Author: Ottaviano Fera

Ottaviano Fera: nato nel 1946 a Teano (CE) e residente in Napoli, il primo confuso ricordo della "magia" di un binocolo a pochi anni di età, in un ippodromo di periferia. A 13 anni un cannocchiale di plastica per la prima visione dei crateri lunari, a 18 anni il primo binocolo "serio", un 7x50 Porro tedesco-orientale. Poi il primo telescopio, il mitico 114/900 made in Japan fino all'apparizione della bellissima cometa Hale-Bopp che risveglia la passione e la volontà di dedicarsi più seriamente all'astronomia visuale e agli strumenti ottici, privilegiando i binocoli. Laureato in giurisprudenza, ha fatto parte dello staff tecnico della rivista Coelum, è attualmente socio dell'UAN (Unione Astrofili Napoletani) . E' appassionato dei binocoli stabilizzati Canon di cui possiede tutti i formati. Collabora con Binomania come esperto di binocoli con prismi di Porro.

Recensione del binocolo Takahashi Fluorite “Astronomer” 22×60

Tra i binocoli che possono
classificarsi di “fascia alta”, sia per il costo che per il livello
qualitativo, colpiscono in particolare l’attenzione quelli che sono
contraddistinti dai termini “apo”
e/o “fluorite”,  in quanto inducono subito, nel potenziale
acquirente, aspettative elevate connesse 
al fatto che si tratta di uno strumento al “top” perché  apocromatico,
termine che, sinteticamente, indica tre
colori dello spettro, distanti tra loro, a fuoco nello stesso punto (due nell’acromatico).

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