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Olympus 8×42 PRO (tanti) e contro (qualcuno).

Olympus 8×42 PRO : un buon binocolo è il “frutto” di una buona progettazione.

A parte il gioco di parole del titolo l’abbreviazione PRO nelle mondo delle ottiche Olympus ( solitamente fotografiche ) generalmente viene conferito ai prodotti di alta gamma destinati anche all’uso PROfessionale, distinguendosi dagli altri prodotti della casa giapponese per una ancora più grande accuratezza della costruzione, per la tecnologia che racchiudono e per le grandi qualità ottiche che esprimono. Questo strumento pur non essendo considerabile un binocolo Top di Gamma per fascia di appartenenza, come vedremo rappresenta comunque bene il marchio Olympus quale binocolo di punta del proprio catalogo.

All Blacks : l’Olympus 8×42 insieme alle mie ottiche fotografiche PRO

Io, ormai da molti anni prediligo, i prodotti Olympus in campo fotografico, preferenza che mi ha sempre dato soddisfazione, ragione per cui ho deciso di dotarmi, tra i tanti altri in mio possesso, anche di un binocolo di questo marchio. Come di consueto la mia scelta è caduta sulla versione 8×42 (della serie PRO esiste anche il 10×42), formato che io considero adatto ad un utilizzo “universale” e particolarmente idoneo alla mia attività osservativa principale che è il birdwatching.

Diametro obiettivo 42 mm
Ingrandimento 8 x
Distanza inter pupillare min.-max. 56 – 70 mm
Distanza min. messa a fuoco 1,5 m
Estrazione pupillare 18 mm
Schema ottico 9 elementi in 7 gruppi
Angolo di campo reale 7,5°
Angolo di campo apparente 55,3° ( metodo ISO )
Peso 670 g
Dimensioni Lung. – Larg. –  Spess. 140 – 131 – 53 mm
Altri dati di riferimento Pagina specifiche dal sito Olympus

Il binocolo si presenta alla vista ben fatto, con buone rifiniture, rivestito con una elegante gommatura nera; la livrea monocolore è variata soltanto da delle piccole scritte argento che riportano il marchio Olympus, il nome della serie ed il formato; il tutto per uno stile molto sobrio ed elegante. La gommatura, sostanzialmente liscia al tatto, fornisce un buon grip per una presa sicura del binocolo. Anche il rainguard e i tappi degli obbiettivi sono in gomma nera.

I due tubi ottici sono tenuti assieme da un corto mono ponte centrale, su cui è montato dal lato degli oculari il rotore della messa a fuoco, ben dimensionato e ricoperto anche esso da una gommatura nera scanalata che fornisce un’ottima presa, grazie anche alla buona ergonomia del binocolo. Sempre sul ponte centrale, ma ovviamente dal lato opposto, sotto ad un tappo a vite col marchio Olympus, troviamo il classico foro filettato per montare il binocolo tramite adattatore su un cavalletto fotografico. Il comando della correzione diottrica è posto sull’oculare di destra e si comanda con un anello a coste dal movimento abbastanza duro, tale da non essere scomodo ma abbastanza tosto da rendere impossibili gli spostamenti accidentali.

I paraluce twist up degli oculari sono gommati e si possono estrarre in due posizioni; quando sono abbassati mantengono comunque un certo rilievo rispetto al bordo dell’oculare, ma grazie all’estrazione pupillare di 18mm mi permettono di vedere tutto il campo apparente del binocolo anche osservando con gli occhiali ( non è così purtroppo per il formato 10×42, che durante una breve prova non mi ha consentito di sfruttare l’intero campo visivo abbracciato dallo strumento ).

Uno sguardo sugli oculari: la loro conformazione permette comunque di vedere appieno il campo inquadrato anche ad un portatore di occhiali.

Venendo invece alla parte ottica la casa costruttrice dichiara l’uso di un elemento ottico ED negli obiettivi; le superfici aria vetro sono tutte multi trattate con un rivestimento dielettrico antiriflesso proprietario di Olympus, chiamato ZERO, già usato con successo dalla casa giapponese sulle proprie lenti fotografiche e in microscopia. Non mancano naturalmente la correzione di fase sui prismi e un trattamento “anti sporco” sulle superfici esterne delle ottiche.

Il tutto è confezionato impermeabilmente e riempito in azoto. La progettazione “essenziale” e i materiali impiegati permettono di ottenere un binocolo leggero per il suo range di formato, con un peso dichiarato di 670 g ( che diventano 780 g con gli accessori montati ). La custodia data in dotazione è di buona fattura, leggermente imbottita, sobria senza essere per questo troppo minimale ed in grado di fornire una buona protezione al binocolo, sul retro presenta un passante per poterla mettere eventualmente alla cintura. “Di serie” anche una buona tracolla in neoprene con logo Olympus. Questo binocolo è costruito in Cina.

La buona e completa accessoristica del binocolo Olympus.

Test pratico

Già la descrizione del binocolo introduce a quello che poi è emerso dalla prova pratica dello strumento: la cura messa nella sua costruzione porta a degli innegabili buoni risultati, ma senza strafare.

L’immagine che l’8×42 PRO restituisce agli occhi è piacevole ed “equilibrata”, di tono sostanzialmente neutro e senza dominanti di colore; il cromatismo si percepisce al centro solo in condizioni difficili e diventa poco più evidente a partire da circa il 50% del campo inquadrato, ma senza mai creare evidenti problemi. Il campo effettivo di 7,5° non ha una ampiezza eccezionale ma permette un inquadratura comunque ariosa e piacevole.

La luminosità che ho rilevato, anche durante qualche test notturno, mi è sembrata decisamente buona; l’8×42 PRO messo a confronto con un SLC HD Swarovski di pari formato ha saputo fornire un immagine solo lievemente più scura, un risultato che mi ha decisamente colpito in modo favorevole.

Positivo il riscontro circa la nitidezza: questo binocolo non può essere considerato un “rasoio” ma l’immagine che restituisce è chiara e abbastanza ben definita. Durante un breve test astronomico la puntiformità delle stelle mi è parsa soddisfacente, anche se non posso dire di aver osservato delle stelle a “capocchia di spillo” come potrebbe mostrare un binocolo di fascia superiore. Non stiamo parlando di ottiche a campo piatto, per tanto da circa il 75-80% del campo inquadrato si noterà un certo ammorbidimento dell’immagine, che però resterà comunque ben usufruibile. A dirla tutta durante il normale uso diurno il binocolo sembra fornire un immagine quasi perfetta fino a bordo lente.

Primo piano sugli obiettivi, con elementi ED più il trattamento ZERO di Olympus.

La distorsione geometrica dell’immagine è molto ben calcolata: osservando elementi verticali e portandoli al bordo dell’inquadratura non ho notato curvature particolari degli stessi, sorprendentemente durante il panning non ho parimenti notato alcun effetto “palla rotolante”; segni questi che il rapporto tra distorsione, ampiezza di campo e contenimento dell’effetto “rolling ball” è molto ben studiato.

Buona la resistenza ad aloni luminosi e luci fantasma nell’utilizzo controluce, che si presentano si se ci si avvicina molto a forti fonti luminose, ma mai tanto da impedire una proficua osservazione. Osservando per esempio una Luna quasi piena il nostro satellite genera una debole luce fantasma ampiamente tollerabile.

La fluidità e la velocità della messa a fuoco sono ottime, soprattutto quando si passa dall’osservare dalle distanze medio-brevi all’infinito, che si raggiunge in circa un quarto di giro di manopola. Un po’ più lunga la corsa se si vuole partire o raggiungere la breve distanza minima di messa a fuoco di 1,5 m , dato questo davvero buono.

Olympus 8×42 PRO.

Conclusione

Alla fine dei conti bisogna dare atto ad Olympus di aver saputo progettare un buon binocolo che si inserisce perfettamente nella fascia degli strumenti di circa 400 euro di costo. L’8×42 PRO è ben costruito, compatto e leggero, sa fornire prestazioni adeguate in tutti gli ambiti; certo non si può dire che possa arrivare a competere con i classici top di gamma ( che per altro costano più di 5 volte tanto ) ma chi vorrà sceglierlo difficilmente avrà a pentirsene potendo contare su uno strumento che sa sempre comunque cavarsela a dovere, magari senza raggiungere prestazioni di vertice però soprattutto senza mai lasciarvi in difficoltà durante le vostre osservazioni.

Per ulteriori informazioni sul binocolo in oggetto:

https://www.olympus.it/site/it/b/binoculars/professional_binoculars/pro_binoculars/8x42_pro/index.html

Paolo Monti

Monti Paolo: quarantenne, un po’ astrofilo, un po’ birdwatcher, un po’ digiscoper; colleziona binocoli da qualche anno, ne possiede di vari.E’ un membro del gruppo Astor (Associazione per l’osservazione e lo studio dei Rapaci) insieme a Piergiovanni Salimbeni e Abramo Giusto.

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