Kowa TSN-664M: spotting scope di classe.

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Nella pratica del tiro a segno di precisione ho sentito vieppiù la necessita di uno spotting di maggior qualità in quanto allungando le distanze e d utilizzando piccoli calibri non riuscivo più a distinguere i fori sul bersaglio. Nella fattispecie si trattava di tiri a 400 mm con un calibro 223 remington, che tradotto in soldoni, significava distinguere fori da 5.5 mm a 400 m di distanza.

Il poligono dove è stato testato il Kowa 664, mio luogo di esercitazione preferito.

Il mio vecchio spotting Nikon XL II – se era perfetto a 200 m – iniziò a rivelarsi francamente insufficiente a 400 m.

Un rapido confronto sul campo con blasonati europei mi fece capire che solo aumentando la qualità ottica avrei potuto distinguere i punti sul bersaglio a prezzo però di dover sborsare non meno di 2000 euro, il che non era nella mia intenzioni.

La necessità di un buon tiratore sportivo è quella di avere una immagine nitida e contrasta per analizzare i bersagli.

Iniziai quindi una ricerca relativamente a uno strumento con un miglior rapporto prezzo qualità e con le caratteristiche strutturali che io desideravo: doveva essere leggero, compatto, pratico e quindi con un diametro inferiore ai classici 80 mm. L’occasione fu un incontro mirato sugli spotting con gli amici di Binomania nell’Ottobre del 2016 ove era disponibile anche un Kowa da 66 mm con oculare 20-60 x. Una rapida prova supportata da telemetro mi convinse che quello era il mio strumento in quanto a 400 m telemetrati si riuscivano a distinguere le viti di una serratura di un garage.

Lo spotting scope giapponese durante una prova sul campo.

Ecco quindi ordinato il mio Kowa 664 diritto (non sto qui a perdermi sul perché diritto e non angolato) con zoom 20-60x.

Dati tecnici dichiarati dalla Casa Madre.

Diametro obiettivo 66 mm
Diametro filettatura per filtro 72 mm
Vetri XD
Trattamento  Multi-strato su ogni superficie ottica
Waterproof Si. Jis 7 con riempimento in azoto
Minima distanza di messa a fuoco  6 m
Dimensioni  Lunghezza 312 mm
Peso  1020 g
Prezzo suggerito senza oculare (Novembre 2017)  950 euro
   

Lo strumento si presenta sufficiente leggero e compatto con un peso di 1040 g solo corpo e 1250 con lo zoom montato; la lunghezza del corpo è di 31 cm che diventano 39 con lo zoom.

La serie 660 (di cui il 664 è il modello diritto mentre il 663 quello angolato) non monta elementi alla fluorite come le serie maggiori ma sono già presenti lenti a bassa dispersione denominate XD, assenti invece sulle serie minori. La cella dell’obiettivo è filettata per l’eventuale montaggio di filtri. L’innesto dello zoom è a baionetta ed è garantita una tenuta stagna di tutto lo strumento.

L’obiettivo XD da 66 mm ha sfoderato delle ottime qualità, come la nitidezza e un alto contrasto.

A qualsiasi ingrandimento la pupilla d’uscita è perfettamente tonda, la nitidezza è eccellente e sono riuscito a distinguere agevolmente a 400 m i fori sul bersaglio di 5.5 mm di diametro; è però da sottolineare che in presenza di forti termiche nelle ore centrali di una giornata estiva a 60 x si fa un po’ di fatica ad avere una buona nitidezza per cui necessità scendere a 50x con i quali erano però ancora distinguibili i fori pur con un po’ di fatica.

La messa a fuoco è molto morbida e precisa con una parafocalità che si mantiene fino intorno ai 50x. Purtroppo non è presente una micrometria che, se in normali condizioni non se ne sente la necessità perché vi è già una buona demoltiplicazione che impedisce di andare facilmente in intro o extrafocale, sarebbe invece molto utile averla nelle condizioni critiche di cui sopra, specie a 60x: c’è da sperare che Kowa riconsideri questa possibilità per il futuro, viste le ottime prestazioni ottiche fornite dalle lenti XD.

L’oculare zoom oggetto del test.

Da rimarcare, inoltre, che trovare alte prestazioni a 60 x su questi diametri è tutt’altro che scontato.

Luminosità e nitidezza sono ottime e si mantengono per gran parte dell’escursione zoom: solo a 60 x si inizia a percepire una lieve calo di luminosità, specie ai bordi, ma senza perdere in incisività e questo lo ritengo un risultato eccellente.

Che altro dire?

Il mio setup da poligono.

L’acquisto mi ha molto soddisfatto e non ha tradito le mie aspettative nella pratica del tiro, inoltre la sua compattezza mi permette di poterlo trasportare anche nelle sacche laterali dello zaino per osservazioni naturalistiche

Certamente questo Kowa può rappresentare un’alternativa compatta e leggera di alta classe rispetto ai top di gamma e i blasonati europei con un costo che nel complesso si aggira intorno ai 1300-1400 euro comprensivo di zoom.

E’ altresì disponibile un oculare 30x wide , una bellissima  custodia da campo dedicata e numerosi accessori per digiscoping.

 

Written by

Pignatta Piero: visualista puro del cielo profondo, con qualche divagazione di panorami montani e avi-fauna. Osserva solo con il binocolo, strumento che per lui è stata una vera rivelazione; è un fissato dei binocoli Miyauchi sui quali è meglio transigere e non contraddirlo, pena gravi scompensi del suo equilibrio cosmico-esistenziale. Il suo mito è l’ormai introvabile, esaurito, costosissimo 25×141 per il quale potrebbe copiosamente commuoversi al solo sentirlo nominare. Non escludo ne conservi una foto nel portafoglio.

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