Recensione del binocolo angolato IBIS 70HD by Tecnosky

Premessa

Tecnosky, la nota azienda di Felizzano, ha messo a disposizione degli appassionati una gamma di binocoli angolati, dotati di ottiche acromatiche di alta qualità, definiti “IBIS”.

Dopo aver provato, qualche mese or sono, le versioni da 100 e 82 mm, è giunto il momento di testare il modello con obiettivi da 70 mm che pesa circa 3,5 kg.

Un bel primo piano sul binocolo angolato IBIS HD 70

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre

Obiettivi HD (acromatici alta qualità)  70 mm
Lunghezza focale  400 mm
Rapporto focale 5.7
Oculari in dotazione  da 18 mm (22x)
Lunghezza massima  36 cm
Peso 3500 g
Prezzo 1120 in offerta a 990 EURO
   

Sistema meccanico e messa a fuoco

Il binocolo propone lo stesso design dei fratelli maggiori, lo scafo ottico è composto di magnesio e alluminio, le finiture sono ben curate e comparabili a prodotti di alta qualità, come ad esempio il Kowa Highlander.

Come affermato in altre recensioni, la verniciatura a buccia di arancia è molto resistente, inoltre il colore verde si presta anche alle osservazioni terrestri e naturalistiche.

Ovviamente, come presagito, il pregio di questo binocolo angolato è la possibilità di utilizzare la maggior parte degli oculari astronomici con un diametro del barilotto di 31,8 mm.

Il sistema di fissaggio è a collare. Grazie a una ghiera spessa quasi 10 mm la sicurezza del bloccaggio è assicurata. E’ certamente leggero, circa tre chili e mezzo e con il paraluce retratto non superare i trentacinque centimetri di lunghezza.

E’ presente una solida basetta per il fissaggio sui supporti fotografici, mentre la maniglia integrata svolge alla perfezione il proprio compito, anche grazie alle dimensioni compatte.

Sullo scafo è presente l'etichetta con il controllo di qualità di Tecnosky

Non è certamente un binocolo adatto alle osservazioni naturalistiche a breve distanza (come invece è consentito dagli spotting scopes) ma è valido per quelle a medio – lunga, come ad esempio lo studio dei rapaci, l’analisi del paesaggio, l’osservazione astronomica.


Ottica

Similmente a tutta la serie IBIS, anche il modello dal diametro inferiore è dotato di ottiche acromatiche di nuova generazione (citando i giapponesi, direi New-Achromat). In effetti, il buon contrasto è  percepibile e l’aberrazione cromatica contenuta, anche se, ovviamente, non raggiunge le prestazioni di un binocolo dotati di obiettivi alla fluorite.
Gli obiettivi acromatici d'alta qualità sono ottimizzati con un pregevole trattamento multi-strato antiriflesso su ogni superficie ottica

Oculari

Consentendo l’utilizzo di oculari astronomici, sarebbe pressoché impossibile, per onore di brevità, esporre le mie impressioni, percepite utilizzandolo con varie coppie di oculari.
Posso, tuttavia, confermare che gli oculari di serie sono molto performanti e forniscono un’ottima riduzione – come vedremo – delle aberrazioni geometriche oltre a un più’ che discreto confort visivo.

Gli oculari in dotazione forniscono 22 ingrandimenti, generando una pupilla di uscita di 3.1 mm

Pupilla di uscita

Con gli oculari in dotazione è perfettamente circolare con una vignettatura ai bordi, in sostanza, invisibile nella maggior parte delle condizioni.

Trattamenti
Il multistrato sugli obiettivi è di ottima qualità, la classica prova che eseguo, tentando di osservare i dettagli del viso riflesso, ha mostrato di rivaleggiare con i Top di Gamma nel settore degli angolati.

Osservazione terrestre

Pago delle ottime prestazioni del mio Fujinon 16×70 (dotato di ottiche Made in Japan acromatiche) ho allestito una brevissima comparativa, utilizzando degli oculari astronomici da 25 mm in grado di fornire anche sul piccolo IBIS lo stesso ingrandimento.

Ho riscontrato immediatamente come sia l’aberrazione cromatica, sia il cromatismo laterale fossero meno percepibili nell’Ibis 70 HD.

La tonalità era alquanto simile, (ovviamente nell’ibis, variava anche al variare degli oculari) il contrasto era identico, anche se, a volte, mi è parso che la nitidezza fosse leggermente superiore nel binocolo cinese (a parità d’ingrandimento.)

Ovviamente, grazie alla possibilità di utilizzare degli oculari di focale differente, questo nuovo binocolo  è risultato più universale.

Nell’uso diurno – a pomeriggio inoltrato, mi sono spinto sino a 50X, senza perdite apprezzabili di luminosità, diminuiva leggermente la nitidezza e nel controluce si percepiva maggiormente l’aberrazione cromatica. In tale frangente la resa era, quindi, inferiore a quella del mio Kowa Highlander Prominar da 82 mm alla fluorite (e ci mancherebbe altro, dato l’enorme differenza nel prezzo di acquisto) e all’Oberwerk 70 XL ED di cui scriverò a breve una recensione.

Ciò che ho anche apprezzato è la sua ottima insensibilità al seeing, in parte dovuta al diametro di soli 70 mm. A parità d’ingrandimenti, le immagini visibili, in un 100 mm angolato, erano decisamente più “vibranti”.

Ultimi fattori da non disdegnare sono la sua compattezza e il peso che consentono un facile trasporto – anche in uno zaino da escursione, magari ben imbottito, e l’utilizzo di treppiede e teste leggeri e anche poco costosi.

Molto ben ideato il sistema di fissaggio degli oculari

Osservazione astronomica

Da anni apprezzo le visioni a grande campo che un binocolo astronomico sa dare, oltre a questo è importante per molti astrofili avere un binocolo compatto, facile da trasportare ma anche comodo. Per questo motivo, ancor oggi, sul mercato sono ben apprezzati prodotti un po’ vintage, come il Miyauchi Pleiades o il Miyauchi  Saturn II 22×71, veri piccoli gioielli per l’astrofilo itinerante.

Che cosa dire, quindi di questo nuovo Tecnosky IBIS 70 HD?

In sintesi non posso che scriverne bene, così bene che l’ho preferito alla versione di 82 mm di diametro, se il 100 mm e’ imbattibile per quanto riguarda la percezione degli oggetti deboli, il 70 è perfetto per spazzolare la via lattea, alla ricerca di asterismi, stelle doppi e ammassi stellari. Oltretutto le ottiche sono di alta qualità e gli obiettivi forniscono una trasmissione luminosa pregevole tanto che, a parità di ingrandimenti, l’ho sempre preferito ad un classico binocolo 20×80 dritto con prismi di porro.

da sinistra: Oberwerk 70 XL-ED, IBIS 70 HD, Kowa Prominar Highlander 32x82

da sinistra: Oberwerk 70 XL-ED, IBIS 70 HD, Kowa Prominar Highlander 32×82

Un plauso anche ai nuovi oculari, non smetterò mai di confermarlo: i progettisti cinesi hanno migliorato tanto i loro prodotti, così che gli ultimi schemi ottici sono forieri di ottime prestazioni sia per quanto riguarda il contrato e la nitidezza, sia per quanto riguarda il  raggiungimento del miglior compromesso tra il contenimento delle aberrazioni geometriche e il campo fornito.

Con gli oculari di serie, le stelle sono capocchie di spillo sino a quasi l’estremo bordo del campo, la puntiformità è veramente elevata, da piccolo rifrattore. E’ un piacere navigare, ad esempio, nella Costellazione della Lira e bearsi di tutte le stelle doppie visibili, così come, spazzolare con calma, nella zona del Cigno.

Ho utilizzato anche un paio di oculari Vixen SSW da 13 mm che si sono dimostrati, ancora una volta, degli ottimi accessori.

La meccanica è sopraffina, al pari di strumenti di gran pregio e costo. L’esemplare di Ibis 70 HD che avevo in visione ha mostrato delle immagini ben collimate oltre i 100X, fattore di ingrandimento raggiunto con dei vecchi oculari Vixen LV al lantanio.

Troppo entusiasmo, direte voi? Ma è pur sempre un’ottica acromatica, dove sono, se ci sono, le differenze con ottiche di alta qualità?

Or bene, non per tenervi sulle spine, ma vi comunicherò maggiori informazioni dopo averlo comparato all’APM di pari diametro. Attualmente ho notato che la differenza con l’Oberwerk 70 XL ED è visibile maggiormente ad ingrandimenti medio – alti.

Sopra i 50X, infatti, le visioni lunari e planetarie, iniziano a perdere di contrasto, mentre a 100X, si percepisce  ancor di più il residuo cromatico e una diminuzione della nitidezza.

In linea di massima, queste nuove ottiche acromatiche forniscono delle immagini con un contrasto e una nitidezza,  molto simili a quelli forniti da obiettivi ED e APO . Il gap prestazionale si è accorciato molto di più rispetto ai prodotti disponibili sul mercato solo un paio di lustri fa.

Pregi e difetti

Pregi

  • Compattezza
  • Ottima costruzione
  • Pregevole contenimento dell’aberrazione cromatica (per essere un acromatico)
  • Possibilità di utilizzare gli oculari astronomici

 

Difetti

 Non ne ho trovati, lo giudico un eccellente piccolo binocolo astronomico che ben si presta all’uso terrestre, a medio – bassi ingrandimenti.

 

In sintesi

Molti appassionati credono che un’ottica apocromatica dia il meglio di sé nell’osservazione astronomica, in realtà, qualora si dovesse utilizzare il binocolo per spazzolare il cielo a medio – bassi ingrandimenti, ritengo che questo IBIS 70HD, per quanto evinto sopra, sia perfetto. Differente è il discorso, nel caso in cui si utilizzerà per l’osservazione dei rapaci, degli aerei o della luna e dei pianeti (ad alti ingrandimenti) dove è preferibile avvalersi di binocoli dotati di ottiche a bassa dispersione o apocromatiche, che sono, usualmente, più costosi.

L’ibis HD è un eccellente binocolo astronomico, forte di un progetto recente ma maturo, di un’ottima qualità ottica e meccanica e della possibilità di utilizzare oculari astronomici. Gli affezionati dei binocoli compatti e angolati vintage degli anni 90, troveranno in questo binocolo un compagno ideale che sarà senz’altro anche in grado di stupire le persone presenti agli Starparty e magari dotate di piccoli rifrattori apocromatici del medesimo costo.

Ringraziamenti

Ringrazio Giuliano Monti, patron di Tecnosky per aver fornito il binocolo oggetto di questo test. 

Disclaimer.
Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Settembre dell’anno 2019-  Si specifica che le impressioni d’uso sono totalmente personali e date dai tester di Binomania in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente  Tecnosky 

 

Piergiovanni Salimbeni Piergiovanni Salimbeni (577 Posts)

Piergiovanni Salimbeni: Lavora in qualità di Opinion leader nel settore ottico sportivo da oltre quindici anni. E' l'autore e fondatore di Binomania. Collabora ed ha collaborato, inoltre, con varie riviste italiane: Itinerari e Luoghi, Cacciare a palla, Armi e Tiro, La Rivista della Natura, Nuovo Orione, Le Stelle, Coelum.


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Piergiovanni Salimbeni: Lavora in qualità di Opinion leader nel settore ottico sportivo da oltre quindici anni. E' l'autore e fondatore di Binomania. Collabora ed ha collaborato, inoltre, con varie riviste italiane: Itinerari e Luoghi, Cacciare a palla, Armi e Tiro, La Rivista della Natura, Nuovo Orione, Le Stelle, Coelum.

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