In arrivo il binocolo smart ENVISION by UNISTELLAR –

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PREMESSA

La storia di Unistellar e del suo innovativo eVscope è una testimonianza di passione, ingegno e determinazione nel campo dell’astronomia e della tecnologia. Tutto ha avuto inizio con l’insoddisfazione  di Arnaud Malvache e Laurent Marfisi nei confronti delle limitazioni dei telescopi tradizionali causate in primis dall’inquinamento luminoso. Nel 2014, l’idea rivoluzionaria di Malvache di utilizzare un “sensore  digitale per intensificare progressivamente la luce” vista attraverso un telescopio”  ha segnato l’inizio di una grande avventura commerciale.

Tra gennaio 2015 e novembre 2016, lavorando alacremente su algoritmi di elaborazione delle immagini e  arrivando alla creazione di un prototipo in laboratorio, il sogno ha preso forma.

Durante questo periodo, sono stati elaborati il business plan della futura azienda e il design concettuale del telescopio. Nonostante le sfide e gli ostacoli, dopo tre anni di duro lavoro, nel 2017, Unistellar ha presentato un prototipo funzionante durante alcuni eventi astronomici e fiere di informativa sia in Europa sia  negli Stati Uniti.

Il sostegno della comunità degli astrofili è stato sin dall’inizio molto grande,  visto l’incredibile successo della campagna Kickstarter lanciata da Unistellar nell’ottobre 2017. Con oltre 2,2 milioni di dollari raccolti da 2144 sostenitori , l’eVscope ha dimostrato di avere un potenziale straordinario.

Nel marzo o aprile 2018, Unistellar ha stretto un accordo di produzione con un rinomato produttore, la cui identità è rimasta tutt’oggi riservata. Questo partenariato ha garantito l’eccellenza nella produzione dei telescopi Unistellar che avviene a Shanghai, in Cina, combinando parti provenienti sia dall’Europa che dall’Asia. Ormai è anche ben evidente la collaborazione con NIkon, con la NASA e con l’istituto SETI.

Attualmente Unistellar produce una gamma di telescopi in grado di soddisfare sia le esigenze degli astrofili visualisti, sia degli astroimagers e delle associazioni devote alla divulgazione. In Italia sono distribuiti da Auriga SRL.

 

La scorsa estate in collaborazione con Valerio Zuffi, organizzammo un evento presso la Riserva Naturale Palude Brabbia per mostrare le prestazioni dell’Unistellar eVSCOPE 2 agli appassionati.

 

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COME FUNZIONANO I TELESCOPI UNISTELLAR

Il team che ha portato alla creazione dell’eVscope è composto da Arnaud Malvache, specializzato nell’elaborazione delle immagini,  Laurent Marfisi  che ha trasformato il sogno in realtà commerciale. Antonin Borot  che ha contribuito con le sue conoscenze nell’ingegneria ottica, mentre Franck Marchis, con il suo background presso l’istituto SETI, ha portato l’eVscope verso applicazioni scientifiche di grande rilievo.

I telescopi Unistellar sfruttano sensori digitali e algoritmi sofisticati per amplificare la luce catturata e riprodurla in tempo reale nell’oculare del telescopio.

Questo processo consente agli osservatori di vedere colori e dettagli di nebulose, galassie e comete che normalmente sarebbero invisibili, persino attraverso telescopi tradizionali di dimensioni più grandi. In pochi secondi,  i telescopi Unistellar raccolgono e amplificano la luce catturata, consentendo agli osservatori di osservare l’universo con una chiarezza e una definizione straordinarie. Grazie a questa tecnologia all’avanguardia, gli appassionati di astronomia possono godere di un’esperienza di osservazione coinvolgente e arricchente, consentendo loro di scoprire e apprezzare meglio la bellezza e la complessità del cosmo.

UN BINOCOLO SMART? UNISTELLAR ENVISION

Dopo questa lunga premessa, penso che sarete molto curiosi di sapere che cosa hanno partorito le geniali menti del team UNISTELLAR, Qualche giorno fa è comparso sul loro gruppo Facebook ufficiale questo messaggio

 
Come potete leggere si tratta di un binocolo smart, resta da capire quali funzioni avrà, se consentirà di osservare gli oggetti del cielo profondo grazie alla loro tecnologia, se sarà dotato di un sistema di classificazione degli animali, delle cime delle montagne o chissà cos’altro. Soprattutto mi sto chiedendo  in che modo potrà aiutare gli appassionati a osservare il Cielo e la natura, non ci resta che aspettare il 21 di maggio per avere ulteriori informazioni a riguardo!