon 8×30 E II
Bresser 7×32 SWA 13.5 ° di campo  
MIyauchi Binon 7×50
Vixen SG 6.5×32 9° di campo
Swarovski 8×32 EL WB
Zeiss Victory SF 8×32 


Il binocolo 10×50, un classico le osservazioni astronomiche a mano libera

Negli anni Ottanta, il binocolo 7×50 era il formato prediletto tra gli astrofili. Ai nostri giorni, purtroppo, a causa dell’inquinamento luminoso il 10×50 pare il binocolo piu’ adatto per osservare il cielo a mano libera.
Tre ingrandimenti in piu’ riducono la luminosità del fondo cielo e possono (in parte) aumentare il contrasto dei soggetti piu’ flebili come le nebulose e le galassie.
Il mercato dei 10×50 è colmo di centinaia di prodotti, dai binocoli economici ( 50-100 euro) quasi sempre dotati di prismi di Porro, sino ai robusti e performanti binocoli nautici per arrivare ai blasonati binocoli con prismi a tetto dotati di ottiche apocromatiche che possono costare anche duemila euro, tremila euro.  Per gli astrofili piu’ facoltosi il punto di riferimento è senz’altro il Nikon WX 10×50 che, però, costa come una motocicletta.

 

Immagine: L’apoteosi dell’osservazione astronomica a 10X. Il Nikon WX

Esemplificando posso confermare che un papabile 10×50, dal costo medio, inquadra 5 – 5.5° di campo, ed è in grado di svelare centinaia di stelle, anche colorate e qualche oggetto del cielo profondo, come le galassie M81 e M82 nella costellazione dell’Orsa Maggiore, la galassia di Andromeda (M31) oppure la nebulosa di Orione (M42).

RECENSIONI DA NON PERDERE!
Nikon WX 10×50
Yukon Futurus (economici) 10×50 
Vixen Ascot 10×50 SuperWide
Fujinon 10×50 FMTR-SX
Swaroski Swarovision 10×50
Il mio binocolo preferito 
Fujinon 7×50 FMT- SX2
Kowa SV 10×50

 

Il binocolo stabilizzato per l’uso astronomico

Il binocolo stabilizzato merita un articolo dedicato, in ogni modo, mi pare utile confermare che sia uno strumento perfetto, poiché consente di sfruttare ingrandimenti superiori ai classici 10X (gestibili a mano libera) senza la necessità di usufruire di un treppiede fotografico. Il binocolo astronomico stabilizzato per antonomasia è ancora il Canon 15×50, fornisce, infatti, ancora adesso delle caratteristiche molto interessanti, come ad esempio, uno spianatore di campo che consente di ammirare le stelle puntiformi sino al bordo del campo, un ottimo rapporto diametro- ingrandimento che è perfetto per osservare sotto cieli medio inquinati e una stabilizzazione abbastanza sufficiente per l’uso statico a mano libera o stando comodamente sdraiati.

RECENSIONI DA NON PERDERE!

Canon 18×50
Canon 15×50
Zeiss 20×60
Fujinon 14×40

 

Il binocolo  “Mini Giant”

Dei binocoli molto adatti alle osservazioni astronomiche sono gli strumenti con diametro compreso tra i cinquantasei  e i settanta millimetri. Gli appassionati li definiscono “mini giganti” perché rappresentano la corretta via di mezzo tra il classico 10×50 e il formato 20×80.  I piu’ venduti sono i binocoli dotati di prismi di Porro nei formati 10×56, 12×60, 15×70 e 16-18×70. Su Binomania, potrete leggere i risultati di una  ottima comparativa in un articolo scritto da Piero Pignatta, riguardo i binocoli da 70 mm.

Immagine: un classico intramontabile, il binocolo giapponese Fujinon 16×70

I loro alti ingrandimenti, se si eccettua il 10×56, obbligano l’appassionato ad acquistare e  utilizzare un treppiede fotografico. In tale settore sono disponibili anche alcuni binocoli angolati che possiedono due pregi principali e un difetto. I pregi consistono nel poter osservare comodamente il cielo osservato senza accusare dolori muscolari e poter sfruttare oculari che forniscono vari ingrandimenti. Il pregio è  il costo, mediamente superiore ( a parità di qualità ottica) a un binocolo classico dello stesso diametro.


Immagine: un piccolo binocolo angolato e acromatico come l’Oberwerk 70 potrebbe essere ancora una valida scelta per chi ambisce alla comodità osservativa

 

RECENSIONI DA NON PERDERE!

Oberwerk BT 80 XL ED
IBIS 70 HD
Fujinon 16×70 FTM-SX2
Vixen BT 70 ED
Comparativa tra 70 mm
USM 15×70

 

Il binocolo da  ottanta millimetri: un classico intramontabile 


E ‘indubbio che i binocoli da ottanta millimetri come il 20×80 e il 30×80 siano ancora facilmente trasportabili ma molto piu’ performanti del classico 10×50.   Potreste scegliere tra prodotti economici, dotati di ottiche acromatiche, sino ad arrivare all’eccellente Docter Aspectem 40×80 equipaggiato con ottiche ED.

Vixen 20x80 e Kronos 30x90
Immagine: Il Vixen 20×80 è stato un classico acquisto negli anni Novanta

In questa fascia, inoltre, è possibile acquistare vari  binocoli angolati con ottiche piu’ o meno performanti e con la possibilità di utilizzare comuni oculari astronomici con barilotto da 31.8 mm.
Grazie a queste caratteristiche,  durante la stessa serata osservativa, sarà possibile scrutare i campi stellari a bassi ingrandimenti, oppure le strutture geologiche della luna e qualche dettaglio di Marte, Giove e Saturno.
Per l’acquisto di un binocolo angolato potreste spendere qualche centinaio di euro nel mercato dell’usato, sino ad arrivare a investire anche cinquemila euro per un prodotto di produzione giapponese, con ottiche alla fluorite e con uno scafo solido e impermeabilizzato.

Corrado Morelli
Immagine: il binocolo Kowa Highlander Prominar 32×82 è ancora un punto di riferimento per molti appassionati

RECENSIONI DA NON PERDERE!

Ibis 25×80 ED
Ibis 20×80 ED
Ibis HD 82
Docter Aspectem 40×80 ED
Kowa Highlander Prominar 32×82
Comparativa 20×80 tripletto vs USM 22×85
Vixen ARK 16×80
Comparativa VIxen 20×80 vs Kronos 30×90

Il binocolo gigante da 100 mm

Il binocolo astronomico gigante per antonomasia è il classico 25×100.  Si tratta di uno strumento un po’ pesante, ma decisamente luminoso, quasi come un telescopio ostruito da 150 mm di diametro ( a parità di ingrandimento) . Anche in questo caso è indispensabile acquistare un treppiede e una testa fotografica robusta (meglio se video). In questo modo sarà possibile osservare, spesso anche dal giardino di casa  (purché non situato al centro di una metropoli) decine di oggetti celesti come ad esempio le galassie M65 e M66 nella costellazione del Leone, oppure M101, M51, M108 e M109, nella coi bordi di M12, invisibile, durante la stessa serata in un eccellente 16×70.

Ba3 25x100
Immagine: le dimensioni contano, un 25×100 contro un “piccolo” 9×63

Un costoso binocolo angolato, dotato di ottiche a bassa dispersione, quando usato con pregiati oculari astronomici, andrà di là da quanto menzionato, fornendo delle prestazioni migliori, non solo per quanto riguarda la comodità e l’osservazione del cielo a basso ingrandimento, ma anche per quelle lunari e planetarie, oltre i cento ingrandimenti. Di contro, per ambire a tali prestazioni, il costo supporto compreso, sorpasserà i duemilacinquecento euro.

Immagine: tre binocoli angolati da 100 mm. Da sinistra, Oberwerk 100 XL ED, APM 100 ED APO e il vintage Miyauchi 100 BJ

RECENSIONI DA NON PERDERE!

Oberwerk 100  BT-100 XL-SD
APM 100 SD APO
Oberwerk BT 100 XL ED 
Sky-Watcher Acuter 25×100
Ibis 100 HD
APM 100 ED APO
Sky  Master 14×100 
RpOptix Wega 25×100 HD
Binocoli da 100 mm, cosa si vede?
Comparativa Miyauchi vs General Hi-T
Miyauchi Bj-100 IC Galaxy Semi Apo
Telescope Service 25×100
Astrotech Ba6  a 90°
Miyauchi Bj-100 IC Galaxy Semi Apo

Il  potente binocolo da 120-150 mm

I binocoli con diametro superiore ai 120 mm sono prodotti decisamente specializzati, ingombranti e con un prezzo di acquisto molto alto. Quelli dotati di ottiche di alta qualità (ED, SD, ED APO, XD, etc.etc) consentono di osservare ad alti ingrandimenti, con una nitidezza quasi paragonabile a quella fornita da un telescopio specializzato, inoltre, grazie, al grande diametro degli obiettivi sarà possibile ammirare oggetti celesti molto flebili che non si possono scorgere nel classico 100 mm.  . Sotto un cielo di periferia, per esempio, sarà possibile ammirare tutte le componenti del “Tripletto nel Leone”, che svela solo due galassie, se osservato nello stesso istante, con un” piccolo” binocolo da 100 mm. Questi strumenti sono perfetti per osservare le comete: sono, infatti, l’acquisto preferito di molti “comet hunters”. La cometa Hyakutake fu scoperta il 30 gennaio 1996 con un gigantesco binocolo giapponese 25×150. Di contro, se l’utilizzo sarà prettamente diurno e itinerante potrebbero essere facilmente sostituiti da un formato piu’ leggero e sfruttabile.

Immagine: L’amico e collaboratore Piero Pignata con il Vixen BT 126 SS A

 

RECENSIONI DA NON PERDERE!

Oberwerk BT-120 XL SD
IBIS 120 HD  
Perso fra le stelle di casa (VIxen BT 126 SS A)
Preview APM 120 
Vixen BT 126 SS A
General Hi-T 30-50 x120
General HI-T 150
Vixen BT 125 A
Vixen BT 25-75×125

 

 

 

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