Recensione del binocolo OBERWERK ULTRA 15×70

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PREMESSA

L’Oberwerk ULTRA 15×70 è  un cavallo di battaglia della nota azienda americana, presente in catalogo dal 2006. E’ composto con prismi di Porro e possiede delle caratteristiche  tecniche  ottime in proporzione al suo prezzo di acquisto. Costa, infatti, 399 euro e mi è stato inviato gentilmente da Oberwerk.eu il distributore europeo di Oberwerk.com. In questa recensione citerò, come sempre, le mie impressioni sul campo.

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Buona visione  e buona lettura a tutti voi. 

 

DATI TECNICI DICHIARATI DALLA CASA MADRE

 

Modello OBERWERK ULTRA 15×70
Ingrandimento 15x
Obiettivi (mm) 70
Pupilla di uscita (mm) 4-6
Estrazione pupillare (mm) 18
Valore crepuscolare N.D.
Distanza minima di messa a fuoco (m) 10
Campo  reale  di vista a 1000 m in metri 76,78 m (4.4°)
Campo apparente (°) 66° (Formula classica)
Trasmissione di Luce N.D.
Distanza inter-pupillare 57-75
Regolazione delle diottrie N.D.
Composizione scafo ottico Alluminio
Tipo di Prisma Prismi di Porro
Impermeabilizzazione   Sì con riempimento in azoto
Temperatura di esercizio (°) N.D.
Dimensioni (mm) 205×280
Peso (g) 2500
Prezzo (Euro Iva Inclusa – Agosto 2022)  399
Garanzia 24 mesi
Sito di riferimento Oberwerk.com
 
 

ACCESSORI IN DOTAZIONE

Fig.1- Un primo piano sul binocolo Oberwerk ULTRA 15×70

All’interno della scatola, oltre al binocolo, troverete una ottima valigia metallica dotata di culla in materiale espanso nero per proteggere il binocolo durante il trasporto. La tracolla per il trasporto, un panno per la pulizia delle ottiche e il libretto con delle rapide istruzioni. 

ACCESSORI OPZIONALI

Tra gli accessori opzionali è possibile acquistare i vari treppiedi, teste e forcelle vendute direttamente da Oberwerk. Vi invito a visitare questo link: https://oberwerk.com/product-category/tripod-mounts/

MECCANICA E SISTEMA A FUOCO

L’ Oberwerk Ultra 15×70 è il classico binocolo di derivazione militare composto da prismi di Porro. E’ molto robusto, grazie al doppio ponte che accoglie la cerniera centrale e  alla armatura zigrinata che facilita la presa e protegge, nel contempo, dagli urti accidentali. Soltanto la zona del tubo ottico nei pressi degli obiettivi ne è priva, anche se è protetta da una ottima vernice nera satinata e anodizzata. Confermo che il binocolo è arrivato perfettamente collimato. E’ stato il primo test che ho voluto effettuare, perché spesso i binocoli 15×70 di fattura piu’ economica hanno problemi di collimazione. La serie Ultra, infatti, si avvale di  un sistema di montaggio dei prismi  che prevede una  piastra mobile a 3 punti. Questo è una tecnica di montaggio piu’ robusta e resistente agli urti rispetto alle classiche viti di fissaggio che fissano i prismi in inclinazione, disponibili sui binocoli dal prezzo inferiore.  La mia bilancia elettronica ha stimato un peso di  2400 grammi che sono distribuiti su 205 mm x280mm.   Questo binocolo è impermeabilizzato e riempito in azoto, nessuna remora, quindi, nell’utilizzarlo sotto  una lieve pioggerella o per le sessioni astronomiche anche nelle nottate umide. 

Fig.2- Il binocolo è protetto quasi completamente da una spessa armatura di gomma di colore verde

Per ciò che concerne l’ergonomia è ovvio che il suo ingrandimento medio – alto necessita del sostegno di un treppiede fotografico, tuttavia devo confermare che il suo design da “prismi di Porro” concede di utilizzarlo- per rapide osservazioni con la tecnica del panning- anche  a mano libera . 

Modello Peso Dimensioni ( chiuso)
OBERWERK 15×70   2401 g mm

Come ogni binocolo di derivazione militare che si rispetti, anche questo 15×70 è dotato di una messa a fuoco singola su ogni oculare. Questo genere di messa a fuoco dona tre lati positivi:

  1. Consente una migliore impermeabilizzazione rispetto alla messa a fuoco che prevede la traslazione dell’archetto degli oculari
  2. Consente una maggior precisione nella messa  a fuoco
  3. In caso di rottura di un oculare (evento avverabile piu’ di quanto si possa credere in ambito militare) sarà possibile osservare con l’altro.
Fig.3 – Il binocolo ha una messa a fuoco singola su ogni oculare

La ghiera integrata nello scafo oculare ha un diametro di  circa 50.90 mm e questo consente una presa ottimale anche da parte di chi possiede delle dita grandi o utilizza i quanti invernali.

La messa a fuoco minima che ho misurato è di poco meno di 19 metri. Da questa distanza è necessario ruotare l’oculare di circa tre quarti di giro per raggiungere l’infinito.

 

Modello Distanza minima di messa a fuoco rilevata Senso di rotazione Raggiungiment1o dell’infinito dalla distanza minima
OBERWERK ULTRA 15×79 18.90 cm orario  tre quarti di giro, circa

 

OTTICA

Obiettivi

La serie Oberwerk Ultra non prevede l’utilizzo di obiettivi ED o apocromatici, tuttavia grazie ai minori passaggi “aria vetro” dei prismi di Porro e alla buona qualità degli stessi, la nitidezza e il contrasto sono elevati, simile a quella di prodotti dal costo ben superiore ma dotati di binocoli con prismi a tetto. La resa dei colori è oltretutto abbastanza neutra.

Fig.4 – Gli obiettivi forniscono una nitidezza elevata e un pregevole contrasto



Oculari

Seppure il diametro degli oculari sia grande, quasi 51mm, il paraluce di gomma che li protegge ha un diametro di 46.50 mm circa e anche se sentivo toccare il bordo dello scafo sui lati del mio naso sono riuscito a osservare alla mia distanza inter-pupillare..  A 66 millimetri di distanza, quella tra gli oculari è di 17.80 mm. Consiglio a chi possedesse una distanza inter-pupillare inferiore di verificare – se possibile- il confort osservativo. 
La gomma dei paraluce è molto morbida e si possono togliere per facilitare la pulizia della lente di campo. La lente di campo è incassata nel telaio per impedire danni accidentali, consiglio ai portatori di occhiali di verificare se sono in grado di inquadrare tutto il campo di vista, visto che ho misurato un estrazione pupilla di circa 12 millimetri.

La distanza interpupillare dell’esemplare testato è  compresa tra i 58 mm e gli 78 mm, ma come ribadito, per osservare sotto i 64-65 mm, potrebbe essere necessario “indossare” il binocolo in maniera differente, ad esempio, rimuovendo i paraluce e poggiando il bordo degli oculari sopra l’arcata sopraccigliare. 

 

Modello Diametro lente di campo Diametro barilotto Distanza tra gli oculari con una distanza di 66 mm
OBERWERK ULTRA 15×70 24.20 mm  50-90 mm, circa 46.50 mm nei pressi della lente di50- campo 17.80 mm

 

Prismi


L’Oberwerk 15×70 è composto da primo di Porro di buona qualità. La pupilla di uscita è sferica con un cut-off laterale che giudico irrilevante. Osservando il cielo illuminato si percepisce pochissima vignettatura ai bordi. Nei pressi della pupilla di uscita la luce diffusa è contenuta meglio di molti binocoli 15×56 con prismi a tetto che costano 500-600 euro.

 

Trattamento anti-riflesso


Il trattamento utilizzato da Oberwerk è di colore verde, privo di impurità e ben stratificato. La prova di specchiare il mio viso per verificare quanta luce riflette (al posto di attraversare il treno ottico) è stata molto positiva. L’ho confrontato, infatti, con un binocoli con prismi a tetto da 56 mm di diametro che costa circa 1800 euro e le differenze, seppur visibili erano decisamente inferiori alla enorme differenza di prezzo. 

 

Fig.5 – In questa immagine è ben visibile il colore del trattamento multi-strato antiriflesso

 

ABERRAZIONI CROMATICHE E GEOMETRICHE

Aberrazione cromatica

Come anticipato, questo binocolo non è stato costruito con ottiche a bassa dispersione, tuttavia, il contenimento dell’aberrazione è soddisfacente, soprattutto al centro del campo. Talvolta l’aberrazione cromatica si nota piu’ che altro su oggetti/soggetti ad alto contrasto, come un sottile alone viola-verde intorno alle sagome dei soggetti molto contrastati

Cromatismo laterale

Aumenta di intensità spostandosi verso il bordo del campo,.

Distorsione angolare

E’ visibile una distorsione angolare a cuscinetto che giudico in circa il 5%; già percepibile verso il 60% dal centro del campo.

Curvatura di campo

Non è un binocolo con un campo totalmente piatto, le immagini iniziano a sfuocare, anche se lievemente, verso il 75%-80% dal centro del campo. Nell’uso diurno la leggibilità ai bordi consente di osservare lo stesso dettagli importanti, come i tronchi situati a 1000 metri di distanza, anche se , ovviamente, non saranno nitidi come quelli percepibili al centro del campo.

Altre aberrazioni

Nell’uso astronomico si nota la presenza di un po’ di coma e di astigmatismo, se confrontati con il classico Fujinon 16×70, il binocolo giapponese fornisce ancora una resa migliore ai bordi del campo che si può sintetizzare in questo modo:

Modelli Campo con stelle perfettamente puntiformi ( III magnitudine) Campo ancora utilizzabile Campo con stelle distorte
Fujinon 16×70 80% 10% 10’%
Oberwerk Ultra 15×70 65% 15% 20%

 

 

TEST CON USAF CHART A 35 METRI

Il test con la USAF CHART ha dimostrato l’ottima nitidezza e l’elevato contrasto di questo binocolo che ricordo costa circa 400 euro, ossia una frazione rispetto a un classico 15×56 di alta fascia. I bordi sono netti e incisi, ovviamente nelle zone di altro contrasto (tra bianco e nero) si percepisce la presenza di cromatismo residuo. Ho percepito sempre la riga “4” mentre talvolta era percepibile la 5 ma a fatica.

Fig.6 – Risultato con la USAF CHART- Media di tre osservazioni giornalierie

PROVA SUL CAMPO

Nel 2006 presentai sulla rivista LE STELLE la recensione del primo binocolo di questa serie, disponibile nel formato 7×50. Era marchiato William Optics e distribuito in Italia da Astrotech. Successivamente Oberwerk fu la prima a presentare ai propri clienti  americani e non una gamma decisamente completa: (10×50, 10.5×70 e 15×70). Avere tra le mani un prodotto con una meccanica pregevole e buone prestazioni ottiche che presentavano solo delle piccole differenze rispetto alla blasonata concorrenza giapponese fu per me un grande piacere e devo ammettere che lo è ancora adesso, anche se sono trascorsi sedici anni.

Il formato 15×70 è una via di mezzo tra i binocoli naturalistici utilizzabili a mano libera e gli ingombranti 25×100. Risulta ottimo da utilizzare anche durante le giornate con forte turbolenza e non disdegna l’utilizzo astronomico anche sotto cieli medio-inquinati grazia alla sua pupilla sfruttabile anche dagli over 50. Per elaborare questa recensione l’ho utilizzato nei miei settori prediletti.

Birdwatching

In tale frangente è penalizzato per l’assenza di messa a fuoco centrale e per la scarsa distanza minima di messa a fuoco che preclude le osservazioni piu’ ravvicinate da capanno. L’ho apprezzato però per l’osservazione dei rapaci a lunga distanza e per l’osservazione di nidi a lunga distanza, dove non è necessario utilizzare troppo la messa  a fuoco. In tale frangenti – aberrazione cromatica a parte – fornisce delle prestazioni molto simili ai classici 15×56 con prismi a tetto, anche quelli molto piu’ costosi. In tale contesto è sfruttabile principalmente da  cavalletto, a meno che si svoglia spaziare a destra e sinistra per inseguire rapidamente un rapace in cielo o si decida di poggiare i gomiti sul finestrino della Jeep o sul parapetto di una torretta di avvistamento.

 

 

 


Osservazione paesaggistica

E’ uno dei settori in cui l’ho apprezzato molto: il campo apparente è grandangolare e consente una buona immersione nella scena, è nitido e contrastato e 15X consentono sia di vedere piu’ dettagli rispetto al classico 8x, sia di poter osservare senza particolari problemi, anche durante le giornate contraddistinte da forte turbolenza, dove spesso i 25X sono inutilizzabili. E’, inoltre, un perfetto mix tra prestazioni e compattezza e non necessità di treppiedi e teste fotografiche molto costose.

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Fig.7 – Questo binocolo è utilizzabile con un treppiede e una testa fotografica di medio costo

 


Osservazione venatoria-crepuscolare

Nella osservazione crepuscolare, data la sua pupilla di uscita prossima ai 4mm potrebbe essere sfruttato perfettamente dalle persone che per motivi di età o fisiologici non beneficiano di una dilatazione pupillare di comprese tra 5 e 7 mm. Non aspettatevi la trasmissione luminosa di un Top di Gamma, presumo sia inferiore al 90%, tuttavia si fa forte di un diametro maggiore rispetti ai classici 15×56 e per tale motivo potreste percepire gli stessi dettagli nella stessa fascia oraria a una frazione del costo, resta sempre la limitazione della messa a fuoco minima, vicina ai …. metri e l’assenza di una messa a fuoco centrale. 

Fig.8 – Alle ore 19.20 circa ho provato ad appoggiare l’obiettivo della mia piccola mirrorless microquattroterzi all’oculare del 15×70. Come vedete la raccolta di luce è ancora notevole e simile a quella ottenibile con i blasonati 15×56 che costano circa 2000 euro

 

Osservazione astronomica

 

Anche in questo caso il formato 15×70 è un perfetto trait d’union tra i binocoli 10×50 e i giganti 20×80 e 25×100. Seppur L’Oberwerk 15×70 ULTRA non presenti una resa ai bordi simile  a quella del Fujinon 16×70 che costa oltre il doppio, propone una contrasto molto elevato, una buona luminosità- (nella sua fascia di prezzo e di formato) e un cromatismo residuo che si palesa piu’ che altri sul bordo lunare e sulle stelle piu’ luminose. Per quanto riguarda la resa ai bordi del campo, la deformazione stellare varia anche in base alla luminosità delle stelle e alla possibilità di focheggiare con attenzione. Potrei confermare che con stelle di medio-bassa magnitudine, personalmente ho una buona percezione dei campo stellari sino a circa il 70-75%.

Grazie al buon diametro e alla pupilla di uscita perfetta anche per i cieli medio inquinati ho apprezzato molto la osservazione di oggetti celesti estesi come le Pleiadi e le Iadi. La Nebulosa di Orione, M42, inizia a mostrare un discreto ventaglio, cosi come la galassia di Andromeda M31 svela la compagna NGC 205 e M57 nella Lyra inizia a percepirsi come un oggetto non stellare. Un altro pregio di questo binocolo è il reale campo di vista, pressoché simile a quello dichiarato, che consente di muoversi rapidamente di oggetto in oggetto celeste con maggiore facilità rispetto a quanto è possibile ottenere con un classico 25×100.

Anche la Luna svela vari crateri e le maggiori conformazioni montuose con un netto contrasto paragonabile a prodotti che costano anche 1000 euro.

 

Fig.9 – Un primo piano sulla doppia cerniera (piccoli ponti) che accolgono la cerniera centrale e la filettatura per il collegamento con i treppiedi fotografici

PREGI E DIFETTI

Pregi

  •  Robusto e impermeabilizzato
  • Nitido e contrastato
  • Ottimo rapporto prezzo prestazioni
  • Ottima costruzione rispetto ai piu’ economici 15×70
  • Campo apparente grandangolare
  • Aberrazione cromatica contenuta
  • Ottima resa dei colori
  • Vetri in Bak-4 di alta qualità

Difetti

  • Non presenta una messa a fuoco centrale  e per alcuni appassionati potrebbe essere un difetto
  • Non possiede un campo piatto sino al bordo
  • Distanza di messa a fuoco minima elevata rispetto ai classici 15×56 che si usano anche nel birdwatching

IN SINTESI

 

Ritengo che  l’OBERWERK ULTRA 15×70 sia veramente un ottimo acquisto, Proposto a soli 400 euro fornisce una ottima nitidezza e un contrasto molto soddisfacente ed  è robusto e luminoso. In linea di massima non penso ci si possa lamentare di alcunché. Del resto, la sua presenza costante sul mercato sin dal 2006 vorrà dire certamente qualcosa. E’ un binocolo perfetto per chi vuole affiancare un binocolo con un ingrandimento piu’ alto rispetto al classico 8×42 ma vuole mantenere una discreta trasportabilità, senza oltretutto spendere un capitale per acquistare un treppiede  e una testa video in grado di sostenerlo.

 

PREZZO E GARANZIA

Il prezzo suggerito da Oberwerk.eu per il mese di Ottobre del 2022 è pari a 399 euro € IVA INCLUSA.

RINGRAZIAMENTI

Io ringrazio Kevin Busarov di www.oberwerk.com, per le preziose informazioni e Pietro Romagnoni di www.oberwerk.eu per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test.

DISCLAIMER

Binomania non è un negozio, Nel mio sito web troverete unicamente recensioni di prodotti ottico sportivi, fotografici e astronomici.  Le mie impressioni sono imparziali come è dovere di ogni giornalista e non ho alcuna percentuale di vendita sull’eventuale acquisto dei prodotti. Per questo motivo, qualora voleste acquistare o avere informazioni su eventuali variazioni di prezzo o novità, vi consiglio di visitare il sito ufficiale  di Oberwerk.