Binocolo Pentax VD 4×20 WP – Il trasformista ultra divertente: binocolo, due monocoli e spottingscope 16x

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PREMESSA

Era molto tempo che non presentavo ai lettori di Binomania un binocolo marchiato Pentax. Per questo motivo sono molto lieto di proporvi le mie impressioni relative al Pentax VD 4×20 WP. Costa 349€ e beneficia di due anni di garanzia estensibili gratuitamente a quattro. È il primo binocolo al mondo  definibile come “tre in uno”: ossia si può utilizzare come un normale binocolo, come due separati monocoli e, in caso di necessità, trasformare in un piccolo spotting scope da 16 ingrandimenti. Io l’ho provato  in montagna, osservando il cielo e praticando birdwatching presso la riserva naturale Palude Brabbia . Vi propongo quindi con molto piacere  le mie impressioni all’interno di questo articolo e della video recensione.

E’ possibile acquistare questo binocolo sul sito ufficiale di FOWA: https://www.fowa.it/site/index.php?module=products&method=detail&id_product=17000X63600<

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DATI TECNICI DICHIARATI DALLA CASA MADRE

Nome modello  Pentax VD 4×20 W
Ingrandimento 4x (binocolo, monoculare)
16x (telescopio)
Diametro della lente dell’obiettivo 20 mm
Campo visivo reale 10°( Binocolo, Monoculare )
2,6°( Telescopio )
Campo visivo a 1000 m
Campo visivo a 1000 iarde
175 m, 525 piedi. (Binocolo, monoculare)
45 m, 135 piedi. (Telescopio)
Pupilla di uscita 5 mm (binocolo, monoculare)
1,25 mm (telescopio)
Estrazione pupillare 19 mm
Luminosità relativa 25 (Binocolo, Monoculare)
2 (Telescopio)
Distanza minima di messa a fuoco ca. 1,5 m (binocolo)
ca. 0,5 m (monoculare)
Altezza (circa) 95 mm, 3,7 pollici (Binocolo, monoculare)
175 mm, 6,9 pollici. (Telescopio)
Larghezza (circa) 117 mm, 4,6 pollici (Binocolo)
69 mm, 2,7 pollici. (Monoculare, Telescopio)
Spessore (circa) 36 mm, 1,4 pollici.
Peso (circa) 345 g, 12,9 once.
(Binocolo, Telescopio)
Prezzo  349 euro
Garanzia 2+2
Dove acquistarlo https://www.fowa.it/site/index.php?module=products&method=detail&id_product=17000X63600

 

ACCESSORI IN DOTAZIONE

Ho ricevuto dall’importatore ufficiale dei prodotti Pentax, Fowa di Torino, questo esemplare. Si tratta di una demo presentata alle fiere europee e quindi priva di scatole originali e di accessori. Ho chiesto al distributore di informarmi sulla dotazione di serie ed ho saputo che, oltre alla scatola, è presente una piccola tracolla e la borsa in cordura che vedete in questa immagine. Non ci sono tappi copri-oculari, ma è incluso un panno per la pulizia delle ottiche e un certificato di garanzia.

 

MECCANICA E SISTEMA A FUOCO

Di primo acchito, il binocolo Pentax VD 4×20 WP appare decisamente ben fatto; Ci sono molti componenti di metallo e anche la zona con lo snodo infonde sicurezza.  La mia bilancia elettronica ha stimato un peso di 333 grammi. La sua particolarità consiste nella possibilità di sganciare rapidamente, con la semplice forza delle mani, i due tubi ottici che si uniscono per formare il ponte centrale. Presupponevo si trattasse di una soluzione che provocasse disallineamenti e scarsa qualità meccanica; in realtà, devo ammettere di essere rimasto stupito, in quanto la collimazione degli obiettivi è perfetta.

FIG.1 – Un primo piano sul binocolo Pentax VD 4×20 WP

Il binocolo è in parte protetto da un rivestimento di gomma di colore grigio scuro che aderisce perfettamente creando nel contempo un colore sobrio che fa risaltare ancor di piu’ il  piccolo anello verde che contraddistingue i prodotti Pentax. Le uniche parti non protette sono ovviamente quelle nella zona dello snodo e il paraluce metallico che oltre a fungere da piccolo paraluce custodisce i piccoli obiettivi da 20 mm di diametro e accoglie il paraluce dell’altro tubo ottico per trasformarsi nel cannocchiale 16x.

L’ergonomia di questo binocolo, a dispetto delle sue dimensioni, è apprezzabile, nella parte inferiore dei tubi ottici ci sono due piccoli incavi che concedono di inserire alla perfezione i pollici, comportando una presa più favorevole. Il binocolo, inoltre, mi pare anche ben bilanciato grazie al diametro degli oculari che è leggermente inferiore a quello degli obiettivi.

Data la sua particolarità meccanica di strumento “3-in-1”  è utile anche fare delle precisazioni quando si utilizza come semplice monocolo. Come già anticipato, la modalità di sgancio e riaggancio è rapida  e sicura. Per questo motivo, è possibile utilizzare due monocoli con la medesima qualità ottica, me che consentono di raggiungere una messa a fuoco minima di soli 50 cm, mentre con il binocolo non è possibile farlo per motivi di scarsa convergenza dei tubi. Potrete  quindi utilizzare i due monocoli come se fossero dei piccoli microscopi portatili, oltre a fungere da strumenti per l’osservazione anche a media e lunga distanza.

FIG.2 – I due monocoli che si ottengono dopo un rapido sgancio del sistema meccanico

Quando utilizzato come monocolo, si riesce a impugnare abbastanza facilmente; ho apprezzato soprattutto il tubo ottico destro, in quanto la quasi totalità della parte centrale del sistema di aggancio  consente una migliore presa rispetto a quanto è possibile fare con il tubo di sinistra. Unendo i due monocoli tra obiettivo e oculare avrete a disposizione un piccolo spotting scope da 16 ingrandimenti le cui prestazioni vi evidenzierò nel paragrafo specifico.

Sempre esponendo le sue particolarità, ho verificato la presenza di  due asole per l’inserimento della tracolla, mentre non è possibile usufruire di una manopola di messa a fuoco centrale. Data la particolarità di questo progetto, è possibile focalizzare soltanto agendo sulle due ghiere integrate nelle  campane degli obiettivi. In tal caso, la messa a fuoco si è dimostrata fluida e precisa, senza blocchi e intoppi. Non pensate che possa essere un lato molto negativo, giacché osservando a soli quattro ingrandimenti, la profondità di campo teorica, data dal quadrato dell’ingrandimento (Ergo 4×4 = 16 metri), è inferiore, in realtà, grazie all’accomodamento visivo, personalmente, sono stato in grado di osservare con una totale profondità di campo a partire da circa sette-otto metri, caratteristica che quindi non vi farà rimpiangere l’utilizzo di una messa a fuoco centrale, tranne nel caso aveste l’esigenza di osservare a distanza inferiore. 

Come ho già evidenziato, la messa a fuoco minima, quando utilizzato come monocolo è pari a 50 cm; ho notato che le immagini iniziano a essere particolarmente godibili senza sdoppiamenti osservando a circa due metri di distanza. Molto dipende anche dalla vostra tolleranza alla scollimazione e dalla  distanza inter-pupillare; personalmente, sono in grado di osservare con questo binocolo a una distanza minima di un metro e mezzo senza particolari problemi; certamente vi confermo che a due metri, la visione è più rilassante.

Modello

Peso

Dimensioni  

Pentax VD 4×20 WP 333 g  95x117x36 mm

Per quanto riguarda la distanza minima di messa a fuoco che ho evidenziato, è interessante considerare che per raggiungere l’infinito è necessario ruotare le ghiere nei pressi degli obiettivi in senso orario di meno di un quarto di giro. Questo dipende sia dalla meccanica della messa a fuoco sull’obiettivo sia dall’eccellente profondità di campo data dall’ingrandimento pari a 4x .Gli amanti della fotografia conosceranno le prestazioni eccellenti delle reflex e degli obiettivi fotografici Pentax,  per quanto concerne l’impermeabilizzazione. Di fatto, anche il  Pentax VD 4×20 WP. è dotato di una struttura impermeabilizzata equivalente alla classe JIS 7 . Questo significa che il piccolo binocolo è protetto contro l’immersione accidentale fino a un metro di acqua. Per questo motivo, potrete utilizzarlo senza particolari problemi in qualsiasi condizione atmosferica.

FIG.3 – Un particolare sul incavo che consente di appoggiare i pollici per garantire una presa migliore

Le sue dimensioni sono di 95x117x36 mm quindi è un binocolo che si trasporta facilmente senza particolari problemi. Il binocolo è stato dotato, inoltre, di due filettature per l’utilizzo dell’adattatore siglato TP-3, che consente di utilizzarlo con un treppiede per fornire una visione più stabile. Ovviamente, dato il basso ingrandimento, presumo che sia utile ed essenziale sfruttare un treppiede soltanto nella modalità spotting scope a 16x.

La realizzazione interna del binocolo, vi posso confermare che è decisamente ben progettata; non ci sono zone  in grado di riflettere e l’interno è completamente annerite, oltre a mostrare vari diaframmi interni per prevenire la luce parassita, talvolta ho riscontrato solo un po’ di rilfessi in caso di luce dietro la testa dell’osservatore ma nulla di invasivo.

 

Modello

Distanza minima di messa a fuoco dell’esemplare testato

Senso di rotazione

Raggiungiment1o dell’infinito dalla distanza minima

Pentax VD 4×20 WP

0.50 monocolo, 150 binocolo

anti-orario

Poco meno di 1/4 di giro da 50 cm di messa a fuoco minima

 

OTTICA

Obiettivi

Non sono stati utilizzati vetri a bassa dispersione, ma certamente grazie al minimo ingrandimento e all’ottima qualità degli elementi ottici utilizzati, posso confermare di avere beneficiato di immagini veramente nitide e contrastate. La resa dei colori, inoltre, è  neutra. Posso anche confermarvi che questo formato mi è particolarmente piaciuto, in quanto risulta molto più nitido, luminoso e brillante di un classico 8×20 o 8×25.

Gli obiettivi sono incastonati all’interno di una cella a ben 14 mm in profondità rispetto al bordo del paraluce. Ricordo, infatti, che questo paraluce funge non solo da rimedio per la luce parassita e la pioggia, ma anche per consentire il collegamento tra i due tubi ottici separati. Mi aspettavo che questo sistema di collegamento provocasse cadute accidentali. In realtà, come potrete vedere all’interno del video, questo semplice raccordo a pressione consente di contrastare anche la forza di gravità e  piccoli scossoni.

FIG.4 – Un primo piano sugli obiettivi da 20 mm di diametro

Oculari

Gli oculari sono comodi da utilizzare, il loro diametro ,comprensivo del paraluce di gomma, è di 33,30 mm e alla mia distanza inter-pupillare, ossia di 66 mm, quella tra gli oculari è di quasi 31 mm. Penso che sia uno tra i binocoli compatti più comodi che io abbia utilizzato. Il paraluce in gomma è estraibile a rotazione; non ci sono stop prefissati e la sua forma è ottimizzata non solo per favorire un’ottima presa, ma anche per agganciarsi perfettamente all’altro tubo ottico quando è utilizzato in modalità spotting scope. La distanza dal bordo del paraluce alla lente di campo è di circa 12,5 mm. In realtà ho visto  la quasi totalità del campo anche rimanendo molto scostato con gli occhi, presumo che questa scelta, ossia la scarsa altezza del paraluce, dipenda prettamente dalla possibilità di unire alla perfezione il treno ottico dei  due tubi  quando usati nella configurazione 16x.  .Infatti, Pentax dichiara una estrazione pupillare di 19 mm.

Il campo a 1000 metri è dichiarato in 175 e questo comporta un campo reale di 10° e un campo apparente di 40°.

FIG.5 – Gli oculari sono comodi e l’estrazione pupillare è elevata

Prismi

Come avrete presagito, questo binocolo utilizza prismi a tetto, ottimizzati con un rivestimento di fase e un rivestimento multistrato di elevata riflessione per consentire una buona trasmissione della luce. Devo confermare, infatti, che oltre ad avere una pupilla di uscita di 5 mm, quindi decisamente luminosa, le immagini, a dispetto del suo diametro, sono brillanti, grazie anche al trattamento multistrato su ogni superficie. La pupilla di uscita è risultata perfettamente regolare, circolare, senza vignettature ai bordi del campo e con un netto field stop; i bordi sono decisamente nitidi.

Analizzando, come sempre, la luce diffusa nei pressi della pupilla di uscita, posso confermare di non averne evidenziata, eccetto qualche bagliore dovuto agli spigoli del tetto in prossimità dei bordi del campo inquadrato. È senz’altro un’ottima prestazione, che sottolinea la qualità che Pentax pretende dai suoi prodotti.

FIG.6 – Bellissima questa pupilla di uscita con pochi riflessi

Trattamento anti-riflesso

Il binocolo 3-in-1 Pentax VD 4×20 WP è ottimizzato con un rivestimento multistrato antiriflesso su ogni superficie ottica, il che consente di impedire la riflessione della luce indesiderata. Devo confermarvi che, nell’uso pratico, mi sarei aspettato un po’ di luce diffusa; in realtà, devo confermare che il trattamento funziona egregiamente.

ABERRAZIONI CROMATICHE E GEOMETRICHE

 

Aberrazione cromatica al centro del campo

Come già ribadito nella premessa, questo è un binocolo con un prezzo inferiore ai 400 euro. Non è possibile usufruire di vetri apocromatici, tuttavia, vista le sue caratteristiche, lo schema ottico e l’ingrandimento non ne sentono assolutamente l’esigenza. Infatti, osservando in una comune giornata assolata, la resa ai bordi e al centro del campo è praticamente da binocolo “ED” e non si percepisce alcuna aberrazione cromatica che inizia a evidenziarsi soltanto allontanandosi verso il bordo. Anche nelle pessime condizioni di illuminazione, o durante “il test del gazebo bianco”,  il piccolo Pentax  ha dimostrato una resa cromatica ineccepibile. È un binocolo che potrebbe senz’altro interessare anche agli appassionati più esigenti.

Cromatismo laterale

Anche il residuo cromatico laterale bisogna andarlo a cercare con pignoleria. Di fatto, nel normale contesto della osservazione della natura e del paesaggio, è difficilmente percettibile. Si può evidenziare, ad esempio, analizzando le cornici delle finestre bianche illuminate dal sole o delle antenne in controluce. In questo frangente, potrebbe comparire, in base alla vostra sensibilità nella percezione, un po’ di alone spurio intorno ai bordi delle immagini, verde o violetto, ma in maniera veramente poco invasiva. Questo è un risultato che raramente si trova anche su binocoli a tetto che costano spesso oltre il doppio.

Curvatura di campo

Non ci troviamo di fronte a un binocolo grandangolare; per questo motivo, il campo disponibile è abbastanza usufruibile nella sua totalità. Osservando la natura, posso confermare di avere apprezzato un’immagine perfetta fino almeno all’85-90% dal centro del campo. Successivamente, si può notare un degrado minimo, ma questo è più visibile su soggetti e oggetti  di grandi dimensioni visibili a media distanza. Tanto è vero che osservando dei dettagli in lontananza, sembra quasi un binocolo a campo totalmente piatto. Questo dipende in parte anche dalla capacità soggettiva di compensare la curvatura di campo. Provando a fuocheggiare al bordo per verificare se il degrado minimo dell’immagine dipendesse solo dalla curvatura, ho evidenziato che migliora in parte. Per questo motivo, come leggerete nel paragrafo successivo, ho osservato anche i campi stellari per verificare eventualmente la presenza di coma e astigmatismo. In sintesi, potrei dire che è un binocolo che nell’uso paesaggistico fornisce una visione molto piacevole.

Distorsione angolare

Ho percepito soltanto una lievissima distorsione angolare a cuscinetto,  che si nota a partire da circa l’80% dal centro del campo. Non ho notato, invece, distorsione d’ingrandimento, giacché inquadrando al centro la luna o una sfera e portandole ai bordi, non si nota o ovalizzazione. In sintesi, direi che, seppur non beneficia di un campo grandangolare, quello a disposizione è quasi totalmente usufruibile con molta soddisfazione.

Altre aberrazioni

Vi anticipo che nell’osservazione astronomica mi ha sorpreso. In questo paragrafo, però, vorrei unicamente confermarvi che il campo di vista è quasi totalmente corretto fino al bordo;  le stelle sono quasi perfettamente puntiformi fino al bordo del campo, soprattutto quelle dopo la seconda o terza magnitudine. È veramente un piccolo gioiellino.

Test sulle stelle CM (campo massima nitidezza) CU (campo utilizzabile) CI (Campo inutilizzabile con stelle molto degradate
Pentax VD 4×20 WP 90 10 0

TEST CON USAF CHART A 35 METRI

Il test con la USAF CHART a 4x  ha dimostrato un potere risolutivo in grado di consentirmi la percezione del numero e delle righe marcate dalla freccia all’interno della immagine. Questo, ovviamente, è un risultato prettamente soggettivo e dipende in parte dalla mera capacità osservativa, anche se nel mio caso è un metro di paragone, poiché provo tutti i binocoli con la stessa metodologia. Si evidenzia a 4x anche l’ottimo contenimento della aberrazione cromatica, che è risultato migliore a quello percepibile in alcuni binocoli 8×25  dal costo superiore. Quando utilizzato in modalità spotting scope a 16x, sono stato invece in grado di percepire i dettagli visibili nella seconda freccia rossa. Ovviamente, era diminuita la nitidezza, il contrasto, e le immagini iniziavano a orlarsi di una leggera tonalità viola, dipendente dall’aberrazione cromatica, e certamente il treno ottico un po’ complesso non aiuta. In ogni caso, sono stato in grado di percepire il numero 2 con le righe verticali e orizzontali. Si nota, ovviamente, la presenza di un po’ di aberrazione cromatica che fa virare le immagini molto più scure di una tonalità violacea e la difficoltà della messa a fuoco, che risulta molto più sensibile durante lo Snap test. In ogni caso, quello che è ben evidente a tutti da questa tabella è che la possibilità, all’occorrenza, di sfruttare sedici ingrandimenti consentirà alla persona di percepire dettagli molto utili, come targhe, fisionomia delle persone, riconoscibilità degli animali, che non è possibile ottenere a quattro ingrandimenti.

FIG.7 – I risultati ottenuti osservando la USAF CHART posta a 35 metri di distanza

PROVA SUL CAMPO

Birdwatching

Solitamente, un binocolo da birdwatching fornisce tra gli otto e dieci ingrandimenti e beneficia prevalentemente di ottiche di una buona luminosità, di un’ottima rappresentazione dei bianchi per verificare la realtà dei colori del piumaggio e soprattutto di una messa a fuoco rapida e centrale.

Ciò nonostante, con quattro ingrandimenti e la ottima profondità di campo che ho preannunciato, ossia dai sette metri all’infinito,  questo piccoletto può essere imbattibile in alcune situazioni, sempre che non si abbia una estrema esigenza di continuare a mettere a fuoco tra due metri e sette, otto metri.  Ad esempio, durante una giornata assolata presso la riserva naturale Palude Brabbia, osservando dalla torretta di avvistamento e dai capanni non ho mai dovuto ritoccare la messa a fuoco, data la distanza dei volatili.

FIG. 8 – Le immagini fornite da questo piccolo 4×20 sono decisamente entusiasmanti, visto il prezzo di acquisto

Resta poi il fatto che qualora foste in compagnia di un compagno di osservazione, dei vostri figli o della consorte, in qualsiasi momento potrete staccare lo strumento per consentire l’osservazione anche a loro con un monocolo di ottima qualità. Fattore anche da considerare non solo nel birdwatching ma anche nell’osservazione naturalistica è la possibilità di mettere a fuoco a 50 cm. Di fatto, vi si apre un mondo per gli amanti soprattutto dell’osservazione di fiori e insetti, sia praticamente la possibilità di avere in mano un Pentax Papilio, diciamo così, con visione molecolare che ha luogo.

Vi potrà servire per inquadrare insetti, ma anche magari volatili posati che avrete la possibilità di osservare a un metro e mezzo o due dall’interno di un capanno osservativo. Come già evidenziato nel test con la USAF CHART  i due monocoli collegati nella versione spotting scope forniscono un’immagine che non è certamente l’eccellenza, tuttavia è sfruttabile per percepire maggiori dettagli sui volatili rispetto a quelli che potreste fare osservando non solo a 4x, ma anche a 8x. Quindi, la progettazione e l’idea del progettista di ottenere un binocolo così poliedrico, accoglie senza dubbio i miei favori. 

Osservazione del paesaggio

Veniamo adesso all’osservazione del paesaggio. Sono abituato a osservare spesso il paesaggio con binocoli 8x e apprezzo spesso sei ingrandimenti. Questo 4x si è dimostrato un prodotto decisamente interessante. In primis, beneficia di una totalità di campo eccezionale, dagli 8x all’infinito, e tutto è totalmente a fuoco. Questo crea anche una netta tridimensionalità: qualora osservaste porzioni di piano molto vicine tra loro, la sensazione è quella di avere tra le mani un binocolo con prismi di Porro. Inoltre, i quattro ingrandimenti forniscono anche un’ottima luminosità diurna e una pressoché totale insensibilità alla turbolenza atmosferica, che può già evidenziarsi ad esempio talvolta nelle giornate estive osservando con un 10 ingrandimenti. Anche in questo caso, avrete la possibilità di staccare facilmente il binocolo per ottenere due piccoli spotting scope da quattro ingrandimenti.

Come detto, l’utilizzo in modalità spotting scope è interessante e utile qualora ci sia interesse di verificare quanto si riesce solo a presagire a quattro ingrandimenti. Per tale motivo, comunque, consiglio l’utilizzo di questo binocolo nella modalità cannocchiale terrestre soltanto attraverso l’utilizzo di un treppiede fotografico oppure utilizzando un classico cuscino di fagioli o di sabbia, che di solito portano via i fotografi naturalisti oppure i cacciatori. Vi assicuro che se non avrete esigenze di altissima nitidezza e luminosità, la modalità 16x fornita dal Pentax sarà senz’altro per voi soddisfacente.

FIG. 9 – Il binocolo è decisamente compatto e si trasporta facilmente nel tascotto della giacca

Ad esempio, durante le mie escursioni presso il Monte Sette Termini e la Riserva Naturale Palude Brabbia, in compagnia  di qualche amico ho apprezzato la possibilità non solo di porgere il binocolo ma anche di staccare i due tubi ottici e vedere con soddisfazione la meraviglia delle persone a cui passavo un componente. Inoltre, la sua ottima impermeabilizzazione e la qualità meccanica consentono di utilizzarlo tranquillamente sotto la pioggia. Sono stato più volte in grado di fare qualche uscita in montagna per osservare il paesaggio locale e trovarmi a dovere sganciare e agganciare gli obiettivi per passarne uno alle mie figliole  senza nessun problema in particolare.

Personalmente, nel corso di questi anni, ho posseduto decine di binocoli e testato ormai centinaia di strumenti ottici e devo ammettere di non avere mai trovato un binocolo così entusiasmante. Non tanto per le qualità ottiche e meccaniche, ma quanto per la sua estrema versatilità che consente veramente di poter essere definito uno strumento “tre in uno”. Se mi si permette una digressione, tale entusiasmo lo avevo anche percepito con il Pentax Papilio. Per questo motivo, Pentax mi pare un’azienda molto concreta che forse non cerca di stupire il cliente con ottiche di altissima qualità, campi grandangolari e ottimamente corretti, ma vuole creare degli strumenti ottici che sono realmente in grado di essere utilizzati con profitto nell’uso pratico, dal birdwatching all’osservazione naturalistica e del paesaggio, sino allo studio e all’analisi di fiori e insetti.

Osservazione astronomica

Il 13 marzo verso le ore 23:00, dopo che la foschia si era diradata, sono stato in grado di compiere un’osservazione astronomica che si è rivelata più proficua e divertente di quanto potessi presagire basandomi sul piccolo formato. Il piccolo binocolo della Pentax è decisamente puntiforme e fornisce ottime immagini stellari sino oltre il 90% dal centro del campo. Anche i bordi estremi, le dimensioni stellari rimangono decisamente piccole e poco influenzate da coma e astigmatismo. Il suo lato positivo risiede nel piccolo ingrandimento, che consente di ottenere delle immagini a grande campo molto affascinanti. Ad esempio, la costellazione di Perseo è totalmente inquadrata, mentre sono stato in grado di osservare tutta la cintura di Orione compresa M42 e le stelle limitrofi. È stato incredibile vedere poi nello stesso campo di vista tre ammassi stellari della costellazione di Auriga e la nuvoletta di M35  nella costellazione dei Gemelli immersa in un mare di stelline.

FIG.10 – Il campo inquadrato dal binocolo Pentax durante l’osservazione delle Pleaidi

Anche la costellazione del Grande Carro è visibile in maniera naturale, molto simile a quella che si può percepire ad occhio nudo, ma con in più un aumento di alcune magnitudini stellari. Le Pleiadi, infatti, che solitamente nei miei cieli mostrano sei o sette stelle, con il Pentax mi hanno fatto ammirare 13-14 stelle. Sono anche riuscito a osservare seppur sotto forma di due piccole, flebili chiazzette, le galassie M81 e M82 nel Grande Carro.

FIG.11 – Il campo inquadrato nei pressi della nebulosa di Orione M42

Penso che sotto un cielo estivo e in alta montagna, l’osservazione della Via Lattea sia qualcosa da ricordare. Grazie all’osservazione stellare, sono stato, ribadisco, in grado di confermare il suo campo reale di dieci gradi .Mi sono anche divertito a provare brevemente i binocoli in modalità cannocchiale 16x; ovviamente non pretendevo di avere prestazioni da piccolo telescopio, posso però confermare che sul cavalletto, dopo aver messo a fuoco in maniera attenta, era possibile vedere vari crateri lunari, compresi ad esempio Petavius. Il bordo lunare era quasi totalmente privo di cromatismo residuo.

PREGI E DIFETTI

 

Pregi:


1. Possibilità di trasformarlo in un normale binocolo, in due piccoli monocoli e in uno spotting scope dritto con 16 ingrandimenti
2. Immagini nitide e contrastate con una buona resa dei colori
3. Pupilla di uscita luminosa per il suo formato
4. Contenimento della violazione cromatica al centro del campo, definibile come eccellente
5. Robusto e ben impermeabilizzato
6. Efficienza della modalità di aggancio e sgancio dei tubi ottici, testata in molte fiere espositive europee

Difetti:


1. Assenza della manopola centrale per la messa a fuoco, che potrebbe non soddisfare gli appassionati delle messe a fuoco centrali
2. Tuttavia, considerando che sarà raramente necessario ritoccare le ghiere degli obiettivi per osservare da 7-8 metri verso l’infinito, questo difetto risulta di minore impatto.

FIG.12 – E’ uno dei binocoli più divertenti che mi è capitato di utilizzare

IN SINTESI

In conclusione, ritengo che il binocolo Pentax VD4 per 20 WP sia un vero trasformista grazie alle sue tre incredibili trasformazioni, che consentono di compiere ottime osservazioni in diverse modalità. La sua versatilità e la qualità delle osservazioni offerte lo rendono adatto anche agli appassionati più esigenti, che magari dispongono già di strumenti di alta qualità ma cercano un dispositivo rapido da utilizzare e condividere con altri. Il design e le caratteristiche uniche lo rendono un binocolo in grado di stupire e di fornire un’esperienza di osservazione completa e soddisfacente.

 

PREZZO E DISPONIBILITA’

E’ possibile acquistare il PENTAX VD 4×20 WP a 349 Euro  sul sito del distributore ufficiale Fowa di Torino.

Questo prezzo include una garanzia standard di due anni, ma è possibile estenderla gratuitamente a 4 anni per godere di assistenza nel laboratorio ottico specializzato presso Fowa  che si occupa di ogni riparazione sui prodotti Pentax Sport Optics.

FIG.12 – Piccolo, robusto, impermeabilizzato e poliedrico

RINGRAZIAMENTI


Ringrazio Alessandro Pistone, il marketing manager di Fowa , per aver fornito l’esemplare oggetto di questo test e per aver permesso di condividere le tue impressioni personali.

 

DISCLAIMER

Binomania non è un negozio, Nel mio sito web troverete unicamente recensioni di prodotti ottico sportivi, fotografici e astronomici.  Le mie impressioni sono imparziali come è dovere di ogni giornalista e non ho alcuna percentuale di vendita sull’eventuale acquisto dei prodotti. Per questo motivo, qualora voleste acquistare o avere informazioni su eventuali variazioni di prezzo o novità, vi consiglio di visitare il sito ufficiale  di Fowa.