Intervista all’appassionato Maurizio Biscuola: scrittore, camminatore e..binomane

Questa settimana propongo l’intervista a un appassionato lettore di Binomania che si contraddistingue per le sue passioni e le sue innumerevoli attività: Maurizio Biscuola.

 

Chi è Maurizio Biscuola?

Bella domanda… se ti dicessi che non lo so nemmeno oggi che compio 34 anni?

Scherzi a parte, mi reputo un ragazzo dai numerosi interessi. Ho una formazione tecnica come perito elettronico, una laurea in beni culturali e di recente sono diventato sommelier. La musica mi ha accompagnato per lungo tempo, prima con lo studio del pianoforte e poi del canto. Amo stare all’aria aperta e il contatto con la natura mi ha portato negli anni a sviluppare una certa resistenza fisica e mentale, a piedi o in sella a una bicicletta. Scrivo di getto le mie sensazioni su carta, che sia con una penna, una matita, sui tasti di una macchina da scrivere o su quelli di un computer. Sono curioso e mi piace vivere di emozioni, cerco continuamente di stupirmi!

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Professionalmente parlando ho cominciato seguendo la mia passione per la cultura, ma poi, ahimè, ho dovuto virare su altro e reinventarmi in continuazione… dal servizio civile all’impegno politico in amministrazione comunale, dal portalettere al venditore, dal cameriere all’elettricista. Reputo che nel nostro Bel Paese abbiamo già davanti agli occhi tutto ciò di cui abbiamo bisogno e che ci contraddistingue, ma la classe dirigente tende a metterci le mani sopra, offuscando la bellezza e l’originalità che il resto del mondo ci invidia.

    

Vuoi raccontare brevemente come ci siamo conosciuti e… riconosciuti?

Effettivamente si tratta di una storia simpatica, di quelle in cui si può ben dire di aver “chiuso il cerchio”.

Esattamente quattordici anni fa iniziavo a seguire il sito web binomania.it e le già allora numerose e accurate recensioni di strumenti ottici che tu curavi personalmente. Incuriosito dai binocoli astronomici (giant binoculars in inglese), ti domandai consiglio via e-mail su quale marca e modello avrebbe rappresentato un valido compromesso costi/prestazioni per il neofita che ero… ricordo che mi consigliasti un General Optic 20×90 per la buona luminosità degli astri in notturna e un cavalletto fotografico della Manfrotto per supportare il peso non indifferente dello strumento; mi orientasti su dei negozi specializzati ove effettuare gli acquisti e mi accennasti pure di passare a trovarti a casa, ma non riuscimmo a quagliare giorno e orario.

L’occasione di incontrarci faccia a faccia è però scaturita lo scorso anno, complice il mio nuovo impiego presso Solutions30, azienda del milanese che ha preso in appalto dei cantieri di e-distribuzione per la sostituzione dei cantatori elettronici di seconda generazione. Suonai il tuo campanello, effettuai l’intervento e a fine lavori gentilmente mi offristi un caffè. Il cognome Salimbeni mi diceva qualcosa, e infatti ci volle una breve chiacchierata e la vista di un binocolone che stavi testando per collegare il ricordo di chi ha contribuito a muovere i miei primi passi da astrofilo!

 

Da quel momento come proseguirono le tue osservazioni?

Direi alla grande!

Presi in prestito da mio padre la sua vecchia e consunta mappa stellare del cielo boreale e australe, con la quale cominciai a orientarmi fra le costellazioni. Acquistai dei libri a tema, prediligendo quelli che trattavano la vista a occhio nudo e/o con il semplice ausilio di un binocolo. Mi iscrissi al Gruppo Astronomico Tradatese per approfondire certe tematiche, aggiornarmi sulle nuove scoperte e condividere dei momenti di collettività davvero unici (come ad esempio avere l’onore di ascoltare l’esperienza e di stringere la mano a due astronauti italiani dell’Agenzia Spaziale Europea del calibro di Roberto Vittori e Paolo Nespoli).  

Oltre alle stelle e agli ammassi stellari, pianeti e relativi satelliti, galassie, nebulose, asteroidi, sciami meteorici… mi colpirono inizialmente sia l’eclisse di Luna del 3-4 Marzo 2007, sia il passaggio della cometa 17/P Holmes del 31 Dicembre di quello stesso anno. Da allora non mi sono più fermato, tanto che in un secondo momento mi sono persino procurato un puntatore laser per avvicinare alle bellezze della volta stellata amici e conoscenti. Che fosse in campagna dai miei nonni, al mare o in montagna, ogni luogo e stagione erano buoni per appostarsi in contemplazione della meraviglia che ci sovrasta.

Un solo appunto: è incredibile quanto un semplice binocolo possa allargare gli orizzonti. Provare per credere!  

Prediligi la vista del cielo in notturna?

Sporadicamente uso il binocolo anche per osservazioni diurne, perlopiù durante le mie escursioni a piedi, optando per ingrandimenti inferiori così da avere la comodità di utilizzare lo strumento a mano libera (in questo caso mi accompagna un discreto 10×50).

Comunque già ad occhio nudo, se si è al contempo attenti e fortunati, è facile rimanere affascinati. A tal proposito desidero annoverare due avvistamenti, tra loro assai diversi: il primo risale a diversi anni fa, in una buia sera di fine inverno lungo la ciclopedonale della Valle dell’Olona nei pressi di Castiglione Olona (VA) e il secondo risale a un paio di anni fa, di primo mattino lungo il Cammino di Santiago de Compostela in Spagna nei pressi di León. Nel primo stavo correndo e avvistai distintamente un bolide, ovvero una meteora che rischiarò parzialmente il cielo e sprigionò diversi frammenti. Nel secondo invece camminavo con zaino in spalla e, in mancanza della tradizionale segnaletica gialla, alzando lo sguardo notai che nel cielo le nuvole avevano curiosamente disegnato una freccia che indicava proprio la direzione giusta da seguire!

Di quest’ultimo episodio conservo una fotografia che ho inizialmente pubblicato su Facebook e poi sul mio ultimo libro, un ricordo che tutti i pellegrini mi invidiano e che taluni hanno tentato invano di screditare, dato che ho un testimone diretto che camminava al mio fianco e ha fatto anche lui uno scatto da diversa angolazione.    

 

Dunque hai scritto dei libri, di cosa trattano?

Attualmente ho all’attivo due pubblicazioni: “La migrazione di un grande popolo guerriero: i Longobardi” edito nel 2004 da Josca Edizioni con il contributo del Comune di Castelseprio (ISBN 978-8890356605, disponibile gratuitamente in biblioteca comunale) e “All’alba vincerò – Dai Pirenei all’Atlantico lungo il Cammino di Santiago De Compostela” edito nel 2017 da Edizioni Coloremore (ISBN 978-8894252217, al prezzo di 15,00 € ordinabile online su IBS.it e in una qualunque libreria). Il primo deriva da una ricerca storica che ho condotto per il mio primo esame universitario, mentre il secondo da un’esperienza di viaggio introspettivo tradottasi in un diario-guida con spunti fotografici.

Confesso che mi piacerebbe veder pubblicati altri due miei scritti: la mia tesi di laurea del 2011 intitolata “I Longobardi: tra storia medievale e contemporanea vicenda UNESCO” e il diario di pellegrinaggio che ho tenuto recentemente sulla Via degli Abati. Il racconto della mia personale vicenda istituzionale presso il mio paese natale e l’impresa invernale condotta sui sentieri appenninici che da Pavia portano a Pontremoli (MS).

 

Prossime avventure?

Chi ha letto queste righe può intuire che nella mia vita esiste un connubio indissolubile fra sport di resistenza, storia medievale e scrittura di viaggio. Il sogno che nutro da molto tempo è quello di percorrere a ritroso il sentiero migratorio di quel popolo nordico che ha decretato le sorti d’Europa e alimentato da sempre le mie ambizioni. Pedalare da Castelseprio alle porte della Svezia seguendo scrupolosamente i documenti storici e i reperti archeologici, tracciare un itinerario culturale attualmente inesplorato e poter condividere l’esperienza con la stesura immediata dei miei pensieri!

 

Attendi una congiunzione astrale favorevole?       

Esatto, lascio libero corso agli eventi!

L’importante è credere nei sogni e tendere alla loro realizzazione. Sono fiducioso sull’avvenire ed esorto a credere in se stessi quanti come me si continuano a reinventare giorno dopo giorno, tappa dopo tappa.

Grazie Piergiovanni di questa opportunità, a buon rendere.