Videorecensione del binocolo Fujinon HC 8×42 Hyper – Clarity

Recensione del binocolo Fujinon HC 8×42

Nel corso di Ottobre del 2020, Fujinon ha presentato un nuovo binocolo con prismi a tetto, disponibile nei formati 8×42 e 10×42.   È stato definito Hyper – Clarity grazie anche alla presenza, all’interno dello schema ottico, di vetro ED e al Lantanio.

Grazie alla collaborazione di Angelo Pantano di www.mhzoutdoor.com, ho avuto la possibilità di testare un esemplare nel formato 8×42. Sui forum e nei gruppi social degli appassionati c’è molta curiosità riguardo questo nuovo prodotto nonché molte congetture ma all’atto pratico, non è stata effettuata ancora nessuna prova sul campo.  Sarò quindi il primo a esporre le mie impressioni d’uso.

Potete vedere la videorecensione di circa venticinque minuti, tuttavia vi consiglio di leggere anche l’articolo, in quanto è più completo.

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Dati tecnici dichiarati dalla Casa Madre

 

Estrazione pupillare

18 mm

Campo di vista in gradi dichiarato

Pupilla di uscita

5.3 mm

Fattore crepuscolare

28.1

Distanza interpupillare

57-76 mm

Peso

790 g

Ottiche

 ED + Lantanio

Resistente all’acqua

Sì, 1 metro per 5 min

 

 

 

Packaging e accessori in dotazione

Il binocolo  è venduto con una sobria scatola nera, all’interno è presente oltre al binocolo, una borsa in cordura, la bretella, e un panno per la pulizia delle ottiche. In Italia mhzoutdoor.com lo propone a  840 euro Iva inclusa

 

 

Meccanica e sistema di messa a fuoco

 

Il Fujinon HC 8×42 è un classico binocolo con prismi a tetto Schmidt -Pechan, non è dichiarato espressamente dall’azienda ma, visto lo spaccato del binocolo e la correzione di fase sui prismi, non può essere altrimenti. E’ un binocolo tra i più compatti, anche se non eccelle in leggerezza.
Il binocolo possiede un ampio ponte centrale, veramente molto grande, alla cui sommità è stata incastonata la manopola di messa a fuoco. Personalmente non ho trovato problemi a utilizzare il rotore, anzi trovo che la posizione dello stesso sia ben allineata con il dito indice non solo alla mia distanza inter-pupillare ma anche a distanze superiori.

un bel primo piano sul nuovo binocolo Fujinon HC 8×42 Hyper – Clarity

 

La cerniera centrale non crea alcuna flessione, il binocolo pare molto robusto, è ovviamente impermeabilizzato e riempito in azoto e in grado di resistere a una immersione in acqua sino a un metro di profondità per cinque minuti

La mia bilancia elettronica ha stimato un peso di 790 g che diventano 895 con tappi e cinghia.

Il peso è congruo con quanto dichiarato dal costruttore

 

Fujifilm conferma anche una temperatura di esercizio compresa tra i – 10 e + 50° e quindi mi pare in grado di assistere gli appassionati nella maggior parte delle condizioni osservative. Sullo scafo ottico, come visibile in questa immagine, è precisato che il binocolo è Made in Japan, non solo per quanto riguarda la progettazione ma anche per l’assemblaggio.

Come un po’ tutta la produzione giapponese è dotato di una filettatura che consente il collegamento con i comuni treppiedi fotografici. Sembra un accorgimento inutile con un 8X e forse lo è, ma personalmente quando compio delle osservazioni prolungate dall’altana o dai capanni, sono ormai solito fissare su un cavalletto leggero anche i binocoli dal basso ingrandimento.
Un altro pregio secondo me, che sono anche appassionato di fotografia, è la presenza di una filettatura con passo M46 X 0.75 per l’utilizzo dei filtri. Pensate, ad esempio, alle volte che non siete andati in spiaggia a osservare gli uccelli marini durante una mareggiata per la presenza di troppo vento, oppure quando avreste voluto uscire con un po’ di nevischio per andare a cercare i cervi. Io lo facevo spesso con il Canon 10×42 e ricordo che dovevo continuamente pulire con un panno i miei filtri neutri per evitare che la sabbia o il nevischio offuscassero le immagini. Non mi rischierei di certo a utilizzare il panno asciuga ottiche in quelle circostanze. Talvolta , con i binocoli che lo consentono, ho anche usato filtri di gradazione gialla per aumentare la percezione dei dettagli durante i giorni foschi, ma è roba un po’ da fissati…
Insomma, con due filtri neutri di buona qualità, inseriti davanti alle ottiche, potreste osservare in tutta sicurezza, magari la nitidezza non sarà simile alle osservazione senza filtri, ma tra osservare e lasciare il binocolo a casa la differenza esiste eccome. Questa è una caratteristica che molte aziende dovrebbe utilizzare anche sui loro binocoli.

Per ciò che concerne la messa a fuoco ho notato che è molto precisa, il rotore metallizzato possiede un ottimo grip e una ottima precisione.

La messa a fuoco minima che ho calcolato è di molto inferiore a quanto dichiarato. Sono riuscito a mettere a fuoco a poco più di un metro,, tuttavia da questa distanza all’infinito occorre ruotare in senso orario il rotore di due giri e mezzo, molto buona, invece la corsa dai tre metri dove si impiega soltanto un 320° di giro, da due metri e mezzo è di un giro preciso.

Ottica

Come già anticipato i nuovi Fujinon Hyper- Clarity fanno uso di lenti ED e di vetri al Lantanio. L’elemento ED, come visibile nello schema pubblicato, compone il doppietto da 42 mm, mentre per la lente di campo degli oculari è stato utilizzato il Lantanio.

Un primo piano sugli obiettivi del binocolo Fujinon HC 8×42 Hyper – Clarity, la cui seconda lente è di vetro ED


Ovviamente tutto il treno ottico è ottimizzato con il trattamento SUPER EBC FUJINON , ossia un multi-strato su ogni superficie che migliora la trasmissione luminosa (anche se non è dichiarato di quanto) e la naturalezza dei colori riprodotti.

Prima di descrivere le mie impressioni riguardo la nitidezza e il contrasto, penso sia interessante premettere gli ipotetici pregi del Lantanio.

 

Due impressioni riguardo i vetri al lantanio

Questa terra “rara” era molto utilizzata nel settore astronomico negli anni Novanta, tutti gli astrofili, ricorderanno, ad esempio gli oculari Vixen LV, ma in realtà molte aziende lo hanno sempre impiegato  – spesso senza citarlo -come vetro utilizzato per la creazione del treno ottico progettato, cito ad esempio la Televue.
In linea di massima e ne ho parlato spesso su Binomania, la qualità di un progetto  non dipende espressamente da un elemento utilizzato ma da come esso si unisce al resto dei componenti ottici.
Tuttavia i pregi del Lantanio sono  molteplici: in primis, da anni, sostituisce  i più dannosi Piombo e Torio fornendo nel contempo un alto indice di rifrazione.

Lo spaccato del treno ottico del binocolo Fujinon HC 8×42 Hyper – Clarity

Inoltre, ma lo ripeto – dipende dallo schema ottico – gli elementi in Lantanio possono essere lavorati con una curvatura della superficie inferiore per ottenere la medesima focalizzazione, ad esempio, di un classico vetro ED. Questo cosa comporta? Una inferiore lavorazione e quindi una precisione migliore rispetto ad altri vetri più comuni.
Per tale motivo i suoi benefici si evidenzieranno se utilizzato nel treno ottico di un oculare, rispetto a un grande obiettivo astronomico. Teoricamente a parità di schema ottico, la presenza di lantanio potrebbe migliorare le prestazioni ai bordi e l’aberrazione sferica.

I vetri al Lantanio, inoltre, hanno un indice di rifrazione più elevato in relazione al numero di Abbe rispetto ai vetri ordinari questo li rende adatti soprattutto per correggere le aberrazioni geometriche e in particolare la curvatura di campo

 

 

Oculari

Sono oculari grandangolari. Un campo lineare di 136 mm a 1000 mm non lo fa diventare il binocolo con il campo di visione più ampio ma è di diritto un binocolo grandangolare.  L’unica curiosità è che 136 m a 1000 m corrispondono a circa 7.8°, quindi gli otto gradi dichiarati sono un po’ ottimistici. Nell’uso astronomico, osservando i campi stellari ho notato che inquadra circa 7.7°.

I paraluce sono abbastanza comodi e per renderli più “chiccosi” hanno metallizzato la parte esterna. Questo potrebbe scioccare  gli appassionati che vivono tra boschi e paludi, ma anche piacere ai birdwatchers o agli astrofili più snob che magari osservano con vestiti di classe, sorseggiano vino di classe tra una pausa e l’altra. E’ presente un solo click- stop tra la minima e la massima estrazione del paraluce. Alla mia distanza interpupillare, che è di circa 65 mm, rimane abbastanza spazio anche per mettere dei nasi un po’ “importanti” come il mio.

I paraluce metallizzati potrebbero essere oltre che vistosi , graffiabili in caso di appoggio su superfici ruvide



L’estrazione pupillare dichiarata è di 18 mm, a me è parsa leggermente inferiore, circa 15 mm, anche se con gli occhiali da sole che utilizzo in montagna sono riuscito ugualmente a mettere  a fuoco la maggior parte del campo di vista. I paraluce non sono totalmente estraibili per facilitare la pulizia della lente di campo. Avrei preferito lo fossero, ma non si può avere tutto dalla vita, figuriamoci da un binocolo.

 

Prismi

Come anticipato sono prismi di Schmidt Pechan, con ovvia correzione di fase. La pupilla di uscita è sferica e mostra un po’ di riflessi interni ai bordi (paragone con lo Swarovski EL 8.5×42) All’atto pratico non mi è parso possa provocare problemi di luce diffusa, anzi le sue prestazioni con il sole di fronte all’osservatore, come vedrete nella video recensione, si è rilevata ottima e di poco migliore del Top di Gamma usato come paragone.

La pupilla di uscita del binocolo Fujinon HC 8×42 Hyper – Clarity
Quella dello Swarovski EL 8.5×42

 

 

Aberrazioni

Cromatica in asse

Nella maggior parte delle condizioni è assente. Ottimo risultato che rivaleggia con i TOP DI GAMMA dal costo superiore, cede solo in condizioni un po’ toste, dove gli Alpha concedono qualcosina in più ma a un costo decisamente superiore

Nelle normali condizioni di illuminazione il binocolo ha un eccellente correzione dell’aberrazione cromatica, come potrete vedere nella video recensione

Cromatica laterale

Mi ha invece stupito la cromatica laterale è presente ma in presenza di forte luce o in controluce, è più contenuta rispetto ad alcuni BIG del mercato e quando si nota è poco invasiva, come lieve alone violaceo verde, lungo i contorni delle immagini. Veramente una prestazione da binocolo dal prezzo ben superiore.


Curvatura di campo

Anche in questo caso non posso lamentarmi. Non è un binocolo dal campo totalmente piatto ma le immagini sono ben definite sino a circa l’85% del campo di vista, poi inizia lievemente a degradare pur mantenendo una buona leggibilità sino al bordo.
Osservando ad esempio un ripetitore situato a 4 km di distanza si percepiscono ancora molti dettagli.

Distorsione angolare

Minima, paragonabile ad esempio allo Swarovski EL 8.5×42 e di poco inferiore allo Zeiss Victory SF 8×42. Si percepisce verso il 75% del bordo ed è di circa il 3, 4%. 

 

Coma e astigmatismo nell’uso astronomico

A partire da circa il 70% del campo di vista le stelle di II e III magnitudine iniziano a perdere di puntiformità a causa della presenza della coma e dell’astigmatismo che ne peggiorano la resa, gradatamente sino al bordo. Non è un binocolo espressamente progettato per questo genere di osservazioni.

 

Nitidezza

La nitidezza  è elevata, la percezione dei dettagli è simile ai binocoli dal costo superiore.

Contrasto

Anche il contrasto è eccellente, onestamente durante una giornata soleggiata non ho notato differenze rispetto ai binocoli Top di Gamma, non sono riuscito a provarlo durante una giornata fosca ma conto di farlo nei prossimi giorni.

 

Bilanciamento del colore

Questo binocolo mostra dei bianchi simili allo Swarovski EL che forse è solo un poco più brillante. Direi che è decisamente neutro.

 

Riflessi e luce diffusa

In questo frangente si è comportato molto bene come potrete vedere nella video recensione. Direi che gli ingegneri della Fuji hanno fatto un ottimo lavoro! In una classica osservazione delle cinciallegre sopra i rami degli aceri verdi del mio giardino, effettuata alle 15.30 con il sole a pochi gradi dal soggetto inquadrato, il Fujinon mostrava o pochi riflessi o nessun riflesso che invece erano talvolta visibili nello Swarovski EL 8.5×42

Mia moglie osserva dal capanno della Riserva Naturale Palude Brabbia

 

Utilizzo pratico sul campo


Il binocolo è bilanciato, come faccio a dirlo? Beh oltre a notarlo nell’uso sul campo, compio questa rapida prova. Il binocolo è lungo 14 cm, lo appoggio sul bordo del tavolo, lasciando per l’esatta metà, affacciato sul…baratro. In questa circostanza non si muove di un millimetro, basta, però, spostarlo verso l’esterno di circa mezzo centimetro  perché il peso cada verso gli obiettivi. La posizione della manopola di messa a fuoco, inoltre, è comoda per il mio dito indice, poiché trovo sempre il fuoco senza problema. Avevo, almeno sulla carta qualche remora, sul fatto che un rotore così incassato potesse dare problemi, in realtà mi sono dovuto ricredere durante l’uso. Non mi ha dato alcun problema.

Per quanto riguarda le ottiche, questo è il miglior binocolo Fujinon che io abbia mai provato. Ottimo contenimento dell’aberrazione cromatica, immagini nitide, neutre con bei colori. Il campo di vista non è il più grandangolare ma non crea l’effetto “buco di serratura” dei prodotti economici. La messa a fuoco è rapida e con una ottima escursione. Mi è piaciuto soprattutto osservare soggetti come le cince sui rami gelati del mio giardino o gli aironi sulla superficie ghiacciata della Palude di Brabbia perché è in grado di contenere molto bene il cromatismo residuo. Penso sia uno tra i migliori nella sua fascia di prezzo.

Se poi calcolate anche che il piccoletto è più basso diciamo così di molta concorrenza, potrebbe essere uno strumento ideale da portare sempre con voi.

 

Il binocolo durante una fugace osservazione astronomica

 

Osservazione astronomica

Nelle osservazioni astronomiche, non è dicerto performante come il Fujinon 16×70 tuttavia ho apprezzato l’alto contrasto e la puntiformità delle stelle.  Rimangono, infatti, delle “capocchiette di spillo” siano a circa il 70% del campo. Poi si nota la presenza, graduale, della coma e dell’astigmatismo. Il campo di vista mi pare più simile come anticipato a 7.7°, max 7.8°,  almeno verificando la distanza tra le stelle con un planetario. In linea di massima se voleste solo osservare il cielo vi direi di optare per il Fujinon 10×50 con prismi di porro e oculari asferici.

 

Pregi e Difetti

Pregi

  • Ottimo contenimento dell’aberrazione cromatica
  • Buona rappresentazione dei colori
  • Nitidezza e contrasto molto soddisfacenti
  • Un solo giro della manopola tra i due metri e l’infinito
  • Possibilità di montare i filtri fotografici
  • Compattezza

 

Difetti

  • Non inquadra otto gradi come dichiarato
  • Per certi appassionati potrebbe essere controproducente avere elementi metallizzati di rotore e bordi oculari, ma è innegabile che sia fascinoso anche se poco “discreto” nell’uso naturalistico.
  • Avrei preferito i tappi degli obiettivi dotati di anello di fissaggio o un altro genere di sostengo, perché o si mettono in tasca o si perdono.
La metalizzazione potrebbe non piacere agli amanti dei binocoli di colore verde

In sintesi


Credo che il nuovo Fujinon HC Hyper – Clarity sia il miglior binocolo con prismi a tetto, per qualità ottica, di casa Fujinon che io abbia mai provato.  Ancora una volta i giapponesi hanno dimostrato di poter fornire eccellenti binocoli con un prezzo di acquisto che ritengo equo. Ma dove pecca rispetto ai migliori binocoli attualmente presenti sul mercato? Direi piu’ che altro nei grandangolarità del campo, nella resa ai bordi e nella trasmissione luminosa, dove è di poco inferiore alle migliori soluzioni presenti sul mercato. Certamente se si analizzasse il divario di prezzo il tutto andrebbe a favore del Fujinon HC. Anche la messa a fuoco è breve ma ci sono concorrenti ancor piu’ veloci.

Credo che potrebbe essere una nuova opzione tra i vari prodotti di prezzo compreso tra i 900 e i 1200 euro. Certamente in questo settore la concorrenza è parecchio nota e agguerrita, cito ad esempio le serie: Conquest HD di Zeiss, la Monarch HG di Nikon, la Meopta Meostar.  Non nego che mi piacerebbe prima o poi fare una comparativa a riguardo.

 

Il binocolo si è rilevato un ottimo prodotto nella sua fascia di prezzo

Ringraziamenti

Ringrazio Angelo Pantano di mhzoutdoor.com per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test e per avermi come sempre lasciato libero di citare le mie impressioni sul campo.

 

Prezzo

870 euro + iva 2 anni di garanzia

Disclaimer

Binomania non è un negozio, io sono un giornalista indipendente e nel mio sito troverete unicamente recensioni di prodotti ottico sportivi, fotografici e astronomici. le mie impressioni sono imparziali come è dovere di ogni giornalista e non ho alcuna percentuale di vendita sull’eventuale acquisto dei prodotti. Per questo motivo, qualora voleste acquistare o avere informazioni su eventuali variazioni di prezzo o novità, vi consiglio di visitare il sito ufficiale di Fujifilm, cliccando sul banner che rappresenta l’unica forma pubblicitaria presente in questo articolo. Grazie.

 

 

 

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