Novità nel settore sport optics? Mie ipotesi per Zeiss, Swarovski, Leica,Nikon, Canon, Kowa e altro ancora…

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Ogni volta in cui testo un nuovo binocolo o uno spotting scope di alta gamma, penso: “Ci siamo, Questa volta non riusciranno a fare di meglio! Non è possibile andare oltre.” In realtà mi bastano pochi mesi di assuefazione per elucubrare su nuovi prodotti.

Proviamo insieme ad immaginare che cosa potrebbe succedere nei mesi a venire. Confermo ai lettori che quanto scriverò saranno delle mere ipotesi. Insomma… fantasticare non guasta.

Come avrete modo di vedere nella video recensione dello Zeiss Victory SF 10×42 programmata per domani sera, l’SF ha perso il suo primato di grandangolarità, giacché spodestato dallo Swarovski NL PURE.  Una delle tante domande che mi sono posto nei mesi passati è la seguente: “A questo punto, cosa farà Zeiss? Andrà avanti con un progetto che – almeno per me – è ancora vincente o cercherà di spodestare Swarovski dal trono del binocolo piu’ grandangolare?

La prima versione dello Zeiss VIctory SF, all’epoca fummo tutti stupiti dal suo enorme campo di vista…


Beh, per farlo dovrebbe senz’altro badare a contenere la diffusa e i riflessi che come abbiamo visto possono notarsi anche in un prodotto di alta qualità ma con campi di vista un po’ troppo esagerati. A questo punto, infatti, penso sempre a cosa potrebbe ideare Swarovski Optik per risolvere il problema dei riflessi interni del nuovissimo NL PURE. Dalle mie prove ho verificato che sarebbe sufficiente estendere il paraluce di almeno un centimetro per avere un netto miglioramento. Certo, ci sarebbe da spendere qualche bella oretta di simulazioni con i programmi di ottica, ma se ci è riuscita Zeiss con l’SF 8×32 che contiene molto bene i riflessi perché non potrebbe farlo anche Swarovski?
Del resto, calcolatrice alla mano, se l’NL Pure 8×42 inquadra 159 m a 1000 m, quanto potrebbe inquadrare un ipotetico NL PURE 8×32? 170- 175 m a 1000 m? Sarebbero in grado di ottenere un campo del genere senza la presenza di riflessi? Forse sì, forse no, magari dovrebbero rivedere completamente lo schema ottico attuale. Certamente sarebbe bello osservare, prima o poi, all’interno di un NLPURE32.

 

Un’altra azienda che è ferma da molto tempo è Kowa, non presenta novità al top della gamma da moltissimi anni. Il Kowa TSN 883 è stato presentato nel 2006 e l’Higlander è un prodotto presente sul mercato da molti anni, lo stesso dicasi per la serie di binocoli Genesis Prominar. Il lato positivo di queste scelte è che gli affezionati del marchio che hanno acquistato questi prodotti anni fa, ancora oggi non sentono l’esigenza di passare alla fase successiva, ma solo perché la fase successiva non c’è ancora stata!

Personalmente mi piacerebbe vedere un nuovo binocolo Kowa, Top di Gamma, magari dotato di finestra centrale con lenti non XD ma alla fluorite e in un formato strano, tipo 9×45-11×45 che magari possa dare una ulteriore opzione agli appassionati. MI piacerebbe anche vedere una rivisitazione degli spotting scope anche se per certe loro caratteristiche li ritengo ancora molto performanti.

Kowa Higlander Prominar
Uno dei miei binocoli preferiti: il Kowa Higlander Prominar. Ci sarà un successore?

E che dire del Kowa Highlander Prominar? Robusto, impermeabilizzato e con un’ottica nitida e contrastata ha l’unico difetto di non consentire l’utilizzo di oculari astronomici. Che tipo di Higlander mi piacerebbe vedere? Questa volta piu’ snello ma dotato di obiettivi da almeno 95-100 mm con ottiche di alta qualità e magari con una coppia di oculari zoom tipo il TE-11 WZ 25-60X . Sarebbe anche utile che consentisse il montaggio di oculari astronomici magari con un raccordo particolare anche se il sistema di aggancio alla baionetta è ancora tra i migliori e piu’ affidabili.  Certamente la concorrenza cinese ha sopito i sogni di molti appassionati che da anni stavano risparmiando per acquistare l’Higlander, per tale motivo non sarebbe male se Kowa proponesse una ipotetica rivisitazione a un prezzo piu’ abbordabile.

 

Di Canon che dire? Sto aspettando, da anni, una evoluzione dei sui binocoli di alta fascia. Non vorrei rivedere un semplice 10×42, ma magari  un formato piu’ grande tipo 12×50 dotato degli ultimi vetri utilizzati sugli obiettivi piu’ recenti. Sarebbe bello anche avere una netta rivisitazione della serie 15×50 e 18×50 con degli oculari piu’ comodi, e un sistema migliore di assestamento delle vibrazioni.  Anche in questo caso non resta che sperare ed aspettare.

 

Nikon con la serie Monarch HG ha iniziato a far dubitare gli appassionati su un eventuale esborso per la serie EDG, le prestazioni, tra i due, sono per certi versi molto simili e forse per il colosso nipponico è giunto il momento di progettare un Top di Gamma in grado di confrontarsi direttamente con i Big europei. Ne ha sia le capacità economiche che l’inventiva, soprattutto a giudicare dalle prestazioni incredibili fornite dal WX 7×50 e dal 10×50.

Mi piacerebbe anche ammirare una rivisitazione dello spotting scope stabilizzato EDG VR 85, magari con un’ottica dal diametro maggior per provare a spodestare i 115mm della serie Swarovski ATX. Nikon, del resto avrebbe anche la tecnologia per creare un eccellente binocolo stabilizzato di medio ingrandimento, tipo 20×60 per prendersi il dominio in questo specifico settore.

L’EDG VR 85 è ancora imbattibile per il suo incredibile stabilizzatore.

Come ritorno al passato, invece, sarebbe stupendo se accontentassero gli amanti dei binocoli con prismi di Porro, presentando una rivisitazione della serie NIKON SE. Pensateci…chiudete gli occhi… ottiche ED, un campo piu’ grandangolare e finalmente la impermeabilizzazione. Sarebbero senz’altro dei perfetti killer per i  fratelli a tetto HG e EDG, ma forse potrebbero andare a coprire un mercato che è nascosto sotto le ceneri ma ancora in grado di creare braci ardenti e pericolose…

 

Fujinon mi sembra stabile nelle sue scelte e ho apprezzato molto i nuovi binocoli con prismi a tetto dotati di lenti al Lantanio e non sarei stupido di vedere la versione da 32 mm di diametro.

Riguardo Leica non so che dire, dopo l’avvento della serie Noctivid, potrebbero ancora sfruttare questo progetto per qualche anno, non ho ben capito che fine abbia fatto la Retrovid e quale siano i reali progetti di un altro marchio molto noto. Dove invece ritengo con certezza che non siano piu’ in grado di confrontarsi con gli altri Big, è  il settore degli spotting scopes. Dovrebbero ideare un nuovo spotting scope, magari con un diametro maggiore delle lenti e un sistema modulare per andare a contrastare il predominio della Swarovski, magari optando per una soluzione piu’ snella e leggera…

 

Ho paura di scrivere di Docter perché ho nostalgia di tutta la gamma, amavo la serie Nobilem e l’Aspectem e il passaggio a Noblex ha fatto colare a picco un marchio storico. Spero almeno che continuino la produzione dell’oculare UWA da 12.5 mm che potrebbe soddisfare un discreto numero di appassionato nel settore astronomico, magari ritoccando un po’ il prezzo di vendita.

Docter Aspectem, perchè avete cessato la produzione!!!!

Meopta ha una ottima gamma, li vedo ben inquadrati, mentre ho notato un peggioramento- opinione prettamente personale – nella gamma Minox, hanno lasciato morire progetti interessanti come l’HG APO o la serie di binocoli zoom con ottiche ED che erano molto performanti.

Steiner penso che sia una delle poche aziende in grado di costruire ottimi prismi di Porro e dovrebbe sfruttare questa sua capacità per diventare leader nel mercato con dei binocoli naturalistici dotati di fuoco centrali, il piu’ compatti possibile e magari dotati di ottiche ED.

Penso anche che vedremo delle belle  novità nei settori dei visori termici di quelli notturni e delle fototrappole. Quest’ultime iniziano ad essere dotate di sensori fotografici sempre piu’ performanti, qualcuna consente già di cambiare gli obiettivi per adattare la fototrappola alle esigenze piu’ professionali: inoltre, i collegamenti tramite APP sono sempre piu’ facili da utilizzare.

Da quando ho iniziato a testare il visore termico DTI3/35 della Zeiss mi sono accorto che anche nel mare della ripresa notturna si iniziano a produrre prodotti interessanti e non mi stupirei se Swarovski rispondesse con un termico di alta qualità. Certo che per stupire ancor di piu’ gli appassionati e rubare clienti a Zeiss, dovrebbe inventarsi qualcosa di diverso, magari di piu’ specialistico, che so, un cannocchiale da tiro con visore termico integrato. Potrebbe anche essere una ipotesi sensata, visto che moltissimi cacciatori stanno usando i termici con sistema clip-on.

Lo Zeiss DTI 3/35 che sto testando in questo periodo…

Le mie elucubrazioni finiscono qui…per ora. In un prossimo editoriale vi dirò cosa mi piacerebbe vedere sul mercato e cosa mi piacerebbe provare sul campo.

Buona serata a tutti!

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