Recensione (con video) dello Zeiss Victory SF 10×42

I lettori più attenti ricorderanno che nel corso degli ultimi anni ho avuto la possibilità di utilizzare per molto tempo due esemplari del binocolo Zeiss Victory SF 8×42: la prima versione di colore grigio e la versione successiva” Black Edition” che aveva beneficiato di pochi ma essenziali miglioramenti, primo quello riguardante il sistema di messa a fuoco definito “smartfocus”.

La mia passione per l’osservazione dei rapaci, mi ha però portato a considerare. che oltre all’uso dello spotting scope, avrei preferito osservare con un binocolo con maggiori ingrandimenti del mio 8X ma che fosse ancora ben gestibile a mano libera. Proprio per questo motivo, ho voluto verificare le prestazioni del formato 10×42.

Prima di entrare nel vivo della  recensione, vediamo insieme le sue caratteristiche tecniche anche se vi invito a utilizzare il campo “ricerca” di questo sito, inserendo la frase “Victory SF”, giacché ci sono molti articoli a riguardo.

Come sempre vi invito a vedere anche il video, se preferite guardarlo dalle pagine di Binomania e non su YouTube, potreste iscrivervi ugualmente al mio canale cliccando su questo link.  So che molti di voi preferiscono vederlo direttamente da qui, ma ho bisogno di avere molti iscritti per continuare a produrre video recensioni che mi impegnano moltissimo tempo. Grazie a tutti per la collaborazione.

 

Caratteristiche tecniche dichiarate dalla Casa Madre

 

 

Meccanica e sistema di messa a fuoco

 

Le mie impressioni in merito al design a finestra centrale sono state riconfermate e mi pare fosse abbastanza scontato: l’ergonomia è ottima, la distanza tra i tubi ottici consente di inserire tutte e quattro le dita, mentre il rotore di messa a fuoco è situato in una posizione perfetta per essere controllato con naturalezza dal dito indice.

Per ottenere questo risultato i progettisti Zeiss hanno cambiato il sistema di prismi, sostituendo l’Abbe Koenig – quello del Victory HT, per intenderci – con il prisma Schmidt Pechan. In questo modo è stato possibile sia spostare il peso verso gli oculari, sia portare il ponte centrale più in alto, trasferendo il rotore di messa a fuoco. Questa è la classica scelta che rispetta più le richieste di chi utilizza un binocolo sul campo, che i risultati al banco ottico.

I due tubi ottici che compongono lo Zeiss Victory SF 10×42, inoltre, sono uniti da ben tre ponti al posto di due: questo consente una maggior robustezza agli urti e una minor possibilità di scollimazione.

Un bel primo piano sui tre ponti dello Zeiss Victory SF

Il colore e le rifiniture possono piacere o non piacere, il design e la colorazione sono sempre dei fattori molto soggettivi da giudicare, in ogni caso è indubitabile che il colore nero gli doni un aspetto serioso ma nel contempo affascinante, insomma…da primo della classe.

Per quanto riguarda il sistema di messa fuoco, la manopola garantisce, rapidità, precisione, nessun gioco e/o differenze di scorrevolezza.

La ghiera per la regolazione delle diottrie è integrata sopra la manopola principale.  Questa soluzione è, comunque comoda, dato che si può utilizzare il dito medio, mantenendo l’indice sul rotore principale, tuttavia, dovendo estrarla per attivarla, è sempre necessario utilizzare la mano sinistra.  Il pomello centrale è decisamente ampio e lo ritengo il più funzionale fra quelli che ho provato, anche utilizzando i guanti invernali.

Zeiss ha migliorato la messa a fuoco minima per consentire l’osservazione dei fiori e degli insetti, rispetto, ad esempio, allo Zeiss Victory HT. In tale frangente ho stimato una distanza minima reale e ancora sfruttabile, identica a quella dell’8X che per il mio visus è pari a 1.4 m, quindi di poco inferiore agli 1.5 metri dichiarati. A questa distanza è molto bello ammirare anche i fiori e gli insetti. Per passare da questa distanza all’infinito è necessario ruotare la manopola di un giro e tre quarti, mentre dai 2.5 metri all’infinito, occorre ruotare la manopola di poco meno di ¾ di giro.

I paraluce di gomma sono dotati di quattro click -stop e questo sistema mi è parso utile anche per un non portatore di occhiali, dato che l’ultima posizione è decisamente piu’ intuibile e sfruttabile rispetto alla precedente.

 

Il peso contenuto è un altro fattore importante, soprattutto per chi è solito spendere molte ore in mezzo alla natura. La bilancia elettronica ha rivelato un peso reale di 780 grammi, un ottimo valore che consente di trasportare e usare il binocolo per molto, molto tempo, anche alle persone meno allenate. Pesa circa 80-100 grammi in meno rispetto agli altri Top di Gamma di note marche.

Il nuovo Zeiss Victory SF è stato progettato specificatamente per il birdwatching, scordatevi, di fatto, l’alta luminosità del Victory  HT o la resa glaciale dei precedenti Victory FL. Il binocolo fornisce una tonalità neutra, leggermente virata verso il caldo, scelta che mi ha piacevolmente stupito, dato che ricorda in maggior misura una “ricetta giapponese”; piuttosto che una prassi teutonica.

Obiettivi

Ho notato piacevolmente e non so se sia un fattore puramente soggettivo di questo esemplare o una modifica attuata sugli ultimi modelli, che l’SF 10×42 che sto usando è più nitido e leggermente più contrastato del mio esemplare 8×42. Lo so che è difficile fare dei paragoni con ingrandimenti così diversi tra loro ma sto percependo sempre una buona nitidezza ma anche un maggiore micro-contrasto. Ho avuto la stessa sensazione confrontando il nuovo Zeiss SF 8×32 con il mio vecchio modello nel formato 8×42.

Gli eccellenti obiettivi "Ultra FL"
Gli eccellenti obiettivi “Ultra FL”

Oculari

Gli oculari sono comodissimi, grandi il giusto, con un diametro perfetto, una buona estrazione pupillare e il sistema già citato di regolazione dei paraluce con quattro posizioni. Sono oculari grandangolari, visto che il campo inquadrato è di 120 m a 100 m. 6.5° di campo.

 

Prismi

I prismi Schmidt Pechan mostrano una pupilla di uscita circolare e senza vignettature visibili nell’utilizzo pratico. Guardate l’immagine di seguito pubblicata: per quanto concerne l’assenza dei riflessi nei pressi della pupilla di uscita è tra i migliori se non il migliore che ho avuto il piacere di utilizzare.

Pupilla di uscita, perfetta, con zero pochissima luce diffusa

 

Trattamenti

I trattamenti adoperati sono i classici Zeiss: il Lotutech, celebre per la sua capacità idrofobica che consente di far scivolare le gocce d’acqua senza agglomerarsi e di facilitare la pulizia degli obiettivi. È poi presente il trattamento Zeiss T* che migliora il contrasto e la nitidezza delle immagini.   Per onore di cronaca, ricordo ai lettori che il primo trattamento anti-riflesso della storia è Zeiss.  

 

Impressioni sul campo

 

Nell’utilizzo sul campo ho apprezzato tutte le caratteristiche di questo binocolo: l’ergonomia, la rapidità con cui si mette a fuoco e si opera sulla manopola centrale, l’ottimo e ampio campo di vista, una resa dei colori più calda e piacevole rispetto alla vecchia serie FL e un campo di vista più corretto rispetto alla serie Victory HT. La correzione dell’aberrazione cromatica al centro del campo è invidiabile cosi come la capacità di contenere la luce diffusa e i riflessi duranti alcuni tipi di osservazione che è un po’ il cruccio di molti binocoli grandangolari anche di piu’ recente costruzione rispetto a questo progetto. Ho anche apprezzato molto la conformazione degli oculari e il range di regolazione della distanza interpupillare: la conformazione degli oculari è perfetta anche per chi possiede un naso importante e una distanza fra gli occhi modesta.  Alla distanza interpupillare di 62 mm ci sono ancora 17.60 mm di spazio tra gli oculari.

Mia moglie osserva con lo Zeiss Victory SF 10×42

La mia curiosità riguardo la possibilità di gestire a mano libera anche il 10x è stata soddisfatta. Grazie all’ottimo bilanciamento dei pesi devo ammettere che lo Zeiss Victory SF è uno dei binocoli piu’ facili da impugnare e utilizzare e consente di sfruttare anche a mano libera tutto il potere risolutivo concesso dal formato 10×42 a patto di impugnare bene il binocolo.

In definitiva, lo schema ottico composto da lenti “ Ultra FL” concede di ottenere delle ottime visioni nelle maggior parte delle condizioni, anche in quelle in controluce, ove, la presenza della fluorite, l’ottimo trattamento anti-riflesso e la costruzione interna consentono di abbattere egregiamente la luce diffusa.

 

Pregi e difetti

Pregi

  • Qualità costruttiva
  • Sistema di messa a fuoco rapido
  • Ottimo contenimento dell’aberrazione cromatica
  • Giusto compromesso tra nitidezza, contrasto e capacità di mostrare i mezzi toni
  • Ottimo bilanciamento
  • Grande campo di vista ben sfruttabile
  • Buona capacità di gestire la luce diffusa e i riflessi

 

Difetti

  • Ha perso il primato della grandangolarità, ma lo apprezzo ancora per altri pregi.
  • Mi piacerebbe vederlo anche in livrea verde, come ad esempio, la vecchia linea FL.
  • La borsa è un po’ troppo piccola per i miei gusti, preferisco, infatti, quella più classica a corredo dello Zeiss Victory HT.

 

In definitiva…ancora un eccellente Top di Gamma

Prezzi e garanzia

Costa 2779 euro iva inclusa (prezzo, Bignami, Marzo 2021, IVA INCLUSA)
La garanzia è di dieci anni.

 

Ringraziamenti

Ringrazio come sempre Bignami nelle figure di Andy de Santis e Achille Berti per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test e per avermi lasciato libero di procedere con la mia attività giornalistica improntata sulla imparzialità ma anche sulla libertà di opinione.

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