comparativa binocoli 8x42
comparativa binocoli 8x42

Mega comparativa di BINOMANIA: 12 binocoli per 9 appassionati

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Premessa di Piergiovanni Salimbeni

Negli ultimi anni ho trascorso la maggior parte del mio tempo libero a testare binocoli e scrivendo le mie impressioni su Binomania.it. Come ho sempre premesso, l’analisi visuale dei binocoli è molto soggettiva e gli eventuali risultati , soprattutto quando si analizzano binocoli di eccellente qualità, posso dipendere anche da preferenze personali.

I contendenti pronti per la sfida

Per questo e per mille altri motivi, che tralascerò per onor di brevità, ho deciso di usufruire dellla collaborazione della aziende italiane di settore, , per comparare il loro migliori prodotti. Quasi tutte le aziende hanno partecipati, qualcuno si è defilato, in un solo caso abbiamo ricevuti un esemplare difettoso che non è stato, a malincuore, inserito nella prova.. Alla fine di questa recensione, troverete altre informazioni a riguardo.

Su richiesta di alcuni lettori ho deciso di inserire anche un esemplare di Canon 10×42, che, seppur è dotato di 10 ingrandimenti, è il binocolo di punta della casa Giapponese.

I partecipanti hanno effettuato il test presso il Rifugio in Valtellina a 1600 metri di altezza, gestito da Corrado Morelli e dalla compagna Mara

Il panorama visibile dal Rifugio della Corte -Foto Cortesia Valerio Zuffi

Gli specialisti.

Per avere un metro di giudizio, il più preciso possibile, ho invitato per questo test, alcuni noti appassionati, che fanno uso di questi strumenti sia per diletto che nella attività professionale. Ognuno di loro ha delle peculiarità: si va dall’astrofilo, al cacciatore di selezione professionista, al collezionista di binocolo, all’ornitologo.. In tal modo, per la prima volta, è stato possibile, ottenere dei giudizi su vari binocoli, testati nello stesso momento. Presumo che tale recensione risulterà anche molto interessante ai costruttori, per ovvi motivi.

Questo è il Team di appassionati che ha partecipato alla comparativa. (in ordine alfabetico)

Campaci Susanna e Fumagalli Paolo

ornitologi e cacciatori fotografici. Esperti di avi-fauna e ottimi conoscitori delle ottiche per uso naturalistico.

Lazzara Ugo

49 anni , di Bolzano, Sost. Commissario di Polizia, appassionato di binocoli sin da ragazzo, uso i binocoli nel settore naturalistico in quello nautico e nell’ambito operativo di polizia. Possiedo la maggior parte dei TOP DI GAMMA; Zeiss, Canon, Leica, Swarovski, etc.etc.

Monti Paolo

39 anni, un po’ astrofilo, un po’ birdwatchers, un po’ visualista; colleziona binocoli da qualche anno, ne possiedo, di vari formati, circa una settantina e il numero cresce continuamente .

Pignatta Piero

51 anni,  visualista puro del cielo profondo, con qualche divagazione di panorami montani e avi-fauna. Osserva solo con il binocolo, strumento che per lui  è stata  una vera rivelazione; è un fissato dei binocoli Miyauchi sui quali è  meglio transigere e non contraddirlo, pena gravi scompensi del suo equilibrio cosmico-esistenziale. Il suo mito è  l’ormai introvabile, esaurito, costosissimo 25×141 per il quale potrebbe copiosamente commuoversi al solo sentirlo nominare….non escludo ne conservi una foto nel portafoglio.

Rabbiosi Andrea Aldo

Padre e figlio, sono due cacciatori di selezione della Valtellina, possiedono binocoli e cannocchiali Swarovski ed erano curiosi di testare la concorrenza.

Rossi Enrico

Appassionato di binocoli sin dall’infanzia: ha posseduto e possiede migliori binocoli presenti sul mercato, fra cui l’introvabile Takahashi 22×60 e il Docter ED. Pare stia per acquistare il binoscopio della Borg da 125mm di diametro.

Tardio Ivan

24 anni,  professione ingegnere elettronico, astrofilo dobsonista, da 14 anni e grande appassionato di binocoli sia per l’osservazione astronomica che naturalistica. E’ alla ricerca del suo binocolo definitivo che lo possa soddisfare in tutti e due i settori.

I binocoli in prova (in ordine a alfabetico)

binocolo con collegamento al sito aziendale per le specifiche tecniche prezzo Italia GIUGNO 2011 Recensione su binomania
Bushnell Elite 8×42 €660 in arrivo
Canon 10×42 L IS WP €1.780,80 http://www.binomania.it/binocoli/canon10x40L/canon10x42L.php
Docter ED 8×42 €825 http://www.binomania.it/binocoli/Docter8x42ED/Docter8x42ED.php
GHT ED 8×42 €500 http://www.binomania.it/anteprime/ghted.php
Leica Ultravid HD 8×42 € 1.950,00 http://www.binomania.it/binocoli/leicahd8x42/leicahd8x42.php
Kowa 8.5×44 XD PROMINAR € 1.230 http://www.binomania.it/binocoli/kowaprominar855x44/kowaprominar85x44.php
Meopta Meostar Br1 8×42 € 826 http://www.binomania.it/binocoli/meopta7x42/meopta_7x42.php
Nikon EdG 8×42 € 3100 in arrivo…
Swarovski EL Swarovision 8.5×42 € 2223 (dal 1 luglio 2011) http://www.binomania.it/binocoli/swarovision/swarovision8x42.php
Swarovski SLC HD 8×42 €1890 http://www.binomania.it/binocoli/Swarovski_SLC_HD/swarovskislc_hd_8x42.php
Zeiss Victory FL 8×42 €1845.00 che con l’offerta chiamata TEST THE BEST  passa a €1570.00 ivato http://www.binomania.it/binocoli/zeissfl8x42lotutec/zeissvictory8x42fl.php
Vortex Razor HD 8×42 €1089

Ho deciso di inserire qualche binocolo di media-gamma, per verificare le eventuali differenze con i binocoli più costosi. Come vedrete i prezzi al pubblico sono vari e per tutte le tasche. Aspettavamo con ansia il TOP DI GAMMA di casa Steiner, ma l’armiere che doveva consegnarcelo il sabato mattina non si è presentato! Mistero! Purtroppo, il rivenditore italiano non aveva in magazzino un esemplare di Minox 8×42 APO SHOTT. Gentilmente, su mia gentile richiesta mi è stato consegnato da Minox che è arrivato, purtroppo, qualche giorno dopo la comparativa, per cause non imputabili all’azienda. Io pubblicherò una recensione di questo binocolo nei prossimi giorni.

Modus operandi

Vorrei precisare che, seppur sia stato compiuto un lavoro minuzioso e preciso, le impressioni del Team derivano unicamente dal test di un esemplare che potrebbe non rappresentare, alla perfezione, la qualità media della intera produzione. Oltre a ciò, le impressioni relative alla meccanica derivano unicamente da un utilizzo protratto per un paio di giorni, dato che non è stato possibile verificare la presenza di eventuali giochi, infiltrazioni od altri problemi che si possono notare solo dopo mesi di utilizzo intenso.

Lascio ora la parola ad Ivan Tardio, che ha lavorato ore ed ore alla riduzione dei dati

.”I risultati ottenuti sono l’elaborazione finale di 9 tabelle, ciascuna compilata autonomamente da ogni partecipante durante i due giorni del test.
Ogni tabella ha 29 indicatori, di cui 14 per la parte meccanica e 15 per la parte ottica.
Ad ogni binocolo viene assegnato un punteggio da 1 (gravemente insufficiente) a 7 (ottimo) per ciascuna di queste 29 voci e vista la mole di dati abbiamo deciso di utilizzare delle somme parziali implementate su grafici per facilitare il lettore.
Il nostro scopo, infatti, è stato quello di raccogliere il maggior numero di informazioni su un binocolo quando confrontato direttamente con altri binocoli, ma una buona recensione deve anche permettere a chi la legge di poter eseguire sui punteggi tutti i confronti che vuole: una tabella di 29 righe per 14 colonne sicuramente non avrebbe avuto la stessa immediatezza.
Ecco quindi che abbiamo deciso di creare 6 grafici, 2 sulla parte meccanica e 4 sulla parte ottica.
I tre grafici le cui colonne sono esclusivamente in verde rappresentano la situazione globale delle performance per la macro categoria assegnata, ovvero: prestazioni meccaniche globali, (non solo la messa a fuoco, ma abbiamo tenuto conto anche della costruzione, del contenimento del perso, etc etc) prestazioni ottiche a centro campo, prestazioni ottiche a bordo campo.
I grafici colorati invece entrano nel dettaglio di queste macro categorie, rappresentando esclusivamente quelli che riteniamo essere gli indicatori più interessanti.

Le tabelle da compilare erano cosi composte.

Caratteristiche meccaniche: ergonomia, aspetto estetico, comodità all’oculare,qualità dei paraluce,qualità copri oculari ed obiettivi,qualità costruzione interna e opacizzazione,fluidità messa a fuoco, velocità messa a fuoco da minima ad infinito,minima distanza di messa a fuoco, regolazione diottrica, collimazione, cura costruttiva generale, quantità di campo di vista definibile come perfetto.

Caratteristiche ottiche:ab.cromatica in asse, aberrazione cromatica a bordo campo, coma, astigmatismo, distorsione, curvatura di campo, contrasto a centro campo, rosoluzone a centro campo, nitidezza in asse, nitidezza a bordo campo, tonalità cromatica, puntiformità stellare, luminosità, contenimento riflessi, immagini fantasma

Interpretazione dei risultati

Probabilmente vi state chiedendo come quantificare la differenza fra due binocoli dal punteggio diverso, ad esempio,:  se il binocolo X raggiunge i 200 punti in un test e quello Y 190, cosa significa? Quanto valgono questi 10 punti di differenza?
Non è semplice passarvi un parametro che valga in ogni circostanza e per tutti, tuttavia a grandi linee potete fare riferimento a questo:

      • Fino a 3 punti: la differenza prestazionale è minima, visibile solo agli occhi di un osservatore esperto  con il binocolo posizionato su treppiede.
      • Fino a 6 punti: l’osservatore di media esperienza è in grado di notare differenze, si deve osservare con attenzione, alcuni potrebbero aver bisogno di un treppiede.
      • Fino a 15 punti: la differenza prestazionale è visibile a chiunque, anche al neofita ma deve osservare con attenzione.
      • Oltre i 15 punti: la differenza è evidente senza prestare particolari attenzioni.

 

Questa è la media statistica dei risultati ottenuti:

Prestazioni ottiche a centro campo

prestazioni ottiche al bordo del campo

Ergonomia, qualità globale, messa a fuoco

Prestazioni meccaniche

Contenimento dell’aberrazione cromatica, nitidezza, contrasto

Campo corretto (la parte del campo di vista fornito piu’ utilizzabile, Contenimento delle immagini fantasma, piacevolezza nell’uso in panning

I commenti dei partecipanti

Le impressioni di IVAN TARDIO

Le due giornate sono state davvero intense, confrontare oltre una dozzina di binocoli in 48 ore e sotto tutti gli aspetti richiede metodo e molta attenzione. Non vi nascondo che ho personalmente accusato, per la prima volta, una indigestione da binocolo.
Non è nostra intenzione proporre i risultati come assoluti, sono e rimangono pur sempre le impressioni di 9 persone che si sono semplicemente impegnate per fare il loro meglio. Hanno partecipato esperti in diversi settori che per lavoro o passione utilizzano il binocolo.
E’ stato per me significativo scoprire, mentre raccoglievo i dati per creare i grafici, come più volte ci fosse un buon livello di coerenza; insomma in quel momento la mia impressione era simile, se non identica, a quella di altri partecipanti.
Nel complesso posso quindi dire che, a parte qualche eccezione, le nostre impressioni sono state piuttosto allineate.
Vorrei fare qualche considerazione personale sui risultati di questo test e parlarvi delle prestazioni crepuscolari dei top di gamma: gli unici che siamo riusciti a testare sotto questo aspetto a causa delle condizioni del tempo.

La prima cosa che vorrei dirvi è che non esiste attualmente sul mercato un binocolo che possa definirsi in maniera assoluta il migliore; ogni costruttore può migliorarsi sui propri punti deboli considerato che sullo stesso, la concorrenza raggiunge risultati migliori.
Per quanto mi riguarda le performance ottiche della nuova serie Swarovski Swarovision EL 8.5×42 sono eccellenti, la correzione geometrica è ottima, la nitidezza rimane su ottimi livelli anche a bordo campo ed è proprio su quest’ultimo aspetto che prende un considerevole vantaggio sulla concorrenza. Gli unici altri binocoli che, secondo la mia opinone, si avvicinano alle performance dello Swarovision EL a bordo campo sono il Nikon EDG 8×42 ed il Canon 10×42: anche questi infatti sono piuttosto performanti ai bordi seppur in maniera sensibilmente inferiore.

A  centro campo le differenze fra i top di gamma si assottigliano molto; personalmente lo Swarovision EL continua ad avere qualcosa in più sulla concorrenza, è più nitido e restituisce dei colori neutri e brillanti con un contrasto superiore sui soggetti difficili ed in controluce, campo quest’ultimo dove il Nikon EDG 8×42 pare soffrire di più.

Lo  Zeiss Victory 8×42 FL ha un contrasto ed una nitidezza a centro campo invidiabile. Considerando poi il rapporto prezzo prestazioni ed avendo un costo a listino di molto inferiore allo Swarovision è sotto questo aspetto  vincitore.
Credo che il rivale diretto dello Zeiss sia il nuovo SLC HD 8×42 di casa Swarovski, un binocolo decisamente sorprendente e dal prezzo simile al tedesco. Se dovessi fare un veloce resoconto dei due direi che lo Zeiss è più luminoso ed ha una correzione cromatica migliore, l’SLC HD  invece, ha dei colori più neutri ed una nitidezza leggermente inferiore ma che tende a diminuire meno rapidamente spostandosi verso il bordo del campo.

Il Nikon EDG 8×42 pur avendo ottime performance sia a centro campo che a bordo campo perde decisamente il confronto sul discorso qualità prezzo. Con 500 euro in meno, infatti, è possibile acquistare lo Swarovision EL 8.5×42 che per quanto mi riguarda ha performance globalmente superiori. In particolare  l’osservazione con il Sole di spalle o lateralmente esalta nel Nikon una carenza nel contenimento dei riflessi, risolvibile solo utilizzando appositi paraluce.

I Leica possiedono un ottica molto nitida. Il modello usato nella nostra prova, l’ Ultravid 8×42 HD, pur avendo ottime performance globali, perde rispetto agli altri top di gamma per prestazioni al bordo e per un controllo sul residuo cromatico solo buono.

La vera sorpresa nel contenimento dell’aberrazione cromatica, al centro del campo, arriva dal Kowa XD 8.5×44, davvero un risultato sorprendente e migliore del Leica, a cui paga solo un pelo di nitidezza e contrasto. La resa sui colori, per quanto mi riguarda, è seconda solo a Swarovski. Per quel che concerne la meccanica, la serie Prominar XD è ottima, la messa a fuoco è una delle migliori che io abbia mai provato. Con un prezzo a listino di circa 1280 euro conquista decisamente il miglior rapporto qualità/prezzo fra i top di gamma, è piuttosto ovvio se osservate i punteggi….

Il Canon IS 10×42 è stato l’unico porro a partecipare alla prova. Le sue performance si collocano a metà strada fra il Leica HD 8×42 ed l’SLC HD 8×42 con il vantaggio di avere la stabilizzazione, performance al bordo superiori, ed un costo sensibilmente inferiore. Quel che paga davvero il Canon rispetto agli altri strumenti in prova è l’ergonomia e la compattezza, oltre a qualche problemino minore di affidabilità meccanica intrinseca, che non è altro che il trade off da pagare se si vuole un dispositivo elettronico integrato.

Il Razor HD 8×42, l’ultimo modello di punta by Vortex, rappresenta per la casa un discreto passo in avanti rispetto ai modelli precedenti. Le performance si assestano su buoni livelli, l’ottica è nitida e luminosa e, a parer mio, se costasse 250 euro in meno salirebbe sul podio dei migliori binocoli per qualità-prezzo.

Il Meopta B 8x42R è un gran pezzo di ottica e di meccanica, sicuramente il vincitore di questa prova per il rapporto qualità prezzo nella sua classe. Sono convinto che non esista attualmente sul mercato miglior 8×42 tetto nella sua fascia di prezzo; si può trovare dalle 700 alle 850 euro ed avrete fra le mani un binocolo in grado di non far rimpiangere troppo le prestazioni dei top di gamma.

Buoni compromessi sono il Bushnell e il Docter, ma da quest’ultimo ci si sarebbero aspettate prestazioni migliori dato il prestigioso marchio e l’ indiscussa qualità della serie Aspectem e della serie Nobilem. A suo favore non c’è nemmeno il prezzo visto che Meopta e Vortex hanno saputo fare meglio.

Infine il GHT ED 8×42: binocolo a prismi a tetto importato dalla ex General HI-T ma tutt’ora acquistabile presso alcuni rivenditori. E’ uno di quei miracoli che solo l’industria cinese può fare; con 400 euro avete un binocolo compatto, a grande campo e con buona estrazione pupillare, dalle buone/ottime performance per il prezzo di acquisto. E’ sicuramente un binocolo che consiglio a chi vuole iniziare a fare osservazioni di qualità.

PRESTAZIONI IN SCARSA VISIBILITA’:
Come vi ho anticipato, causa mal tempo, siamo riusciti a testare solo i top di gamma in questa prova.

Lo  Zeiss, seppur di poco, conserva la leadership sulla luminosità. Osservando le buie creste delle montagne è stato possibile, seppur con qualche difficoltà, apprezzare la miglior trasmissione del binocolo tedesco sulla concorrenza Swarovski, Nikon e Leica.
Spiacevole sorpresa invece da Canon.
Il suo modello di punta, il canon 10×42 IS, al flash light test ha dimostrato di avere un’apertura effettiva di 36mm pur possedendo obiettivi da 42mm, comportando di fatto una perdita secca pari a circa il 20% della luce in ingresso (cosa tra l’altro confermata da alcuni utenti di Cloudy Nights).

Confrontando infatti questo binocolo con gli Swarovski SLC HD ed EL 10×42 (heh si, avevamo anche le versioni a 10x ), abbiamo potuto notare come la perdita di luminosità del Canon fosse piuttosto evidente in quelle condizioni.

Con questo è tutto, ringrazio Piergiovanni per aver organizzato questo bellissimo incontro, Corrado per averci ospitato al suo rifugio, tutti gli appassionati per essere appassionati e le aziende per aver donato in quei due giorni i loro preziosi binocoli.

 

Le impressioni di Piero Pignatta

Avere la possibilità di provare nella stessa giornata  tutto il meglio del mercato mondiale dei binocoli è per un appassionato del genere cosa più unica che rara; grazie a Piergiovanni Salimbeni questo sogno si è reso concreto, riuscendo a riunire su un tavolo in una sola volta, quanto di meglio si poteva solo immaginare.

La comparativa è stata faticosa e impegnativa, impossibile decretare il migliore a questi livelli, ma solo dire quello che si preferisce, come chiarirò alla fine. A commento personale della manifestazione e dell’esperienza avuta, direi che in futuro  oramai non ci potrà esimere dall’affiancare alla blasonata triade mitteleuropea Leica, Swaroski e Zeiss (in rigoroso ordine alfabetico) anche gli esponenti del sol levante Canon, Kowa e  Nikon, nelle loro punte di gamma.

Tra i marchi meno noti mi sento di segnalare i Meopta, forse più noti negli ambienti venatori, e che da sempre ho soprannominato “lo swaroski economico”. La tipologia di binocoli era esclusivamente a tetto, se si eccettua il Canon 10x42IS e, da appassionato di prismi di porro, non ho potuto fare  ameno di immaginare  cosa ne sarebbe uscito da un confronto fra  lo Swarovision 12×50 e un Nikon SE 12×50. (ce ne sarà occasione N.d.R) Globalmente comunque bisogna riconoscere a tutti progettisti l’aver raggiunto risultati davvero eccezionali, a volte quasi incredibili.

Un’ultima considerazione molto personale: alla fine dei test e dopo aver riletto le mie  “pagelle” mi sono chiesto: comprerei quindi il binocolo che ha il punteggio maggiore?  La risposta è no.

Il binocolo è una somma di elementi, compromessi e sensazioni visuali individuali impossibili da “digitalizzare” e che possono orientare la scelta non sul primo della classe, ma su quello con il quale ti trovi meglio; insomma quel binocolo che inforchi, ti trovi subito bene e spesso non sai spiegare bene il perché. Quindi prima di acquistare andate in un negozio ben fornito e  provate, provate,  e provate.”

Le impressioni di Paolo Monti

Quelle che trovate scritte qua di seguito sono le mie impressioni generali ricavate durante il test comparativo che si è svolto presso il Rifugio della Corte, sono idee molto sintetiche e prendetele per quello che possono valere, il quadro generale dei dati emersi dal test offre sicuramente un panorama più dettagliato e preciso.
Il parco dei binocoli che abbiamo provato era quanto di meglio la categoria 8×42 ( circa ) a tetto potesse offrire e nessuno dei contendenti a mio parere è risultato così scandaloso a livello prestazionale; tutto sommato, come era da aspettarsi, dove si cascava si cascava comunque bene..

Come nota generale devo dire che ho trovato abbastanza ben rispettata la scala di valori che ci si poteva attendere prima della prova, conoscendo un po’ i binocoli delle varie marche e  il loro valore sia di mercato che presso la critica: insomma nessuna, o quasi, straordinaria rivelazione.
Il binocolo che maggiormente mi ha impressionato durante le prove è sicuramente lo Svarowski 8×42 SLC HD, un binocolo che ho trovato molto ben fatto sia dal punto di vista meccanico che ottico.

L’ho trovato superiore. essendo portatore di occhiali, anche allo Svarovision dal punto di vista della messa a fuoco e con una visuale più piacevole e naturale, ottimo il campo quasi tutto ben corretto, grande nitidezza e luminosità, si usa bene con gli occhiali nonostante abbia ravvisato un po’ di effetto kidney  bean, probabilmente intrinseco alla grandangolarità degli oculari.

Niente che già non si sappia invece sullo Svarowski 8,5×42 EL, con un campo meno piacevolmente “arioso” del fratello minore SLC 8×42 HD, ma corretto fino al bordo; peccato per la messa a fuoco, almeno dell’esemplare testato, decisamente scadente per la categoria:  dal movimento un po ‘ruvido.

Lo Zeiss 8×42 FLè un campione di luminosità, forse perfino eccessiva in condizione di luce diurna, ma vincente al crepuscolo, peccato per quello che per me rappresenta un difetto, cioè l’eccessiva freddezza dei colori, tanto da renderli quasi innaturali.

Nikon non mi ha particolarmente impressionato a livello ottico: mi è parso un buon binocolo della media della fascia di appartenenza (quella alta ), mentre la sua ergonomia è risultata più piacevole ed indovinata rispetto a quella degli altri contendenti.

Se però devo fare riferimento all’intento di Nikon di creare un binocolo di gran lunga superiore agli altri competitor, come vorrebbe far presupporre il prezzo di vendita proposto qui in Italia, devo asserire personalmente che la missione è fallita.


Il Leica Ultravid HD si è confermato ai miei occhi un buon binocolo; di questa marca amerò sempre la resa cromatica e il contrasto ottimale, anche se in certi frangenti va a scapito della luminosità ( comunque adeguata ).
Nei binocoli di fascia medio-alta, sempre ottimo il Kowa, le cui ottiche in vetro XD a bassa dispersione hanno  saputo mostrare colori ben saturi; solida e massiccia la meccanica, però aggravata da un peso maggiore che negli altri binocoli.

Sullo stesso gradino del Kowa nella scala del costo, ma non delle prestazioni, il Vortex, certamente un buon binocolo, ma ipoteticamente non in grado di convincermi a sborsare la cifra richiesta per il suo acquisto.

Torna il discorso “solidità costruttiva – peso maggiorato” anche nel Meopta Meostar, un binocolo di buona ottica e dall’eccellente rapporto prezzo prestazioni.

Tra gli altri binocoli del test  una discreta impressione me l’ha fatta il Bushnel Elite 8×42: prestazioni ottiche nel complesso buone, anche se non ottime, una messa a fuoco forse fin troppo fluida, ma una leggerezza che da un impatto molto amichevole con il binocolo, anche se purtroppo forse è dovuta a una costruzione diciamo non da carro armato. Ottimo il rapporto prezzo-prestazioni.

Per quello che riguarda il Canon IS 10x42L penso che rinnoverò per l’ennesima volta la scoperta dell’acqua calda: è veramente una grande ottica, ma la stabilizzazione non mi convince particolarmente, soprattutto nell’uso naturalistico.

Scusate se faccio il professore pur non avendone i titoli, ma per me, per affermare questo binocolo, Canon dovrebbe decidersi e scegliere se migliorare le capacità dello stabilizzatore, oppure fare un grande binocolo tradizionale, libero dai pesi e dall’ingombro dell’elettronica.

Circa il Docter 8×42 EDe il GHT ED 8×42 ED non ho nulla di particolare da menzionare se non il fatto che ben si inseriscono nelle rispettive fasce di appartenenza.

Al termine di tutto ciò, a meno che un giorno non decida di dare sfogo alla mia “infatuazione” per l’8×42 SLC HD, devo dire che non ho trovato nessun binocolo così in la nelle prestazioni dal farmi abbandonare il mio Nikon SE 8×32, un porro che, prescindendo il discorso sulla tenuta alla pioggia e all’umidità, se confrontato con i migliori tetto ha dimostrato di saper loro adeguatamente tenere testa, piazzandosi immediatamente alle spalle dei migliori con minimo distacco.

Buone visioni a tutti.

Le impressioni di Ugo Lazzara

Sono stato molto contento di aver trascorso due bellissime giornate insieme ad altri appassionati presso il rifugio di Corrado in Val Gerola.

E’ stata un’occasione unica poter provare e valutare le caratteristiche di molti binocoli di cosí eccellente livello. Devo dire che, a mio giudizio, è stata data totale conferma a quanto Salimbeni asseriva nelle sue recensioni.

Il mio voto massimo è stato dato allo Swarovision per le prestazioni ottiche in primis, ma anche per la sua ergonomia e le altre sue caratteristiche.

Sono state, mi pare, confermate la supremazia dello Zeiss Victory FL 8×42 nella luminosità e l’ottima qualitá ottica del Leica Ultravid HD 8×42.

Qualcuno mi pare non abbia apprezzato la stabilizzazione del Canon L 10×42 IS WP., che per me rimane invece eccellente in quella configurazione. Accade forse che il Canon non piaccia, a primo impatto, per l’aspetto estetico, il peso, l’ingombro, ma la qualità vale, senza dubbio, i soldi spesi.

Personalmente ritengo pero’ che, al di lá del grande vantaggio della stabilizzazione, l’ottima tropicalizzazione e la possibilitá di poter usare dei filtri sugli obiettivi, le prestazioni ottiche del Canon L IS WP siano eccellenti, soprattutto in relazione al trattamento antiriflesso delle lenti.

Mi è piaciuto molto anche il nuovo Nikon EDG 8×42 che, al di lá dell’alto costo a cui è proposto in Italia, mi pare possa entrare nella cerchia dei “titani”.

Mi ha colpito la resa cromatica del Nikon ed anche la tridimensionalità. Fatto quest’ultimo riscontrato anche da Piero Pignatta ed invece smentito dal simpatico ornitologo Fumagalli che ha detto invece di preferire la precedente versione HG. Spesso è proprio questioni di sottili differenze e di gusti prettamente personali

Ottime le prestazioni anche del Kowa Genesis 8.5×44. Gli altri binocoli in gara mi pare siano effettivamente dietro a questi “grandi”, alcuni anche di molto.

Dell’esemplare di Meopta Meostar 8×42, utilizzato,non ho apprezzato, invece, il sistema di messa a fuoco che manca di fluidità. Peccato non aver potuto testare anche lo Steiner e il Minox Apo HG.

Conclusione

di Piergiovanni Salimbeni

Che dire? Sono molto contento di aver organizzato questo test, poichè sono emerse delle piccole sfumature derivanti dalla diversa acquità visiva, dall’uso o meno degli occhiali, dalla esperienza e soprattutto dalle esigenze personali di ogni partecipante.

Non è stato possibile pubblicare tutte le tabelle, e per tale motivo Ivan Tardio ha dovuto elaborare decine di dati. Tuttavia, personalmente, dopo averle lette una ad una, mi sono ancora di più convinto che il binocolo sia uno strumento molto personale, soprattutto per ciò che riguarda i Top di gamma.

Dai dati espressi nelle varie tabelle, si è ancora una volta evinto che l’astrofilo,, preferisce binocoli dotati di campo piatto, tipo Swarovision, Nikon EDG, Canon IS, l’ornitologo cerca un binocolo, con una resa dei colori fedeli, una messa a fuoco veloce ed una ottima naturalezza nel panning. , Il cacciatore necessita di un binocolo molto, molto luminoso, robusto, con una messa a fuoco precisa ma anche in grado di resistere alle condizioni atmosferiche più disparate. Bada poco all’aberrazione cromatica e ad altre distinzioni molto teoriche e poco pratiche.Spesso gradirebbe la versione7x che in media è più luminosa ed ha maggiore campo e profondita rispetto alle versioni 8X.

Per tale motivo, ancora una volta si è evinto che per ogni settore esiste un binocolo specificatamente progettato. Per esemplificare posso citare l’esperienza di Ugo Lazzara che utilizza i binocoli in vari settori, nautica, natura e indagini di polizia.

Per le osservazioni nautiche, mi ha confermato di utilizzare unicamente i binocoli con prismi di porro, ed apprezza molto il Canon 10×42 Is, a causa della sua ottima tridimensionalità, della possibilità di montare filtri UV ed ovviamente della stabilizzazione. Nell’uso naturalistico, fa uso di ben tre sistemi Leica, Zeiss, Swarovski, più che per esigenza, per passione. Mentre nella sua attività di indagine di polizia: appostamenti, lettura targhe, riconoscimenti etc etc, predilige i binocoli 10X ai comuni 8X. Di fatto, la sua collezione personale, prevede la maggior parte dei TOP DI GAMMA, in versione 10X. Nella scheda dell’ornitologo Paolo Fumagalli si notava il suo miglior feeling con un binocolo dotato di distorsione, rispetto ad un binocolo senza distorsione come lo Swarovision e cosi via..

Molto abbiamo fatto e forse molto altro ancora poteva essere ideato e concluso. Spero solo che tutti voi abbiate gradito la volontà del Team e la mia di aver provato a comparare tutti questi binocoli per darvi un “ulteriore” metro di giudizio

Alla prossima, con una sfida fra binocoli con prismi di porro, i re incontrastati delle osservazioni panoramiche terrestri..
Piergiovanni Salimbeni

Written by

Piergiovanni Salimbeni: è nato nel Febbraio del 1975 a Varese, una piccola provincia del Nord Italia, attualmente vive insieme con la moglie e le figlie Ersilia ed Ester a Cugliate Fabiasco- Valganna, una verde ed umida valle situata sulle Prealpi lombarde e confinante con il territorio svizzero. Si è laureato presso la Università Statale di Milano con una tesi riguardante i danni da inquinamento elettromagnetico. Esperienze editoriali e nel settore astronomico-naturalistico 1997: Autore della rivista NUOVO ORIONE, fonda, nello stesso anno, insieme con il dott.Raffello Lena il GLR GROUP (Geological Lunar Researches Group) un gruppo internazionale di studi sulla geologia lunare. Attualmente il GLR Group, pubblica una rivista on-line , intitolata Selenology Today 2001: Pubblicazione del libro "OSSERVARE LA LUNA" , inizia un ciclo di conferenze sul tema . 2004-2007- Autore della Rivista di Scienze Astronomiche LE STELLE diretta da Margherita Hack e da Corrado Lamberti. 2005- Fonda il portale BINOMANIA, il primo portale italiano dedicato al mondo dei binocoli 2008-2010 fa parte dello Staff Tecnico della Rivista di Scienze Astronomiche, Coelum, collabora con La Rivista della Natura e con la rivista Fotografare 2011-2012: E'responsabile insieme a Raffaello Braga del nuovo portale Astrotest.it ,dedicato al mondo dell'astronomia e dei telescopi. Collabora, nuovamente, con le riviste di Scienze Astronomiche Nuovo Orione e Le Stelle. Si dedica, inoltre, alla fotografia di paesaggio - http://www.landscapephotography.it organizzando mostre, workshop e corsi individuali. Collabora con l'Oasi Lipu Palude Brabbia (Varese) dove organizza spesso eventi e corsi

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