Recensione (con video) del binocolo Oberwerk BT-100 XL SD

 

Non potevo che recensire questo prodotto durante la settimana di Natale, visto che potrebbe essere un bel regalo per l’anno che verrà.

Il binocolo Oberwerk BT-100 XL SD è il Top di Gamma della nota azienda americana e va ad affiancare il “meno performante” XL ED. La sigla lascia presagire che questo binocolo utilizza un obiettivo definito SD, dotato di vetro FCD, simile al FPL-53 e migliore rispetto al semplice FK-61(versione ED) e al FPL-51).
Questo cosa comporta?
In primis una maggior correzione del colore e, come ho notato nell’utilizzo sul campo, maggiore nitidezza e contrasto.

 

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Dati tecnici dichiarati dalla Casa Madre con oculari di serie 40x

Peso 30 lbs
Dimensioni 29 × 15 × 12 in
Lunghezza focale

560mm

Campo di visione

1.75° (40x)

Pupilla di uscita

2.5mm (40x)

Estrazione pupillare

18mm (40x)

Distanza minima di messa a fuoco

25 meters

intervallo della distanza interpupillare

50-80mm

Peso del prodotto dichiarato

12.5 lbs.

Scafo ottico e meccanica

Ha una lunghezza focale di 560 mm, lo scafo ottico è di magnesio, la colorazione bianco perla è molto elegante e penso sarà maggiormente apprezzata dagli astrofili che dagli appassionati di osservazioni naturalistiche. Le rifiniture sono ottime e quando installato su un bel treppiede in legno è decisamente affascinante anche come oggetto da arredo (oserei dire di lusso).
Negli Stati Uniti, molti appassionati utilizzano questo binocolo osservando dai piani alti dei loro grattacieli.

il binocolo binocolo Oberwerk BT-100 XL SD nel suo contesto naturale
Il binocolo Oberwerk BT-100 XL SD nel suo contesto naturale

 

Bilancia alla mano il binocolo pesa soltanto 5,.9 chilogrammi. È lungo circa settanta centimetri e largo poco meno di quaranta.

Gli oculari di serie forniscono quaranta ingrandimenti, un campo di 1.75°, pari a 70° di campo apparente. Hanno una estrazione pupillare di 18 mm. La distanza inter pupillare con questi oculari (ricordo che varierà in base al diametro dello scafo degli oculari)  è compresa tra 50 – 80 mm.

Oberwerk ha anche progettato altre due coppie di oculari per consentire agli appassionati di ottenere un ottimo range di ingrandimenti. Sono, infatti, disponibili dei 22 mm che forniscono 26X e dei 7 mm che sviluppano 80 ingrandimenti. Anch’essi concedono un campo apparente di settanta gradi.

Per provare la collimazione ho usato i miei vecchi Vixen LV da 4 mm e devo confermare che almeno questo binocolo che ho in visione è risultato perfettamente collimato oltre i 100x.

Ricordo, tuttavia, che Oberwerk garantisce la collimazione sino a 80x che sono il massimo consentito dai loro oculari.

Parlando di accessori di terze parte mi sono trovato molto bene, oltre che con i vecchi LV in lantanio (per occasionali osservazioni lunari) anche con i Baader Morpheus, oculari che ho già citato nel corso delle ultime settimane e che reputo decisamente validi per le osservazioni astronomiche e terrestri

 

Il binocolo costa 2599 EURO IVA INCLUSA senza treppiede.

L’ho utilizzato, come vedrete nel video, con due tipi di supporto: il primo è decisamente robusto ed è composto da un treppiede Berlebach UNI-19C, da una vecchia forcella Vixen la cui culla è stata ottimizzata e modificata dal mio collaboratore ELIO BIFFI, noto per la cura proferita nella costruzione delle forcelle artigianali.

Il secondo kit che ho utilizzato è molto più leggero ed è adatto agli spostamenti: nulla vi vieta, infatti, di percorrere qualche facile sentiero, con il binocolo protetto in uno zaino da montagna.

Con il Sirui in carbonio, e una testa video Manfrotto 502 HDV, potreste godere di un buon assestamento delle vibrazioni, agli ingrandimenti più utilizzati nelle osservazioni diurne.

Con il treppiede in legno e la forcella  lo smorzamento  delle vibrazioni a 40X è poco meno di un secondo che diventano due, due e mezzo con il treppiede in carbonio e la testa video.

 

Ottica

Ho già accennato al fatto che i due doppietti – scusate il gioco di parole – sono composti da un elemento in FCD. Altro non mi è dato di sapere e mi sto riferendo all’altra lente utilizzata per comporlo. In estrema sintesi e senza parlare con troppi tecnicismi, posso confermare che i vetri FCD sono migliori dei  vetri FK – 61 della versione ED che son simili agli FPL -51, hanno un numero di Abbe decisamente alto, ma sono più economici degli FPL-53. Sto preparando un articolo a riguardo.
 Da quanto ho visto, però, nell’uso visuale, sono risultati fornire delle immagini totalmente prive di aberrazioni cromatica, tanto da sentirmi di definirli tranquillamente apocromatici. La nitidezza è elevata, così come il contrasto.

gli obiettivi del binocolo Oberwerk BT-100 XL SD
Gli obiettivi del binocolo Oberwerk BT-100 XL SD

All’interno della video recensione potete vedere un paragone con un classico 25×100 acromatico. I neri sono neri e non viola e la correzione cromatica su soggetti in controluce è totalmente imparagonabile.

Insomma, questo binocolo è costoso ma è comprensibile che lo sia, dato le ottime prestazioni.

Il binocolo in realtà ha un’apertura libera degli obiettivi di 96 mm come dichiarato nella tabella tecnica  visibile sul sito della Oberwerk e un’uscita libera dei prismi di 24 mm, questo consente di utilizzare oculari da circa 25mm -27mm con un campo di 65°. Personalmente ho utilizzato dei Vixen LvW da 22 mm (65° di campo apparente) e  che sviluppano 25 e non ho notato ovviamente vignettatura ai bordi.

 

 

Aberrazioni

Parlando di aberrazioni devo per forza di cose, anticipare che esso sono direttamente proporzionali allo schema ottico e alla qualità degli oculari utilizzati (e viceversa). Riferirò quindi le mie impressioni in base agli oculari forniti di serie

La maniglia Picatinny del binocolo Oberwerk BT-100 XL SD
La maniglia Picatinny del binocolo Oberwerk BT-100 XL SD

Aberrazione cromatica

In asse 
Assente in asse, visibile solo, talvolta in fotografia o durante le pessime condizioni di illuminazione.

Laterale 
Il cromatismo laterale con gli oculari di serie è ben contenuto, in proporzione al loro prezzo di produzione

 

Curvatura di campo
Impercettibile al bordo nell’uso diurno, le immagini sono perfettamente a fuoco sino al bordo del campo.

 

Distorsione angolare 
Minima a 40X, a cuscinetto, verso l’estremo bordo del campo.

 

Coma e astigmatismo 
Come anticipato, soprattutto queste due aberrazioni variano al variare del pregio degli oculari. Con gli oculari di serie, percepisco un lieve degrado stellare con stelle di II e III magnitudine ai bordi estremi del campo, invisibile, invece, con i costosissimi Docter UWA da 12.5 mm .

 

Utilizzo sul campo

In attesa di osservare la Luna con il binocolo Oberwerk BT-100 XL SD
In attesa di osservare la Luna con il binocolo Oberwerk BT-100 XL SD

 Osservazione terrestre

Ho utilizzo il binocolo Oberwerk BT-100 XL SD sino a circa 100X con condizioni meteo perfette (non quelle del giorno abbiamo girato la maggior parte delle riprese). Questo strumento ha dimostrato di sopportarli senza problemi, anche se credo che i 40x- 50x, nella maggior parte delle ore del giorno, sia perfetti per sfruttare una comoda pupilla di uscita generata dagli obiettivi da 100mm

Rispetto a un binocolo con 70- 80 mm di diametro, si apprezza molto la comodità osservativa, data dalla maggior pupilla di uscita, ad esempio a 40X un binocolo da 70 fornisce 1,75 mm contro i 2.5 mm di un binocolo da 100 mm.

Il barilotto liscio degli oculari di serie non crea alcuna scollimazione durante il fissaggio dei porta oculari, che hanno consentito di montare anche i Baader Morhpeus che come risaputo hanno un barilotto leggermente più grande del classico 31.8 mm. Per quanto riguarda i miei vecchi oculari con barilotto scanalato ho ormai da tempo provveduto a inserire un po’ di nastro in teflon durante le osservazioni con i binocoli, per ovviare in parte al problema.

L'uscita dei prismi del  binocolo Oberwerk BT-100 XL SD
L’uscita dei prismi del binocolo Oberwerk BT-100 XL SD

Le immagini   visibili nell’Oberwerk BT-100 XL SD sono nitide e contrastate, con un buon bilanciamento del bianco, come avrete visto nel video.

Rispetto alla versione ED (sto andando a memoria oltre ad avere visionati i miei vecchi appunti)  noto oltre che un maggior contenimento dell’aberrazione cromatica anche un maggior contrasto.
La visione dei rapaci e degli aerei è comoda grazie all’angolazione a 45° mentre la distanza minima di messa a fuoco mi ha concesso di compiere delle discrete osservazioni naturalistiche su soggetti sfuggenti come il falco di palude che popola l’oasi di Brabbia di Varese o le poiane.

 

Vista l’ottima qualità fornita dagli obiettivi SD, usando degli oculari con filettatura dal passo fotografico penso non vi sarà negata neppure qualche fotografia con la tecnica del digiscoping o collegando il vostro smartphone.

 

 

Osservazione astronomica

Beh, se siete abituati a osservare con un piccolo rifrattore da 80 mm non guardate con questo strumento prima di esservi seduti.

La visione della nebulosa M42 in Orione sotto un buon cielo scuro è da mozzare il fiato: si notato screziature ai bordi della nebulosa che è decisamente ampia con le stelle del trapezio che spiccano come oggetti ben corretti e puntiformi.

Lo stesso dicasi per le Pleiadi, o le Iadi.

Una delle immagini più belle del doppio ammasso di Perseo, infatti, penso proprio di averla ottenuto con il binocolo Oberwerk BT-100 XL SD durante una gelida notte di novembre.

La luminosità è tale che sotto cieli molto bui, concederà di osservare svariati oggetti flebili, come galassie e nebulose.

Grazie alla buona correzione cromatica, inoltre è possibile osservare con ottima soddisfazione la luna, anche ad ingrandimenti superiori a 100X. Non è contrastato come un rifrattore apocromatico da 150 mm, ma è un netto passo avanti rispetto ai binocoli angolati dei primi anni del Duemila.

Insomma non mi dilungherò più di tanto ma avrete compreso che da appassionato di binocoli ad alto ingrandimento, ho apprezzato notevolmente questo prodotto.

Il binocolo è angolato a 45° ed è comodo nella maggior parte delle  osservazioni
il binocolo è angolato a 45° ed è comodo nella maggior parte delle osservazioni

La concorrenza

Il diretto concorrente è l’APM 100 SD, spero a breve di poter organizzare una comparativa. Ecco qualche dato:

L’APM 100 SD costa 2890 euro incluso un set di oculari venduti a 318 euro (UF 24) . Nel prezzo pare sia compreso un certificato di collimazione sino a 100X
L’Oberwerk costa 2599 euro incluso un set di oculari venduti a 250 euro. Garantisce la collimazione sino a 80X, senza rilasciare certificato.

 

Pregi e difetti

Pregi

Tra i pregi cito

  • Il prezzo di acquisto molto ben allineato sul mercato.
  • Ottima qualità degli obiettivi
  • Linea affascinante, sobria e pulita
  • Leggerezza Il mio Kowa Higlander che è un 82 mm pesa 6.2 Kg , l’APM 100 100 SD, invece, ne pesa 7
  • Facilità di collimazione attraverso il sistema ad eccentrici
  • Possibilità di utilizzare gli oculari da 31.8
  • Buona qualità degli oculari in dotazione
  • Valigia in alluminio nel prezzo

 

Insomma con i suoi 5.9 kg potrebbe essere una valida scelta per chi non osserva da una postazione fissa. Certo non è leggero come i vecchi Miayuchi Made in Japa, molto in voga negli anni Novanta, ma ha ottiche più performanti.

 

Difetti

  • Forse ad amante del paesaggio avrei amato anche vedere una versione mimetica di questo binocolo, ma so di chiedere troppo
  • Il sistema di inserimento degli oculari avviene attraverso il blocco di un anello interno. Con alcuni oculari dotati di scanalatura nel barilotto potreste avere qualche problema di collimazione, soprattutto ad alti ingrandimenti. Il rimedio più facile da attuare consiste nel riempiere lo spazio con un nastro in teflon tipo “nastro americano” o con qualche altro rimedio che il vostro genio saprà farvi ideare

 

In sintesi

Ho molto apprezzato il binocolo Oberwerk BT-100 XL SD, è un binocolo di alta qualità, molto ben progettato, con ottiche corrette, nitide e contrastate, che definirei apocromatiche per l’uso visuale. Il costruttore ha previsto tre coppie di oculari specificatamente progettate per questo modello ed è possibile anche utilizzare filtri astronomici.

 

Ringraziamenti

Ringrazio la Oberwerk Europe nella figura di Pietro Romagnoni per aver fornito l’esemplare in dotazione e Kevin Busarov di Oberwer.com, per le preziose informazioni .

 

Buon Natale a tutti! E buone osservazioni

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