Recensione del binocolo Maven B4 15×56 HD. Cielo e Natura in ..HD!

Come anticipato nella recensione del binocolo C1 8×42, l’azienda americana Maven, che ha sede a Lander nel Wyoming, ha iniziato a introdurre sul mercato dei prodotti ottico – sportivi di alta qualità. Sono disponibili in vari formati ed è possibile equipaggiarli con decine di accessori (adattori, kit di pulizia, treppiedi, bretelle e altro ancora.)
Maven fornisce, inoltre, una personalizzazione dei propri prodotti. Il cliente finale, attraverso l’applicazione sul  il sito ufficiale, può modificare le componenti esterne del binocolo:  il colore della gommatura, della manopola di messa a fuoco e altro ancora.

Questa settimana ho deciso di pubblicare la recensione del Maven B4 15×56, vi anticipo che la mia opinione è positiva. Del resto ho apprezzato la totalità della gamma fornita da questa nuova azienda che ha dimostrato di conoscere con attenzione le reali esigenze del mercato. E’ la prima volta che mi capita di essere in accordo con tutti i prodotti concepiti da un brand, giacché  nel corso degli anni ho spesso scovato la pecora nera all’interno di ogni gregge.

Il binocolo Maven B4 15x56 su un'altana
Il Maven B4 15×56 durante una sessione osservativa presso l’Oasi LIPU PALUDE BRABBIA in provincia di Varese

Dati Tecnici dichiarati dalla Casa Madre

Formato 15×56
Pupilla di uscita 3.7 mm
Campo reale 4.4°
Campo apparente 66°
Trasmissione luminosa 94%
Estrazione pupillare  18 mm
Prismi  Abbe Koenig
Riempimento in azoto Si
Prezzo (novembre 2018) IVA inclusa 1399 EURO
   

Meccanica e sistema di messa a fuoco

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Il Maven B4 15×56 è massiccio e imponente, non come alcuni prodotti di pari formato della concorrenza.

Il binocolo ha uno schema “open hinge” a finestra aperta, con due ponti che collegano i tubi da 56 mm di diametro. La mia bilancia elettronica ha stimato un peso pari a 1430 g, distribuiti su 15 cm x 12,5 cm.

Possiede un’ottima protezione di gomma. Tutte le rifiniture sono eccellenti, così come la qualità dell’assemblaggio, che rivela la dedizione giapponese ai piccoli particolari.

E’ impermeabilizzato e riempito in azoto per prevenire la formazione di muffe e di umidità. Ha un grado di protezione IPX, ossia è in grado di resistere trenta minuti a un metro di profondità.

E’ dotato di una filettatura per consentire il collegamento alle piastre per i treppiedi fotografici, scelta indispensabile per un binocolo da quindici ingrandimenti.

La messa a fuoco è interna e la manopola è grande e con un buon grip. Non ho notato, infatti, giochi, impuntamenti, strani blocchi o imprecisioni nel raggiungere il punto di fuoco.

La compensazione delle diottrie (solo di +- 2) sull’oculare destro è affidata a una ghiera, anch’essa precisa e con il giusto frizionamento, per evitare uno spostamento accidentale.

Per passare dalla minima distanza di messa a fuoco- che ho stimato in tre metri – è necessario ruotare in senso orario la manopola di 270°.

Dai sei metri, invece, occorrono solo pochi millimetri di corsa per raggiungere dei soggetti molto distanti o per osservare la luna.

 

Ottica

Obiettivi

Le lenti che equipaggiano il Maven B4 15×56 sono a “bassa dispersione”, (tre gruppi/quattro elementi ED) non mi è dato di conoscere la reale composizione, tuttavia sono di ottima qualità, quasi paragonabili ai TOP DI GAMMA in questo periodo disponibili sul mercato. La resa cromatica è fedele, forse solo lievemente calda, la nitidezza e il contrasto sono molto elevati. Per 1399 euro penso sia davvero impossibile trovare di meglio. I Canon 15×50, ad esempio, sono stabilizzati, ma non possiedono né la stessa brillantezza dei colori, né lo stesso contrasto e men che meno la luminosità di questo binocolo.

Del resto l’azienda americana è alquanto sicura di sé da garantire la restituzione in caso d’insoddisfazione. Fra trent’anni i figli degli attuali proprietari potranno esigerla, qualora il binocolo abbia dei problemi ottico – meccanici (salvo che si parli di normale usura.)

Dietro a questo progetto ottico – meccanico c’è un’azienda giapponese molto importante che fornisce, dal 1959, prodotti ottico – sportivi a decine di aziende (anche blasonate) in tutto il mondo.

Oculari

Gli oculari del binocolo Maven B4 15x56
Gli oculari sono molto grandi e l’estrazione pupillare è perfetta anche per i portatori di occhiali

 

Gli oculari sono grandangolari ( quattro gruppo/ sei elementi)  Il campo apparente, infatti, è di ben 66°. L’estrazione pupillare è ottima, di 18 mm, mentre la distanza inter pupillare è compresa fra 55 mm e 74 mm. Unica nota stonata, per me che possiedo una distanza  inter-pupillare di 65 mm  è toccare con il viso contro il bordo dei suoi grandi oculari. E’ possibile ovviare con un bino suspender o con due conchiglie di gomma a fetta di salame. Spero che il costruttore prenda nota di questa mia opinione per ovviare al problema.

Il sistema di estrazione dei paraluce è a twist- up con ben quattro posizioni, si estraggono per consentire la pulizia delle lente degli oculari, come nelle soluzioni piu’ costose.

Prismi

Questo binocolo è dotato di prismi Abbe-Koenig che ovviamente non sono ottimizzati con il trattamento di fase. 

La pupilla di uscita è perfettamente circolare e la caduta ai bordi di luce è veramente ininfluente. Hanno fatto un ottimo lavoro in proporzione al prezzo di acquisto!

Trattamenti

Il binocolo fa uso di un trattamento multi-strato antiriflesso su ogni superficie ottica ed è ottimizzato con un altro trattamento che dona una maggior protezione ai graffi, alle macchie d’unto e all’agglomerazione delle gocce d’acqua, facilitando nel frattempo la pulizia.

Il Maven B4 15x56 di fianco al Meopta di pari formato
Il Maven B4 15×56 di fianco al Meopta di pari formato

Aberrazioni

Aberrazione cromatica
Nelle normali condizioni di utilizzo, osservando la natura, il contenimento di quest’aberrazione è esemplare. Le immagini sono nitide, “pulite” e prive di aloni spuri. Testandolo su oggetti in controluce come i tralicci, le antenne o la luna piena, si nota un lievissimo alone bluette intorno  ai bordi delle immagini.  Quest’aberrazione è poco invasiva e inferiore, ad esempio, a quella visibile osservando in un Fujinon 16×70 o in un Nikon 18×70. Esemplificando posso dire che essa è solo lievemente superiore a quello dello Swarovski SLC 15×56 che però costa quasi il doppio.

Per la cronaca l’osservazione delle silhouette dei rapaci non è esclusa: grazie all’ottimo contenimento del cromatismo residuo si potranno tranquillamente osservare i rapaci distanti e studiarne anche la sagoma in volo.

Cromatismo laterale

Ininfluente! Nell’uso comune, si nota, solo su soggetti in controluce, dove si palesa a circa il 75% del campo di vista come un alone violetto, intorno ai soggetti/oggetti inquadrati.

Curvatura di campo
E’ stato fatto un ottimo lavoro, quest’aberrazione è piu’ contenuta rispetto a quella percebile nel Vortex Kaibab
o ad esempio nello Zeiss Conquest HD. Le immagini diurne sono ottime sino al bordo del campo. E’ un binocolo definibile come “ a campo piatto” similmente ai Nikon EDG o agli Swarovski EL di ultima generazione.

Distorsione angolare

E’ minima (a cuscinetto) ai bordi le immagini si deformano poco. Il panning, seppur io sia poco sensibile all’effetto palla rotolante (vedesi glossario) mi pare piacevole.

 

Altre aberrazioni

Ho avuto il piacere di utilizzare il Maven B4 15×56 nell’osservazione dei campi stellari durante i mesi di Agosto e di Settembre.
L’immagine è ottima sino al bordo del campo.
CM 90% CU 10% CI 0%

Ho sfruttato molto i quindici ingrandimenti offerti da questo binocolo durante il monitoraggio dei rapaci
Ho sfruttato molto i quindici ingrandimenti offerti da questo binocolo durante il monitoraggio dei rapaci

 

 Utilizzo pratico

Il binocolo seppur sia imponente è molto facile da gestire grazie alla finestra centrale. Per sfruttarne il discreto potere risolutivo l’ho spesso montato su un treppiede fotografico. Non è neppure escluso un uso a mano libera (d’urgenza sfruttando appoggi naturali come rami, tronchi d’albero etc,.etc.) Ottimo anche con il classico bean bag (sacco riempito di sabbia o semi) da appoggiare al finestrino della propria autovettura.

Sono un amante dei 15×56: ho posseduto per anni ho posseduto un Inox 15×58 HD, poi sono passato a un Canon 15×50, poi sostituito con uno Swarovski SLC 15×56 che utilizzo ancora adesso.

Questi ingrandimenti sono paragonabili ai 20-22X di uno spotting scope, la luminosità è paragonabile a quella di un buon telescopio terrestre da 65-70mm. Quindici ingrandimenti, inoltre, consentono di osservare in pieno giorno anche alla presenza di turbolenza. Sono stati i miei strumenti preferiti per la migrazione dei rapaci.

Rispetto al classico spotting scope angolato consentono di inquadrare rapidamente e il grande campo di vista è ideale per inseguire soggetti molto rapidi, come ad esempio, i falchi pellegrini.

L’ho utilizzato spesso con il gruppo Astor (Associazione per lo Studio e l’Osservazione dei Rapaci). Abbiamo visto, ad esempio i pivieri sulle coste del Lago maggiore, osservandoli a discreta distanza. Data l’osservazione nelle ore centrali del pomeriggio, non ho sentito particolarmente l’esigenza di sfruttare gli alti ingrandimenti dello spotting scope, data anche la notevole turbolenza che ha contraddistinto un atipico e afoso Settembre.

Un binocolo 15×56 è piacevole anche nell’uso astronomico, soprattutto per il suo campo piatto. Sia il diametro, sia l’ingrandimento, iniziano anche a essere interessanti per le osservazioni di oggetti evanescenti come nebulose o galassie.  La galassia M31, ad esempio, vista sotto i cieli del passo del San Gottardo era estesa, luminosa e con un nucleo ben evidente.  

Molti lettori saranno curiosi di sapere che differenze io ho trovato rispetto al mio esemplare di Swarovski SLC 15×56.
Il Maven B4 15×56 leggermente piu’ pesante e ingombrante, la resa ai bordi del campo è molto simile, lo Swarovski possiede oculari più’ confortevoli per la mia distanza inter – pupillare ed è leggermente piu’ corretto per ciò che concerne l’aberrazione cromatica. Tuttavia, seppur, io ami molto il mio 15X austriaco posso confermare, per onore di chiarezza, che la differenza di prezzo non è proporzionale alla differenza di prestazioni rilevate.

Mi sono divertito a personalizzare l'estetica del Maven B4 15x56!
Mi sono divertito a personalizzare l’estetica del Maven B4 15×56!

Pregi e difetti

Pregi

  1. Ottiche ED
  2. Ottima nitidezza e contrasto
  3. Campo piatto
  4. Ottima correzione dell’aberrazione cromatica
  5. Estrazione pupillare elevata
  6. Campo apparente grandangolare
  7. Possibilità di personalizzazione di alcune componenti

 

Difetti

  1. La colorazione di serie è un po’ appariscente e moderna, avrei preferito una colorazione più sobria. Se dovessi acquistarlo, gradirei la versione camouflage con gli inserti scuri.insomma, come un vero e proprio binocolo… da battaglia.
  2. La compensazione diottrica è di soli +-2
  3. I paraluce degli oculari sono un po’ troppo grandi e quindi scomodi, quando estratti, per le persone con una distanza inter – pupillare inferiore a 65 mm
Questa è la mia colorazione preferita: camouflage!
Questa è la mia colorazione preferita: camouflage!

In sintesi

Il Maven B4 15×56 è un ottimo binocolo per uso naturalistico. E’ideale per chi ama osservare i rapaci con l’estrema comodità che solo un binocolo sa dare.  E’ perfetto anche per le osservazioni astronomiche- anche sotto cieli medio inquinati, grazie alla pupilla di uscita di soli 3.7 mm, al diametro di 56 mm e al campo piatto. Maven è un marchio giovane e combattivo, penso che darà un grande filo da torcere a molte aziende del settore ottico – sportivo.

Ringraziamenti

Ringrazio Pietro Romagnoni di RPOptix, distributore italiano dei prodotti Maven, per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test.

 

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Disclaimer

Questa recensione è stata pubblicata nel mese di Agosto dell’anno 2018-  Si specifica che le mie impressioni d’uso sono date in completa libertà, senza vincolo e rapporto commerciale alcuno e sulla base di esperienza comprovata nell’utilizzo di tali strumenti ottici. Per eventuali informazioni, aggiornamenti e/o variazioni sui prezzi, sulle caratteristiche dello strumento, su i punti vendita autorizzati o altre informazioni in genere, si prega di contattare direttamente RPOptix , distributore ufficiale per l’Italia dei prodotti MAVEN