Recensione dei binocoli General HI-T USM 10.5×70 e USM 15×70 (BA8 Series)

Una ventata di novità nell’anno 2005. La nuova azienda General HI-T dei fratelli Mazzoleni ha deciso di investire sulla serie BA8 Made in China, foriera di un ottimo rapporto prezzo-prestazioni.
Dopo il formato 7×50 sono finalmente arrivati i primi due esemplari: 10.5×70 e  15×70. Visti i numeri di serie, presumo siano i primi giunti in Europa.

Fig.1 – un primo piano sugli obiettivi dei nuovi General HI-T da 70 mm di diametro

Ringrazio Luca Mazzoleni per avermi consentito di scrivere questa anteprima mondiale. Pare che i colleghi oltre-oceano non abbiano ancora avuto questa fortuna. Passo ora ad esporre brevemente le mie prime impressioni.

MECCANICA  E SISTEMA DI MESSA A FUOCO

 

I due binocoli sono dotati di un classico sistema a prismi di Porro con una cerniera centrale. L’armatura che li protegge è robusta anche se non molto spessa.
Il sistema di messa a fuoco è singolo su ogni oculare, la rotazione non è fluidissima, fattore ottimale per evitare gli spostamenti accidentali. L’assemblaggio e la scelta dei componenti è molto elevati, migliore rispetto agli economici binocoli da 70mm, venduti nella fascia di prezzo compresa tra i 100 e i 150 euro.

Fig.2 – I binocoli General Hi-T USM 70 sono robusti e con delle ottime rifiniture

 

OBIETTIVI

I binocoli della serie USM sono dotati di ottiche acromatiche di alta qualità, si percepisce un po’ di aberrazione cromatica, ma la nitidezza e il contrasto sono alti, paragonabili a quelle di prodotti dal prezzo superiore.

 

OCULARI

 

L’estrazione pupillare degli oculari è di 23 mm per il 10.5×70 e di 18 mm per il 15×70: i portatori di occhiali facciano i loro calcoli e ne traggano le eventuali conseguenze. In ogni modo l’estremità dei paraluce è retrattile e molto morbida. Il campo reale della versione 10.5x è pari a 5° mentre il campo apparente è pari a 53°, migliore il campo apparente, di ben 66° fornito dalla versione 15x, che possiede un campo di 4.4°.

Fig.3 – Un primo piano sugli oculari del binocolo General Hi-T 15×70

PRISMI E PUPILLA DI USCITA

I binocoli della serie USM utilizzano prismi di Porro in vetro Bak-4 di buona qualità. La pupilla di uscita è risultata perfettamente circolare in ognuno degli oculari e non ho trovato alcun cut-off dei prismi.

 

TRATTAMENTI

Il  trattamento è multistrato su ogni superficie, il contenimento delle luci riflesse e’ buono ma mi e’ parso, confrontandoli con un Vixen Ultima e con i Fujinon di non essere ancora a livello della produzione giapponese più blasonata, tuttavia i passi che hanno fatto i cinesi sono davvero notevoli.

Il contrasto al centro del campo è pero lievemente superiore rispetto ai due binocoli Fujinon: si tratta di una percezione lieve, quasi al limite della maniacalità, ma che è stata accertata anche da altri astrofili esperti che hanno provato con me entrambi i binocoli. Ho parlato di questo anche con Holger Meritz, il famoso esperto di binocoli tedesco che ha appurato le mie stesse impressioni, osservando in questa nuova generazione di binocoli cinesi.

 

ABERRAZIONI CROMATICHE E GEOMETRICHE

Aberrazione cromatica

Come anticipato si tratta di binocoli acromatici e per tale motivo, nelle peggiori condizioni di illuminazione si nota un po’ di aberrazione cromatica, come sottile alone viola-verde intorno alle sagome dei soggetti molto contrastati

Cromatismo laterale

Presente,  piu’ intenso rispetto a quello visibile al centro del campo. 

Distorsione angolare

Presente a cuscinetto, maggiore nel 15×70

Altre aberrazioni

Nell’uso astronomico si nota la presenza di un po’ di coma e di astigmatismo, se confrontati con il classico Fujinon, i binocoli giapponese, forniscono ancora una resa migliore ai bordi del campo che si puo’ sintetizzare in questo modo:
80% 10% 10% contro i 70% 20% 10% dei cinesi. Il formato 10.5×70 mostra però meno curvatura di campo, e una resa ai bordi quasi “da campo piatto”:

 

NITIDEZZA E CONTRASTO

Rispetto ai due Fujinon presi come paragone, ho notato una maggiore nitidezza nei nuovi binocoli cinesi, tale circostanza, in parte positiva, potrebbe dipendere dalla presenza di minori lenti all’interno degli oculari, in antitesi, lo schema ottico giapponese vince nella resa ai bordi, mentre gli USM paiono leggermente piu’ nitidi in asse. L’USM 10.5×70 paragonato a un classico Vixen Ultima 9×63,  ha mostrato maggiore aberrazione cromatica, ma ovviamente è un formato differente.

POSSIBILE PREZZO DI ACQUISTO

Il prezzo di acquisto dovrebbe essere molto concorrenziale (sui 400 euro) e penso, darà’ realmente la possibilità a molti astrofili di possedere un binocolo astronomico di buona qualita’ senza investire meta dello’ stipendio, dopo anni trascorsi ad acquistare binocoli cinesi, camuffati come americani.

PROVA SUL CAMPO 

Ho notato anche delle migliorie rispetto all’USM 7×50 (che è un prototipo) in mio possesso, in primis è stato eliminato quel piccolo difetto relativo allo sganciamento dei tappi copri-ottiche, mentre il trattamento antiriflesso mi è parso in grado di contenere meglio i riflessi e le ghost- images, anche se, come citato, nell’uso notturno, non siamo ancora ai livelli dei Fujinon.

Fig.4 – Marzo 2005 . I binocoli durante una prova sul campo. Mazzoleni me li portò direttamente a casa, all’epoca scrivevo sulla rivista LE STELLE ed ero fresco di una recensione dei binocoli Fujinon

Nell’uso diurno l’immagine è chiara ed i colori fedeli, ricordo ai lettori che questa asserzione è verificabile solo tramite la comparazione con un ottimo binocolo. spesso ho letto di binocoli economici o di strumenti dell’est espressamente progettati per l’uso militare , venduti sulle bancarelle, che mostrano, per il proprietario, colori reali!!

Ho utilizzato spesso questi binocoli, per ammirare le Alpi innevate e devo dire che il residuo cromatico, seppur presente, è minimo, e si palesa verso il 70 per cento del campo, nell’uso astronomico le stelle del campo MC sono piacevolmente puntiformi, ho dato loro ben otto punti di valore, anche comparandolo con i Fuijinon, che riescono però a dare una maggiore risoluzione ai bordi del campo, risolvendo nell’uso astronomico stelle doppie abbastanza strette addirittura verso l’85% del campo.
Questi nuovi  binocoli USM da 70 mm mi soddisfatto anche nell’uso astronomico: non è necessario un cavalletto robustissimo, mentre si deve prestare attenzione al raccordo per il collegamento alla testa, quelli economici in plastica non vanno bene, perché troppo spessi, si deve utilizzare un supporto di alluminio come quelli visibili nella foto e dei quali troverete una recensione approfondita sul sito nel settore “supporti per binocoli”

Fig.5 – Alcuni dei binocoli ricevuti in visione nel 2005 dalla General Hi-T. Nel corso degli anni, Binomania, presentò tutta la gamma dei prodotti dell’azienda piemontese.


Le stelle visibili nel MC (campo di massima nitidezza)  sono piacevolmente puntiformi e grazie alla discreta apertura, mostrano i loro colori, qualità ben visibile osservando il doppio ammasso di Perseo, con la versione dai maggiori ingrandimenti ho ammirato anche alcune galassie abbastanza ostiche come M33 osservando comodamente dal giardino di casa. Io sono un accanito sostenitore dei 25×100, ma la qualità di questi 70 mm è decisamente superiore.

Sto aspettando con trepidazione di provare i nuovissimi 20×110 e 28×110, che se manterranno questa qualità e un prezzo abbordabile, potranno soddisfare molti astrofili e decidere il sottoscritto a mettere in vendita il suo 25×100.

PREGI E DIFETTI

 

Pregi

  • Ottimo rapporto prezzo prestazioni
  • Nitidezza al centro del campo
  •  Ottima costruzione
  • Il 10.5×70 ha superato la prova crepuscolare rispetto a blasonati 8×56

 

Difetti

 

  • La resa ai bordi non è ancora paragonabile ai classici Fujinon FMTX
  • La trasmissione luminosa non è paragonabile ai Top di Gamma Made in Japan (NIkon 18×70 e Fujinon FMTX 16×70)
Fig.5 – Il General Hi-T 10.5×70, particolarmente apprezzato dal sottoscritto per la resa ai bordi e per le prestazione crepuscolari. Con il senno di poi, non ha avuto il successo che meritava

 

IN SINTESI

I binocoli USM 10.5×70 e USM 15×70 (BA8 Series) si sono rilevati degli ottimi strumenti ottici dotati di prismi di Porro in grado di fornire delle prestazioni ottime, in proporzione al loro prezzo di acquisto. Consiglio il 15×70 per le osservazioni astronomiche.