L’effetto abbagliamento nello Swarovski NL PURE? Ecco come risolverlo

Lo scorso anno fui uno dei primi a testare in Europa  il binocolo in oggetto. Ricordo ai lettori che lo  Swarovski NL PURE è l’attuale Top di Gamma della nota casa austriaca.
Chi non lo avesse ancora fatto, potrebbe vedere la mia videorecensione creata nell’ottobre del 2020, dopo qualche settimana di test sul campo.

 

Due anni fa ne avevo apprezzato la luminosità, la brillantezza, la neutralità dei colori e l’ampio campo di vista, tuttavia come sono solito fare avevo citato anche qualche lato negativo che andava al di là delle mere opinioni soggettive.

Avevo notato, infatti, la presenza di un po’ di luce diffusa nella parte inferiore del campo di vista. Tra appassionati si definisce questo problema come “effetto glare”, ossia abbagliamento.
Alla mia distanza inter-pupillare di 65 mm, l’abbagliamento si percepiva maggiormente con i paraluce totalmente estratti e soprattutto in presenza di sole basso. Tale bagliore  diminuiva abbassando di qualche click i paraluce oppure evitando di usarli completamente come sono soliti fare i portatori di occhiali.

Seppur lo Swarovski EL non ne fosse scevro ( in tale frangente ha sempre perso le sfide sul campo contro il Leica Noctivid, il Nikon EDG e gli Zeiss Victory SF e HT), mi pareva che il nuovo modello soffrisse maggiormente di tale problema.

 

Immagine: il bagliore che ho riscontrato nello Swarovski NL PURE. Foto cortesia Aaron Elia Tolloy

 

All’epoca feci qualche prova  e notai come l’abbagliamento  si potesse sopprimere attraverso la creazione di un piccolo paraluce di pochi centimetri. La questione fu oggetto di discussione non solo sul forum ma anche nel gruppo WhatsApp di binomania e successivamente ne discussero anche vari utenti del noto forum internazionale Birdforum.


Rammento di aver avuto anche una piccola discussione con un noto commerciante del settore che mi accusò di non sapere posizionare correttamente in asse  gli occhi con l’asse ottico degli oculari e le mie perplessità furono anche liquidate rapidamente da Dales Forbes di Swarovski Austria che contattai per informarlo sulle mie impressioni sul campo, come sono solito fare con tutte le aziende del settore.
Del resto lo scopo della mia attività  giornalistica non è solo di celebrare la mia  passione per i binocoli ma anche  citare le impressioni negative che possono scaturire durante l’utilizzo sul campo.

Da Settembre del 2020 molta acqua è passata sotto i ponti: Swarovski Optik Italia non ha piu’ risposto  alle mie email e per questo motivo credevo di non poter  analizzare un altro esemplare per una controprova, anche se le varie email ricevute dagli appassionati mi avevano confermato quanto percepito con il modello avuto all’epoca in visione. 

 

Qualche giorno fa, per fortuna,  ho avuto nuovamente la possibilità di fare una breve comparativa sul campo. Stavo testando il  nuovo spotting scope KOWA TSN-99 e sono stato avvicinato da un appassionato che voleva  farmi provare il suo esemplare di NL PURE 8×42. L’occasione è stata ghiotta per verificare con il senno di poi l’effetto abbagliamento riscontrato mesi prima. Con un semplice utilizzo di due nastri di neoprene un po’ larghi (che uso per fissare il treppiede) ho approntato due paraluce artigianali e posso finalmente confermare come il problema del “glare” sia facilmente risolvibile .

Per amor di precisione ho contattato Marco Franceschetti – moderatore del Forum di Binomania e grande appassionato di binocoli – che ha provato ad anteporre davanti agli obiettivi del suo esemplare di NL PURE 8×42  un paraluce artigianale creato con lo scotch. Anche in tale caso è stata evidenziata la scomparsa del problema.

Immagine: l’esemplare di Marco Franceschetti, testato “con sole basso” ha mostratola maggior facilità del Nikon EDG di evitare l’effetto abbagliamento



La stessa prova, in realtà fu fatta a suo tempo anche da Aaron Elia Tolloi un grande appassionato frequentatore di Binomania che aveva iniziato a sperimentare con i paraluce artigianali, dopo aver acquistato un esemplare.

Immagine: il paraluce “artigianale” creato con un catalogo Swarovski Optik, approntato rapidamente da Aaron Elia Tolloi – correva l’anno 2020

Successivamente “Pinac” noto appassionato svizzero e ideatore del sito www.binocular.ch  ideo’ un piccolo paraluce grazie a una stampante 3D, nulla in grado di aumentare il fascino di questo binocolo a livello di estetica, ma che è parso senz’altro funzionale.

Immagine- Cortesia “PINAC” www.binocular.ch


Ritengo che questo effetto abbagliamento possa dipendere dall’enorme campo di vista fornito e da qualche “distrazione” in fase di progettazione che – secondo la mia personalissima opinione – ha portato successivamente a limitare il campo inquadrato nel modello NL PURE 8×32.  Molti appassionati si aspettavano, infatti, delle prestazioni mirabolanti per ciò che concerne la grandagolarità del 32 mm che, all’atto pratico nella versione 8x è inferiore a quella fornita, ad esempio, dallo Zeiss Victory SF 8×32

La presenza dell’effetto abbagliamento in questo binocolo penso sia anche la causa di un campo reale di vista della versione NL PURE 8×32 ben inferiore a quanto gli appassionati avrebbero potuto presagire, rispetto quello inquadrato dall’8×42. Di contro, anche con questo modello, qualche appassionato a notato un po’ di “effetto abbagliamento” ma come avrete capito non ho avuto il piacere di testarlo.

L’NL PURE 8×32 inquadra, infatti, 150m a 1000 m, mentre lo Zeiss Victory SF 8×32 inquadra 155m a 1000 m. La situazione si ribalta leggermente nelle versioni 10×32, in quanto lo Swarovski inquadra 132m a 1000 m, mentre lo Zeiss ne inquadra 130. 

Per ulteriori impressioni vi invito a leggere anche questo post:  https://www.binomania.it/nlpure32/

Con questa mia ennesima prova cosa spero di  ottenere?

In realtà. nulla di particolare, visto che in Austria nessuno ha mai risposto alla mia critica, mi auguro soltanto per gli appassionati che una futura versione di questo prodotto possa prevedere la presenza di un paraluce estraibile oppure una nuova conformazione dello scafo ottico che riesca- in qualche modo-  a simulare le prestazioni di un piccolo paraluce. Ritengo, infatti, che lo Swarovski NL PURE potrebbe diventare un punto di riferimento del settore se l’azienda risolvesse questo problema che per molti appassionati o venditori potrebbe apparire ininfluente  ma che ritengo offuschi  lo scopo originario dei progettisti.

Resta da comprendere se in Austria avranno voglia di ammettere la presenza di questo problema o se semplicemente continueranno ad ignorarlo. 

 

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